Les feuilles mortes.

Altro che il romanticume francese.

Cioè, cromaticamente è anche bello avere l’autunno con tutto quel fogliame brunito, o rossastro, o giallastro paesaggicamente equidistribuito su colli e prati… e ai bordi delle strade…. AI BORDI!!

Dico, tu, o dipendente della nettezza urbana… la mattina, quando passi a raccattar cartacce… non è che potresti togliere anche le foglie morte sul selciato? No eh…

Invece oggi, tornando a casa con la solita falcata per cercare di sbrigarmi, appena entro a Parco Ducale trovo un fitto manto adeso al cemento…. tutte foglie ormai viscide spiaccicate sul terreno ma a contatto con la suola delle mie scarpe. Si scivolava? Noooooo…. per carità. Ho iniziato istintivamente a ritrarre le falangi dei piedi, come se le dovessi arpionare al terreno. Risultato? le scarpe sembravano più grandi causa piede piegato su se stesso con conseguente scivolamento accentuato… peggio che camminare sul ghiaccio.

Se mi scapicollo sulle foglie chi mi risarcisce? Madre natura?

[on air: Daysleeper- REM]

Il principe azzurrino cartadizucchero.

Questo post è l’ideale continuazione scatuita dal post sul principe azzurro rimuginato in una discussione in una mailing list di amicici.

Iniziamo con un punto di vista maschile:

>Il Principe Azzurro.

Lo odio. Chiunque esso sia. Tutte a dirmi “non sei il mio principe
azzurro”…..

Certe cose ti segnano…

Vaffanculo principe azzuro. Tanto di sicuro sei pure ricchione!

>”Buongiorno Principessa”… dove lo trovi nella vita quotidiana un saluto
>così?


Io c’avrei anche provato. La risposta è sempre stata “Oh bischero! Ma
che mi pigli per il culo?”.
Perchè è vero che noi maschi siamo fermi al romanticismo
neanderthaliano, ma è anche vero che voi donne state rasentando sempre
piu’ la grettezza dell’ispettore Giraldi col giramento di coglioni…
Pese come un ballino di cemento, se vi si rivolge un complimento dolce
ci sfottete piu’ dei maschietti che lo sentono, se si accantonano le
rime cuoreamore ci date degli insensibili…. A capivvi!!!

>Che voi sappiate: fanno dei corsi per il principe azzurro perfetto come
>quelli per barman?

Alla stessa scuola dove fanno i corsi per ragazza dolce e sensibile.

;-PPP

>Cioè, poi non è che siete evoluti bene eh. Le donne hanno tette e culi
>rotondi perchè i vostri progenitori più furbi hanno scelto sempre loro
>perchè più atte a portar avanti la progenie. Ora perchè mi scegliete le
>tavole da surf? Capisco che non c’è spazio per il cavallo bianco sotto casa
>e sperate nel diluvio universale per usarle, ma insomma…


Questa è piu’ falsa di quella che “a Torino ci sono piu’ tifosi del Toro
che della Juve”. Per un bel paio di tette e un culo a mandolino siamo
disposti a qualunque cosa!

>Noi donne sognamo sospiranti l’assoluto.

E’ questo il problema. Nessuno è “l’assoluto”. Qualunque cosa noi si
faccia, per voi la si poteva fare prima e meglio. Per ogni obiettivo che
raggiungiamo, ne preparate un altro 1.000 volte piu’ difficile. E quando
vi accontentiamo in tutto…… “Non sei piu’ quello di una volta!”

Eccerto che non lo sono piu’, maremmamajala! Sono cambiato come mi
chiedevi! Mo’ che cazzo vuoi!!!

>Vogliamo credere che siamo fatti proprio uno per l’altra.

Il problema è che quando ve ne convincete, noi maschietti siamo ormai
“sfatti” (e con certe borse sotto gli occhi!!!)

>Perchè sennò ci sarebbero tutte le ragazzine che
>sbavano per Meneguzzi quando canta “baccciaammmmi, sono qui…”?
>L’ABC ragazzi, l’abbiccì.

Quelle ci sono perchè, ammettetelo, il vostro intelletto, generazione
dopo generazione, fa salti da gigante. Ma all’indietro!

>Oppure quando mandi sms. Se ti sbilanci con un «Ti amo» [sì, ho poca
>fantasia] ti aspetti almeno un: «Anch’io». Cioè, non è difficile… abbiamo
>il T9 adesso eh.

Ci ho provato. “ti amo” lo traduce “Ci con”. Tecnologia senza cuore….

>Cioè, lo so
>che per esplicitarti sei peggio di un’equazione differenziale…


Sarebbe facile esplicarsi, se la gentil pulzella di fronte a noi non
avesse l’aria della professoressa stronza all’esame di maturità e lo
sguardo del sergente al primo giorno di naja…

>Cioè, meno male che non avevo l’idea del principe azzurro in testa. Non lo
>trovo, non esiste. Magari si è estinto da anni.

Ne esistono a bizzeffe. Ma voi camminate con lo sguardo in alto, manco
dovessero piovere dal cielo col paracadute, e, così facendo, calpestate
quelli che vi circondano…

;)

Risposte dei soggetti femminili:

a) Cercate le stronze [è un problema bilaterale, n.d.Fran]

b) Chi frequenti?

c)Una donna da sola ci sa stare. Un uomo no. Vedi te chi e’ rimasto indietro.

d) Colpa delle mamme che vi hanno cresciuto non da uomini ma da viziati.

Le vette si toccano alla mia risposta del “Io cerco il martire. Del principe azzurro non so che farmene” e a un sms crudo di un ominide che scrisse alla sua innamorata: “Dire – ti amo- non è come lanciare un boomerang, quindi non è automatica la conseguente ed auspicata risposta – anch’io- “.

Son cose.

Posso concludere dicendo che esiste la categoria degli esseri umani stronzi o è troppo populistico?

Al parco…

Il soggetto che vi scrive aveva la bici sulla destra, il sedere sulla panchina, i casi di Blu Notte [stasera le nuove puntate su raitre] tra le mani da leggere.

Una signora si siede a sinistra. Ha un cagnolino di quelli bianchi, bassi bassi, tutti pelosi che sembrano dei paraspifferi da mettere di fronte alle finestre. Guardo il baubau con aria tenera come mi capita con tutti i cani da quando non c’è più la mia [«Che teeeeenero… che cariiiiiiino….» Tocco delle vette di tenero carampanismo assurde….] e mentre mi perdo nel guardare quel groviglio di peli passa un’altra signora.

«Signora, è maschio?»

Alzo gli occhi poi mi metto mafiosamente a capo basso a fingere la lettura del tomo, friullillì…

«S-sì… pperchè?»

«No sa, avrei una femmina… che siccome ha già ben tre anni direi che è ora di farle fare i cuccioletti…»

«Ma…»

«E ma sa, vedo che ha tutte le sue cosette apposto…»

Il cane mi prende a musate la caviglia. Ciccio, hai ragione. Solo a sentirle ti si prende l’ansia da prestazione. Ti porterò di soppiatto il Viagra nella ciotola…

[On air: Muse-Cave]

Continua…

Dopo essersi bevuti il bevibile quei due fagiani sullo yacht dell’isola dei famosi hanno avuto i crampi all’addome tutta la notte….

Però li ho anche io.

Da stamani, da quando attaccavo il manifesto del teatro Regio [e la gente mi smadonnava dicendo: «signora mia, le pare che i biglietti li ho presi in germania? In G-e-r-m-a-n-ia… e sto a 500 m dal Regio….» «eh signora, mi ha ragione. Non son mica cose…» «Ma lei non può fare nulla?» «No, io attacco solo….» «Ah…»] avevo ‘sti crampetti. Non sono migliorati. E dire che vado avanti a riso bollito…. Mah.

[Ah, ho trovato anche uno degli sglaps degli autori dell’Isola]

Paglie.

[Post scritto in attesa di un editore, così…]

Pausa, più o meno concessa, tra delle ore di lezione. Sullo sfondo i platani del viale dell’ospedale maggiore, la nebbia a ricoprire tutto a mo’ di domopack. L’aria che viene filtrata dalle narcici umida e con un odore di fumo penetrante.

«Non per essere la solita sgrusa Chiara, ma checcazzo ti stai fumando? lo zerbino di casa mia dopo che ci piove sopra emana lo stesso odore…»

«No, me ne sono accorta anche io che le Camel ora puzzano… non riesco quasi a fumarle più… sembra davvero paglia.»

«Deh, vedi… sono gli avversi numi che ti portano sulla strada della convinzione di non fumarti più le paglie. No, stamani non ho l’italiano appresso…. che ci sia nelle sigarette del pelo di cammello?»

«Quest’animale a una gobba sola? Tu neanche una mattinata dove dici “sono figa”… sempre “sono rincoglionita, ho sonno”…»

«Constatazioni di fatto. Il giorno della laurea mi ritaglierò dieci minuti su cui sclerare per l’esame di abilitazione e per l’ammissione alla specializzazione…»

«Mavaffan…»

«Altrettanto, cambia paglie sennò alla laurea ci arrivo con un polmone in meno. »

[on air: Alanis Morissette-Ironic]

Nostalgia, nostalgia canaglia.

Allora…

Sono sei mesi che scrivo qui sopra. SEI. Capperi eh. In sei mesi mi sono evoluta, sono passata dalla copia dedicata del libro di Melissa Q. al post spin off dell’Apologia del Grissino a casa Confuso. Ora tipo Francifra vi faccio un ringraziamento globale. Grazie :)

Colgo l’occasione per segnalare un sitarello letto tra le simpatiche righe di quella cìtta della Prozacnation.

Le cronache narrano che all’ora di pranzo, la Fran sul seggiolone si improvvisasse antesignana delle veline muovendosi al suono di dette musiche.

[on air: Muse-Time is running out]

Door to door.

Perdivve.

Ci sono due categorie di persone che rompono i cosidetti da mattina. Cambieremo i nomi in modo che l’astuto lettore possa cogliere senza che le categorie si adirino.

I primi sono i Protagonisti della Sampdoria i secondi sono i venditori della Puffetto.

[avvocato, va bene? non è che mi denunziano? sa, il mutuo….]

Dicevo, quando la mattina ve ne state accoccolati nel lettuccio, al calduccio, con la vostra febbre che però vi permette di staccare e riposarti un po’… senza la vicina rompicoglioni che fa casino, che per l’occasione ha messo i feltrini alle ciabatte… mink, quasi il paradiso.

Quasi.

Quando ero a Viterbo La talpa del palazzo apriva il portone alla seconda categoria, che si fermava fuori alla tua porta. In successione suonava il campanello…. sentiva che non gli rispondevi ma che respiravi dietro alla porta, quindi attaccava a bussare e a spiegarti le caratteristiche del prodotto da dietro la porta.

Qui a Parma ho i primi. Che du’coyotes. Iniziano alle sette.

«Buongiorno signora, senta… potremmo parlare di Dio?»

Tre volte la settimana questa domanda. Dopo le prime risposte serie sto tentando di sperimentare. La prima risposta fu «Ho le mie convinzioni, cancellatemi dalle vostre liste…». Ma continuano.

«Guardi, non rilascio interviste prima delle nove….»

«Mmm, possiamo parlare in prima persona? In terza rispondo solo quando mi chiamate Trinità…»

«Perchè non parlare di mutuo? Sarà presente e onnipotente nella mia vita i prossimi 15 anni…»

«Guardi, se lei mi suona ancora io la busso…» [n.d.Fran, bussare in tosco significa percuotere…]

«Signora stamani ha delle brutte occhiaie, ha provato con un correttore beige chiaro? Fa miracoli.»

«Ha della carta igienica? Sa, ero al bagno… ma vanno bene anche i suoi opuscoli eh…»

Suggerimenti?

[on air: Giorgia – Nessun dolore]

Dategli il Merolone please.

Ormai squeeze è una sglapstar.

Nuovi articoli dedicati a lui su diverse testate telematiche. Son arrivata prima io, neh. And, qui si rischia che il merolone ti voglia incontrare. Se ti serve un certificato di malattia posso falsificarlo.

Parecchie visite anche nei blogs per conoscere Brigitta Bulgari [la nuova scoperta di Schichi…]

Visto che sono in un pc in prestito sarò breve: nasce anche misterblog. Chi dei miei utonti maschi vuole essere candidato? [anche se quella musichetta di sottofondo dello sglaps fa tanto busone, lo so….]. Suvvia me ne servono due…

Mi sento pronta per l'Inter:

Il fantaiscj inizia la settimana prossima ma già da questa ci sono ottime notizie: Toni non segna, Ibrahimovic fa il figo di Parigi (cit.), Seedorf è peggiorato, Frey le prende.

Dopo una fantastica campagna acquisti, fastosa quanto quelle morattiane non vorrei avere gli stessi risultati del munifico Massimo [sennò tutti a lavare le pentole, ecchecacchi….].

Seconda cosa: se all’inter serve una mezzapunta o un ricambio veloce veloce per Vieri mi propongo. Stamattina in partitella sfidando il fango [e con gli altri più fermi di Zalayeta in campo *ma è un dettaglio*] ho segnato 12 gol [sì, anche di stinco, di ginocchio e di gluteo…] senza sputare un polmone per il campo… Non si sa mai, visto che l’inter ha una panchina lunga….

Capitolo Missblog: mi ritiro causa impegni. Non è un ritiro gaucciano. ‘Sto concorso sta diventando un lavoro e preferisco dedicarmi ad altro. Grazie a chi mi ha votato, ora espongo uno striscione di “manifesta superiorità” [come quella di Adriano oggi, ovvio].