Jack behind me.

C’è una cosa strana, per cui credo che ora è spiegabile il successo da hype che neppure fossero una bella figa di *questi* Black Keys, che sono un po’ diversi da quelli dell’album prima: la mancanza nel popolo della radio dei White Stripes. Non solo nel pooo-poropopopoppoopoooò di stadiesca memoria. Cioè, non solo nel paradigma Seven Nation Army. Ma per quella canzone lì basica senza grande coro da ricantare ma che cade nel tormentone pur non scadendo nel mordi e fuggi.

La cosa figa di Jack White, sebbene ora noi si guardi qualche cosa delle sue produzioni precedenti e ci si chieda perché le abbiamo suonate così tante sul playerino, è che qualsiasi cosa faccia la fa dannatamente attuale al momento. Ha questa intelligenza nell’uscire con un prodotto che azzecca e ha proprio l’etichetta storica attaccata. Come adesso, che esce in disco solista. Il singolo ‘Love Interruption‘, che presenta sul lato B il pezzo esclusivo ‘Machine Gun Silhouette‘:

Blunderbuss‘ verrà pubblicato il 24 Aprile per Third Man Records / XL Recordings.  Prodotto da Jack White e registrato nel suo Third Man Studio a Nashville, ‘Blunderbuss’ viene descritto da White come “un album che non avrei potuto pubblicare prima di oggi. Ho evitato di pubblicare dischi a mio nome per molto tempo, ma ho l’impressione che queste canzoni possano essere presentate solo a mio nome. Sono state scritte da zero e non hanno avuto nulla a che fare con altro che non sia il mio modi di esprimermi, i miei colori e la mia tela”.

Andate su www.jackwhiteIII.com e www.thirdmanrecords.com per continui aggiornamenti.


Rispondi