Io mi andrei a nascondere a volte.

“Perché stanno tutti zitti?”

Eravamo nella sauna soft, quella da soli 70 gradi e una tizia, in compagnia di una sequela di italiani (toscani, ergo anche corregionali) si chiedeva questo. Forse perché in molti paesi in sauna si sta zitti e si fa la sauna. Ma gli italiani li riconosci per questo: perché entrano così, in mandria e perché urlano e vociano. Sì, vociano anche gli spagnoli, ma molti italiani hanno questo tono di voce così, che avevo anche io tempi addietro, che è abile a chiamare un amico dall’altro capo di una strada a doppia corsia trafficata nell’ora di punta. ‘Na vocina, dici. Ecco. Pensate nel rimbombo delle stanze interne delle terme.

E oltre ad esserci tantissimi francesi (cielo, è impossibile non parlare francese o non inciampare anche in piscina sui francesi quest’anno) (ma che gli hanno aperto più low cost?) ci sono sempre i soliti plotoni di italiani. Che sono quelli che stanno lì a parlare da una parte, a imgombrare e a muoversi in gruppo. Tipo c’era anche questa famiglia toscana oggi, con l’anziano che oltre ad essere quello che aveva il borsello e tutte le donne gli dicevano “dammi 10 euro per i massaggi” e cose era lì con la faccia di quello che pensava “allora si va?” perché sognava di mangiare. E invece tutta la famiglia lo voleva portare a fare i massaggi, e lui no, ché c’è il buco disponibile che è tardi. E loro dicevano tardi di cosa, ma vai, che ti rimettono a nuovo. No, gli diceva, ma ci pensi, alle 14.30, proprio. Dai che adesso usciamo e s’andà a fà un panino. E invece lì, io rimanevo ad osservarli come se mi avessero portato il teatro popolare alle terme. Sì, mi diverto un cifro.


0 thoughts on “Io mi andrei a nascondere a volte.”

  1. Per la serie “facciamoci sempre riconoscere”. A me è capitata la stessa cosa in Grecia…in un paradiso di spiaggia tre parmigiani che con una R da far spavento sbraitavano. Mah mah mah. Comunque buon anno!!!!

  2. Ed io invece ce ne ho un’altra. Ti ricordi ,Fran, quando qualche mese fa avevo commentato su un tuo post la curiosa penuria di turisti campani a Gaeta, paesino dove ho vissuto dalla culla fino ad otto anni fa rinomato per il turismo balneare a bassissimo costo? Ebbene, la mia sorellona maggiore e il suo fidanzato sono andati in vacanza quest’estate sull’Isola di Maiorca e, di ritorno mi ha raccontato che la maggior parte dei turisti parlava essenzialmente due lingue, il tedesco ed il casertano e mentre il primo ceppo linguistico era più composto e silenzioso, non così era il secondo, tutto teso alle comunicazioni ad alta voce (guagliòòòòò…ce n’ammm ai tuttt quant…..aveva urlato un corpulento papà di famiglia a tutta la truppa di un quindi cina di persone)…:(

    1. Madò (comunque qui nella hall hoteliera ho un gruppo di romeni che picchierei a sangue: si guardano video di youtube A TUTTO VOLUME sul cel)

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