And I've been in trouble, in this life.

Poi una crede che ci ha lo sglaps che non ha un proprio filo conduttore. Ma vabbè.

Bellamy in Abbey roadBenvenuti alla consueta puntata dell’impara qualcosa sui Muse, anche se non te ne frega nulla [ma almeno se vuoi cambiare discorso parlando con la Fran ci hai qualche base, e lei parte col discorso dopo tipo Paololimiti]

Signori, quest’oggi, dopo aver parlato di una Doretta, ci si avventura a spiegare Plug in Baby. Potrebbe uscire fuori un troiaio, ma anche no.
Plug in Baby fu il singolo di lancio di Origin of Symmetry, pubblicato nel marzo 2001, fece anche da tiro allo stesso album fino alla terza posizione della chart UK essendone la quinta traccia. Sul cd è in crossfade con la traccia precedente, Hyper Music, mentre nella versione singolo di Hyper Music stessa tutto ciò è ripulito. Che vor dì crossfade? Che le due canzoni sono fuse, attaccate, senza il saltino di traccia tipico del cd ma come se fossero suonate live una dietro l’altra. Espediente che in OOS viene adoperato anche tra Citizen Erased e Microcuts.
Il riff iniziale è stato classificato da Kerrang in quinta posizione tra cinquanta dei più famosi riff della storia rock.

Ma passiamo dal tecnico al filosofico. Cosa significa Plug in baby.
Beh, ecco. Non lo sa neppure Matthew Bellamy, quindi se non lo sa lui figuratevi se lo posso sapere io. Ma facciamo della speculazione.
Dominic Howards parla della canzone come: "parla del mettere emozione dentro qualcosa che non ha anima, tipo un orsacchiotto, o un computer". Per alcuni la canzone riporta la affezione verso la pornografia internettiana, per altri l’amore verso la propria chitarra, per altri ancora una critica verso le nuove tecnologie che incoraggiano la gente a comunicare ma tenendoli separati dal punto di vista fisico.
Per Bellamy: "Racconta di come noi proiettiamo le nostre emozioni interne nelle tecnologie che ci circondano. ‘Plug In Baby’ è come un termine composto per questa cosa che facciamo. Penso che in una generazione piuttosto atea e in un’epoca affatto spirituale, la tecnologia diventa un mezzo per sentirsi in relazione con le persone."
Spieghiamo. Quando ha composto la canzone era più che strafatto di Magic Mushrooms, tanto che -causa campo fuori lo studio di registrazione zeppo di funghi- un giorno nell’ilarità generale si ritrovarono tutti ignudi nella Jacuzzi, Bellamy si forò pure un timpano con l’acqua e infine stramazzarono addormentati nella sauna. Pensate dunque il clima, per dire. Dom e Chris hanno affermato che l’unico testo composto da Matt per cui hanno riso è proprio questo di Plug in Baby.
Alla fine diciamo che il significato più probabile sarebbe proprio una paura della tecnologia, per come essa può evolvere facendo svicolare dalla realtà o addirittura falsandola.

Una cosa c’è da dire, dall’Absolution Tour in avanti vi sarete accorti che live la sequenza Plug in Baby- Time is running out è micidiale. Almeno per me. Per quanto riguarda l’ascolto vi piazzo una ottima versione di un ottimo bootleg in Finlandia. Nonché una chicca che sto ascoltando in rotazione pesante in codesti giorni: una delle versioni primigenie di Plug in Baby (suonata per la prima volta nel 2000 ad Amsterdam). Cambia, perché il testo è diverso e insomma, sebbene abbiamo appurato che non ci si capisce una sega vi posso assicurare che almeno si capisce da dove piomba il "And I’ve seen your loving/Mine is Gone/and I’ve been in trouble"
Visto che la prima B-side è in Hullabaloo vi piazzo la seconda [con l’avvertenza: è una bside, nulla de che]

Plug in Baby
Capitolo video [al solito cliccabile puntando sulla gnocca qua a lato]: pubblicato il 5 marzo del 2001 e diretto da Howard Greenhalgh, lo stesso di Unintended. La scena è semplice. I tre sono in una camera a suonare, come al solito [certo come al solito chi canta si piega e contorce e chi suona il basso muove la testa freneticamente], sono circondati da gnocche uscite da uno schermo. Gradualmente però le membra delle ragazze scompaiono, e lasciano spazio a tentacoli o pezzi di donna sparsi qua e là tipo residui di manichini. Occhio all’ultima modella e al tostapane (sì, quello è un tostapane…). Video che deluse nella realizzazione un po’ i Muse, che dall’idea originale di sesso/robot/androidi non sono riusciti a renderlo esattamente. Dicono loro, ma io lo annovero tra i video migliori [eh, gli altri, insomma…]
Per questo video (e solo qui) Matthew Bellamy usa come chitarra una JT-Res.

[Al solito ringraziamenti alla Musewiki e a microcuts.net]

24 thoughts on “And I've been in trouble, in this life.”



  1. clapclapclap.

    (seconda, eh, ma io l’ho letto)

    Fra l’altro questa mattina passeggiavo cantandola nel mio ipod. (che bella metafora)

    La Thurs

  2. Dio, trovare qualcuno che conosca i MUSE è diventato un miracolo!!! Ma è sempre una soddisfazione!!! E tu cmq te ne intendi parecchio di musica in generale! Complimenti, ma io tifo sempre e cmq MUSE!!! Ciaoooo ..:: ele ::.. ^^

  3. Non male sta specie di “corso accelerato” sulle vecchie canzoni dei Muse (che i moltissimi mocciosetti che vi si sono avvicinati soltanto con “Black holes..” purtroppo non conoscono) e “Plug in baby” è in assoluto tra le mie canzoni preferite, di quelle che mi metto a saltare su e giù per la cameretta ogni volta che la metto.

    P.S. Non mi scandalizzo più di tanto per i deliri allucinogeni del frontman del terzetto devoniano, anche perchè quand’ero matricola all’università, e stavo a pensione dalle suore ho conosciuto una ragazza calabrese amante della musica rock e, soprattutto, delle cosidette “Droghe leggere”.

    Vi posso assicurare che quando era “fumata” riusciva ad essere più “suonata” e sconclusionata di Matt Bellamy in preda ai funghi!!!

  4. Ciao! Questo blog è mitico!!! ^^

    Finalmente qualcuno con cui parlare di Plug in Baby e di tt le meraviglie contenute in OOS!!!

    Anke se sn “piccola” in confronto, sn cresciuta cn New Born, Bliss & co. grazie a mia sorella e nn sopporto alcune mie amike ke conoscono solo Supermassive Black Hole solo x aver visto Twilight!!! >_

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.