Ma era meglio mia cugina.

Miss Italia di quest’anno somiglia in un modo incredibile alla mia migliore amica, Francesca.
Sì, quando uscivamo tutte assieme a Viterbo durante il liceo era un dramma: dicevi "Francesca" e ci si girava in cinque. Io ormai mi giro solo quando mi chiamano Fran.
 
Ecco, Francesca è simile all’Edelfa. Solo che non si considera figa a tal punto di andare ai concorsi di bellezza. Anche perchè lei sta facendo la tesi per la laurea di primo livello in informatica.
Sì sì, anche le miss studiano e sono intelligenti.
Il casino di Francesca [e anche di Fran] è che quando si esce alle 7 di mattina abbiamo addosso la tuta, i capelli messi in forma alla meno peggio e le occhiaie che neppure tre chili di correttore ti nascondono. Ah, e l’acne poco prima del ciclo? Per non parlare dell’ennesima lotta contro il pelo superfluo: decolorare i baffetti, spelarsi braccia, gambe e pancia. Ore e ore sprecate a rendersi presentabili, non per missizzarsi.
 
Il casino risultante è quindi che l’Edelfa è miss Italia e la Francesca al massimo era considerata il genio della scuola.
 
Ora faccio un investimento: infighisco la Francesca e l’anno prossimo la presento a Miss Italia, sa pure suonare il pianoforte… Io come ricompensa voglio uno studio sulla conservazione di Mirigliani.
 
Ma cos’è che spinge le ragazze a partecipare ai concorsi di bellezza? No, non ditemi che era la stessa cosa che mi spingeva il sabato o la domenica a giocare a calcio: lì era guerra. L’allenatore almeno me la presentava come una guerra e mi faceva senire l’Alessandro Magno de noantri [magno nel senso grande, è da specificare]
Anche essere miss è una guerra?

0 thoughts on “Ma era meglio mia cugina.”

  1. Vedi,la differenza tra la tua migliore amica e miss italia e’ che quest’ultima,in un periodo di tempo che va dall’inizio delle finali a salsomaggiore allo scontro con la diretta avversaria per il titolo di miss,la da in giro come fosse verderame sulla vita infestata da parassiti,Chiedere,per conferma,a Denny Mendez che usciva e rientrava dalle camere d’albergo che Mirigliani e C. avevano affittato prima e dopo la sera della finale di quell’anno,che proprio non ricordo.

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