Vorrei arrampicarmi sugli specchi come Bruno Vespa.

Non so se vi siete persi una parte della meravigliosa prova di se stesso che il telegiornalista ha dato in occasione della giornata mondiale della gioventù. In tal caso un po’ vi invidio, tutta colpa della mancanza di telecomando e della non voglia di fare 60 cm per cambiare canale…

Vedeva cinesi ovunque, ben centomila. Vabbè che i cinesi hanno un computo tutto loro… però, capiscimi Vespone, lì se dicevi di non essere comunista passavi dei leggeri guai… adesso si stanno ammodernando, però con calma. Troppo ottimista.

Si incasinava tra Giovanni Paoli e Benedetti vari. Vedeva re magi in giro come se fossero autovelox sulle autostrade, vabbè che era un evento ecumenico ma le moltiplicazioni….

La sagra del quaraqquaqualunquismo: gli veniva in mente una parola ed esponeva tutto ciò che gli veniva in mente. Pareva un grande torneo di Saltinmente, giocato ovviamente tra lui e i centomila cinesi.

Prevaricava il vaticanista, fingeva emozione un po’ come quanto Ciofann… ehm, Giovanni Paolo II lo chiamò in modo molto spontaneo a Porta a Porta. Basta, non se ne può, se ne torni a leccare i piedi al silvio o a parlare del delitto di Cogne.

E tra tutto si giostrava l’ex presidente della regione lazio Piero -non so il tedesco ma sto in germania tanto col canone rai mi pagano l’interprete- Badaloni. Cazzo, mandiamo a fare l’inviato in cruccolandia uno che non capisce una mazza di lingua autoctona. Cioè, a sto punto voglio andare a fare il corrispondente da Mosca e poi mi porto Shaitan come interprete, tanto paga la rai.

Perchè non invidiare la Fran in ferie.

Principalmente diciamocelo, i luoghi di ferie scelti. Non è che li scelgo io, ho proprio un programma di ferie tipo il papa: lui a luglio va a Les Combes e ad agosto a Castelgandolfo. Io a luglio sono a Montalto Marina e ad agosto sono a Chianciano. Non è che posso scegliere. Cazzo, finalmente mi mantengono totalmente per un mese e mezzo la mamma e la nonna e io devo pensare ad altri luoghi di ferie? Diciamo che sto sperando che alcun kamikaze rovini il mio progetto di blitz a Berlino a inizio a ottobre, sennò io gli punto al collo e gli recido la giugulare con i canini. Orcatroia, capitemi, dopo uno smazzo sugli esami anche estivo è pressochè comprensibile che diventi una bestia.

Vediamo di darvi delle dritte.

a) Montalto Marina, comune di Montalto di Castro. Trenta e passa anni fa i miei nonni comprano una casetta in una palazzina tutta bianca. Davanti c’era una pseudopalude, alla sinistra a 400 metri il mare preceduto da una pineta. Stretta la foglia, larga la via: costruiscono attorno bonificando, arrivano frotte di umbri e toscani e qui si montano il capo rincarando tutto. Ora finalmente da due anni c’è una grossa crisi: stabilimenti balneari semivuoti, case da affittare vuote, la centrale Alessandro Volta che troneggia sul panorama marino e spoetizza il tramonto sull’argentario che riuscivi a godere tranquillamente. Anche sentire parlare crucco o olandese spoetizza. Anzi, mi fa girare i coglioni: vengono in campeggio qui ed ogni sera sento che dall’altoparlante del camping sotto la pineta che la signora Hoffman è desiderata al telefono. Si compri un cellulare, sta signora.

Età media dei circolanti 20 anni circa. Falsano la media i poppanti, i bimbi di 8-15 mesi presenti e che si lagnano come sirene antiaeree. E le due cose che sopporto di meno (mi si bloccano veramente i movimenti eh) sono il pianto de bambini e le urla delle donne. Sì, tranquilli, ho già scartato pediatria e ginecologia.

Qui il vicino (si, quello lì) tutti giorni arriva(va) alle 7 di mattina per innaffiare, poi due picconatine e via in bici. Poi tornava alle 9: due forbiciate, due picconatine e via in bici. E così alle 11, alle 15, alle 17 e alle 19. Mi chiedevo se l’ominide dai capelli verdeoro avesse una prescrizione del suo analista. Al decimo giorno così mi è salito il sangue al cervello. Ho lanciato un urlo e stranamente le due picconatine non si son più ripetute. Vi ho mai accennato che sono sociologicamente pericolosa quando studio?

b) Chianciano Terme. Oddio… si sta bene, epurerei solo un paio di persone, suvvia. Età media 78 anni, ma anche qui falsano i bimbi di due anni parcheggiati lì con i nonni.

Un cronicario. Tranquilli, non farò neppure geriatria. Si sta mediamente bene se non soffri di noia cronica, vedete… almeno a Montalto puoi andare in bici. Anni fa andavo anche a correre sull’Aurelia e sebbene i rischi siano alti ho avuto sempre fortuna. Invece quest’anno un anziano che guidava la sua uno rossa come se fosse un trattore stava per tirarmi sotto il cofano. Ho avuto mediamente paura, diciamo che il giorno dopo mi sono imposta di andare in bici sennò mi sarebbe venuta anche questa come fobia. Ecco, a Chianciano guidano mediamente meno male, però è tutto un saliscendi dal 10% in su in alcuni casi. Insomma, ci fosse qualcuno che si inerpica con me e non si preoccupa dei rantoli che emetto alla prima salita sarebbbe fattibile, ma lì mi manca la bici e il posto dove metterla. Tristezza. Dicevo: se non soffri di noia cronica, se sei estraniato nel tuo mondo fantastico e se dentro di te alberga un paololimiti che ama Nilla Pizzi o Bobby Solo è un bel posto. Io mi metterò coi libri a studiare sulla panchina, il primo che mi rompe i maroni è spacciato. Da queste righe sembrerebbe che io sia una secchiona, ma in realtà sono molto tarda, pigra, scazzata e con la memoria di un criceto lobotomizzato.

Appendice:

1) ma quanto è bello il leoncino di peluche del tour de France? Ma tanto tanto. Non dico nulla su Armstrong, un mostro. Basso mi ha entusiasmato, bene così.

2) eh, i mondiali di nuoto. Vi assicuro che studiare gli ormoni o gli amminoacidi con quello sotto aiuta ad arrivare alle 2 belli (?) svegli e pimpanti, ma con conseguente doping a cocacola. Poi se si vince un oro nei 100 stile libero è anche bello. Grande Filippo Magnini.

3) ho un portatile (acer 2355 xm) ma non ho una connessione fissa. L’anno prossimo speriamo di avere anche la seconda. Devo comprarmi un cavetto per il cellulare ma non ho tempo/voglia di girare. E di internet point manco a parlarne, sono meno dei sexy shop.

4) il primo giorno di sole, preso mentre dipengevo col quarzo la facciata di casa, mi sono ustionata le spalle. Per una settimana non sapevo come cavolicchio dormire, quindi ho deciso di arrostirmi anche davanti e di cospargermi di litri di crema. Mamma mia, io son sprovvista di melanina. Non ditemi di lampade o salcazzi vari, sono piena di nei e non gradirei rischiare.

5) mia nonna mette troppo sale nel cibo e mi si alza la pressione. Son stata davvero male oltre ad aver preso tre chili, sant’iddio quanto ho gli equilibri a meretrici. Aggiungete l’allergia e due occhi alla madmoiselle de Avignon. Uff. Nonchè si sono rotte le fogne al vicino… di tutto. Sono stressata.

Simpathy for the devil.

Mica strulli quelli delle case farmaceutiche. Han capito che il quoziente imbellettivo del camice bianco inamidato medio è rimasto ai tempi del lego. Oddio, forse alcuni ragionano col pongo, ma il lego è ben maneggiato dalla parte dell’elites.
Dicevo, mica gonzi loro. Vabbè che sono il diavolo perchè loro coi medicinali di automedicazione (quelli che il paziente acquista in farmacia appena sente un dolorino) o con quelli prescritti dai medici… oh, ne escono fuori sempre bene. Come i gatti.
Solo che le loro acrobazie si chiamano merchandaising. Oddio, come si scrive? Vabbè, imputtanamenti vari che prevendono l’omaggio alla classe medica. Che non si farà comunque di certo influenzare perchè la pennina luminosa made in china è strafighissima e ci si può scrivere anche al buio, nonchè ricaricabile eh. L’unica cosa brutta era che le istruzioni in chinese erano peggio di quelle ikea. Ecco, quindi il loro farmaco non lo considero, gnè gnè gnè.
 
Vorrei delle statistiche. Storace: quanti sarcazzo di medici prescrivono i farmaci generici? Quanta gente che ama impasticcarsi al primo etcì o al primo squaraus sa cosa potrebbe risparmiare?
 
«Uh, il librone di farmacologia… vediamo se c’è il re dei farmaci…»
«Il re?»
«Sì, secondo te quale è Fran…?»
«Uhm, boh… la pillolina blu no…. mmm…»
«Chi si impasticca di più?»
«Gli Americani e i depressi?»
«Congiungi.»
«Ah, il prozac.»
«Già, e non si dice pillola. La pillola è l’anticoncezionale…»
«Compressa? Pastiglia? Capsula, Cachet, Sciroppo, Preparazione Galenica, Granulato… mmm, supposte….»
«Uff, basta.»

Sparami addosso bersaglio mancato.

I cugini delle voci di corridoio hanno detto che l’Italia è a rischio attentati?
Ma no? Lo ricordo solo io che nei mesi successivi all’undicisettembre si ventilava un attentato addirittura in una delle gallerie appenniniche dell’a1?
Lo ricordo benissimo perchè causa angoscia di mia nonna iniziai a fare la Cisa abbandonando l’autosole, e ora devo dire che ringrazio quella scelta.
 
Corsi e ricorsi storici, Templari vs Kamikaze. Non solo ora dovremmo essere sotto allarme, ma dovrebbe essere così ormai da anni. Solo che ora stiamo disegnandoci addosso un grosso puntino rosso.
[Yuuuhuuuu, siam qui! Perchè avete colpito gli spagnoli che fino a due-tre anni fa eran più merdosi di noi e gli inglesi… eccheccavoli: NOI siamo amici di giorgdaboliu!]
Ma quello che mi fa ridere è la gestione televisiva della cosa: programmi televisivi che anzichè il mille e non più mille cavano dal cilindro le profezie di Malachia, di Celestino, dei Maya, dei Sarcazzi e anche di nonna Pina che dicono che nel 2012 si chiude bottega e chi si è visto si è visto. In voga anche il sempreverde Nostrasfigamus, uno che era capace di mettere in versetti cose non univoche… quindi lì dentro posso vederci che anche oggi aveva previsto che mi avrebbero consegnato il divano. Nostradamus era medico, cazzo, che categoria di merda eh….
Il falisco Brachino poi ci sguazza in queste cose come un’anguilla nella vernaccia: da Lady Diana che muore e il complotto alle pippe mentali di Dan Brown che ha amabilmente preso per il culo sette milioni di persone in america e mezzo milione in Italia (quanto aveva venduto Melissa P?) con un insieme di idee che non mi sovvengono neppure quando studio, e dire (e ne siete testimoni) che di cazzate ne penso parecchie.
Insomma, a noi italiani non ce ne frega nulla della religione poi appena muore un papa e ne eleggono un altro carampanizziamo come se fosse un Costantino qualunque. E quelli che invece dovrebbero essere cattolicissimi promulgano le nozze omosessuali… Però noi per bilanciare compriamo il Codice da Vinci, pensiamo che Maria Maddalena avesse fatto cose con Gesù e siamo tranquilli. Massì. Sant’iddio, è come pensare che Harry Potter sia il mio vicino di casa perchè tiene la scopa sul balcone. È finzione letteraria, prendendola in quel modo saremmo tutti più felici. Anche se il pensiero di vedere il film al cinema… mmm, manco se ci fosse Adrien Brody, per dire.
Spero che sia solo il panem et circenses attuato dalla tivvù per non farci vedere che noi al 2012 non ci si arriva. Economicamente già siamo con le pezzuole al deretano.
 

Simmenthal.

Sarà lo stomaco un po’ in subbuglio dalle capsule di antibiotico ma ogni volta che vedo alcune pubblicità in questi giorni mi sale una nausea che neppure un uomo sul gommone che attraversa l’adriatico col mare forza otto riesce ad avere.
 
Insomma, cazzo. Spiegatemi se mentre vi siete appena sposati e siete ancora nella fasi puccipuccitivogliotaaaaantobeeeene la prima cosa che chiedete al vostro consorte è:
«Ciccino, se litighiamo cosa fai, eh?»
«Ma ti faccio la simmenthal…»
Ma invece di fare la pace io ti denunciavo al tribunale dei diritti dell’umanità e pretendevo che gli *alimenti* fossero tali. In confronto è meglio la panzanella o pane e olio. La simmenthal… cazzo, ti dichiaravo guerra e mi prendevo il 51% della casa occupando il bagno e la cucina, così morivi di sete, pirla. E dopo con la lattina di carne in gelatina in mano ci pensavi bene. E naturalmente non te la davo più, anzi chiamavo la Bernardini de Pace e ti intentavo una causa di divorzio che dopo ti ci costringevo io a mangiare la scatoletta per il resto dei tuoi giorni.
Essì, perchè quella coi bimbi è molto più veritiera. Che babysitter scelgono? Ma ovvio! Quella che CUCINA loro la simmenthal con tante verdurine. Oh, anzitutto trovatemi un bambino che riesca a mangiare contento e giulivo la verdura… ma cazzo, poi parliamo di macdonalds e frescacce varie… Vuoi fare al fanciullo il caro vecchio pane e mortadella [o la pasta al sugopronto barilla, esempio… Non è che ci vuole ‘sta perizia]?
 
Ricordo che una mia compagna delle elementari si faceva di Simmenthal. Una volta in gita pascolavamo lieti nel fossato di castel sant’angelo. Lei rimescolava la gelatina con un cucchiaino, io avevo il pane con la mortadella tra le mani. La guardavo con la sua manina portare il pezzo di acciaio alla bocca e assaporarlo:
«La vuoi?»
«No, pensavo che noi la si da al cane…»

Olimpeion.

Bon chi si era presentato per i giochi olimpici del 2012?
Madrid ha già dato. NY ha già dato. Londra sta dando. Mosca ebbe i suoi problemini….
Secondo me i francesi stan già girando con l’imodium e le braghe di zinco.
 
[permettete l’ironia, è da stamattina che non so più che pensare]

Saldi.

Oh, fanciulle, riniziano a breve i saldi.
 
Ricordate i consigli che tutti gli anni sia Verissimo e il tg costume&società vi danno? No? Emmacheccazzi, che memoria avete?
Ripassiamoli assieme, almeno i punti cardine.
 
Per non farvi fregare dai pravi commercianti controllate una settimana prima il prezzo del capo che vi interessa. Segnatevelo. Poi prendete il convertitore che Silvio vi mandò a casa o che il supermercato vi regalò e guardate il prezzo di quei pantaloni che sebbene scontati del ventipercento ora costano come un tailleur di Valentino quando si pagava in lire. Cos’è quella lacrimuccia? Commozione per le lire o rosicamento sui soldi spesi?
 
Occhio ai giapponesi davanti ai negozi: se siete un giornalista e volete intervistarli andate lì e ripetete ossessivamente "arigatò" (ma ricordatevi, non c’è una stretta connessione con la pajata). Se siete una fanciulla taglia 40 e con il 38 di piede sappiate che invece essi sono il nemico, comportatevi di conseguenza.
 
Diffidate dello sconto superiore al 50%. Probabilmente o ci avete visto male o il negoziante sta svendendo il suo armadio facendovelo passare per roba di pregio.
 
Non mandate affanculo un’amicizia se la vostra amica piallata, secca, alta e coi piedi grossi troverà di tutto. Stronze, lasciatele almeno questa consolazione.
Al negoziante che non vorrà il vostro bancomat ditegli in modo fermo e cortese che deve accettarlo. Inoltre fategli notare che nei precedenti tre mesi il suo negozio di capi firmati era stato visitato solo da due americani, un francese, uno che si era perso e due persone per volantinaggio. Quindi agitate davanti ai suoi occhi il bancomat e riprovate l’operazione.
Quindi ricordatevi sempre che la merce è restituibile. Anzi! Diffidate di quei brutti cattivoni che non vogliono cambiarvela. Dite loro che se non lo fanno chiamerete in vostro soccorso l’associazione consumatori, i nas, i rocs, i ris, il commissario Rex e anche Santi Licheri col martelletto in mano.
 
Su, andate e comprate. L’economia è prospera, si vedrà giustappunto da quanto compreremo in saldo!

Posiamo le ciabatte.

‘Sto fine settimana sarà come al solito non tranquillo.
 
a) Live8, festival vari, avvenimenti musicali a profusione. Qualcuno mi dia notizie dei Muse che sennò sclero, grazie.
 
b) inizio del tour de France. Nel quale spero che il sig. Basso non faccia vaccate perchè tifo per lui.
 
c) la Fran che deve studiare e lavorare, ma intanto ha preso la febbre dal nulla. Sto cercando di capire se è colpa dello squaraus o del mal di gola.
 
d) depistare i vicini. Da quando hanno capito che io frequento medicina un po’ come tutti mi chiedono l’eziologia di acciacchi vari. Specialmente da quando il condomino del primo piano scala B mi chiese se conoscevo qualcuno che sapeva fare le endovene e mi autoproposi (sotto pagamento, ovvio) . Me l’aveva detto il signor Tubulo: «se io ti avessi come vicina ti verrei a suonare una volta al giorno per chiederti cosa potrei avere….»
 
Ora non chiedetemi della vostra unghia incarnita nei commenti, eh.
 
[Ah, c’è anche il Palio… che robe…]

La società dei bisogni indotti.

Stamattina facevo una riflessione scema che invece la mia capo mi ha spacciato come geniale.
 
Ora il vero lusso non è diventato comprarsi il tivvùcolor al plasma cazzi e mazzi o la macchina con servosterzo, climatizzatore e pilota automatico. Ennò. Il vero lusso è riuscire a tenere pasti regolari per arrivare al nuovo stipendio senza digiunare a luce spenta i restanti giorni di limbo tra prosciugamento del Bancomat senza che alcuno te lo clonasse e il giorno di paga.
Però compriamo più facilmente il cellulare da 300 euri che fare la spesa alla Esselunga, sebbene ci diano i punti fragola che ci permettono di prendere lo stesso cellulare (checculo eh).
 
L’embolo della riflessione mi era partito leggendo giorni fa un post del sempre bravo Devil’s Trainers. È difficile che si snoccioli facilmente argomenti di filosofia su codeste paginette web. Anche perchè il lettore medio [che ne so… il mio lettore medio è l’amiciccio…] inzia a sbadigliare sentendo la sola parola "filosofia".
 
La Scuola di Francoforte parlava proprio dell’appiattimento dei gusti di una società composta da persone il cui senso critico se ne era andato a meretrici. E quelle meretrici che lo avevano sopraffatto erano gli interessi di potere, di "società", economici.
Ora non basta essere di sinistra per essere contro a una società fortemente ed erroneamente sostenitrice del capitalismo. Ho amici di sinistra che hanno una forte pulsione verso l’accumulo della proprietà privata (mink, quello anche io. Mordo se mi calpestano la roba mia…) e l’ostentazione di quest’ultima. È proprio l’ostentazione che secondo me induce il circolo vizioso: non ne ho bisogno, ma quello ce l’ha… io non posso essere da meno…. lo voglio!
 
Questo molto esemplificato. Vi giuro che Adorno è più pesantino da leggere del libro di Totti ma ne vale la pena [dice Adorno in Dialettica negativa, "tutta la cultura dopo Auschwitz, compresa la critica urgente ad essa, è spazzatura"]. Per chi non ha un cavolo da fare e il capoufficio a zonzo oppure problemi di insonnia può approfondire qui.