Tre sopra il tetto.

Tre sopra il tetto.Io mica me lo ricordo però se ve ne ho già parlato del Mario o Mariano Lupo [ché qui non si è ancora capito, quale è il nome del poveruomo a cui è stato dedicato l’ex macello. Però se lo volete vedere in una foto migliore di quella scattata di passaggio potete andare alla foto soleggiata di tempi addietro], perché qui non ricordo più quel che scrivo.
Insomma, da stamani tre giovini di sinistra, bandiera rossa in mano (l’avevan posata giusto quando ho scattato) assieme ad altri coi piedi sull’asfalto di piazzale Allende, con qualche striscione e cose così, si sono arrampicati sul tetto e si son sistemati lì.
Sotto son guardati a vista da un drappello di forze dell’ordine: una trentina di poliziotti in assetto antisommossa, quattro macchine della municipale a deviare il traffico, due camion dei vigili del fuoco. Così, a vedersi dal distante. Insomma, non m’andava di avvicinarmi.
In pratica l’area è stata destinata a centro anziani, e già sgombrarono l’edificio tempiaddietro senza l’uso della forza (dopo un paio di giorni, sotto la neve), ora non so se entro lunedì si rifà largo.
Non so, ma già mi gira malissimo, già sono in tristezza e queste cose mi irritano. Boh.

Fran scrive: ho la polizia in assetto antisommossa
$amicodiFran scrive: getta dell’olio bollente dal balcone
Fran scrive: aspetto per il bordello e poi filmo tutto e va su real tv
$amicodiFran scrive: metti la telecamera fissa sul balcone e gettati giù con un coltello stretto tra i denti;  la benda sull’occhio è una ciliegina apprezzabile
Fran scrive: eh, peccato che il balcone sia interno; lancio una molotov travstita da pinguino*?
$amicodiFran scrive: lol eppure potresti, se non ricordo male il corpo del pinguino è qualcosa di cilindrico
Fran scrive: sì
$amicodiFran scrive: con una siringa ci infili la benza e…
Fran scrive: va bene uguale l’olio di colza?

*colgo l’occasione con lo scusarmi col mio amico, dacché sono ancora in debito della foto del pinguino di cartapesta che con tanta immutatastima forgiò con le sue dolci manine più di un anno fa. Te le passo per la laurea, giuro. E dire che fotografo davvero tutto e c’è chi si lamenta delle foto nel feed. A voi danno noia? Molti han detto di no, ma si sa mai.

Delurking day

In realtà qui ci conosciamo l’uno con l’altro. Ma lo fa Dave [ma lui è famoso] e siccome io ho la testa altrove in questi giorni ve lo rimbalzo.
Quindi su, tutti voi che siete timidi e non trovate il coraggio di puntineggiare negli altri commenti fatelo ora o al prossimo 10 gennaio 2008.

[conoscendovi: sa che bordello nei commenti, ma v’ho lasciato i salatini]

Dicasi salvare capre e cavoli.

Metti caso che qualcuno mi fa pubblicare quelle cose che ho scritto e che giacciono nel famoso cassetto io debbo rimpastare subitaneamente l’ambientazione.

Piramidi

Vi dico, in realtà quella che vedete qui sopra non è una pippa mentale di un architetto ma il riutilizzo fantasioso da parte di uno scrittore ammerrigano tal denbraun di un elementuccio architettonico pirloso, che si trovava così, di fronte alla Sephora e ai suoi profumi e accanto all’ingresso della scalamobile che va al metrò. Però fa figo, tutti ci fanno il tour, se ne parla con gli amici, bla bla, son cose vari e il tizio di cui sopra ha fatto tanti soldi, sebbene il dollaro si sia svalutato e menate varie. Come si dice: sempre meglio che lavorare eh.

Il mattone di Parma

Ora, in verità io vi dico che qui sotto non c’è il sepolcro della Maddalena fatto costruire da Mitterand ma in verità è nascosto l’indirizzo del tesoro di Tanzi e il numero del fortunato possessore del bond Parmalat che può picchiare il suddetto a mazzate [o con l’oscuro oggetto nascondente cotal provante segreto] prima che si rimetta davvero in società per produrre succhi di frutta. Sipario.

Governo ladro.

Sono in debito con voi di un post.
In banca con solo tre euro di commissione [quando per un assegno circolare BNL di salisburgo ne volevano 20, questa cosa non l’ho capita, ‘sto assegno ammerrigano pareva stampato da me…] mi hanno cambiato i cinquantadollari di Review me.
Ora ho esattamente 33 euro e 41 centesimi pieni.
La svalutazione del dollaro è una cosa indegna, non ho parole.

Briiiigitte Baaaardooot Bardoò.

Che poi a me le catene mi danno noia.
Però pare brutto spezzare questo clima pucci pucci delle feste.

E uno:
Stark mi passa una catena. [stronzo, quando te ne ho passata io te mica l’hai fatta, ma io son superiore…] Ora, il giochino consiste nel prendere il primo libro che avete attorno [cielo, proprio il primo?] e portarvi a pagina 123. Contare le prime cinque frasi, scartarle e riportare le tre successive. Poi estrarre a sorte legando i nomi dei vostri amisci a degli acini d’uvetta ed estrarne tre [pff, era per renderlo più natalizio]

Debbo ammettervi che non è semplice e qui sono sorti alcuni problemi, che vado a riportarvi. Non avendo esattamente idea se la pagina 123 del catalogo ikea sia quella della cucina Varde o del divano Klippan e non sapendo bene se vale che la quarta frase è il prezzo ho desistito. Poi ho controllato sotto al tavolo e ahimè ho desistito anche lì [e non avendo marchette da fare (a voi, vero, non interessa un libro scritto da una simpatica ragazza alta dai capelli rossi circa le tradizioni della Passionspiele e dei suoi figuranti in Baviera, vero? è tutto in tedesco e tra 3 anni partoriamo anche la traduzione…)]
Alla fine eccomi a decantare i periodi. Atmosfera prego:

In questi casi i singoli polipetidi non sono più considerati subunità, ma indicati semplicemente come catene. Possiamo calcolare in modo approssimativo il numero di residui amminoacidici in una proteina semplice che non contiene altri gruppi chimici dividendo la massa molecolare per 110. Anche se la massa molecolare media dei 20 amminoacidi standard è 138, bisogna considerare che quelli più piccoli sono anche i più rappresentati nella maggior parte delle proteine; se teniamo conto della proporzione con cui i vari amminoacidi entrano a far parte delle proteine (Tabella 5.1.), la massa molecolare media si avvicina a 128. [Zanichelli editore, Principi di Biochimica di Lehninger, 2004]

Passo la palla ad Andrea Beggi (eh, ricambio), il Vezzoli (dai, un uomo della tua caratura morale) e John (ehm, scusa).

E due:
Andrea mi ha passato una catena. Poffarbacco, già l’avevo fatta l’anno scorso. Cioè, almeno mi pare simile. Ora, facciamo conto che ste catene valgono una volta all’anno e che adesso la faccio ma se me la ripassate ve la linko (come già feci del resto)?

1) Ho fatto sei anni di canto gregoriano. Non ricordo come ho iniziato e non ricordo, davvero, perché ho smesso. Ma son cose.
2) Ho l’unica intolleranza che tutti i bimbi sognano: sto male se mangio la frutta. Ossia, il mio intestino entra talmente in subbuglio che sembra la battaglia delle Termopili. Sono sicura che ci sia anche la soundtrack di Bellamy che canta Knights of Cydonia, ma tutto ciò è bellissimo, ovvero so che tutti i bimbi mi invidiano ed è una cosa di cui vado orgogliona.
3) Non mi vengono i denti del giudizio. Ovvero, non li ho. E non ho mai avuto una carie, sicché il dentista che fece da testimone di nozze a mio padre mi disse che se non me ne era venuta una in vent’anni ne sarei stata praticamente immune. Di contro odio i miei denti, ché son piccini e lo smalto non è bianco per nulla.
4) Un giorno, per estorcere una confessione a una giovane collega di mia madre sul superamento farlocco del suo concorso, mi finsi per 4 ore spagnola. Ossia di idioma e Natali ispanici. La boccalona ci cascò con tutte le scarpe e confessò tutto a Cristina di Barcellona, che parlava però bene italiano perché la mamma era di Sisilia. Ora capite perché avere uno sglaps mi fa bene, sennò ero socialmente pericolosa.
5) Ebbene sì, mi scappero anche io. So che questa cosa porterà sconcerto e indignazione ma mi sentivo in dovere di confessarvelo. Però appongo i miei frutti nei fazzoletti, e non random sotto mobilia e simili.

Ripasso la palla a Stark (che tanto non la fa), Infinitesimo (scusa gioia), Ciccio (perdonami), Giorgia (scusascusa) e all’omonima partenopea (sorry).

Tante belle cose a tutti.

Il calendario degli sglapsers per il 2007.

Premessa: mi sono divertita.

L’idea mi è venuta tra Natale e Santo Stefano, e dialogando col mio muso ispiratore Vezzoli ho pensato che era giunta l’ora di fare qualcosa di stupido, autoreferenziale, aggregativo, ironico e bello per la sglapsosfera. [in realtà, lo confesso, il merito è anche di quella splendida bottiglia di est! est!! est!!! che accompagnava i cibi]

Il calendario degli sglapsers. Uomini. Che si fa presto a metterci la figa, per aver successo.

In realtà l’ho anche pensato perché ho un solo calendario a casa e me l’ha donato il farmacista, ma è un po’ triste. E allora ho detto, ma diamine, sto dialogando col maestro dell’autoscatto, cielo. Facciamone un calendario.

In realtà infatti l’idea iniziale era: "ora, a chi chiedo? farà loro piacere? sicuramente quelli che già si fotografano autoscattandosi anche sulla tazza del cesso… iniziamo…"

E da lì su msn scorrevo la lista contatti [ecco, se non ci siete non offendetevi, il criterio è stato a casaccio, al mio solito]

Parliamone anonimamente, dei retroscena. C’è chi ci ha messo due minuti a farsi la foto fuori casa e mandarmela, chi mi ha inviato quella oggettivamente orrenda dalla webcam, chi ha inviato cinque foto tipo provino per nonsocosa, chi quelle che si trovava sull’hard disk, chi mi ha passato l’ultima dal flickr e chi ci ha messo una giornata intera effettiva o perlomeno un’ora per editarla. Altro che donne! Vanitosoni.

Io li ringrazio davvero tutti, perché è stato piacevole e divertente. Un po’ uno smazzamento ma per alcuni mesi vedere le foto mentre editavo mi provocava lunghissime crisi di riso. Ma veniamo al dunque, ecco a voi i tredici superbi esemplari di maschi sglapser che hanno posato per noi nel 2007.

Copertina - FilodalCanada

Copertina: lui, il nostro baluardo in Quebec. Con la prima foto che ha trovato visto che non si compra una digitale neppure per fotografare il suo splendido cane, Filippo ci fa vedere tutta la sua secchezza ed emaciataggine che paiono conquistare in terre fredde. Sarà il fascino italiano? Sarà il suo posto da docente universitario? [metterei la ics sulla seconda ipotesi eh]

Gennaio - I Scream

Gennaio:I scream, occhio ceruleo come il mare di Sicilia. Ecco a voi l’amiciccio che ci ammicca presentando il calendario degli sglapsers, lui che è stato il pioniere del termine, assieme all’indimenticato (chiii??) Rigagnolo.

Febbraio -Andrea Beggi

Febbraio: Prima ho pensato "mmm, ci sarà qualcuno con una foto fatta con una faccia da idiota che rappresenta la follia carnevalesca?", non avendo risposte in seguito cercavo un uomo che desse dignità al calendario. Non l’ho tro… ehm, dicevo quindi ho pensato al Beggi, persona di carisma. Ehm… ciao Andrea!

Marzo - Infinitesimo

Marzo: sguardo alla Stefanodionisi de noantri, Infinitesimo molla il suo maglione Anas e ci guarda mentre noi cerchiamo quando cade la Pasqua, e guardandolo non ci accorgiamo che è ad Aprile, sia la Pasqua che gli Scissorsisters a Milano.

Aprile - Bimbosenzatesta

Aprile: il muso ispiratore, l’artista Sommo dell’autoscatto. Il grande Vezzoli ci da il suo contributo con una foto semplice e per nulla studiata. Lui si trovava veramente tra campi fioriti [ehm, bono ‘sto fumo…] e ci ha concesso quest’attimo furtivo in compagnia del suo basso.

Maggio - Stevetk

Maggio: la puttana dell’immagine (cit.) mi ha inviato la sua foto da Figaimperiale (cit.). Parlo di SteveTk, noto tombeur des femmes sugli sglaps. Non per nulla lui lo sglaps l’ha aperto per rimorchiare, e gli è andata anche benone, direi, visto il pezzo di donna che si è trovato.

Giugno - Pinno

Giugno: andiamo sulla seconda isola, e dalla Sardegna Pinno ci mostra come il suo fascino mediterraneo acchiappa le femmine residenti. Che sguardo fiero, che occhio sordido, donne… che ci andate a fare da Briatore, andate dal Pinno quando siete in Sardegna.

Luglio -Italian Psycho

Luglio: con un bianco e nero di classe approdiamo in terre campane da Italian Psycho. Una posa che farebbe invidia anche al calendario di Muniz o di Gassman, movenze che ricalcano la leggiadria di Bolle. Eccheccazzi, non ci facciam mancare nulla.

Agosto - Myrwocents

Agosto: la romagna oltre ad esser terra di cuccadores lo è anche di bagnini. Perbacco, sono ridondante. Ma mytwocents, nel pieno dell’attività bagninesca ce lo ricorda. Lui inviandomela mi ha scritto "però sono bello dentro". Falsa modestia o si aspettava un complimento? [lo faccio ora: begli occhiali veh]

Settembre - Mirkuz

Settembre: la leggenda del Tatino bevitore. Mirkuz non voleva questa foto, ma in realtà dopo ci sarebbe stato un conflitto di interessi con la Kinder ed ho dovuto optare per questo scatto. Gli avevo detto: "allora mettiti tutto ignudo e ricopriti solo di pampini d’uva", ma avendo lui l’adsl rotta debbo mettervi questa foto, e la mia anima un po’ intrisa di un nescioquid di Toscani un po’ piange.

Ottobre - Lennon81

Ottobre: un artista ci voleva, e Lennon ha risposto alla chiamata. Lui e la sua chitarra nobilitano l’ottobre che segna per molti la ripresa universitaria [o la rata di qualche bolletta, insomma, qualcosa vi segnerà. Come minimo se siete donne ci segnerete quando mi vengono le mestruazioni, non rompete..], questa sì, che è una foto naturale e di una persona nel suo ambiente. Bravo Lennon, e brava me che sembra che commento dei documentari.

Novembre - Anonimoconlaesse

Novembre: qui il mio essere Toscani plaude. Come minimo il Moige si incazza. Che bello vedere questa posa per nulla studiata ed elaborata di quest’uomo che tende a vergognarsi come un ladro per la foto (non so, magari la famiglia lo legge) e quindi ha chiesto di rimanere anonimo [però, se mi molli la foto posso rivenderla alla veet per dirgli: "questa la usiamo per il come era, poi ci photoshoppiamo le gambe della bellucci per fingere che la crema epilatoria funga…"? dai, poi ti do la metà…]

Dicembre - Sw4n

Dicembre: a lui avevo detto di posare con tante pecore colorate attorno, ma alla fine ha optato per uno street style dimostrandoci sempre e comunque giustamente che lo sglapser è il ragazzo della porta accanto. Sw4n chiude la maschia carrellata e ci saluta, portandoci fino all’inzio del 2008.

A disposizione oltre il formato foto* quello in pdf stampabile [clicca qua per il download].

Pinno ha creato anche la versione pdf tutta assieme, senza rar, se volete la potete scaricare qui. La galleria è visibile sul flickr qui.

[licenzina creative commons, che fa figo]

Buon 2007!

Savoia Erased.

Ora, capisco che Fazio non lo invita più a commentare la Juventus, sia perché ora quelli che lo fa la Ventura sia perché ehm, coff.
Capisco che Cucuzza non lo intervista più perché di lui sappiamo veramente tutto. Ricordo una sua intervista in cui si chiedeva a cosa servisse il bidet e chiese all’intervistatore se davvero lo usasse a casa sua.
Capisco che non può più riproporre le immagini del suo matrimonio con la Courau, che non c’è in onda un altro spot con lui e che lui no ma il suo papà soltanto venne immischiato in vallettopoli ma…

Wikipediani, cattivoni, perché volevate cancellare Emanuele Filiberto di Savoia dalla enciclopedia libera?
[Indagato per pirateria informatica, dicheno nella uichipedia, suvvia, maddai…]

Tira più un pel di figa…

Ma poi, dalle vostre parti, si dice che cento cavalli o che un carro di buoi?

***
C’è un giornalista bravo, spocchioantipatichino e famoso, che ha le stesse mie iniziali, che a Santo Stefano ha detto [vi riassumo, che è lunga la cosa e magari vi annoiate, già son prolissa io] una cosa che è praticamente "lei ci metteva la figa in posizioni ginecologiche e io scrivevo i testi, quelli ganzi e impegnati". Un po’ come se io fotografassi il mio compagno di università e gli scrivessi due volte alla settimana dei pezzi sul calcio, la tecnica, la tattica e la musica, per colmare le sue lacune. E che lui scrivesse della morosa, del gatto, dei vicini, vi mandasse a cagare nei commenti e si facesse foto interpretando espressioni Gassmaniane [oddio, spero vestito eh, son cose, Alessio… ricordati della buzza e non metterti col pipo di fuori eh].
La prima cosa che ho pensato è "Sai quante seghe interrotte".
La seconda era: "Beh, tanto alcuni per trastullarsi guardavano solo le foto, come del resto quando chiamano gli 899 e pensano che ci sia Jenna Jameson a titillarsi i capezzoli e invece fanno poi sesso telefonico con Rosy Bindi".
La terza invece era: "Ecco perché Facci era sul calendario del graziablog, in realtà interpretava Lexi".

***
Poi c’era un mio amico che due anni fa, suppergiù ma forse anche tre ma i calcoli non li so fare, a sglaps aperto di fresco mi disse, da abile conoscitore di marketing: "Perché non parti a fotografarti parti del corpo iniziando dal dito e poi mostri sempre una parte diversa del tuo corpo? Sai come stanno lì a cliccare tutto il giorno…"
Lui li chiama i visitatori con la mano sulla patta dei pantaloni.
Io, che sono restia alle foto e che ho un alto concetto dell’estetica [anche un commentatore anonimo mi disse che ero abbastanza cessa, tanto per ribadire quello che già pensavo, mentre pensava che in realtà io ci tenessi a sentirmi dire che son figa. Ma tanto cioè, chemmefrega, io tra quattro giorni figa o non sono disoccupata. Magari se ero disoccupata e figa mi rodeva anche di più.] rifiutai l’idea e la realizzazione.
Ripensandoci, l’han fatto tutti. Era un pioniere e io non l’ho ascoltato.

***
Che invece poi l’artista dell’autoscatto e la contessa invece mi mandano mail minatorie.
Mail minatorieMail minatorie Hosted on Zooomr
Io, purtroppo, per educazione come Bree Van de Kamp, ho semiceduto. Però col cavolo che ve la linko la foto. Ho una pseudodignità e un personaggio da mantenere. Tanto chi ci aveva il feed di feedburner l’ha vista. Ma non è nulla di che, diciamo.

***
Poi questa delle tette è un leit motiv. ultimamente. Mia nonna da quando è qui mi ripete "vedi che prima avevi poca roba e invece adesso… prenditi roba più scollata che c’è da andarne orgogliosi…" e variazioni sul tema.
Che poi sono ancora la più piatta in casa. Ma io che col mal di gola cronico amavo i maglioni a collo alto.
Forse però inizierei a prender trenta agli esami.

Il Marketing senza studiarlo.

Il problema è che mesi fa, un annetto fa forse, uscendo dalla riunione di condominio e transitando nei locali parrocchiali che non è che li affitta a poco, il parroco, me ne uscii con un:

"Eh, ma magari se desse da mangiare dopo le messe mi sa che gli si aumenta l’audience a messa, che già le fa troppo lunghe, quelle cose lì, cantate, frizzi e lazzi. Se invece ci schiaffasse del vino e dei dolci magari anche di recupero dalla perpetua o dal LIDL la gente sarebbe felice un po’ come un medico quando l’azienda farmaceutica lascia le pennine per scrivere… guarda gli ortodossi o gli ebrei, come son contenti ad andare a battesimi e funerali che si scofanano di ogni."

Ieri sera, andando verso la cattedrale ho visto che c’erano i tavoli fuori.

"Mi sa che davvero mette fuori da mangiare…"
"Mannò, via."

Si torna all’una dalla cattedrale. Gente che magna, vin brulé a profusione.

"Mmm, Francesca. Avevi ragione."

Io son tonata a casa, non c’era tisana al tavolo e volevo solo quella.

Come era, pace in terra?

#1

Galleria e Albero

#2

Ore nove della Mattina. Suonano Loro.
"Che c’è?"
"Salve, potremmo parlare…."
"Una sega. Signorina, è Natale e tranne in questo momento che sono incazzata perché mi ha fatto alzare dal letto sono cattolica. Per lei non è la vigilia di Natale perché tristemente non festeggia i compleanni ma io sono cattolica, lei no. Rispettiamoci, non mi rompa i coglioni…"
"Ma veramente…"
"Veramente un cazzo. Tutti i giorni in cui mi riposo lei mi calpesta i coglioni. Ora le spiego. Io le apro solo se lei fa la parte del testimonedigeova e io del dottor mengele, però non gridi, ché svegliamo i vicini… Sa, ho parenti in Germania. Le abbisogna un gagliardetto viola?"
"Mi fa recuperare almeno la rivista, l’ho lanciata dentro."
"Allunghi il braccio sotto il cancello, si sforzi che le fa bene. Mal che vada mi chiami solo se si taglia, che le faccio volentieri la trasfusione, che debbo imparare bene a metter gli aghi. Tante belle cose eh."

#3

fabbrone: http://www.youtube.com/watch?v=xcOchTvzZAg
Fran: :)
fabbrone: dai è natale
abbracciamoci!
Fran: no, ci dovevamo abbracciare ai mondiali
fabbrone: azzz
e natale niente?
Fran: è offensivo verso i musulmani, quindi no
fabbrone: ah