Appello.

Nel corso che frequento è richiesto l’obbligo di frequenza. Ciò comporta, oltre a svegliarsi controvoglia e vegetare sul banco a mo’ di pelle di orso in fronte al caminetto, a un computo ragionieristico delle firme/appelli/testimonianze della propria presenza.
Lo studente ventenne, ma anche trentenne eh, è costretto a diversi stratagemmi per migliorare la propria situazione e produttività universitaria, ben diversa da quella liceale ove, quando necessario, bastava zerbinizzarsi coi proffs.
 
Esaminiamo diverse modalità:
 
a) la firma. Di norma quando capisci che il prof se ne sbatte delle firme tu adotti la tua FAAR [n.d.Fran, firma ad alta riproducibilità] e fai a turno con i tuoi compagni affinchè qualche mattina puoi lavorare in pace o puoi vegetare a letto. Questa modalità porta diversi problemi:
    1) il controappello: esiste anche nella sottoopzione controappello mascherato da "vi chiamo alla lavagna a fare gli esercizi… chi chiamo, chi chiam…. mmmmmm Fiorini!". Oltre ad inventare "non c’è/ è al bagno/ sta qui fuori a vomitare/ è a spostare l’auto" non hai vie di scampo.
    2) l’amico addetto alla firma del giorno in realtà non è a firmare. Lì scatta la lapidazione e il giro di raccomandazioni a gente che conosci solo perchè l’hai vista alla macchinetta del caffè: "ehm, se non ci sono…. non è che una volta puoi dare un occhio all’elenco e firmarmi?"
 
b) l’appello. Un dramma. Lì non ti puoi esimere dall’esserci a meno che hai la modalità amico che tanto non ha un cazzo da fare e va lì al posto tuo.
 Quello che per me è tragico dell’appello è che a causa della mia vocina impostata da contralto si sente presenteee fin nei corridoi. Ma ai prof talvolta sfugge… C’è da dire che il prof stordito non alza mai il volto durante l’appello e quindi te (te, insomma… io) puoi giostrare la tua voce per fare quattro presenze. Ma gli altri non riescono e non ti restituiranno mai il favore.
 
[continua? Boh, ora vado a firmare a lezione, addopo…]

0 thoughts on “Appello.”

  1. La cosa tragica, però, è quando il corso è frequentato da meno di dieci persone… come è capitato a me. Inutile dire che ero sempre presente.

  2. Anch’io ho l’obbligo…e dei prof che fanno 3 controappelli per essere davverodavverodavvero sicuri che non stai tagliando! Per fortuna c’è anche chi, come da te, nn alza la testa dal foglio…;-)

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