Deve essersi sparsa la voce su quanto mi sono sempre incazzata allo stadio.

Oppure eravate tutti clienti dell’albergo a Chianciano e conoscete mio padre, non so.

Credo che a volte quando segua il filo dei miei pensieri non abbia una faccia amichevole. Me ne sono accorta all’Alcatraz, quando uno mi ha detto “Oh, scusa se ti passiamo avanti eh”. Io ho scollegato la mia testa dal concerto e ho risposto “Fai come cazzo ti pare, basta che non mi rompi le palle eh”.

Ho questa faccia un po’ così, che abbiamo noi scazzati. Ma in realtà sono molto pucci.

Invero sono anche un po’ contenta dell’aspetto incazzato, nel caso. C’è questa cosa che nei giorni passati nel mio condominio hanno tentato di buttar giù il cancello, pare. Dico pare perché oh, a me di notte mi hanno svegliato davvero che sembrava avessero buttato un fiat ducato rinforzato addosso al palazzo. Solo che ho pensato: checcazzocontrolloafare, chettantoquandoscendoincasosongiàandati?

Poi la volta che sono scesa a controllare sembrava si stessero accoltellando, quindi non ho aperto neppure la porta.

[un po’ come domenica, che è venuta la polizia e mi ha detto “che ha chiamato lei?” e io mica avevo chiamato. E avevo l’ansia da mp3 di frodo nell’hd, pensa te]

Ma dico, l’amministratore ha scritto a me dicendo dei danni e aggiungendo “Si chiede pertanto, al fine di evitare costi aggiuntivi di gestione, di evitare il ripetersi di eventi di questo tipo.”

Oh, ma che pensa sia stata io?

[…]


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