0 thoughts on “Outing/1”

  1. io i pennarelli li odoravo ed ero assuefatto da quegli odori chimici, un po come nelle favelas sniffano colla, ero un piccolo tossicodipendente inconsapevole

  2. io tutt’oggi ogni tanto mi disegno sulla caviglia, con l’unghia, un reticolo per giocare a TRIS e poi sfido un’amica a battermi.

    nove volte su dieci finisce pari.

  3. Un effetto molto divertente si ottiene con quella ormai introvabile “maschera a strappo” della Avon. Si spalma su un avambraccio, sul dorso di una mano e su un lato del viso e si lascia seccare. Dopo una decina di minuti la pellicola si arriccia e diventa scagliosa, e ovviamente sembra che sia la pelle a subire questo repentino invecchiamento…

    Si ottiene un effetto simile col vinavil, ma non è la stessa cosa…

    [per i più piccoli, la Avon era una ditta di cosmetici che vendeva solo porta a porta, una ventina d’anni fa, e per quasi una generazione intera quello è stato il primo lavoro…]

  4. Mi hai fatto venire in mente quando per studiare mettevo in risalto i passaggi importanti con l’evidenziatore nero. Non avevo risultati molto brillanti. Poi mi hanno spiegato che il Tratto Marker non era un evidenziatore…

    Ma solo a me avevano messo la paranoia che se mi scrivevo sulla pelle avrei avuto una morte rapida e dolorosa?

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