Di Rossella e di altri demoni.

Il tg5, da quando il giornalista pavese ha rilevato la gestione dell’arrembante Chicco Mentana [Enrì, approposito… ogni volta che vedo la scritta Matrix col tuo faccione accanto invece che pensare a Keanu Reeves penso a Materazzi, chissà perchè…], sta studioapertizzizzando in modo pauroso. Ormai guardo qualunue cosa, anche i canali non sintonizzati pur di rifuggirlo. Solo che a volte rimane lì, o qualcuno mette canale cinque per caso…
 
Ieri c’era un servizio di una bellezza che neanche Silvia Vada o Safiria Leccese potevano rendere con una cotale poesia.
 
Il ritorno a scuola.
Eh, il temino che ci han costretto a scrivere ogni maestra e professore delle medie quando erano in ipossia da arogmenti. Due palle vero? Anche voi fingevate allegrezza nel rivedere i compagnetti stronzi e mascheravate più o meno abilmente il rosicaggio acuto pensando a quando stavate in ferie a grattarvi. E poi sono cose che ti segnano tutta la vita. Ancora adesso leggete e mandate macumbe alle istituzioni scolastiche, vi capisco.
 
Ecco, la giornalista del tg5 si appostava davanti ad una scuola per chiedere ai teneri bimbi se erano contenti di tornare a scuola.
I piccoli, spaesati a fissare il microfono infisso sull’arcata gengivale, si guardavano attorno dicendo: "siiiiiiii. Che bello, torniamo a giocare."
Ci mancava la colonna sonora di Cristina D’Avena per essere proprio un servizio di studioaperto.
 
Ora, che cazzo me ne faccio di un servizio sul ritorno a scuola? Allora io voglio le telecamere del tg4 con Fede che si commuove mentre mi parla, gli auguri del presidente Ciampi e dieci figoni a contornarmi quando me ne torno a lezione all’università. Perchè io valgo.

La meritocrazia.

Dopo aver visto Badaloni in germania sebbene la sua conoscenza del tedesco si fermi a Volkswagen e Wurstel ne dovevo vedere di altre.
 
Ovvio.
Dalla invasiva newsletter che settimanalmente l’APT di Viterbo invia a mia madre, ecco una bella notizia:
 
706 CON MAURIZIO COSTANZO MORDI E STAI

 

"Mordi e stai". Una raccomandazione? Piuttosto un invito stimolante che Maurizio Costanzo (nuovo promoter della regione Lazio) farà recapitare nei prossimi giorni a migliaia di romani, e non solo, interessati a week end eccellenti nei dintorni della capitale. Per farlo userà radio, televisione, sms, carta stampata, agenzie giornalistiche, opinions leader, testimonial, tam tam, passaparola ed altro. Purchè le proposte contenute nei fine-settimana siano di rango, curiose, stimolanti, insolite, "avventurose", preferibilmente cultural-gastronomiche. Se ne è parlato la settimana scorsa presso l’assessorato alle Attività Produttive della regione con le sei Aziende di promozione turistica del territorio, presenti lo staff dirigenziale dell’assessorato e la segreteria di Maurizio Costanzo. Le Apt dovranno selezionare in tempi rapidi le indicazioni (eventi, occasioni, emergenze artistiche, curiosità, ecc.) per la confezione di programmi che verranno, poi, veicolati in modi utili e professionali. "Mordi e stai – ha osservato Domenico Pimpinella capo della segreteria dell’assessore Raffaele Ranucci – non solo è un modo di proporre percorsi di qualità, ma anche un’occasione politica volta a verificare sul campo le potenziali possibilità di sinergie tra i vari assessorati della regione (artigianato, commercio, viabilità, cultura) che concorrono alla composizione della complessa trama del turismo". L’ente turistico della Tuscia Viterbese è già al lavoro per raccogliere e segnalare le iniziative della prossima stagione autunno-inverno.

 
 

Amerei sapere come è stato scelto il signor Costanzo come promoter turistico della regione Lazio dal signor Marrazzo. Cioè, intesi, Costanzo insegna a scienze della comunicazione. Però per enumerare le feste e le sagre non mi sembra adatta una persona che sicuramente oberata di lavoro, e che quindi demanderà ad altri gli impegni "minori", tra un trenino con Costantino e una canzone con Alex Britti (perchè sta scrivendo anche un musical col cantautore romano, eh) riesca a occuparsi anche di affari regionali. E non lo credo lo faccia per la gloria, a intuito.

E l’anno prossimo già mi vedo Costantino ed Alessandra come happening alla sagra della Porchetta e Platinette a quella della bruschetta. Uh, bello.

Ecco, posso anche ubriacarmi.

Dopo aver visto Fede che gioca con i magneti coi simpatici faccioni dei politici durante il suo telegiornale ho capito che ho due possibilità:
 
a) ubriacarmi e andare a domire.
 
b) ubriacarmi e mettermi a mo’ di foca spiaggiata sul divano.
 
Ma anche:
 
c) studiare pensando che io biochimica io non la voglio più vedere, ennò.

Crea il tuo blog!*

* se poi lo chiami sglaps sarei anche più contenta, ovvio.
 
Ho trovato in giro un appello di dot-coma e lo riporto paro-paro qui. Con la preghiera di farlo girare il più possibile.
 
Crea il tuo blog

Invece di dare soldi ai vecchi media che stanno morendo (perchè tenerli in vita artificialmente?)
e che non parlano di temi scottanti e che ti stanno a cuore, fallo tu. Crea il tuo blog.

Crea il tuo blog con…

– Blogger
– Splinder
– Bloggers.it
– Il Cannocchiale
– Io Bloggo
– Giovani.it
– Excite
– Libero
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– Virgilio
– Kataweb
– superEva

Non c’è solo Beppe Grillo. Siamo in tanti. Vuoi essere dei nostri ?

Gusto.

Sto cercando di capire se mi da più noia una televendita di Mastrota o il sommelier Lanciani (Lauciani?) che parla della frizzantezza e dell’autoclave o delle botti in Barrique.
 
Gusto, la rubrica del tg5, è a tratti di un’inutilità estrema.
 
Oggi ad esempio ci hanno insegnato un nuovo piatto.
Allora prendete del pomodoro San Marzano. Tagliatelo, mettetelo in padella con olio e sale. Fatt… ehm… poi mettete gli spaghetti a cuocere. Dopo sei minuti cavateli e aggiungeteli al pomodoro nella padella. Spadellate e aggiungete il basilico.
 
Minchia.
Difficilissimo, pure un minuto di filmato ci devi sprecare? Capisco che in italia adesso senza il cuoco Barilla che prepara il sugo pomodoro e ricotta (traparentesi: il miglior sugo pronto sul mercato perchè non sa di conserva né ha sapori strani) nessuno sa cucinare, ma credo che un piatto di pasta sia nel dna di un italiano e si sappia cucinare anche se si è manifestamente impediti.
 
Cioè, finchè Gusto mi parla della specialità regionale facendomela presentare da quel giornalista con gli occhi storti che prevarica il produttore posso anche sopportarla. Ma se domani mi insegna come si fa l’aglio-olio-peperoncino mi sento mediamente presa per il culo.

Perchè non siamo Briatore.

Amici.
Quest’estate leggendo un’intervista a Briatore su Panorama (me l’aveva messo in mezzo alla gazzetta il giornalaio, io pensavo fosse sportweek a dire il vero…). Ho capito perchè un blogger ha la tendenza ad essere squattrinato.
Briatore, l’uomo che dice di essere fermato dal volgo che in adorazione gli chiede "comecazzosifa a fare i soldi" dice che lui ha sempre lavorato onestamente ma non ha mai fatto sconti a nessuno. Ma il giornalista gli fa prontamente notare che due terzi degli italiani fanno lo stesso ma hanno anche il mutuo sulle nike. Lui glissa elegantemente. Strano, ci sarebbe solo una frase da dire: "Ho lavorato ma ho avuto una fortuna oltraggiosa."
 
Ma soprattutto lui non legge, non ascolta musica (al billionaire si tappa le orecchie?), non guarda film. Lui lavora sempre. Non riesce a smettere di lavorare. Anche in sardegna tra le bottiglie di Crystal e la palestra nello yacht.
 
Ecco, quindi chiudete il blog, non leggete, non fate recensioni, non bullatevi di conoscere l’ultimo libro di Cacciari, non fate altro. Giù, a lavorare che si rimorchia pure, guarda il Flavio.

Lo zampirone.

Ma chissenefrega della new age o dell’impiego dei bastoncini di incenso per le meditazioni orientali. Cavolo, noi siamo europei. Orcazzozza, mi trovo anche in lidi padani. La meditazione nello scrivere i post si fa con lo zampirone. Anche perchè se mi pungono le zanzare e dopo mi devo grattare col cavolo che riesco a scrivere qualcosa.

Ecco, non mi fumo nulla è solo l’insetticida. Che però ha effetti strani eh, mi potenzia la caffeina della cocacola e mi inibisce fino a renderlo timido l’alcool della birretta.

Ah, che odore. Boh, che odore è? Ricorda i babercue del vicinato al mare, quando per accenderlo ci mettevano del petrolio da traghetto e anche la diavolina a cubetti, ma senza shakerarli assieme.

Non è che c’è roba nociva? No, non fate i pirla e dite che il medico sono io. Ogni tanto ritirano in sordina qualche farmaco accorgendosi che qualcosa non va e io dovrei sapere se nello zampirone c’è la causa delle mie future terapie da subire? Boh.

Sì, viaggiare.

Si parla di ponte sullo Stretto da anni. Non so quanti.

Si parla anche di finire l’A3 fino a Reggio. Appena sarà terminata naturalmente ci sarà il pedaggio però eh. Ogni anno sono sempre più vicini alla meta, dicono, ma sembra che sempre per una strana recessione degli equinozi il tempo si allunghi.

Si parla anche di congiungere la A12 tra Rosignano e Civitavecchia. Oddio, lì l’Aurelia ci aiuta molto, è abbastanza bella sebbene tra Grosseto e Tarquinia manchino gard rail e una divisione centrale che qualche volta causa incidenti, ma rispetto a quella via crucis che inizia ancor prima di Eboli direi che sia un lusso.

Però costruiremo il ponte sullo Stretto. Certo, sarà panoramicissimo vederne il cantiere per anni. Ci organizzerò le gite coi nipoti: "Toh, guarda… la Fran si stava quasi laureando e iniziarono i lavori. Ora la Fran c’ha ottant’anni, niente pensione e sono al primo pilone… eh, la mia giovinezza… eh? Perchè parlo in terza persona? Sono i pantaloni bracaloni…"

Non chiedo di avere strade secondarie come in Francia o in Germania. Ma mi spiegate anche perchè siamo l’unico popolo con i cartelli autostradali verdi?