Il caldo.

Annotazioni per giornalisti: come ovviare alla scarsità delle notizie in estate se nessuno si decide di armarsi fino ai denti e ammazzare chi passa o se branchi di giovini non hanno incipit di priapismo.
 
Scaletta media di un tg:
Il caldo: parliamone con il meteorologo. I dati storici. Le inqudrature nelle maggiori piazze italiane. Il montaggio grafico cupolone/temperatura, torre degli asinelli/calura.
Il papa che da consigli su come superare il caldo se vi trovate nei giardini di castelgandolfo.
Gente che mette i piedi a mollo nelle fontane, cani assetati, turisti conciati peggio del normale con canottiera, pantalone bracalone e bottiglietta d’acqua a fare le code fuori i musei rischiando l’insolazione.
Poi i consigli medici su come affrontare il caldo: bevete molto, evitate le ore più calde (perchè voi siete così pirla da uscire a correre alle 14), attenzione a quello a quell’altro, lo squaraus è imminente, tenete l’anziano in cantina e il bambino sotto la doccia.
Il costo dei ventilatori…. relato con il caldo che fa abbassare il livello dei laghi. Essì perchè c’è il rischio centrali idroelettriche. Magari fate un bel servizio ai letti dei fiumi in secca e tornati in studio indignatevi perchè nessuno adesso va a fare pulizie degli alvei.
 
Della gnocca quanto basta, in diverse occasioni: scollacciata per gli aperitivi, semignuda in spiaggia.
Cosa fanno i calciatori in vacanza? È vero che andare al Billionaire abbassa la calura?
Meglio la granita o la grattachecca?
Poi arriva il colpo di teatro alla studioaperto: il servizio di fronte alla gelateria…
[si ringrazia Mattia per l’assist ieri pomeriggio in Msn]

La zanza.

In questo posto non si parla del soprannome dato da interciannel al giocatore Emre ma della protagonista delle notti d’estate.
 
Ier sera avevo dimenticato la zanzariera della finestra che da sul balcone alzata. Dimenticato… faceva un caldo porco. Pensavo: vabbè, se la lascio aperta una ventina di minuti mi si rinfresca casa con il sapiente giuoco delle correnti e almeno stanotte non sembra di essere in sauna finlandese.
 
Infatti in casa c’era un freschino naturale da far invidia a un abitante dei sassi di Matera.
Però c’era anche un allevamento di zanzare, tutte concentrate nel bagno. E voi direte, vabbè… si chiude la porta e via…
Sì, ma te ne accorgi subito quando il gregge è peregrinato in tutta casa.
 
Quindi passi l’orario mezzanotte-due e mezza al ritmo di Take me out dei Franz Ferdinand con la risma degli appunti di Biochimica per uccidere gli insetti colonizzatori. [almeno a qualcosa son serviti quegli appunti…]
Bollettino di guerra: 43 morti, un muro sbaffato e la conoscenza che le zanzare di adesso quando sentono le piastrine vape son quasi più tentate di entrare in casa.
 
[dallo sglaps dell’amiciccio un ritratto di signora]
 
 

'ilvio!

C’era Berlusconi a Parma, oggi. Forse c’è ancora…
 
Non ho trovato magliette del Liverpool da lanciare [mica potevo fare il cavalletto… qui ci si distingue.]
 
Mia nonna da quando stamattina ha saputo dell’avvento del Presidente in Parma ha chiesto, da brava fan, se si poteva sbirciare qualcosa. E vabbè, alle 14:45, una che sentiva ogni dolore fino al giorno prima stava a vedere il passaggio del non-alto premier.
«Uuuuh, se non si facesse la lampada… si è invecchiato tanto eh»
 
Ma come me ne son accorta di Silvio a Parma? La mattina vado a correre nel parco dell’Auditorium. Vedevo fin troppo casino. Da lì dentro dopo ho saputo che c’era il milanista a provare una versione rimodernata del dongiovanni: Lui, un uomo sulla settantina, cerca di circuire lei, presidentessa del paese di Babbo Natale, a lasciare l’EFSA al culatello anzichè alla renna. Perchè del maiale non si butta via niente.
 
"Parma è diventata la capitale europea della sicurezza alimentare" grazie a "un modello dell’ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione: se si è ottimisti si raggiungono i risultati migliori", ha detto oggi a metà tra Gramsci e Tonino Guerra.
Ah, è da stamani che tento di pronunciare il nome Barroso. Con la b toscana e la erre moscia che mi distingue è un attentato al buon gusto…
 
 

Mamma: ascoltami!

Ho scoperto da un mesetto circa che mia mamma, dopo che ha sentito parlare di blog e robe simili, ha iniziato a leggere le stronzate che scrivo io.
Colgo l’occasione per indirizzarla [clicca qui, dove c’è scritto qui e appare la parola in arancione, mammì…] a risolvere un mio problema impellente: l’estinzione del mutuo.
 
Mamma: fatti eleggere in politica. Ti perdono qualsiasi partito, da Forza Margherita all’Unieuro… Ti prego. Tua figlia ha un lunario ma anche un sestile da sbarcare. Fallo per meee. Guarda qui:
STIPENDIO 37.086.079 AL MESE
STIPENDIO BASE 19.325.396 al mese
[‘azzo…]
PORTABORSE 7.804.232 al mese [te la porto io la borsa!!! eh eh?]
RIMBORSO SPESE AFFITTO 5.621.690 al mese
TELEFONO CELLULARE gratis
[fico…]
TESSERA DEL CINEMA gratis [me la passi?]
TESSERA TEATRO gratis [anche del Regio? Du’palle ma vabbè…]
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis [mamma mia, se non avessi una coscienza mi farei eleggere io propinando lo stesso programma politico di Zapatero, atto a assicurarmi la poltrona] 
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
[PORC…. Mamma, di corsa..]
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
[mmm…]
AEREO DI STATO gratis [….] 
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
[vabbè, anche qui tra 15 anni…]
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 2.850milioni di lire)
[salivo come il cane di Pavlov…]
MAAAAAAAAAAAMMA! Non ti ho mai chiesto nulla. Tipregotipregotiprego. Sei più intelligente della Santanchè e al confronto della Bindi sembri Nathalie Portman. Mammina, dai….

Festivalbar (un'orzata pliiiis)

I nostri inviati* ci danno delle news riguardo allo svolgimento odierno delle due tappe condensate della manifestazione canora che va in onda su italia uno.
 
La prima cosa che viene evidenziata [i viterbesi hanno il braccino corto, io è lì che son diventata *oculata*…] è che mentre a Torino lo spettacolo era aggratis e in piazza Castello qui lo spettacolo è a pagamento e in piazza del plebiscito, la piazza dove si affaccia il palazzo comunale leggermente piccola… vediamo di fare delle proporzioni…. un terzo circa di piazza del campo a Siena tolta la fonte Gaia, la metà di piazza Garibaldi di Parma… un centrino di piazza, ecco.
Se sarà un successo è perchè a Viterbo non c’è una stracippa da fare…
 
Artisti presenti secondo il sito: ––
Amadou e Mariam [chiccazzosono?]
Bodyrockers [idem]
Cesare Cremonini [ancora gira?]
Daniel Powter
Elisa
Gianluca Grignani [rotfl]
James Blunt
Laura Pausini
Le vibrazioni
Luca Dirisio [e Meneguzzi no?]
Mario
Natalie Imbruglia
Negramaro [visti ieri di persona, gnè gnè]
Nek
Sugarfree
The brand new heavies
Anggun
Francesco Renga [visto in concerto a sbafo…]
Gemelli Diversi
Gianni Morandi [dov’è Nino d’Angelo? perchè lui no?]
Irene Grandi
Jovanotti
Kaleidoscopio
L’aura
Lene Marlin
Max Pezzali
Melanie C
Negrita [visti coi Negramaro il 25 aprile]
Simone
Simone Cristicchi [vooorreeeeei cantaaaare come Biaaagio Antonacci]
Simple Plan
Tears for Fears [apperò]
 
 
*mannaggia la pupazza, non so da quanto sognavo di dirlo.

Il vicinato: al mare.

Continua la simpatica rubrichetta: Discovery vicini di Fran.
 
Il vicinato al mare presenta numerosi archetipi di rompicoglioni. Analizzeremo soltanto, per motivi di tempo, il vicino peggiore.
Trent’anni fa la mia famiglia di ramo materno decise di comprare una casettina al mare vicino al luogo dove lavoravano. Fu così che a Marina di Montalto, nella provincia di Viterbo, trovarono un affaretto. Una casa lontana sì dalla spiaggia (200m circa) e in fronte a uno stagno. Ma la cifra lì sì che era adeguata, e poi in pochi anni grazie a una lottizzazione selvaggia la casa da lontana dalla spiaggia si è ritrovata in pieno centro (anche se lì ho dei dubbi che esista un centro, ma vabbè).
Dodici anni fa i vecchi vicini causa scazzo (perchè a Montalto c’è veramente solo la spiaggia) decidono di vendere la casa confinante.
Il dramma.
La acquista uno che appena si vide si pensava fosse un vecchietto a modo.
Staminchia. Il Signor E., di todi, acquista la casa per speculazione. Sebbene il primo anno ci disse: "Ah, ci veniamo io e mia moglie d’estate a passare la vecchiaia…"
Tepijasse un colpo.
Il signor E. per dieci anni affitta la casa, circa 60 metri quadri, apponendo questo cartello agli inizi di marzo: "Affittasi prestigiosa villetta in contesto signorile. Nove/dieci posti letto. Telefonare a…."
Ora: nove/dieci posti letto fanno rabbrividire anche il signor Ikea. Calcolando che il bagno sarà circa 5 metri quadri e il cucinotto 10… in 45mq io dieci persone faccio fatica a collocarle. Ma vabbè. Il prezzo che chiedeva il cravattaro andava sui tre milioni del vecchio conio a quindicina. Ora, premettendo che il litorale viterbese non è la sardegna, il furto non finiva qui: dovevi portarti la bombola della tua per cucinare [il complesso non è allacciato al gas… e fino a due anni fa neppure alle fogne, avevamo la fossa biologica. E non vi dico noi che si stava di sopra si faceva da sfiatatoio…] nonchè pagargli il consumo dell’Enel. Ma questo non te lo diceva al momento dell’affitto. No. Avevi il fattore sorpresa. E poi però a me sorprendevano quelli che bestemmiavano quando lo scoprivano il primo anno e poi il secondo li rivedevi lì.
La cosa peggiore della dura vicinanza con quell’anziano, la sua mugliera, il figlio che si tinge i capelli di biondo/verde e la nuora che sfoggia look simil Morticia non è che dicono ai vicini: "fate pure casino, buttate le molliche sulla taverna di questi di qua… chevvefrega" e la gente obbedisce scodinzolando. Ennò.
La cosa peggiore è che il demente, avendo nominato la sua (rotfl) villetta "I gelsomini" vuole mettere i gelsomini dappertutto.
Ora: noi si è messo l’edera da trent’anni a fare da siepe al confine. Un giorno invernale scoprimmo che l’anziano, sebbene ripiegato su se stesso come una fisarmonica, era arrivato prima di noi a pulire il giardino. E stava prendendo a scopate l’edera cercando di romperne i tralci. Inutile dire che stava scoppiando una rissa, anche perchè suo figlio un mese prima aveva tentato di abbatterci il gazebo perchè secondo lui "gli parava l’aria".
Quando decideva di non tagliare le siepi ad ascia cercava di usare il cosiddetto dritto filo. Metteva una cinghia da serrande usata e cercava di regolarsi con quella nel tagliare il sempreverde. Risultato: siepi sagomate dalle più disparate forme geometriche.
 
Avete suggerimenti per vendette trasversali estive? Lui di norma l’estate scorsa veniva a far bricolage sotto la mia finestra alle otto di mattina. Non ne posso più…
 
Quello che mi chiedo sempre è: perchè prendere in affitto una casa lì, con vista centrale termoelettrica? 

Debacle.

Una volta davanti ad una serie di birre riflettevamo con un gruppo di amici come le coscienze nazionali di un popolo siano invariabili.
I francesi di sinistra annusato il "pericolo" che vincesse l’estrema destra si tapparono il naso e andarono a votare Chirac trattenendo i conati di vomito.
I francesi bocciano con un referendum la costituzione europea. Maccome -grida l’Europa tutta- loro… i padri della Repubblica moderna su basi illuministiche…
Si ma il nazionalismo esasperato francese dove lo mettete? Il bene della patria di fronte a tutto.
 
Noi ieri e oggi si votava per qualcosina più importante.
Ma poco poco eh. Non una costituzione europea che per conoscerla tutta e sapere se o no fosse accettabile in toto. Ma per una serie di emendamenti da abrogare. Anzitutto forse era più chiaro dire pezzi di legge da cancellare. Perchè l’italiota medio non riesce a capire che c’è scritto…
La debacle c’è stata, grossa pure. Ma la stessa cosa avvenne con l’articolo diciotto, un paio di anni fa. Siamo un popolo che ha votato sì allo smantellamento del ministero dell’agricoltura, trovandosi poi sul groppone da mantenere il ministero delle politiche agricole. Però quando si parla di questioni fondamentali come lavoro o sanità siamo tutti capaci solo di lamentarci e piagnucolare.
Se i francesi sono nazionalisti noi vorremmo invece solo uno stato assistenzialista. E solo quando abbiamo i problemi in casa nostra…
Ed il circolo è vizioso. Nelle elezioni a livello locale si vota l’amico del cugino… Non si riescono a capire i delicati meccanismi politici e si pensa ormai che il referendum funga da modo di litigare all’interno dei partiti.
 
Nonchè diciamolo: se qualcun’altro propone i rerferendum sull’abolizione del gioco delle freccette io li rendo a porchetta. Eccheccazzi, son stati proposti referendum anche sull’uso degli elastici colorati…
 
Ah, e non sono atea né comunista. Quindi la retorica con me non funge. Mi da solo noia che lo Stato in cui abito sia così insensibile alle regole di sovranità. Dopo se e quando avremo i problemi ce li terremo zitti zitti eh…

Miaaaaaaaaaaaaaao, miamiaooooo.

Da un paio di sere, oddio forse notti (… come consideriamo l’orario 23-2?) ci sono dei simpatici micini randagi che sotto il porticato ove dimoro io hanno deciso di sfruttare l’acustica e di prodursi in serenate da bravi spasimanti.
Il testo della canzone di ier sera:
 
Meeeeeeeeeeeeeeeeuw… mamamamaoooooooooo… fhhhhhhhhhhhhmieeeeeeeeeeeeeeuuuuuuuuaaaaaaaaaaaau…..
 
Cogliete il grido di dolore. Altro che Grignani e l’aiuola o gli sugarfree con le aperture degli arti inferiori verso di loro. Sti poveri felini hanno l’ormone impennato ed estrinsecano senza patemi o pippe mentali le loro dichiarazioni programmatiche.
L’unico problema son ste vocine feline molto acute. Insomma, già faccio fatica a sentire il falsetto dei Darkness quando tentano di rockeggiare, figurarsi un gatto che pare saltato in padella con olio e rosmarino quanto basta (o visto che quassù abusano di burro sarà burro&salvia?)
Quello che mi rimane è fare dell’ipnosi alla micina…

Cupressacee.

Siti di interesseChi conosce la Toscana sa che il Cipresso non è la sola infima pianta infissa nei cimiteri o luoghi della memoria simili. Il cipresso è infisso nel terreno argilloso, va a delimitare quelle dolci colline o quegli ampi tratti di argillosa campagna. Non è solo la pianta sotto la quale lumicini a fiaccoletta e supporti bronzei danno il conforto più ai parenti che ai defunti.
 
Van Gogh alla fine del 1800, quando nel suo esilio ad Arles vagolava per i terreni provenzali, così simili alla Toscana per tradizioni letterarie e conformazione della flora, immortalò alcuni di questi giganti.
 
Il cipresso non è unico. Esiste il cipresso maschio e la femmina. Il primo più slanciato, così da suggerire nelle menti acutamente triviali dell’agreste toscano la simbologia fallica, e il secondo più tozzo. Ma pur sempre a delimitare quelle stradine a serpentello, quei duplici filar davanti a San Guido che riesci a scorgere anche dalla Genova-Rosignano. Quelle piante che ti ritrovi a scarabocchiare a carboncino… con i tuoi compagni di università che passano e ti fanno:
«Uhuu, ma disegni i cimiteri?»
«N-O. Ovvia, ma te ti sei mossa mai dalla Puglia? Vabbè che col treno in toscana non ci passi, però sappi che il paesaggio toscano medio è così….»
«Ok, disegni i cimiteri…»
«… marem…»
 
Quale può essere la sfiga maggiore di una Toscana? Essere allergica al cipresso. Quindi quando lo vedi sbuffare a primavera quelle nubi di polline giallastro ti chiedi perchè la tua terra ti respinga così…