E dopo 4 anni testata fu.

Tutti quelli di voi che non accedono allo sglaps solo via feed avranno sicuramente già veduto una novità. Infatti la scrausa grafica di codesto sglaps si è arricchita di una meravigliosa perla: la testata che raffigura finalmente il titolo di codesto sglaps, "Uccidi un grissino: salverai un tonno…"

Il merito è del talentuoso (non te lo aveva mai detto nessuno, nevvero?) fumettaro trinacriense Albo [lodi, petali di rose e incensi, e per le sette vergini ci stiamo attrezzando]
Per me è bellissima, ecco.

[eppoi nessuno me l’aveva mai fatta anche se ho chiesto a porci e cani. E a volte le idee non mi entusiasmavano. Ho avuto una notevole fortuna a incrociare Albone, ecco. Grazie carissimo]

Il Crostolo.

Tra i begli ricordi che accompagnarono la mia emigrazione quassù fu conoscere il primo anno di CTF la mia amica Elena. Che aveva solo due difetti: uno quello di lanciarti e di volerti presentare gente che secondo lei ti ci vedeva bene e l’essere mancina (l’essere mancina era scomodo per prendere appunti compulsivamente perché a volte ci scordavamo e facevamo a gomitate, e quindi per ovviare ci dovevamo mettere in posizioni da contorsioniste)
E fu così, che nelle prime volte che si parlava così, del più e del meno, per sciogliere il ghiaccio le chiesi:
"Uhm, ma a Reggio Emilia che c’è da vedere?"
"… mah, mica niente. C’è la Statua del Crostolo…"
"…chi?"
"Il fiume, un rigagnolo, un coso lì… il Crostolo"
"Ah."
[la foto è di .arzan]

Altro che farsi le pippe sulla Blogbabel: distraiamoci.

Qua vi si da in pasto un misto di notizie raccolte nel giro di un paio di settimane rilette con il mio intelletto, visto che io le cose come le raccontano non me le ricordo mai ma le devo rielaborare con frasi ad effetto. Così succede anche per le materie di studio serie: è per questo che molti s’affollano a studiare con me, per ridere ovviamente.

# tutti mi dicono se il mio medico è Topo Gigio, ma invero da queste parti nella ricerca mica siamo cazzari. Dopo cinque anni di studi sulle cavie di Via Volturno (no, non noi studenti… oppure boh, non so, ma non ce ne siamo accorti) hanno trovato un derivato dell’acido acetilsalicilico che non buca lo stomaco e non fa grandi danni come l’aspirina quella tradizionale. Ora voi dovete sapere che un po’ come in tutti gli ambienti studenteschi le leggende si autoalimentano, e non vi dico cosa si dice delle cavie nei sotterranei di via Volturno. Di contro abbiamo anche le scimmie come cavie in un famoso padiglione di una certa materia di studio e spesso diciamo che le scimmie sono più intelligenti dei nove docenti (e andiamo sempre ad augurarci che sostituiscano i prof perlomeno agli esami)

#non ditemi che l’ambiente universitario non è stimolante. Ormai un mesetto fa, in contemporanea con la liguria, c’è stato un episodio di uccellagione nella sede centrale dell’università (quella dietro l’Upim, per capirci). Cerco di raccontare l’episodio nel modo meno becero possibile, ma sappiate che ci è riuscita solo mia mamma con mia nonna a riportarlo nel modo più asettico possibile, io non ci riesco.
[ehi, tu. Lettore maschio: le immagini successivamente proposte potrebbero urtare la tua sensibilità. Quindi o astieniti o inizia a portare le tue manine in zone perineali per controllare durante la lettura che il tuo apparato riproduttore sia intatto, così non mi svieni sulla tastiera. Però non fare cosacce, eh…]
Dunque, c’era questa coppia di coniugi che si stava separando ma lui non dava gli alimenti ai loro figlioli. Lui parmense e lei africana. Lei capita lì dove lavora lui, iniziano a litigare di brutto, cosa che si sente in tutto il palazzo. Ma poi ad un certo punto il silenzio. Silenzio per un po’, dopo un po’ escono dall’ufficio in un modo un po’ strano: lei con la faccia e soprattutto la bocca sporca di sangue, lui coi pantaloni abbassati e le gambe e i copripudenda grondanti di sangue. Compostissimo lui si reca al locale nosocomio ove gli riattaccano alcune parti staccate, e quindi ciondolanti, dal morso della gazzella african… ehm. Furbo lui, eh?

# ieri si sono dati al podismo alternativo in centro. Dopo che una zingarella ha rapinato una donna che aveva posato la borsetta sulla panca della chiesa e si era messa a pregare (ha ragione lo zio di mia mamma, ché dice che le donne son tutte oche. Lui riportava l’esempio della donna che in auto si mette la borsa sulle ginocchia, poi abbassa il finestrino e passa lo scippatore che mette la mano dentro la macchina e la deruba. Diceva, che in fin dei conti la mossa furba era mettere la borsetta vicino ai piedi, ma le donne son tutte oche.) sempre in centro due pachistani hanno rincorso e preso a martellate un nordafricano. Assieme a gente che si suicida, gente presa sotto sulle strisce pedonali dai bus, gente che rapina col cutter e amenità varie possiamo dire che Parma è una città tranquillissima (mannaggia, e io che in questi posti ci passo sempre dieci minuti prima e mi perdo gli spettacoli.

Trua' radionescion trua' stescion?

Complice che stasera c’è RIS, e che la sottoscritta si sente così bene che se un caterpillar mi viene frontalmente addosso credo che mi sentirei molto meglio, direi che è bello parlar di Radio.

Come ben sapete io, con l’indispensabile mano di Marcuzzo, ci si sta occupando di dare una defibrillata a Radionation. Quanto pare ora il paziente sembra che gli sia stata sciolta la prognosi e che possa uscire dalla terapia intensiva. Abbiam creato assieme a meravigliosi volontari uno straccio di palinsesto che permette un po’ tutti i giorni, eccetto un sabato che pare quasi ebraico (per non dire fascista) perché un po’ più sgombro rispetto agli altri.

Mentre io vado ormai allo sbaraglio da qualche parte nell’etere (tolti i momenti di Framesglaps non ho quasi mai avuto scalette o una minima idea di cosa parlar… ehm) c’è gente anche che beati loro hanno la bontà e la creatività di creare pezzi e scalette. Complimenti, tanto di cappello e petali di rose.
Specialmente ci sono delle trasmissioni che mi piacciono proprio, ma il mio ruolo m’impone di essere super-partes e di non fare figli e figliastri così, in pubblico.
In attesa che il buon Gianluca ci permetta di organizzare meglio e al meglio per voi ascoltatori la pagina di Radionation vi rimando a un breve schema delle trasmissioni che sono presenti sulla nostra emittente radiofonica.
Mi spiace per la poca accuratezza all’occhio del calendario, ma inzialmente non era prevista una cura/lancio di radionation3, sicché provvederemo a cose migliori del google calendar appena ehm coff… Gianlucaaaaaaa.
[naturalmente l’appuntamento con Radiosglaps è la domenica sera, su RN1]

Brugoliamoci.

Altre soluzioni al problema ikea di cui si disse ieri:
  • Dai commenti, Giorgia: "Soluzione a naso: nonna nella cameretta e tirar su una parete con le librerie Expedit (mi pare – insomma, quelle a quadretti che stanno in *qualsiasi* studio di architettura) nel salotto per realizzare zona cameretta del regazzino e zona ufficio del padre."
Cielo, questa è bella (del resto è architetta) ed è la miglior risposta possibile che si poteva dare. Applausi e petali di rose.
  • Soluzione alternativa, commentosa, da Linda: "Oh, ma non è consigliabile mettere un bambino di sette anni con un anziano in camera tutto l’anno: i bambini sono veicolo di infezione… sotto i dieci-undicianni non li fanno neppure entrare in reparto a chirurgia!"
Vi devo spiegare che Linda è una compagna di corso in medicina o si capiva dal modo di pensare?
  • Salomonicamente, Tati: "Io avrei risposto "date la brugola alla nonna e so’ cazzi suoi" XD"
[Altri?]

Una prece.

Com’era e com’è. Neppure un anno dopo.

Uso alternativo dei lucchettiI Lucchetti, tempo dopo.
Sindaco, veh, ma se togliamo cazzate meno rompicoglioni non si potrebbe togliere da Ponte Verdi ‘sta ferraglia? Non c’è qualcuno ai beni culturali che pone fine a ‘sto orrore?
Ora, se uno si è fatto lavare il capo da babi, bubi, pippi, step e ciollo son cazzi suoi, ma perché mi deve incatenare quel povero lampione che come potete vedere ha già i primi segni della ruggine su di se?
Delucchettiamoli, per favore.

Oppure riversiamo i lucchetti tutti qui, i post ne gioverebbero (sì, leggo il blog di Moccia per sentirmi una letterata, mbeh? Ognuno ha le sue perversioni)

Sglapsconvivio.

Amisci.
Alcuni di voi hanno ricevuto una mail che pareva un po’ strana, soprattutto perché l’orario era piuttosto notturno. La riporto qui:

Carissimi,
[no, non sono rincoglionita, sei in una lista di nomi in Bcc:, ci
tengo alla tua PRAIVASI, e soprattutto non ti voglio far perculare da
altri se declini l’invito per SNOBYSMO]
a me e a
Stella86, ci è venuta l’idea conviviale (come già alcuni di
voi sapranno) di una pizza in centro qua a Parma. Momento per
cazzeggio e una serata dove l’aggregazione -magari con supporto
alcolico- la farà da padrona.

Anche perché insomma, si radunano sempre i romani e i milanesi… e
noi chi siamo, figli della serva? Non possiamo divertirci? Uff, ecco.

Però, per la data, ci serve un po’ il tuo aiuto. Io e Stella andiamo
troppo d’accordo e non riusciamo a trovare una data che potrebbe
andare bene a tutti pensando che:
– il fine settimana magari fa comodo ai lavoratori, ma magari ci avete
da fare con parenti e congiunti e poi c’è casino.
– metà settimana c’è meno casino ma magari vi è scomodo.

Quindi si vedranno le esigenze della maggioranza e si deciderà.
Facce sapè (ehm, qui si nota la mia graaaande parmigianità) e se vuoi
espandi la news ai bloggers adiacenti che io magari ignoro (anche
perché è mezzanotte, ehm).
Se ho disturbato chiedo umilmente scusa.
Saludos.

Orbene, per venerdì prossimo è stato deciso il primo rad… raccogliment… uhm, il primo cazzeggio bloggoso in terra parmigiana. Perché, ahò, dalle altre parti si scofanano già cene e blogbeer varie, e noi chi siamo, i figli di Tanzi? Facciamo la sglapsbeer, ecco.
Per maggior informazioni ci spostiamo in email, adesioni al volo qui sotto. Può venire chiunque, anche dai dintorni. Anche i vostri compagni/e, fratelli boni, cani guida e chiuaua. Per ora siamo in maggioranza FIE.
Se diventeremo un gruppo bello e gioviale di beot… ehm, di allegri bloggers atti al convivio magari si farà una mailing-list. O boh. Ma sticazzi, pensiamo a venerdì.

P.s. Vi avevo già detto che domenica facciamo radio? Radiosglaps speciale Franremo con me e Marcuzzo, ove si approfondirà tutto quello che vi siete persi a Sanremo causa ore piccole. Noooi, per vooooi. Domani altre indicazioni.