Vienna in tre ore (o perlomeno di tempo effettivo, tipo nel basket)

Questo è un post (cui poi seguirà quello su come vederla con più calma) principalmente per le amichette che arriveranno a Vienna prima di arrivare al Frequency.

In realtà se si ha pochissimo tempo per vedere Vienna la cosa migliore è prendere la metro e scendere a Stephansplatz. Lì è il centro (Vienna è costruita secondo un simpatico sistema, importato poi in alcune località italiane che non sto a dire: il ring. Ossia c'è un centro, con un grosso vialone che gira tutto intorno, e poi piano piano da lì ci si allarga. Per visitarla velocemente quindi è un sistema molto più comodo rispetto a città come Parigi che sono su una direttrice sola)

Da lì potete tranquillamente muovervi e vedere alcune cosette. Anzitutto, essendo una cosa rapida ci sarà da saltare a pié pari musei e residenze, ma secondo stagione c'è un percorso all'aperto (con pausa pappa) non male. In caso, per i pigri, il miglior modo di vedere molto del centro di Vienna è il bus 2A (mi pare) che potete prendere a rotenturmstrasse, che è quella via grande alla sinistra del duomo (e l'unica dove girano auto). Potete comunque trovare prezzi e percorsi sul sito dei trasporti viennesi.

Wien: Partiamo da un assunto: l'Austria è cattolica, ergo le cose più fighe da vedere e colme d'arte e testimonianze sono le chiese. Mi spiace se vi danno noia, ma è così. Oltre a quello Vienna ha bellissimi parchi, utili per lo svacco. Insomma: si può mangiare parecchio ma si può camminare anche parecchio.

Il percorso è molto semplice: dal Duomo (vale la visita almeno fino al cancello dentro per vedere le navate, gotico molto bello), spalle alla chiesa, vedete una piazza allungata che sembra una via grossa. E' il Graben, con al centro la Pestsaule (e sotto il Graben, un po' come a Parigi sotto la Madaleine, potete pisciare in un'opera d'arte: ci sono i gabinetti costruiti da Loos) (Marina, sì, è per te).
In fondo, girare a sinistra e si vede incombente l'ingresso dell'Hofburg con la Michaelertrakt: qui le opzioni sono due. O passare il portale, entrare, superare tutto e trovarsi di fronte al quartiere dei musei (e da qui o andare verso destra alla Rathaus e il Parlamento, o verso sinistra e hai la zona di Mariahilferstrasse e lo shopping) o girare a sinistra. Se girate a sinistra dopo un po', superata la scuola addestramento cavalli e il particolare odore che ve la segnalerà troverete un cortile. Lì a sinistra c'è una porta anonima che conduce all'Augustinerkirche, che vale quasi a forza una visita per il mausoleo del Canova di Maria Cristina d'Austria (entrando, a destra)
Proseguendo arriverete a una piazza con un edificio ingombrante alla vostra destra: è l'Albertina. Dritto il cafè Mozart. In quella viuzza che dritta ai vostri occhi costeggia il didietro della Staatsoper c'è Sacher. Da lì girate nuovamente a sinistra, attraversate il ring e il passaggio pedonale e un tratto di strada: vi troverete in una piazza piuttosto grande: Karlsplatz. A destra vedrete la cupola dorata della Secessione. A sinistra la chiesa di San Carlo. Probabilmente tempo non ne avete e però avete il biglietto della metro: se avete voglia di camminare continuate il vialone che vi porterà fino allo Stadtpark (panoramico, vedete anche Schwarzbergplatz), oppure da Karlsplatz con la metro potete ritornare nuovamente a Stephandom e decidere ove mangiare.

Tips merenda: salata c'è parecchia roba dai baracchini in zona Neuer Markt (avete le spalle al Duomo e a destra il Graben? beh, allora quella dritta è quella strada) dove la qualità è mediamente buona. Parliamo sempre della cosa che il kebab a quelle altitudini è migliore dell'italico. Oppure un currywurst non si nega mai. Se invece volete un attimo posare il culo per un boccone + vino/birra (spero abbia riaperto, non vado da 5 mesi) c'è Immervoll (seconda traversa da dove vi dicevo prima, indicazioni verso la Franziskanerkirche): occhio che non ha insegne, se non la scritta sul legno verde, ed è sulla sinistra della strada. Piatti molto buoni, cucinati al momento. Servizio leggermente lentino, ma a Vienna sono tutti lenti fino all'esasperazione. E non vi aspettate molta cortesia: sono cittadini.
Dolce beh, entrare da Demel e prendere qualcosa a portar via per poi sbafarsela altrove ha i suoi perché, se non siete sostenitori di vari caffè a la Viennese (corretti, con la panna etc etc). Potete fare una cosa molto da poveracci ma che faccio spesso anche io: andare da Demel, prendersi un dolce come iddio comanda poi passare al vicinissimo Starbucks (fronte Hofburg lato Michaelertrakt) per della brodaglia media e un posto a sedere. Altrimenti, pausa gelato. Zanoni è in una traversa di Rotenturmstrasse, e dalle indicazioni sopra quindi facile da trovare. Sì, è italiano. In fondo il gelato lo hanno inventato gli italiani (in Francia, ma gli italiani)

[comunque, se passate da Demel e mi prendete due dolcetti poi io non è che mi commuovo abbestia eh, nooo.]


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