Cose da vedere: Cerveteri

Cerveteri: necropoli della Banditaccia.Uno dei posti più belli se si ama l'archeologia (sì, c'è qualcunaltro che la ama?) è sicuramente Cerveteri.
Non solo perché è sul mare, vicino Roma, facilmente raggiungibile via autostrada e nei dintorni si mangia discretamente bene.
No, c'è anche il fattore etrusco tra i più completi che potete trovare estrinsecato su territorio. Niente ancora e solo nei musei, come il sarcofago degli sposi che trovate policromo al Louvre e in terracotta a Villa Giulia. C'è ancora qualcosa e di tangibile. Oltre al piccolo e gratuito (dovrei parlarvi di come son contraria alla gratuità dei musei, è una storia lunga, ne riparleremo) museo nella piazza cittadina al castello (due piani, buona panoramica di reperti sebbene nessuno di grandissimo pregio ma soprattutto una buona panoramica di corredi funerari di un posto quasi sul mare )c'è quella meraviglia della necropoli della Banditaccia: un terreno di 400 ettari di estensione dove si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli, non tutti accessibili. Alcune tombe fuori recinto, come quella degli Scudi e delle sedie, è visitabile, ma per motivi di tempo non sono mai riuscita a vederla)

Cerveteri, che assieme a Tarquinia è stata messa nel patrimonio mondiale dell'Unesco, presenta l'unica completa idea dell'architettura etrusca che possiamo ancora avere: mi sembra superfluo spiegare, sebbene forse è necessario, che le città dei vivi erano costruite in materiali deperibili, come il legno e l'argilla. Le città dei morti invece, a misura e foggia di quelle dei vivi, erano fatte con materiali estremamente duraturi. Ecco perché sono giunte fino a noi dopo tutti questi secoli. E non c'era la cultura del cimitero come cosa a parte da portare a lato della città: se guardate infatti ci sono più di due tratti di strada scavati dal percorrimento dei carri dentro la necropoli recintata. Così come potete trovarne di simili in tutta l'estensione del terreno: segni delle ruote rimasti nella strada che presenta un vero e proprio binario, ormai.
Per quanto riguarda il fattore architettonico e della diversità di sepolture Cerveteri mostra un po' la gamma completa. Se infatti potete trovare le tombe affrescate di Tarquinia di maggiore impatto scenico o le necropoli rupestri di un certo fascino, il percorso all'interno dell'area recintata vi porta dalle tombe a pozzetto villanoviane (il defunto veniva cremato e messo in un recipiente -ne parleremo- all'interno di una sorta di pozzetto a fungo), per poi passare prima alle tombe a camera proprio su modello delle case all'interno dei tumuli (e sempre più a modello di case vere mono-bi-trifamiliari), o nella variante "popolare" a dado (tipo case a schiera, diciamolo) per finire a quelle tarde quasi ad inumazione diretta con dei cippi fuori ad indicare se il defunto fosse maschio (cippo fallico) o femmina (un cippo a forma di casetta)

Se volete, una pianta su googlemaps della necropoli visitabile l'ho fatta io, qua.

L'ottima gita fuori porta per i romani.


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