48 ore nel… Suffolk

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Dalle delizie culturali urbane alle delizie rurali, la contea del Suffolk, nell’Inghilterra orientale, è il luogo ideale per avventurarsi per un fine settimana. Ecco alcune idee per una breve pausa nelle aree di Bury St Edmunds e Ipswich.

PRIMO GIORNO: BURY ST EDMUNDS

Da vedere:

L’Angel Hotel (link esterno) è una proprietà boutique nel cuore di Bury St Edmunds con deliziose suite piene di fascino rilassato e tocchi di lusso. Un ex locanda georgiano coaching, L’Angelo è stato detto di essere stato frequentato da Charles Dickens nei suoi viaggi a Bury St Edmunds

10:00 PIT STOP CAFFEINA

Iniziate la mattina al popolare Paddy & Scott’s Café , un ramo della catena di caffetterie Suffolk, dove gli appassionati baristi riforniscono i clienti di caffè d’autore o anche di cioccolata calda vegana, insieme a pasticcini per un dolce kick. Continue reading “48 ore nel… Suffolk”

Chi verrà contattato da sua futura altezza reale Meghan Markle per il matrimonio?

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Solo il meglio per i membri della famiglia reale britannica, specialmente se c’è un Matrimonio Reale da organizzare!

Per secoli, ogni casa reale ha stilato una lista delle società ritenute meritevoli di fornire beni e servizi al monarca. Oggi, circa ottocento società detengono tale riconoscimento, noto come Royal Warrant (il Mandato Reale), che può essere concesso esclusivamente dalla Regina, dal Duca di Edimburgo o dal Principe del Galles, e soltanto dopo almeno cinque anni consecutivi di servizio.

Oltre a essere un grande onore, le aziende possono dichiarare il loro legame con la Famiglia Reale, esibendo su logo e prodotti il Royal Arms (lo stemma reale britannico). Ma chi fa parte di questo club super esclusivo? Si può trovare di tutto, dal fornitore di bevande analcoliche per la Regina a quello di dentifrici per il Principe Carlo.

E allora… chi, di quella lista, verrà contattato da sua futura altezza reale Meghan Markle nelle prossime settimane?

Un tradizionale infuso britannico

Con l’avvicinarsi del giorno fatidico, Meghan sarà sicuramente molto agitata; quindi cosa c’è di meglio (o di più inglese) di una tazza di tè caldo per calmare i nervi? Fortnum & Mason(link is external) è un’istituzione londinese sin dal 1707 e lo stemma reale fu accordato ai suoi commercianti e droghieri di tè da parte del Principe di Galles nel 1955. Possiamo già immaginarci Meghan, prima del suo matrimonio, mentre sorseggia il Royal Brew, una miscela di tè creata originariamente per Re Edoardo VIII.

Vestita per l’occasione

Non è ancora stato svelato il nome di chi vestirà Meghan per il grande giorno, ma quello che sappiamo è che la futura sposa avrà l’imbarazzo della scelta. Una delle possibilità è il couturier Stewart Parvin(link is external), a Belgravia, rinomato per lo stile e il design eleganti e senza tempo degli abiti da sposa confezionati su misura. Parvin ricevette il Mandato Reale dalla Regina Elisabetta nel 2007 e per questo rappresenta oggi una scelta regale adeguata per la nostra timida sposa.

Accenni floreali

E’ la fiorista di Leicester Rosemary Hughes(link is external) che crea i mazzolini di fiori profumati -i deliziosi bouquet sfoggiati dai reali prima di Pasqua-  tra cui quelli che avrà tra le mani  la Regina, per la funzione  del Giovedì Santo. È specializzata anche in composizioni per cerimonie nuziali… ricadrà su di lei la scelta di Meghan per i fiori del suo matrimonio?

Alla ricerca dell’anello

A Mayfair, Central London, sorge la House of Garrard(link is external), la più antica gioielleria al mondo. Furono proprio  questi artigiani a realizzare l’Imperial State Crown indossata dalla Regina Elisabetta nel giorno dell’ Incoronazione, così come la tiara che prese in prestito per il suo matrimonio con il Principe Filippo. Recentemente, hanno rimodellato l’anello di fidanzamento di zaffiri e diamanti di Lady Diana, quando è passato all’attuale Duchessa di Cambridge. Nel suo grande giorno, quindi, Meghan potrebbe benissimo affidarsi alla grande esperienza della House of Garrard per i gioielli da indossare.

Profumi distintivi

Perché accontentarsi di un’eau de toilette, quando puoi indossare un profumo fatto apposta per te? Floris(link is external), nella sua sede originaria in Jermyn Street, nei pressi di St. James Square, Londra, sin dal 1730, è la più antica profumeria indipendente a conduzione famigliare al mondo e ottenne il Mandato Reale nel 1820. Se Meghan volesse scegliere un profumo distintivo, avrà a disposizione almeno tre incontri con gli esperti per creare una fragranza unica. Ma le consigliamo di affrettarsi, dato che il procedimento richiede circa sei mesi.

Un brindisi al grande giorno

Se Meghan vuole davvero integrarsi nella società britannica, sarà senz’altro così saggia da includere due drink classici al ricevimento: il gin tonic e il Pimm’s. Il Gordon’s Gin(link is external) fu il primo tra i due a ricevere il Mandato Reale nel 1925 ed è tuttora un fornitore della Casa Reale. James Pimm creò il suo primo cocktail estivo negli anni Quaranta del XIX secolo e il Pimm’s(link is external), bevanda a base di gin, erbe aromatiche, arancia caramellata e spezie, rappresenta ancora oggi la quintessenza britannica in fatto di drink; nel 2011 fu insignito del Mandato Reale.

Con così tanti fornitori di lusso tra cui scegliere, sembra proprio che Meghan potrà godersi un matrimonio da vera principessa!

In maggio a Pienza, tra fiori e capolavori d’arte

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Edizione speciale di “Pienza e i Fiori”, dal primo al 13 maggio
E a Palazzo Borgia, emerge un capolavoro di Locatelli
appartenuto al Re di Spagna, opera considerata perduta.

“Pienza ed i Fiori”, trentaduesima edizione, dal primo al 13 maggio, naturalmente nel centro storico della “Città Ideale” del Rinascimento.
Fulcro spettacolare della manifestazione – promossa da Pro Loco Pienza e Centro Commerciale Naturale “Città di Pienza” in collaborazione con il Comune di Pienza, con il contributo di Bottega Verde – sarà ancora una volta piazza Pio II, sullo sfondo della Cattedrale. La grande piazza in pietra si trasformerà, dall’1 al 13 maggio, in un meraviglioso giardino effimero. Ad offrire un colpo d’occhio imperdibile, fragilissimo e stupefacente, unico al mondo.
Molti spazi urbani saranno addobbati come per una grande festa rinascimentale. Bossi, rose rampicanti e tanti fiori orneranno le più belle zone della città.
Questo contesto d’eccezione, il 12 e 13 maggio, ultimo fine settimana della manifestazione, accoglierà l’attesissimo Mercato dei Fiori. Qui, i pollici verdi troveranno proposte e idee originali, dipanate lungo le strade dell’intero centro storico e nei vicini giardini di piazza Dante Alighieri.
Evento nell’evento, l’esposizione, a cura di Francesco Petrucci e Roggero Roggeri, nelle sale del Museo di Palazzo Borgia (dal primo maggio al 2 giugno), di uno straordinario dipinto, sino ad ora considerato perduto.
Si tratta del magnifico, luminosissimo “Paesaggio” di Andrea Locatelli (Roma 1695-1741), una delle due opere del grande paesaggista romano appartenute al Re di Spagna, classificata come “dispersa”.
La tela rappresenta un “Paesaggio laziale con veduta fantastica del tempio della Sibilla a Tivoli, con pastori e armenti in primo piano”.
La riemersione di questo autentico capolavoro è stata stimolata proprio dalla manifestazione pientina. In ogni edizione di “Pienza ed i Fiori” è infatti consueta la presentazione, in Palazzo Borgia (tutti i giorni tranne il martedì, orario: 10,30-13,30/14,30-18,00), di un dipinto che documenti un giardino, una natura morta o un paesaggio e, negli anni, molte sono state le opere di livello notevole che hanno avuto la funzione di testimonial della manifestazione.
L’olio su tela di Andrea Locatelli spicca in questa pur notevole tradizione. Per la qualità indiscutibile del dipinto, innanzitutto. Ma anche per le sue particolari vicende.
Il dipinto (cm. 74×136), che sarà esposto a Pienza, si può considerare come un importante ritrovamento in quanto si tratta, come si evince dal sigillo sul retro, di uno dei due soli quadri che Locatelli, uno dei massimi esponenti della pittura romana di paesaggio, ha eseguito, nel 1735, per il Re di Spagna e fino ad ora considerati perduti.
Cosa porta gli storici dell’arte a descrivere questo come uno dei due quadri del Re di Spagna? Diversi elementi oggettivi.
Il dipinto, innanzitutto, reca sul retro, ben leggibile, un sigillo in ceralacca della casa reale Borbone di Spagna e Borbone di Napoli e Sicilia il cui capostipite è Carlo di Borbone (1716-1788) conosciuto come Carlo III di Spagna.
Il sigillo raffigura l’unione dei due stemmi relativi al regno di Napoli e Sicilia, a sinistra e lo stemma del regno di Spagna, a destra.
L’unica commissione documentata di Locatelli per i Borbone è quella di due sovrapporte, a tutt’oggi considerate perdute, raffiguranti paesaggi, commissione che l’artista romano ottenne per intercessione di Filippo Juvarra, nel 1735, per il Palazzo Reale della Granjia di San Ildefonso a Madrid, fatto costruire dal padre di Carlo III, Filippo V, dal 1721 al 1739. Tutto ciò si evince da una lettera di Locatelli a Juvarra, datata 19 ottobre 1735. Le due opere sono andate perdute ma la presenza dei sigilli reali sul nostro dipinto e le dimensioni perfettamente compatibili per un sovrapporta, ci fanno presupporre che, con buona certezza, ci troviamo davanti ad uno dei due dipinti perduti, commissionati da Filippo V ed ereditati, una volta salito al trono di Spagna (1759), da Carlo III che, evidentemente, nel corso di un inventario dei beni reali, volle far apporre il proprio sigillo al retro delle opere.
Questi ed altri approfondimenti saranno pubblicati nel catalogo curato da Francesco Petrucci, Direttore del Museo del Barocco Romano di Ariccia.

Info: info@ufficioturisticodipienza.it
www.ufficioturisticodipienza.it
Tel. 0578/748359; 0578/749905

Un concentrato d’Olanda: Mulini, formaggi e villaggi tipici

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koeien nabij Oudewater

La zona Krimpenerwaard è composta da 11 municipalità molto caratteristiche nella provincia olandese del Zuid Holland. A soli 30 minuti di auto da Rotterdam, L’Aia, Utrecht e dai mulini di Kinderdijk, essa è anche raggiungibile in bicicletta, barca o camper. Percorrendo gli argini dei fiumi che circondano la zona, si possono ammirare il verde brillante dei polder, le mucche, le vecchie fattorie e i piccoli villaggi circostanti.

 

Tre fiumi

Tre fiumi fanno da confine naturale al Krimpenerwaard: l’Ijssel olandese, il Lek ed il Vlist. I mulini a vento distribuiti in questa regione circoscritta mostrano come l’acqua viene estratta dai polder, rendendo possibile le attività agricole. Nei secoli scorsi numerose attività economiche si sono insediate in quest’area, sfruttando i fiumi: l’Ijssel collega infatti Utrecht al porto principale di Rotterdam.

Oggi sono soprattutto i locali e i turisti a godere della vista del fiume in uno dei tanti locali affacciati sulle rive.

 

Stazioni di pompaggio, mulini e fattorie

Krimpenerwaard ha circa 55.000 abitanti, sparsi in numerosi villaggi e cittadine. Grazie alla bonifica, la regione offre un paesaggio unico dove fossati, canali, argini e stradine si incrociano con estesi prati verdi. Siti culturali e tracce della storia locale sono presenti ancora oggi, insieme a tanti edifici storici: fattorie, chiese, mulini a vento, stazioni di pompaggio dell’acqua e serbatoi a torre.

 

Say “cheese”!

Da secoli, il vero boerenkaas (“formaggio del contadino”) viene prodotto grazie alle tantissime mucche che pascolano libere nella zona di Krimpenerwaard.

Visitando le fattorie del formaggio a Vliest, Haastrecht, Stolwijk, Bergambacht, Lekkerkerk ed Ouderkerk, si può assaggiare il famosissimo Gouda: frutto di un’accurata lavorazione, salato e saporito al punto giusto. Il suo sapore è influenzato dalle stagioni, dallo stato dei campi e dalle lavorazioni in fattoria. Poiché le forme di formaggio vengono realizzate artigianalmente dal latte di mucca non pastorizzato, ogni formaggio è diverso e ha una propria essenza.

 

In bicicletta o a piedi

Esplorare Krimpenerwaard in bici o a piedi è molto più affascinante che in auto. La fitta rete di piste ciclabili e zone pedonali chiamata Koe & Kaasroute (“l’itinerario di mucche e formaggi”) facilita la visita a fattorie locali, presso le quali è possibile consumare un pasto, per poi andarsi a bere una birra in uno dei vivaci pub e delle cantine nel centro dei villaggi. Inoltre, è possibile ammirare le enormi distese di prati, osservare diverse specie di uccelli, saltare oltre i fossati per accarezzare le mucche. Al termine del percorso, un autobus riporta i visitatori al punto di inizio.

 

Dove mangiare, bere e dormire

Le undici municipalità all’interno di questa zona differiscono tra loro per innumerevoli motivi, ma hanno tutti una cosa in comune: ideali per passeggiare tra negozi, musei e gallerie. Non mancano certo i locali per mangiare e bere: da semplici snack da abbinare a una birra, a cene da gourmet. Per quanto riguarda gli alloggi, ogni cittadina dispone di un’ampia scelta di hotel, bed & breakfast, campeggi o appartamenti.

 

Ospiti per tutto l’anno

A Krimpenerwaard i visitatori si sentono subito a casa, grazie all’accoglienza e alla disponibilità dei suoi abitanti. Inoltre questa zona offre numerose attività durante tutto l’anno: d’inverno si può pattinare su una delle tante superfici d’acqua ghiacciate e partecipare a tour organizzati, mentre dalla primavera all’autunno si presta particolarmente per giri in bicicletta o lunghe camminate esplorative. D’estate, durante i bei pomeriggi soleggiati, si possono fare dei bei giri in canoa e fare il bagno nei fiumi.

 

Per maggiori informazioni: www.uitindewaard.nl

Groningen, città della musica per 365 giorni all’anno

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Groningen, vivace cittadina universitaria nel nord dell’Olanda, per quanto riguarda la musica è soprattutto  famosa per l’importante festival musicale “Eurosonic Noorderslag”, grande evento annuale dove si scopre quali sono le band emergenti e i gruppi affermati che non bisogna assolutamente perdere di vista… Tuttavia, Groningen offre eventi musicali durante tutto l’anno nei suoi numerosi locali, ristoranti e caffè, dove si tengono regolarmente concerti di ogni genere, guadagnandosi in questo modo il titolo di “città della musica”. Ma andiamo intanto a vedere alcuni dei numerosi locali in città per gli amanti della musica.

 

Café The Crown | Gedempte Zuiderdiep 2

Il Cafè The Crown è ideale per iniziare al meglio la settimana: ogni lunedì, gli studenti del Prins Claus Conservatorium tengono qui concerti, seguiti da jam sessions. Il venerdì e la domenica invece, il locale dà spazio ai generi rock e blues, con cover band e altre jam sessions in programma. Chiunque abbia dimestichezza con strumenti musicali può contribuire a rendere la serata indimenticabile.

 

Eetcafé De Smederij | Tuinstraat 2

Da ben 27 anni, ogni martedì sera De Smerderij offre concerti e sessioni jazz live, rendendo il locale popolare tra gli studenti di musica e tutti i musicisti alla ribalta, ma anche tra gli amanti del genere che preferiscono rilassarsi ascoltando un bel concerto piuttosto che uscire per locali. Il pianista Diederik Idema, inoltre, propone vari generi oltre il jazz, come musica internazionale, funk e latina.

 

O’Malleys Irish Pub & Restaurant | Oosterstraat 67

Il mercoledì dalle 22:00 è il pub irlandese O’Malleys ad aprire le danze celtiche! Con jam sessions aperte al pubblico, qui ci si può godere della bellissima musica dal vivo sorseggiando una pinta di Guinness, Kilkenny o Magners. Un vero e proprio ritrovo di talenti della città!

 

DOT | Vrydemalaan 2

Per chi ama i generi pop, funk e soul, ogni primo giovedì del mese al DOT, dalle ore 19:00 si tiene SoulfulSounds, una serata di musica live con ospiti che vanno da cantautori a grandi band musicali. La Sunday Afternoon Chill Jazz, invece, ogni due settimane torna a movimentare la domenica a suon di Jazz, dalle 15:00 alle 17:15. Con un’offerta così variegata, DOT sa certamente offrire una serata speciale per tutti i gusti!

 

De Graanrepubliek | Gedempte Kattendiep 11

Questo caffè dispone di un grande spazio libero, utilizzato per organizzare eventi a carattere culturale, critico, sociale e letterario. La base è il caffè disposto su due piani con una tale quantità di libri che arrivano  fino al soffitto. Tutto in un’atmosfera così accogliente da sembrare un salotto di casa. Il posto ideale per godersi musica dal vivo il mercoledì e il venerdì sera.

 

Hemingway’s Cuba | Gedempte Kattendiep 23-1

Il primo sabato del mese, durante la cocktailnight cubana, il Hemingway’s Cuba propone gruppi che suonano musica funk, jazz o soul. L’entrata è gratuita e i cocktail vengono serviti a prezzo speciale. Dalle 22 alle 24 si balla con musica dal vivo dove il divertimento è assicurato.

 

De Wolkenfabriek | Energieweg 10

Il “De Wolkenfabriek” nasce come un ristorante senza cuochi fissi per dare spazio a catering di vario genere. La domenica, dalle ore 17:00, si trasforma invece nel “Wolk-in”, un evento accompagnato da ottimo cibo e musica live, con una scaletta di artisti sempre diversa e sorprendente. I concerti si tengono spesso anche il venerdì, o in qualsiasi altro giorno in cui le band scelgono il locale per esibirsi. I generi suonati dagli ospiti possono variare notevolmente, passando dal folk alla musica classica, fino a raggiungere il reggae.

 

Per maggiori informazioni: https://toerisme.groningen.nl/it

 

La storica distilleria-museo a l’Aia Van Kleef, produttori della bevanda nazionale Jenever

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Netherlands, Den Haag. Lange Beestenmarkt. Distelery Van Kleef

Nel cuore de l’Aia sorge l’ultima distilleria Van Kleef, produttrice di liquori e della bevanda nazionale Jenever, distillato a base di ginepro, precursore del Gin inglese che noi tutti oggi conosciamo. Fondata nel 1842, la distilleria si trova al numero 109 di Lange Beestenmarkt. Essa produce e vende una grande varietà di liquori locali, tutti basati su una ricetta tradizionale. Per gli amanti dei liquori, un tour all’interno della distilleria e del suo museo è un’esperienza unica e imperdibile.

Come nasce la distilleria Van Kleef?

La distilleria Van Kleef nasce nel 1842 ad opera di Theodorus van Kleef. Dal 1842 al 1986 una grande varietà di distillati vengono prodotti, importati e venduti nell’adiacente negozio di liquori. Nel 1986 la distilleria è costretta a chiudere i battenti, ma nel 1995 riapre dopo un’ampia ristrutturazione. Oggi è anche un museo dove al suo interno si scopre tutto sul processo di distillazione. Vengono anche organizzati tour in inglese durante i quali viene raccontata più nel dettaglio la storia della distilleria, dei vari liquori qui prodotti e naturalmente la storia de l’Aia che un tempo ha rivestito il ruolo di terza più importante città per distillerie nei Paesi Bassi. https://www.vankleefwinkel.eu/ .

La degustazione  

Si può inoltre combinare la visita alla distilleria con una personale degustazione dei vari prodotti locali. Con il bel tempo è anche possibile godersi il giardino del museo e gustare il Jenever o altri liquori Van Kleef accompagnati da diverse pietanze. Qui servono infatti quattro diversi tipi di menù: il menù Van Kleef ‘’from the sea’’ per gli amanti del pesce, il menù base Van Kleef Tasting Menu, un menù mediterraneo e uno vegetariano. Il numero minimo per la degustazione personale è di 4-6 persone. Il prezzi variano a seconda del menù: da € 14,50 a persona per il menù Van Kleef Tasting fino a € 24,00 per il menù Van Kleef ‘’from the sea’’. Per prenotare http://i30119.wixsite.com/vankleef-english/tastings .

La storia del Jenever

La bevanda nazionale Jenever o Genever (come si scriveva un tempo) è nata nei Paesi Bassi come medicina per lenire i dolori di stomaco. Essa è composta da alcol distillato dal grano, malt wine e molte differenti erbe e piante medicinali. Dopo la rivoluzione del 1688, il re Guglielmo d’Orange importa il Genever in Inghilterra, che abbreviato diviene Gen e poi Gin. Questo alcolico diventa immediatamente popolare dato che per produrlo e venderlo non si pagano tasse, mentre su altri prodotti provenienti da paesi cattolici, come il vino importato dalla Francia, si pagano ingenti tasse. Il Jenever e il Gin da questo momento della storia prendono strade separate e iniziano ad essere prodotti in modo leggermente differente. Ad esempio, il Gin viene prodotto usando più bacche di ginepro che gli conferiscono il suo caratteristico odore intenso.

 

Distilleria Van Kleef

Lange Beestenmarkt 109 

2512 ED The Hague –

The Netherlands 

Tel: 0031 70 345 22 73 

Sito: www.vankleef.eu

 

Orari di apertura della distilleria/museo

Lunedì chiuso

Dal martedì al sabato 10:00 – 18:00

Domenica 13:00 – 18:00

 

Nel Brabante escursioni e degustazioni di birre presso l’abbazia-birrificio La Trappe

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Alle porte di Tilburg nel Brabante Settentrionale, in una località chiamata Berkel-Enschot, i monaci trappisti producono dal 1884 birra trappista presso l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven. Il monastero è una meta ideale per gli amanti della birra. Si ha la possibilità di partecipare a un tour in inglese per conoscere la storia dei monaci che abitano l’abbazia, degustare una delle dieci varietà di birre trappiste del monastero, e persino pernottare presso la foresteria dell’abbazia.

 

Tour della distilleria-abbazia e degustazione della birra

Presso l’abbazia è possibile partecipare a 3 diversi tipi di tour per visitare il complesso del monastero e della distilleria e infine gustare una delle birre trappiste. Il tour base dura circa 1 ora e 30 minuti e costa 12 euro a persona. Esso comprende la visita della distilleria, la visione di un film di 15 minuti che racconta la storia dell’abbazia, e la degustazione alla fine della visita di una birra trappista a scelta. Questi tour sono organizzati tutto l’anno ma si consiglia di prenotare in anticipo se si desidera seguire il tour in inglese che si tiene solo il sabato alle 11:30. https://www.latrappetrappist.com/en/visit-us/excursions/

 

Soggiornare presso l’abbazia

Per chi desidera fuggire dal trantran quotidiano e immergersi in un’oasi di silenzio in mezzo alla natura, un soggiorno presso l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven è l’ideale. Si può   pernottare da un minimo di un giorno ad un massimo di 6 giorni da martedì mattina a domenica pomeriggio. Il soggiornare presso la struttura è consentito sia a donne che uomini. E’ anche possibile partecipare alla cosiddetta “Settimana silenziosa” durante la quale gli ospiti scelgono di rispettare la regola del silenzio e partecipano alle celebrazioni liturgiche e ai momenti di preghiera.

http://www.koningshoeven.nl/gastenhuis/

 

Storia dei monaci de l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven

I monaci cistercensi appartengono all’ordine dei Trappisti, fondato nel XVII secolo da Armand Jean Le Bouthillier de Rancé in Francia nella località di La Trappe. Nel 1881 alcuni monaci trappisti francesi si trasferiscono nei Paesi Bassi nella località di Berkel-Enschot a circa 6 km da Tilburg dove fondano un monastero. Qui nel 1884 iniziano la produzione della birra per sostentarsi e nel 1891 costruiscono una vera e propria distilleria. Grazie ai guadagni ottenuti dalla produzione e vendita della birra, nel 1894 viene anche costruita l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven. Oggi la distilleria e l’abbazia fanno parte di un unico complesso in cui i monaci vivono e partecipano alla produzione della birra.

 

Contatti

Eindhovenseweg 3

5056 RP Berkel-Enschot

0031 13 535 81 47

https://www.latrappetrappist.com/en/

 

Utrecht Region Pass: una card per viaggiare in tutto il paese

Utrecht Marketing introdurrà a partire da aprile 2018 una nuova hospitality card, dal nome “Utrecht Region Pass” che permetterà ai visitatori internazionali di viaggiare in modo semplice e comodo su tutti i mezzi pubblici da, verso e all’interno della provincia di Utrecht, dando così la possibilità di andare alla scoperta delle località più belle della regione.

Ma la nuova tessera permetterà anche di viaggiare su tutti i mezzi pubblici del territorio olandese e persino di noleggiare biciclette.

Per i visitatori stranieri risulta infatti spesso difficile giostrarsi tra OV-chipcards, biglietti giornalieri e altre offerte di biglietti, ecco perché è nato l’Utrecht Region Pass che semplifica ogni utilizzo, permettendo di esplorare facilmente tutto ciò che la regione ha di bello da offrire.

 

Come funziona

Il viaggiatore prenota l’Utrecht Region Pass su internet, lo ritirerà al suo arrivo e potrà da subito iniziare a scoprire il territorio.  A differenza della già diffusa OV-chipcard, l’Utrecht Region Pass non va ricaricato, essendo collegato alla carta di credito personale del viaggiatore. L’addebito avverrà automaticamente e il viaggiatore riceverà semplicemente una conferma di pagamento.

 

Per ulteriori informazioni: https://utrechtregionpass.com

Una mostra dedicata a Maurits Escher a Leeuwarden, sua città natale

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Dal 28 aprile 2018 il Museo della Frisia presenta una mostra dedicata all’artista e grafico olandese Maurits Escher. Circa 80 stampe originali arriveranno a Leeuwarden, la città natale di Escher, capitale europea della cultura 2018. La mostra, che illustra la sua carriera da graphic designer tecnicamente esperto ad artista di fama mondiale, può essere visitata fino al 28 ottobre 2018.

“Il viaggio di Escher” rende onore all’unicità di Maurits Escher come artista visuale. I luoghi in cui visse giocarono un ruolo importante nella sua arte: dai bui Paesi Bassi degli anni ’10 al sole e alle montagne del Mediterraneo. Sulla base di circa 80 opere originali, integrate da lettere, disegni, fotografie e oggetti personali, i visitatori ripercorrono le orme del percorso di Escher. L’innovativo design della mostra esalta l’esperienza della sua vita e del suo lavoro.

Maurits Cornelis Escher è nato nel 1898 nella città di Leeuwarden, nel luogo dove oggi si trova il Museo nazionale della ceramica “Princessehof”. Come giovane artista, Escher andò in Italia, dove trascorse i suoi anni più felici. Una serie di stampe di villaggi italiani e le sue rappresentazioni di Roma di notte dimostrano che sotto l’influenza del paesaggio italiano ha sperimentato prospettive sorprendenti e immagini originali. Tornato in Olanda, ha convertito tutte queste esperienze e impressioni in complesse immagini matematiche e i cosiddetti “mondi impossibili”. Un panorama montano italiano può essere visto sullo sfondo nel famoso Belvedere, e la città portuale di Atrani è trattata in Metamorphosis II. Naturalmente, le iconiche tassellature, le metamorfosi, le prospettive e le impossibilità di Escher saranno presenti nella mostra. I suoi pezzi migliori sono molto più che lavori di grafica; sono montaggi di elementi di epoche diverse nella sua vita ricca e complessa.

Per questa mostra il Fries Museum lavora a stretto contatto con la Fondazione “Maurits Escher Stichting Baarn”, il Gemeentemuseum Den Haag (Escher in the Palace), il Rijksmuseum Amsterdam e il cineasta Robin Lutz. XPEX Amsterdam ha progettato e realizzato la mostra.

Nel 2018, la città di Leeuwarden sarà trasformata in un paese delle meraviglie di Escher. Oltre alla mostra di Escher il museo presenta la mostra Phantom Limb: “Art beyond Escher”, con impressionanti installazioni di artisti contemporanei nazionali e internazionali. Queste installazioni ingannano gli spettatori e li portano in un mondo in cui nulla è ciò che sembra. L’osservazione oggettiva della realtà è messa in discussione, proprio come Escher ha fatto con il suo lavoro. Inoltre, col progetto “Planet Escher” il Museo sta organizzando progetti in Frisia  durante tutto l’anno, riunendo vari gruppi all’interno della comunità, con Escher come fattore vincolante.

Per maggiori informazioni: https://www.friesmuseum.nl/en/

 

Retrospettiva dedicata a Jan Taminiau, uno dei più importanti stilisti olandesi

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Marc de Groot - styling: Maarten Spruyt - trucco: Irena Ruben

Dal 21 aprile 2018, il Centraal Museum di Utrecht presenta un’importante mostra sull’opera di Jan Taminiau.

 

Attraverso l’esposizione di decine dei suoi capolavori sartoriali, il visitatore viene trascinato in un viaggio alla scoperta della ricchezza e del gusto stilistico del lavoro di Jan Taminiau. L’affascinante mondo del fashion designer è infatti disseminato di ricordi e di momenti d’ispirazione, sperimentazione e ricerca che trovano il loro completamento nell’alta artigianalità che ha da sempre caratterizzato il lavoro di uno dei più importanti stilisti olandesi.

 

Jan Taminiau (1975, Goirle) è noto infatti per l’utilizzo di metodi artigianali tradizionali uniti ad innovative tecniche produttive, per l’uso di materiali unici ed originali e per il suo personalissimo senso estetico. Nel 2014 è stato insignito del più importante riconoscimento nel settore della moda nei Paesi Bassi: il prestigioso Grand Seigneur. Dopo aver fondato la sua griffe JANTAMINIAU nel 2004, il suo modo unico di combinare lo stile classico e femminile con il gusto concettuale e sperimentale, lo ha reso molto popolare tra i clienti di tutto il mondo. Con questa importante retrospettiva che punta non solo sui pezzi di moda ma anche sul design e sui processi concettuali di Taminiau, il Centraal Museum si propone di presentare il lavoro di questo maestro della couture a coloro che ancora non lo conoscono o di aggiornare i visitatori che, ormai da tempo, lo seguono e lo apprezzano. La mostra vuole soprattutto porre in evidenza il processo e il metodo di lavoro che porta alla creazione di un abito di alta moda mettendo in relazione le varie fonti di ispirazione che superano i confini del settore per arrivare a coinvolgere fotografia, design e arte. La domanda a cui vuole rispondere la mostra è proprio questa: quali sono le fonti di ispirazione di Jan Taminiau e come si riflettono nelle sue creazioni?

 

Essendo il più antico museo comunale dei Paesi Bassi, il Centraal Museum di Utrecht possiede una vasta collezione di moda vestimentaria che comprende naturalmente anche i lavori di Jan Taminiau. Il museo è riuscito a crearsi un’ottima reputazione nel settore proprio grazie alle frequenti e spettacolari mostre di moda. Oltre ai pezzi già in possesso del museo e agli acquisti più recenti, questa esposizione mostra anche alcuni eccezionali prestiti provenienti da altri musei, degli oggetti iconici dello Studio JANTAMINIAU e altri pezzi unici provenienti da collezioni private. Grazie anche al lavoro del talentuoso stilista Maarten Spruyt, che si è occupato dell’allestimento della mostra, la retrospettiva promette di essere un’esperienza museale entusiasmante in grado di immergere i visitatori nell’immaginifico mondo di Jan Taminiau.

 

Bart Rutten, Direttore del Centraal Museum: “Dopo le mostre su Viktor & Rolf, Alexander van Slobbe e Iris van Herpen, è tempo di un’altra collaborazione unica e audace con uno dei più grandi creatori di moda olandesi di oggi. Questa eccezionale mostra è stata creata in stretta collaborazione con Jan Taminiau, quindi è sicuramente una mostra dal taglio molto personale che riserverà gradite sorprese. Taminiau ci porterà in un viaggio attraverso il suo mondo visuale e ricco di curiosità, che, grazie alla collaborazione con Maarten Spruyt, si tradurrà in una presentazione di moda dai toni spettacolari e anticonvenzionali.”

 

La mostra sull’opera di Jan Taminiau si svolgerà dal 21 aprile al 26 agosto 2018 al Centraal Museum di Utrecht.

Indirizzo del Museo: Nicolaaskerkhof 10 3512 XC Utrecht

Indirizzo per i visitatori: Agnietenstraat 3 3512 XA Utrecht

Contatti: Tel 0031 30 236 2362 www.centraalmuseum.nl