Priscilla.

Non è più con noi dal 29 giugno del 2004, ma è stata una grande compagna di vita. La mia bassotta Priscilla, che siccome era del 30 marzo 1990 è vissuta non vedendo uno scudetto dell’Inter, porella.
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[quando di solito prendeva il sole al mare… qui meno poeticamente si testa però Zoomr]

Alterigia.

Ho la presunzione di considerarmi una buona cattolica, non praticante o diversamente praticante da quando ho avuto la prima malattia.
La visione e la percezione dell’Assoluto è un fatto così privato e personale, un’esperienza così stretta che è inutile e assurdo pontificare in parole o embricandosi in filosofiche descrizioni. Forse sono le uniche vere e proprie cose private di cui avere pudore.
Ho una formazione scientifica molto radicata. Nei modi di fare, nell’affrontare qualsiasi situazione, nel cercare la spiegazione in fondo. Almeno nella vita comune e nella vita di relazione che passi con gli altri. Poi la tua vita privata, eh l’aggettivazione quante strade ti apre eh, è tua, ci fai quel cazzo che vuoi.
Ieri sera ho parlato con la mia conterranea etrusca proprio di un insieme di cose, tra cui i quesiti referendari dell’anno scorso.
Oggi trovi il link a una determinata notizia che parla di scomuniche ai ricercatori coinvolti in un determinato tipo di ricerca.

Ora, a me non tange più di tanto.
Non mi interesserebbe più di tanto se la mia Chiesa andrebbe a colpirmi con un determinato provvedimento per una cosa per cui credo. Sono talmente ottimista, in questo ambito, che credo che le cazzate le si faccia tutti, ma l’importante è credere in ciò che si svolge fino a difendere le proprie posizioni.
So solo che si parla di ricerca scientifica come l’eugenetica mengeliana. Di draghi e mostri a tre teste.
So solo che quando sei cristiano e stai male a volte vorresti una speranza di più oltre che sperare nel Paradiso e nell’abbraccio col signore. Almeno noialtri, cristiani tiepidini barzotti. Cavoli, chi ha una Fede incrollabile e sopporta tutto fino in fondo è encomiabile.
Sarà proprio perché io da medico farò molto fatica ad accettare le libertà personali delle persone. Il non poter fare una trasfusione al testimone di Geova ma accompagnarlo solo alla morte… ah, sì, che poi per legge non può essere una morte dolce, ma dovrò lasciarlo rantolare magari in un letto.
Sarà comunque che non voglio fare il ginecologo. Vedere durante una lezione come si è a ottanta giorni di formazione mi ha tagliato le gambe, e mi ha fatto pensare a tutti quelli che non potranno vedere quegli organi quasi perfettamente cesellati impiantati nel proprio utero. Facendomi incazzare.
Ho un mio modo di vedere le cose. Mi sembra giusto che la Chiesa faccia il suo lavoro, ma forse ascoltare, forse il dialogo, forse girare tra la gente che ha bisogno farebbe cambiare molte cose. Anche perché a volte chi è a contatto con la gente non la pensa come il cardinale.
Forse sarebbe bello che il medico riuscisse a fare il suo lavoro [sono dell’idea che se Dio vuole non ci può far passare determinati confini, una sorta di armonia dei contrari], e l’uomo di Fede il suo.

Testimone di geova alla porta#1

Ore 10:50.

"Si?"
"Scusi, possiamo parlare della Bibbia?"
"Dio è morto, e anche io sarei stata su quella strada fintantoché un endoscopio non mi venne inoculato dall’entrata posteriore."
"Prego?"
"Guardi, sulla Bibbia… vado meglio sul Nuovo Testamento. Però ne parliamo se poi apriamo anche una tavola rotonda sulla ciclina D."
"…"
"Lo so, anche lei dirà che magari discutere di ciclina a quest’ora… ma sa, anche magari i salmi alle dieci sono pesantini. Facciamo un p53 e siamo tutti contenti, vero? La vedo già giuliva dalla faccia eh."
"Forse non è interessata."
"Ah, guardi, sto in casa tutto il giorno. Stamattina mi chiedevo quale fosse la dose minima letale di bacillus antracis da inoculare in un montone affinché esso presenti una pustola carbonchiosa… e poi pensavo: ma agli ebrei fosse capitato un ovino col carbonchio, l’avrebbero insozzata di sangue la porta prima del passaggio dell’Angelo?"
"Ehm, arrivederci…"
"Uh, di già? No, suvvia, non mi lasci. Parliamo del prologo dei proverbi, che è tanto bello. Che ne pensa dell’Arringa agli sprovveduti?"

[Fran vede che la donna si segna qualcosa sull’agenda e si allontana dal citofono]
ore 10:53

Treenino.

Tutti i blogger che hanno ricevuto una mail da Trovato chiuso? [trovatochiuso@gmail.com] a oggetto "La cinquecento di papà." con una fotina allegata sono gentilmente pregati di andare sul solito strabusato blog di casi ehm di viral marketing ovvero su:
Sipario, tante belle cose, vai Demo.

Der kommissar Derrick.

Ah, il bilancio azotato negativo.

Non so, credo di sapere a memoria le serie di Derrick e di Rex. Derrick mio zio perdippiù lo odiava. E il bello è che in televisione l’è un revival di commissari tedeschi.

Una poi ci riflette e vede che ogni volta che passa Fassino im Parma si ritrova menomata.

Già codesto sglaps urla "Uccidi un grissino…", ora diciamo… ehm.

[Già, tra queste tre cose c’è una connessione]

P.s. Per le anime pie che bramavano un assaggino del concerto dei Muse al Rollingstone di Mailand. Io l’ho trovato, ma la qualità è schifosa.

Postare tutti i giorni fa male [non รจ un dispositivo medico, ma leggere accuratamente le avvertenze]

Così si dice in vari blog(s). Postare quotidianamente fa male, la qualità è bassa e la gente, alla fine, non ti caga.
Io mi chiedo come, quotidianamente, la gente sia così buona a leggermi.
E come disse qualcuno, magari, uno non sa scrivere nulla ma lo sa fare bene. Non parlo di me, no. Ché io tengo questa paginetta per conservare l’uso dell’italiano, ché sennò alla prima anamnesi mi sbaglio con le doppie, la paratassi, l’ipotassi e i congiuntivi.
Però io mi leggo gli altri e mi ispiro. Ad esempio questa pseudoimpaginazione (?) del post è ripresa dal grande Eìo. Ed è bello ispirarsi e non copiare. Anche perché splinder non mette gli accapo da quando ha fatto l’upgrade e io dopo devo mettere i <br> a mano.
°°°
Pensate, siccome vi voglio bene non vi posterò la review di Black Holes and revelations dei Muse. Me lo sono ascoltato tutto il giorno. Consta di una prima parte più commerciale e una seconda molto bella. Ma non dirò nulla almeno qui sopra [avendo mille sglaps scriverò qua e là].
Però il nuovo lavoro preso di straforo, anche se suona in mono, l’ho passato a porci e cani.
E comunque a me piace tantissimo.
E comunque dopo, se parlo di Muse, scappate tutti. E io non voglio, ché sono sentimentale e mi sono affezionata a tutti voi, e dopo mi mancate anche se di solito magari non lasciate neanche una caccola attaccata al template.
Ma tutto il pomeriggio, mentre la vicina cantava "non riesco a liberarmi questa vita mi distrugge sai, come ti vorrei quanto ti voooorreeeei" io facevo il cloppete cloppete di Knights of Cydonia con le dita vicino al notepad e i gridolini ululando nella steppa di casa mia "yoooou and I must fight for our rights" o ciondolando la testa con Assassin.
°°°
Mi sono sfumata i capelli. Tagliati è troppo. Sfumati, dietro. Sembro Gwyneth Paltrow in Sliding doors, quasi. Oddio, quasi. Io mica mi pasturo Chris Martin. Ma se passa un simil Chris Martin non lo si butta via, suvvia.
E poi, insomma. Qui si sta facendo un social forum su flickr circa le mie tette. Ora, l’ultima volta che mi misi una maglietta più scollata ebbi due donnine anziane che mi dissero: "va là, questo è quello che si chiama il balcone dell’amore!!"
I capelli comunque mi stanno bene.

Papale Papale.

Di Viterbo città Papale, assieme ad Avignone più famosa possidente di un palazzo papale, non se ne sa molto nella cultura di ognigiorno.
Vuolsi che domenica, o credo fosse domenica ma potrebbe essere qualsiasi altro giorno settimanale, nello svolgersi della trasmissione di Gerryscotti del Milionario mentre c’era Peruzzi, che di norma suole fuori la sua maxivilla nei dintorni di Sutri pescare trote a mano nuda, che cercava di ricordarsi cosa avvenne durante il conclave tenutosi a Viterbo [in quanto 16 conclavi si tennero fuori Roma, ovvero ad Avignone, Terracina, Velletri, Viterbo, Perugia, Arezzo, Pisa, Ferrara, Napoli e Venezia]
Palazzo dei Papi
Ma codesto palazzo che vedete raffigurato in fondo ebbe due simpatici avvenimenti da rammentare.
Il palazzo dei Papi, così come lo si vide [manca solo una seconda loggia dalla parte opposta di quella che vedete, che era a lei speculare. Crollata proprio a causa dell’esilità delle colonnine sulle quali poggiava l’intero peso della struttura. Ora nella loggia prospicente la piazza le colonnine sono state private della funzione portante ma è stata operata una architravatura] venne costruito dal 1255 al 1266. E due anni dopo fu sede del primo conclave, inteso nel senso tradizionale della parola [cum clave= chiusi per mezzo di una chiave, messi sotto chiave] e passato alla storia per essere durato ben 33 mesi.

Durante questo periodo ne accaddero delle belle. 

Ma partendo dalla eziologia del conclave parliamo del perché lo si tenne; nel novembre del 1268 morì Clemente IV, al solito si aprirono due correnti bipartizan per eleggere il proprio favorito: una corrente sosteneva i francesi e Carlo d’Angiò, l’altra che sosteneva gli "imperiali". Poiché la maggioranza richiesta dalle leggi per l’elezione del Papa era quella di due terzi non c’era possibilità di accordo [erano 7 vs 11]. Diciamo che quindi la situazione era quella di un ballottaggio continuo e reiterato, durante il quale i cardinali dovevano essere mantenuti a vitto e alloggio dalla popolazione viterbese.

Nel 1271 la situazione non faceva intravedere spiragli risolutivi e i viterbesi esasperati, capeggiati dal loro capitano del popolo, Raniero Gatti, entrarono nel palazzo Papale e chiusero i cardinali cum clave, riducendo quindi le uscite voluttuarie dei cardinali e le loro distrazioni, con il fermo proposito di non aprire la porta fino a che non avessero votato ed eletto il Papa.

Ma la situazione continuava a stagnare. Quindi si decise di ridurre gli alimenti.

Esasperati ma galvanizzati da una battuta di humor anglosassone di un cardinale, che inconsapevolmente li pungolò dicendo "Sfido io che lo Spirito Santo non può discendere su di noi ed illuminare le nostre menti… c’è il tetto!" i viterbesi arrivarono al punto di scoperchiare il tetto, esponendoli alle intemperie e dando vita al primo campeggio pontificio della storia [oltre a un documento alla biblioteca comunale di Viterbo sono ancora presenti i fori nel pavimento della sala del Palazzo]

Fu, infine, grazie all’iniziativa di San Bonaventura da Bagnoregio che si venne ad un compromesso, si decise cioè di nominare una commissione formata da 3 cardinali di una fazione e 3 cardinali dell’altra, i quali avrebbero dovuto scegliere il papa al di fuori del Sacro Collegio, dato che non è necessario essere un cardinale per essere eletto, ma è sufficiente essere un battezzato. E così, dopo 33 mesi, tanto era durato questo vano scontro, il 1 settembre 1271, in sole 24 ore, fu eletto al soglio pontificio l’arcidiacono Tebaldo Visconti, personaggio di cui la Curia non aveva più notizie da più di un anno in quanto in pellegrinaggio in terra Santa, con la speranza di poter riandare così al voto.

Ma così non fu, anzi, il nuovo Papa, assunto il nome di Gregorio X, nel 1274 promulgò una bolla con la quale codificava per legge quello che i viterbesi avevano fatto per "furor di popolo".

[continua. Si ringrazia Graziella Mattei per l’indefessa narrazione in tutti questi anni ;)]

Cure innaturali.

Trovo… oddio, non trovo neppure le parole per quanto sto sentendo questa sera su mi Manda Raitre. C’è un sito, di un laureato in medicina, medico. Quindi per la gente in difficoltà non il primo Do Nascimiento che si può trovare per strada.
Non credo neppure di riuscire a scrivere serenamente, tale è l’incazzatura nell’aver notato l’esistenza di questa cosa. Ben peggiore di bustine di sale, imposizione delle mani e intrugli e pozioni varie. Magari se qualcosa non riesce chiaro o poco approfondito vedrò di trattarvelo nei commenti, al limite delle mie possibiltà.

Digitando questa chiave di ricerca il primo sito che riuscite a trovare è quello del dottor Simoncini.
Questo figuro si ritiene pioniere in una modalità innovativa nella cura delle neoplasie. Usare come fornitrice la Solvay per curare proprio gli ammassi di cellule impazzite.

I funghi vengono assurti come prima causa di neoplasia.
La candida, nel particolare, viene individuata come causa eziologica del cancro.
Mi piacerebbe farvi sapere che tutti noi siamo colonizzati da candida dal momento della nascita, con il passaggio nel canale del parto [e quelli nati dal cesareo come me non se la scampano: non appena l’ostetrica o l’infermiera ci tocca ci "contamina"].
Quando la candida si manifesta con il tipico aspetto a secrezione biancastra nelle mucose vuol dire che si è avuta una dismicrobia, altrimenti ce la ritroviamo sulla cute e nelle mucose come tanti altri batteri residenti nei nostri vari distretti cutanei.

Oltre ad essere una autentica, perdonatemi il termine poco medico e poco aulico, puttanata la cura non è esente da rischi oltre ad essere inefficace.

Il bicarbonato ad alte dosi provoca squilibri metabolici, quindi non è proprio acqua del rubinetto.
Fortunatamente l’ordine dei medici ha radiato questo personaggio. Fortunatamente ci sono processi penali a suo carico. Sfortunatamente il suo sito è ancora presente in rete.

Credo sarà difficile che un malato o un parente di un malato di cancro possa capitare qui.
Posso dirvi che per motivi strettamente personali e di famiglia ho conosciuto almeno tre tipi diversi di carcinomi.
Posso darvi tutto l’appoggio routinario della mia esperienza e il grosso consiglio di andare nei numerosi centri specializzati presenti in Italia, che saranno segnalati dalle vostre ASL.