We will be victorious.

Care amiche, cari amici in Matthew Bellamy (…), smettiamola coi pettegolezzi da parrucchiere e diamoci al vagheggiamento dei bei tempi andati. D'esempio, i piccirilli che vedete accanto chi sono? ecchissono? Matt Bellamy, Tom Kirk e Dom Howard. Compagnucci di scuola, chebbellini, piccolini.

[oh, checcazzi, sembrano passati 4 anni e invece ne saran passati venti, maiala cane. Cazzo ci hanno nel codice genetico, il plasmon?]

L'ottima notizia è che il nostro caro Matt ha detto che dopo aver girato mille stadi, un po' tanto quanto un giocatore di pallone, magari tirerà giù dei pezzi più intimisti, ma non pucci-pucci perché è tutta una cosa nata dall'autoanalisi dovuta all'ultimo anno che a livello personale è andato a troie. "I sense that that's going to lead to a writing project that will be more personal, rather than talking about grand political concerns. That itself might lead to material that's more suitable for smaller venues."
Secondo me è una presa per il culo come quando aspettavamo là tipo cani di Pavlov "uddiu, ora ci fa tutta Exogenesis con l'orchestra al tour negli stadi". Sì, come no. Ok, io mi faccio già l'immagine mentale di lui vestito come un babbo natale rampicante per evitare delusioni e così sto meglio.

[Un saluto agli amici e a quelli di United states of porchetta che saranno a Wembley: se fanno sia Butterflies and Hurricanes che Citizen Erased come a Manchester sappiate che quello che vedete non è il Tamigi, è solo la mia bile, maialacane. Però per consolarmi potete votare qui. Ahaha. Ah. No, non mi consolo, rosico.]

“I really believe in our music, and in the meaning behind what we’re doing. And because of certain things we’re talking about in certain songs, mainstream media doesn’t necessarily want us to be popular. So we have to take on alternative methods of getting our music out there, which sometimes could appear to be questionable.

But if I was a teenager, I’d MUCH rather be listening to the music we make than the cheap pop stuff that’s out there.

There seems to be a vast amount of music that doesn’t seem to have any message or any meaning or any kind of intention to do anything.”

– Matt Bellamy (News of The World, July 2010)
 

Ecco, rifacendoci a questa cosa sopra la settimana scorsa ho recuperato roba del 1997. Non è il famoso demo Newton Abbot, ma vennero registrati assieme, visto che uno era andato semismarrito. C'erano alcune canzoni quindi registrate in studio e alcune al Soundwave Festival di Plymouth. Io vi regalo Showbiz dalla prima cosa e Spiral Static dalla seconda.

Muse: Showbiz, demo Agosto 97, mp3
Muse: Spiral Static, Plymouth Hoe(Soundwave Festival), mp3

[P.s. Ora c'è che sto sbobinando alla jackbauerin24 ore su ore del Frequency Festival su Radionation. Facciamo che se volete la seguite con questo tag. Ho iniziato solo oggi, finirò a fine mese]


0 thoughts on “We will be victorious.”

  1. Guarda chi si vede.
    Ero al concerto dei Muse a San Siro quest'anno a giugno, come medico (!). Non è il primo concerto a cui vado come "lavoratore", di solito lavoricchi un pò, ma il concerto te lo vedi da posizione privilegiata e aggratis.
    Invece stavolta non mi vado a beccare un pezzo di imbecille che si era strafatto ed era quasi in overdose (quasi, dai…)?
    Morale della favola: sono stato forse il primo medico a un concerto a San Siro a uscire dallo stadio con l'ambulanza a sirene spiegate (ma che significherà mai, in senso letterale, sirene spiegate? Boh…) per portare il suddetto idiota a un pronto soccorso più attrezzato della nostra infermeria (vale a dire ovunque, data la scarsa dotazione dell'infermeria stessa :), e insomma, mi sono praticamente perso il concerto intero…

  2. Condoglianze, Bad.

    Oh, ma sono amooori! Chi è "chi"? La Barbie in prima fila si è conquistata il mio amore imperituro.
    *giuro, più tardi scarico la foto e la guardo seriamente, ma adesso sono troppo impegnata a ridere*

    Nel caso facciano Butteflies and Hurricanes ci sarà anche la mia, di bile, a rinforzare la piena del Tamigi.
    E per gli annunci – catastrofici – del Bellamy: sono secoli che prendo le sue parole con le pinze. In fondo, non dichiarò con tanto orgoglio che "Supermassive" era una canzone dance? Ah! Noi sì che sappiamo cosa stiamo facendo!

    Buon lavoro, carissima.
    MEM

  3. X MEM: anch'io da un pò di tempo a questa parte non prendo troppo sul serio ciò che esce dalla bocca del quasi mio coetaneo frontman dei Muse (sono più vecchia di lui di soli 9 mesi e 6 giorni), chè già parto dal fatto che la sua testolina sia in pappa un pò per colpa dei "Funghetti" consumati da pupetto ed un pò per colpa dei cedimenti dell'età (mi riferisco alla morìa di neuroni che inesorabilmente ci investe tutti una volta finita l'era dello sviluppo).
    P.S.: Devo ammettere che Mr Bellamy ed il suo fido Dominic, almeno fisicamente, reggono bene il passare del tempo se da ultratrentenni, a parte il taglio di capelli, hanno le stesse facce di quando erano 15enni!!!

  4. una mia amica che domenica torna da un periodo di lavoro in galles mi ha detto se volevo andare al concerto dei muse a wembley…. a malincuore ho rinunciato…. causa quel poco di lavoro che m'è rimasto! 
    cmq è come dite voi…. all'estero ai concerti si sanno davvero divertire! io mi sono fatta i due concerti dei green day in Inghilterra quest'estate, manchester e wembley appunto….. organizzazione fantastica, robe che in Italia ce le sogniamo! 
    ma prima o poi un certo dei muse lo voglio proprio vedere!!
    kanachan

  5. Se è per quello aveva anche detto che The restistance assomigliava a "where the streets have no name" mi pare!! Bohhhh!!!????

    Comumque quando ad agosto il mio PC è andato a p******e,  a casa da sola e presa da disperazione mi sono letta "Fuori dal Mondo" , la prima cosa che ci dice Matteo è che non bisogna mai prendere sul serio quello che i giornalisti scrivono…….figuriamoci prendere sul serio quello che lui dice ai giornalisti!!!!

    Io a Wembley ci sarei andata volentieri…….

    Baci a tutte

    Roby

  6. Settore 226 di Wembley l'11 settembre, fra gli anziani come me, fisicamente non accessoriati per il pogo da prato (la mia vicina di posto, albionica ultraquarantenne, era al terzo concerto dei Muse in una settimana… comunque c'era anche un sacco di gente sui cinquanta),..  che dire, bliss momento migliore tra i migliori… Cuore strizzato e spremuto come da programma, ohyessir!  Quanto abbiamo goduto.

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