La più lunga gara di vela del mondo: la “Volvo Ocean Race” terminerà L’Aia

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La gara di vela per eccellenza toccherà di nuovo l’Olanda. Infatti, dopo il successo riscosso nel 2015 come sede di tappa, nel 2018 L’Aia farà da cornice all’arrivo dell’edizione 2017/2018 della Volvo Ocean Race, dopo aver percorso 45.000 miglia nautiche.

 

Programma

Per 8 giorni, dal 24 giugno al 1° luglio, il porto di Scheveningen sarà interamente dedicato alla vela e agli sport acquatici. Tantissime le attività gratuite proposte tra sport d’acqua, gare di vela di varie categorie e  intrattenimenti vari. L’evento si propone come festival adatto a tutte le età, per appassionati di vela, per amanti dello sport e per le famiglie in generale.

Durante la settimana conclusiva, a Scheveningen si svolge inoltre il Campionato europeo Optimist che vede giovani velisti impegnati nella corsa per ottenere il titolo di Campione europeo Optimist. Le gare possono essere seguite comodamente dalla spiaggia.

 

La Volvo Ocean Race è una gara in mare aperto, che testa l’abilità dei navigatori in una prova di destrezza e forza d’animo. Tenutasi per la prima volta 37 anni fa, da quel momento ogni anno gli equipaggi si sfidano tra loro in una gara a tappe intorno al mondo.

I partecipanti salperanno per 45,000 miglia nautiche, partendo da Alicante e toccando mete come Melbourne, Hong Kong e Cardiff, terminando la gara sulle iconiche spiagge di Scheveningen (la spiaggia de l’Aia), dopo ben 9 mesi di intensa navigazione.

 

L’arrivo della Volvo Ocean Race è un evento importante sia per i velisti che per gli appassionati di questo sport. I fan che hanno seguito la gara per mesi potranno infatti ammirare le barche da vicino e incontrare i loro eroi al Race Village.

 

L’Aia, una città internazionale sul mare

L’Aia, come nessun’altra città olandese, offre una combinazione unica di atmosfera cittadina e marittima. La città è anche patria del celebre quadro “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer e della collezione di dipinti di Mondrian più grande del mondo. Raggiungere la spiaggia dalla città è semplice e veloce: in 15 minuti, partendo dal centro di L’Aia, si potranno raggiungere le bellissime località balneari di Scheveningen e Kijkduin, con un’estensione complessiva di 7 miglia di spiagge sabbiose.

 

Il vivace centro di L’Aia ha tanto da offrire: oltre ai più famosi monumenti come la Binnenhof, il palazzo Noordeinde ed il Palazzo della Pace, tantissime boutique, flagship store, gallerie, musei, cafè e ristoranti contribuiscono alla

L’Aia è anche la residenza del Re, sede del Governo olandese, e qui si trovano più di 150 organizzazioni internazionali, compresa la Corte Internazionale di Giustizia.

 

Per maggiori informazioni sul programma specifico delle giornate:

 

https://volvooceanracedenhaag.nl/programma/?lang=en  

 

https://www.volvooceanrace.com/en/ports/the-hague.html

 

I 25 anni di attività di Viktor&Rolf nella mostra “Fashion Artists 25 years”

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Bruce Armstrong Sculptures at NGV Australia

Il museo Kunsthal di Rotterdam organizza una grande retrospettiva dal 27 maggio al 30 settembre per celebrare i 25 anni della lussuosa casa di moda di Amsterdam Viktor & Rolf, in collaborazione con gli stessi creatori e con il curatore canadese Thierry-Maxime Loriot. La mostra “Viktor & Rolf: Fashion Artists 25 Years” non mette in luce solo gli elementi che danno ai designer il loro carattere unico nel mondo della moda contemporanea, ma mostra anche la loro visione radicale di ciò che è arte “indossabile”.

“Con il loro alto artigianato e le silhouette oniriche realizzate a volte con tessuti a piccole campanelle o di tappeto rosso, il duo dell’arte della moda olandese Viktor & Rolf da più di venti anni propone dell’arte vestimentaria in uno stile unico che gli è proprio”, secondo quanto afferma Thierry-Maxime Loriot, curatore della mostra.

Le creazioni spettacolari e d’avanguardia realizzate da questo straordinario duo possono essere ammirate alla Kunsthal a partire dal 27 maggio. Dall’inizio della loro collaborazione artistica nel dicembre 1992, Viktor Horsting (1969) e Rolf Snoeren (1969) sono stati oggetto di ottime recensioni per il loro approccio intellettuale e umoristico all’Haute Couture.

La mostra presenta alcuni straordinari e innovativi lavori di questo duo di designer, tra cui circa 45 pezzi provenienti dalle collezioni d’Alta Moda: costumi teatrali per balletto e opera così pure creazioni del passato provenienti dall’archivio di Viktor & Rolf e da collezioni di musei (inter)nazionali.

Sarà inoltre possibile ammirare la loro serie in divenire ‘Dolls’, delle repliche di bambole antiche vestite con le creazioni più iconiche degli artisti della moda. Saranno ugualmente in mostra dei capolavori come i costumi realizzati per Madonna nel 2016, in occasione del suo concerto di beneficenza a Miami Art Basel, così come le nuove creazioni inedite delle loro ultime collezioni, ‘Boulevard of Broken Dreams’ e ‘Action Dolls’.

Viktor Horsting e Rolf Snoeren in una dichiarazione congiunta riguardante questa prossima mostra, hanno affermato: “Dopo il successo della nostra retrospettiva a Melbourne, siamo orgogliosi di essere giunti al Kunsthal di Rotterdam. Ci piace presentare il nostro lavoro non solo alle sfilate di moda, ma anche in occasioni di mostre. In questa maniera le nostre creazioni saranno accessibili a tutti e non solo a una manciata di persone presenti ai nostri defilè a Parigi”.

Kunsthal Rotterdam

Museumpark, Westzeedijk 341,

3015 AA Rotterdam

www.kunsthal.nl

tel. 0031 10 4400301

Da martedì a sabato dalle 10.00-17.00

Domenica e festivi 11.00-17.00

A pesca di gamberetti sull’isola di Texel

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Da metà marzo fino ai primi di novembre sulla bellissima isola di Texel si tengono tutti i giorni escursioni in mare aperto per assistere alla pesca dei gamberetti.

Si parte dal porticciolo della pittoresca cittadina di Oudeschild a sud est dell’isola a bordo di una delle 2 barche, la Tx10 Emmie e la Tx20 Walrusper, in compagnia dei capitani Herman e Frido per questa tradizionale escursione di pesca alla scoperta del mare di Wadden.

 

Durante l’escursione non si pescano solo gamberetti, ma spesso si trovano nella reti anche granchi, pesci cappone, tracine, palombi e stelle marine.

L’escursione dura circa 2 ore, durante le quali il capitano assiste i partecipanti nella preparazione delle reti da pesca e spiega tutte le caratteristiche dei pesci, molluschi e crostacei del mare di Wadden. I gamberetti vengono estratti dalle reti e successivamente cotti. Il capitano mostra poi la tecnica di come sgusciare e pulire i gamberetti che poi vengono fatti assaggiare ai partecipanti che lo desiderano. Ma prima di ritornare in porto, i più piccini libereranno in mare gli altri crostacei e pesci impigliati nelle reti: questa esperienza educa infatti adulti e bambini al rispetto della fauna marina, senza rinunciare al piacere della pesca.

 

Durante l’escursione potrebbero anche vedersi le foche. I banchi di sabbia dove solitamente si riposano sono infatti lontani dalla costa, ma ogni tanto qualcuna si avventura tra le terre della bassa marea, facendo capolino all’orizzonte.

 

In caso di maltempo si salpa comunque! Più è ventoso, più l’avventura si fa entusiasmante e con la nebbia il mare di Wadden assume un aspetto ancora più suggestivo e particolarmente pacifico. Essendo le barche riscaldate, l’escursione si effettua anche d’inverno, il mercoledì e il sabato.

 

Visitare Texel significa andare all’avventura: spiagge incontaminate immerse nella natura e affacciate su due mari, il Mare del Nord ed il mare di Wadden. Proprio quest’ultimo è entrato a far parte del patrimonio UNESCO anche grazie alla sua flora e fauna.

 

Quando si parte?

Da metà marzo al primo di novembre: dal lunedì al sabato, prima partenza ore

                                                                      10:30 e seconda partenza ore 14:00.

Dal primo di novembre a metà marzo: Il mercoledì e il sabato (giornaliero durante le vacanze)

 

Prezzi:

Adulti: € 12,50

Bambini (3-10 anni): € 10

 

Per maggiori informazioni: www.garnalenvissenoptexel.nl

www.hetwadop.nl

 

Bergen, un’estate di festival

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Credits: Scott Sporleder/Matador Network/www.fjordnorway.com

Anche per l’estate 2018 Bergen, Capitale europea della cultura, offre un ricco programma di eventi che coinvolgeranno i visitatori nella sua pulsante vita culturale.

Ogni anno artisti norvegesi di fama mondiale si esibiscono in oltre 200 eventi che spaziano dalla musica contemporanea all’opera, dal teatro alla danza. È il famoso Bergen International Festival, che anima la città dal 1953.
Dal 23 maggio al 6 giugno, info: www.fib.no

Altro appuntamento da non perdere è il Bergenfest, che richiama più di 30.000 visitatori e che offre il meglio della musica norvegese e internazionale, con proposte che abbracciano diversi generi musicali.
Dal 12 al 16 giugno, info: bergenfest.no

Agli appassionati di musica jazz è dedicata la manifestazione Nattjazz (Notti di Jazz), con circa 80 concerti in programma ogni anno.
Dal 25 maggio al 2 giugno, info: www.nattjazz.no

Chi preferisce invece la musica classica può approfittare del Grieg in Bergen festival, che propone 40 concerti in 10 settimane nella affascinante chiesa medievale Korskirken, con la partecipazione di numerosi artisti internazionali.
Dal 18 giugno al 25 agosto, info: www.grieginbergen.com

Bergen offre anche importanti manifestazioni gastronomiche, come il Bergen Matfestival, dove assaggiare i piatti tipici della costa, fare acquisti dai produttori locali e partecipare a divertenti attività culinarie.
Dal 31 agosto al 2 settembre, info: www.matfest.no

In concomitanza si svolgerà anche il più grande evento del Paese dedicato alla birra, il Bergen BeerFestival, all’interno dell’antico castello di Bergenhus.
Dal 31 agosto al 1 settembre, info: www.bergenolfestival.no

Per altre informazioni: www.visitbergen.com

I dieci anni della banca di semi delle Svalbard

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Credits: Crop Trust

Lo Svalbard Global Seed Vault, garante mondiale della biodiversità delle colture, si arricchisce di nuovi campioni di sementi in occasione del suo decimo anniversario

Il 26 febbraio 2018 il Deposito mondiale delle sementi delle isole Svalbard ha compiuto 10 anni.
Per questa ricorrenza ha ricevuto da 23 istituzioni, tra cui l’Università di Pavia, 70.000 nuovi tipi di
semi: varietà di riso, grano e mais, ma anche colture meno conosciute, come le arachidi di Bambara – legumi tipici dell’Africa sub-sahariana che crescono anche in siccità – e particolari varietà di fagioli provenienti dall’Europa orientale.

In un mondo che va incontro a cambiamenti climatici e ad un forte incremento demografico, diventa cruciale preservare la diversità delle colture. Il deposito delle Svalbard, voluto dal governo norvegese, nasce proprio con questo intento. È stato studiato per resistere al tempo, ai disastri naturali e a quelli causati dall’uomo.
È situato in un luogo remoto e difficilmente accessibile, in una vecchia miniera di carbone a oltre 100 metri di profondità all’interno di una montagna, e a 130 metri sopra il livello del mare per essere protetto da un eventuale innalzamento degli oceani.

Le sementi sono conservate in speciali pacchetti, inseriti in casse sigillate, ad una temperatura di -18°C mantenuta costante grazie a impianti refrigeranti. I ghiacci perenni e la roccia spessa assicurano che i campioni rimangano congelati per anni, o in alcuni casi per secoli, anche qualora dovesse mancare l’energia elettrica.

Questo bunker funge da “backup unit” conservando i duplicati delle sementi presenti in tutto il mondo che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati per ripristinare una coltura andata accidentalmente persa.
I depositari possono disporre dei campioni inviati, che rimangono di loro proprietà, ma finora solo in un caso è stata chiesta la loro restituzione. Nel 2005 il Centro internazionale per la Ricerca Agricola in aree asciutte (Icarda) di Aleppo, in seguito alla guerra civile siriana, si è trovato costretto a richiedere le copie dei suoi semi per poter ricostruire la propria banca in un luogo sicuro.

Ad oggi sono più di 1770 le banche dei semi esistenti nel mondo, ma molte di queste sono a rischio.
Guerre, calamità naturali, ma anche mancanza di fondi o una cattiva gestione, potrebbero portare alla perdita irreversibile di questo patrimonio. Lo Svalbard Global Seed Vault, conservando un totale di un milione di varietà di sementi, rappresenta allora una fondamentale garanzia per le generazioni future.

Il nuovo volto di Ureddplassen

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Credits: Steinar Skaar

L’area di sosta di Ureddplassen, situata lungo una delle più belle strade della Norvegia, riapre dopo un restyling in piena armonia con la natura

Verrà aperta ufficialmente il prossimo 22 maggio la nuova area di sosta Ureddplassen, lungo la strada Helgelandskysten, una delle 18 strade turistiche nazionali del Paese che si distinguono per la bellezza della natura che attraversano e per la presenza di opere di architettura moderne e funzionali, perfettamente integrate nel paesaggio.

La ristrutturazione, curata dall’architetto Inge Dahlman, ha reso Ureddplassen una tappa imperdibile per chi viaggia in auto verso il nord delle Norvegia. Eleganti panchine in marmo di Fauske permettono di sedersi ad osservare la bellezza dell’oceano, del fiordo e delle montagne. Questo è anche il posto perfetto per ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale in inverno e quello del sole di mezzanotte in estate. Le scalinate in pietra conducono fino alla spiaggia creando una sorta di anfiteatro.

Oltre a punti panoramici, l’area ospita un grande parcheggio e dei servizi igienici, situati in una struttura in vetro, disegnata dallo studio di architettura Haugen/Zohar, che ricorda la forma delle onde e che rimane illuminata di notte.

Ha subito interventi anche il monumento eretto in memoria dei 42 norvegesi morti durante la Seconda Guerra Mondiale in seguito all’affondamento da parte dei tedeschi del sottomarino Uredd,da cui prende il nome questo luogo.

“Il Cynar e i suoi fratelli”: un libro racconta la storia del successo della famiglia Dalle Molle

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Nel 1948 nasceva l’aperitivo amaro della Pezziol. I suoi genitori erano Amedeo, Angelo e Mario Dalle Molle. Da oggi un volume – fortemente voluto da Antonio Dalle Molle, figlio di Mario – racconta la loro storia, che è anche quella della nostra nazione nel secondo dopoguerra: coordinato dall’esperto d’arte Marco Bertoli, raccoglie con oltre 300 scatti d’epoca, l’evoluzione del Gruppo Grandi Marche Associate che, per trent’anni, ha distribuito nel mondo non solo l’aperitivo a base di carciofo, ma anche i liquori VOV e Biancosarti. Il libro sarà presentato ufficialmente giovedì 3 maggio – in un appuntamento su invito – presso Palazzo Visconti a Milano, alla presenza di Antonio Dalle Molle

Chi ha vissuto negli anni Cinquanta non può non ricordare il Cynar: l’aperitivo a base di carciofo che Ernesto Calindri sorseggiava “contro il logorio della vita moderna”. Da oggi la sua storia, una “storia italiana irripetibile”, è raccontata nel libro “Il Cynar e i suoi fratelli”.

Oltre 300 fotografie, documenti e materiale d’archivio raccontano per immagini l’evoluzionedi un brand lanciato, curato e commercializzato dal Gruppo Grandi Marche Associate, creato dai fratelli padovani Amedeo, Angeloe Mario Dalle Molle.

Giovedì 3 maggio, a partire dalle ore 18.30, il libro sarà presentato ufficialmente a Milano, presso Palazzo Visconti, in un appuntamento su invito cui saranno presenti Antonio Dalle Molle e il coordinatore editoriale modenese Marco Bertoli, esperto d’Arte e consulente per il Dipartimento di Arte Europea del XIX secolo da Christie’s a New York e Londra.

Dalle pubblicità realizzate da Marcello Dudovich ai documenti d’archivio della storica ditta Pezziol, alle foto dei membri della famiglia di Padova che l’ha rilevata, oltre a testimonianze e ricordi: il volume, a cura di Giustina Porcelli e Simone Marzari, ricostruisce con vivacità e precisione la storia di una famiglia italiana e della sua azienda, che ha contribuito al rinnovamento post-bellico generando un nuovo stile di vita. Oltre al Cynar, il Gruppo Grandi Marche dei fratelli Dalle Molle (ceduto tra gli anni Settanta e Ottanta alla Erven Lucas Bols e poi, in seguito, acquisito dal Gruppo Davide Campari) è stato infatti proprietario di tante altre specialità, tra cui il liquore allo zabaione VOV e il Biancosarti, tanto apprezzato da Amedeo Nazzari e Telly Savalas, ovvero l’indimenticabile tenete Kojak.

A realizzare la copertina de “Il Cynar e i suoi fratelli”, edito dalla Grafiche Veneziane, è stato l’artista Paolo Franzoso che, attraverso una sorta di collage con stratificazioni sovrapposte, ha ripreso i vari loghi e le immagini che hanno fatto la storia della pubblicità non solo dei prodotti del Gruppo, ma anche italiana. Ernesto Calindri e Giorgio Gaber, oltre a Ubaldo Lay e Domenico Mudugno hanno infatti prestato i loro volti per la promozione dei prodotti del Gruppo G.M.A. che, soprattutto grazie al Carosello, dalla metà degli anni Cinquanta, entrano quotidianamente nelle case degli italiani, con spot dedicati appunto al Cynar, al Biancosarti e al VOV. Mentre nel grande cinema il liquore a base di carciofo è ad esempio presente – tra gli altri film – ne “Il Sorpasso”, quando Gassman e Trintignant ordinano “due Cynar lisci” nel bar di una stazione di servizio.

Oltre a un’efficace ed efficiente capacità produttiva i fratelli Dalle Molle nel corso della loro attività si impegnano – Angelo in particolare – per garantire una migliore qualità della vita ai loro dipendenti, e non solo. Nel 1958 Angelo lancia, a tal proposito, la rivista mensile “La via aperta al benessere di tutti”. “Il Cynar e i suoi fratelli” racconta quindi non solo la storia imprenditoriale dei fratelli Dalle Molle, ma anche il loro aspetto umano.

“Il Cynar deve il suo inarrestabile successo a una serie di fortunate commistioni: le qualità umane di Amedeo, gli innovativi ed efficaci investimenti di comunicazione promossi da Angelo e le capacità manageriali e organizzative di mio padre Mario” – spiega Antonio “Toni” Dalle Molle – oltre ovviamente al carciofo – da sempre considerato un elemento naturale e salutare – alla fitta e motivata rete commerciale e a un momento storico nel quale l’Italia aveva un gran bisogno di sognare”.

 

I canali della Gran Bretagna: solca i corsi d’acqua britannici

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I canali britannici non sono solo dei semplici corsi d’acqua. Scavati artificialmente duecento anni fa, oggi sono considerati esempi stupefacenti di ingegneria vittoriana.

Questi canali, chiamati spesso Cut per il modo in cui si ritagliano un percorso attraverso la campagna e collegano il sistema fluviale del paese, divennero ben presto una via di trasporto fondamentale per numerosi commercianti, nel corso della rivoluzione industriale. E proprio il successo di questi corsi d’acqua commerciali tra il XVIII e l’inizio del XIX secolo contribuì a rendere la Gran Bretagna una superpotenza mondiale.

Tuttavia, al termine della Seconda Guerra Mondiale, si assistette al declino di queste aziende tradizionali, che comportò l’abbandono dei canali, fino agli anni Sessanta, quando alcuni gruppi di cittadini si impegnarono nel loro recupero e restauro.

Oggi, questa intricata rete di canali è aperta al pubblico, che può così godere di un’ampia gamma di attività tipicamente britanniche in cui cimentarsi, dalla navigazione su chiatta al canottaggio, dalla pesca alle escursioni in bicicletta o a piedi lungo le alzaie..

Birmingham – la “Venezia delle Midlands”

Il Grand Union Canal(link is external) collega Londra al cuore dei territori dei Peaky Blinders, a Birmingham. Parti dal Paddington Basin, West London ,e naviga attraverso villaggi e cittadine industriali fino alla campagna verdeggiante del Colne Valley Regional Park(link is external).

Taglia attraversando la campagna

Visita la celebre città universitaria di Oxford e cimentati in un’altra tradizione locale, il pub crawl. College Cruisers (link is external)accompagna i turisti, a bordo di una chiatta, lungo l’Oxford Canal, attraverso i villaggi e i sinuosi terreni coltivati delle Cotswold, prima di fermarsi di fronte ai deliziosi pub di tua scelta situati lungo il canale, per sorseggiare un gin tonic e gustare un abbondante pranzo da pub.

Fermati ad ammirare il Denham Deep Lock(link is external), vera meraviglia ingegneristica nel Buckinghamshire; con oltre tre metri di profondità, questo canale è il più profondo del Grand Union Canal e permette alle barche di solcare l’acqua a diversi livelli , semplicemente azionando il sistema di chiuse

Collegamenti dei canali a Londra

Curiosa tra le bancarelle e i negozi del leggendario Camden Market(link is external), prima di avventurarti in un’escursione lungo Regent’s Canal a bordo di un London Waterbus(link is external). Questa crociera panoramica attraversa l’area verdeggiante di North London fino a Little Venice(link is external), Paddington, e termina al London Zoo.

Nel punto in cui il Grand Union Canal incontra Regent’s Canal, si trova la deliziosa oasi di Little Venice, così ribattezzata dal poeta Robert Browning, che vi abitava. Lungo questa tranquilla via d’acqua, si affacciano imponenti residenze georgiane e vittoriane. Potrai inoltre visitare Browning Island, un’isoletta che ospita diversi uccelli acquatici, oche egiziane e diversi negozi e attività galleggianti, tra cui una galleria d’arte e un hotel.

Se tutte queste escursioni ti hanno fatto venire fame, potrai scegliere tra i numerosi ristoranti sui e lungo i canali, tra cui il locale galleggiante Waterside Cafè e il ristorante Waterway(link is external), con la sua enorme terrazza all’aperto. Sali a bordo del Feng Shang Princess(link is external), ristorante cinese galleggiante vicino a Primrose Hill, rinomato per la sua clientela VIP e per i panorami sul canale, oppure prova il Narrowboat Pub(link is external), su Regent’s Canal, all’altezza di Islington.

Benché tutti i canali londinesi siano pieni di sorprese, una delle più particolari è il Puppet Theatre Barge(link is external). Questo teatro di marionette galleggiante fu realizzato quarant’anni fa e tuttora incanta i più piccoli dal barcone a fondo piatto di quasi ventidue metri, ormeggiato a Little Venice.

Se vuoi concederti un’esperienza davvero unica, prendi parte a una crociera organizzata da HotTugUK:(link is external) ti basteranno un costume da bagno e la voglia di divertirti. Mettiti al timone di queste vasche da bagno galleggianti, elettriche, nel City Road Basin (a cinque minuti dalle fermate della metropolitana di Angel e Old Street) e, nei 75 minuti di tempo disponibili, goditi le vedute di Londra e l’acqua riscaldata fino alla gradevole temperatura di 38°.

Per ulteriori informazioni sulla storia dei canali nel Regno Unito, partecipa a uno degli open day organizzati dal Canal River Trust(link is external).

Percorri il Mackintosh Trail

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Mackintosh Queen’s Cross(link is external)

Vera e propria gemma architettonica nascosta e attuale sede della Charles Rennie Mackintosh Society, Mackintosh Queen’s Cross è l’unica chiesa da lui progettata. Commissionata nel 1896, l’edificio è un’interessante combinazione di luce e minimalismo e ha delle vetrate magnifiche. La chiesa funge anche da spazio per esposizioni interessanti; dall’11 maggio al 9 giugno 2018, ospiterà l’installazione del Museum of the Moon(link is external) che fa parte del tour internazionale dello scultore e artista britannico Luke Jerram: un’incantevole esposizione di immagini, luci e composizioni musicali, oltre a un’opera d’arte a forma di luna, della larghezza di sette metri.

Lighthouse(link is external)

Sede originaria del Glasgow Herald, nonché prima opera commissionata a Mackintosh, oggi, il Lighthouse, ospita lo Scotland’s Centre for Design and Architecture e il Mack Centre oltre a una sede permanente del Mackintosh Interpretation Centre in cui è possibile ripercorrere la sua vita e le sue opere e scoprire l’opinione che di lui hanno i designer contemporanei. Nel 2018, ogni sabato alle ore 13.00, puoi partecipare a un tour per ripercorrere la storia dell’edificio e l’impatto che il Mack ha avuto su Glasgow; dopo il tour, sali sulla Mackintosh Tower per godere di panorami mozzafiato sulla città.

Mackintosh House alla Hunterian Art Gallery(link is external)

Demolita negli anni Sessanta a causa di un cedimento del suolo, la ex casa di Mackintosh e di sua moglie Margaret, anch’ella artista, è stata ricreata in maniera eccellente. Alcuni oggetti d’arredamento recuperati, sono stati riuniti alla Hunterian Art Gallery dell’Università di Glasgow mentre diversi elementi degli spazi abitativi della coppia sono stati accuratamente riprodotti in questo spazio immacolato e pieno di luce, visitabile esclusivamente prenotando un tour guidato: non farti sfuggire uno dei beni più lussuosi di Mackintosh, uno scrittoio in madreperla, mogano ebanizzato e altri materiali.

House for an Art Lover(link is external)

Incredibilmente, i progetti di Mackintosh furono esclusi dal concorso Grand Residence for an Art Lover, tenutosi nel 1901 in Germania, ma furono oggetto di ammirazione da parte di architetti e accademici. Graham Roxburgh, ingegnere civile di Glasgow, ne fu talmente ispirato da creare la House for an Art Lover nel Bellahouston Park, fuori città che fu terminata nel 1996 (e che scatenò reazioni diverse). I visitatori potranno valutare di persona se il rigido modernismo delle curve, delle griglie, e dei fiori, emulino davvero lo stile di Mackintosh. Fermati all’Art Lover’s Shop per acquistare un modellino in scala di oggetti di arredamento, oppure articoli di cancelleria e stampe ispirati ai suoi disegni.

Glasgow School of Art(link is external)

Nei suoi ultimi anni, Mackintosh si allontanò dall’architettura e si dedicò alla tecnica dell’acquarello. Gran parte della sua collezione è conservata in questo edificio classificato Grade A, progettato da Mackintosh stesso nei primi anni della sua carriera. Una visita guidata(link is external) dagli studenti, ti offre l’esclusiva opportunità di ammirare i mobili da lui progettati e la sua maestria architettonica; attenzione: alcune aree sono attualmente sottoposte a restauro a seguito dell’incendio del 2014. Da marzo 2018, la scuola offre una tour a piedi della città(link is external) per apprezzare al meglio le opere Liberty che compongono il Glasgow style di Mackintosh.

Willow Tea Rooms(link is external)

Tra un museo e l’altro, concediti un pausa all’elegante café in Sauchiehall Street per ammirare le opere del giovane Mackintosh, dell’epoca in cui Kate Cranston, fedele sostenitrice del suo lavoro, gli commissionò il progetto di alcune sale da tè alla moda. Il suo occhio attento ai dettagli contribuì alla realizzazione di un arredamento interno elegante ma informale, caratterizzato da colori accesi, repliche di sedie a schienale alto ed elementi in vetro a piombo.

Troverai tracce di Mackintosh e delle opere in Inghilterra:

78 Derngate(link is external)

La residenza al numero 78 di Derngate, Northampton (a solo un’ora da Londra), rappresenta l’ultima importante commissione affidata a Mackintosh, nonché l’unica casa da lui progettata in Inghilterra. Questa elegante residenza, caratterizzata da un mix di colori e forme e inondata dalla luce, è stata oggetto di lavori di restauro e oggi ospita un boutique restaurant, gallerie d’arte e un negozio di design.

Bell Inn(link is external)

La Bell Inn a Walberswick, Suffolk, è il luogo in cui Mackintosh era solito rilassarsi alla sera, dopo essersi trasferito qui, nel 1914. Ammira l’arredamento interno di questo eclettico pub che ha ben seicento anni, mentre gusti un pasto casalingo, prima di esplorare il villaggio e le dune  di sabbia circostanti.

43 Glebe Place, Londra(link is external)

Dopo essersi trasferiti in Inghilterra, Mackintosh e sua moglie lavorarono negli atélier di Glebe Place dal 1915 al 1923; sull’edificio, nella zona di Chelsea, è affissa una targa blu che  commemora il valore storico della proprietà.

Vini e vigneti britannici

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Dimentica la Francia… Proprio così! Quest’anno sarà in Gran Bretagna che potrai provare alcune esperienze enologiche davvero uniche. Dall’incantevole campagna del sud-est, fino alla cosmopolita Londra, ovunque troverai aziende vinicole per tutti i gusti – e spumanti che possono competere con lo Champagne!

Il Rinascimento della viticultura

Nel corso degli ultimi cinque anni, il settore vitivinicolo britannico è cresciuto rapidamente, riscuotendo consensi unanimi anche da parte di esperti enologi che hanno giurato fedeltà ai vigneti dell’Inghilterra sudorientale. Sono finiti i tempi in cui ci si preoccupava di abbandonare il “vecchio” mondo per il “nuovo”: ora l’imperativo è scoprire ogni novità e tracannare i migliori vini, circondati dai paesaggi più sorprendenti.

Il magnifico sud

Il terreno calcareo e il clima fresco rendono il sud-est inglese, che comprende il Kent, noto come il “giardino d’Inghilterra”, un luogo ideale anche per la produzione di spumanti. Grazie alla posizione favorevole, non sorprende che qui oggi sorgano numerose aziende vinicole, che producono vini frizzanti inglesi che possono competere con quelli della celebre regione dello Champagne.

West Fisher Winery

Una delle più piccole aziende vinicole della Gran Bretagna, la West Fisher(link is external) di Chelsham, Kent, produce meno di diecimila bottiglie all’anno con uve coltivate nell’Inghilterra meridionale. Il fondatore, Simon Fisher, è un ex architetto che si è appassionato alla produzione vinicola sin da quando sua madre iniziò a produrre vini in casa. Si potrebbe quindi dire che ha il vino nel sangue…

Nyetimber

Nyetimber(link is external), nel Sussex occidentale, è probabilmente la cantina  più famosa e il suo vino venne scelto come vino reale dalla Regina che lo fece servire in occasione del Giubileo d’argento e del Giubileo d’oro. La tenuta Nyetimber, quintessenza dello stile britannico, risale a molti secoli fa: vi si fa riferimento già nel Doomsday Book del 1086.

Sorseggiare un vino Nyetimber significa assaporare uva intrisa di storia. Durante l’anno, vengono anche organizzate diverse giornate aperte al pubblico (i biglietti vanno a ruba!) per degustare il vino di questa azienda e scoprire in prima persona perché sia così famoso.

Rathfinny Wines(link is external)

Stappa una bottiglia e concediti un bicchiere di delizioso spumante, immerso nel paesaggio mozzafiato delle South Downs, con incantevoli vedute sulla campagna del Sussex orientale. Questa tenuta di oltre 240 ettari, si trova a due passi dal mare: potrai così gustare il tuo vino accompagnato da fish & chips, un classico della tradizione britannica.

Oltre al tour della tenuta e a percorsi enologici, potrai anche degustare il nuovissimo vino, il primo spumante millesimato Sussex Sparkling del 2018, nella sala degustazioni dell’azienda; oppure potrai prenotare una camera all’accogliente Flint Barns, nella deliziosa Cradle Valley della tenuta.

London Cru(link is external)

Nascoste tra le stradine di Fulham, nel sud-ovest londinese, novanta botti di quercia compiono la loro magia, producendo piccoli lotti di vino pregiato ricavato da uve accuratamente selezionate tra i vigneti europei.

Prendi la metro e prenota un tour alla prima azienda vinicola di Londra con la società affiliata Roberson Wines(link is external).

Chapel Down Winery

Chapel Down(link is external), nel Kent, è un’altra premiata azienda vinicola con vigneti di quasi nove ettari. Questa particolare zona, Kent Downs(link is external), è talmente pittoresca da essere stata riconosciuta come Area of Outstanding Natural Beauty.

Partecipa a un tour guidato attraverso i vigneti e l’azienda vinicola, con degustazione inclusa, oppure prenota un pranzo di tre portate o un tè pomeridiano, accompagnato, ovviamente, dai premiati vini dell’azienda, che produce anche birra e distillati.

Biddenden Vineyards(link is external)

Fondata nel 1969, la più antica azienda vinicola commerciale del paese fu avviata dalla famiglia Barnes grazie alla passione per la viticoltura della signora Barnes, matriarca della famiglia, ed è tutt’oggi un’azienda fiorente, guidata dalla seconda e terza generazione.

Oltre alle undici varietà di uva coltivate nel vigneto, da cui si ricavano vini rossi, rosé, bianchi e spumanti, potrai aggiungere alle bevande da assaggiare il tradizionale sidro. Qui viene prodotto anche un delizioso succo di mele ricavato dalle rinomate mele del Kent. L’azienda è aperta al pubblico per tour autonomi e degustazioni aggiuntive, ma offre anche tour guidati in giorni prestabiliti.