I 30 Seconds to Mars si sono esibiti in un Palafuturshow a Casalecchio di Reno soldout, attesi da molti dei loro fan già dalle prime ore del mattino ai cancelli per potersi conquistare le prime file.
La band capitanata dai fratelli Leto, appena vincitrice del premio Best Rock degli MTV European Music Award, conta numerosissimi sostenitori soprattutto tra i giovanissimi che si riuniscono sotto il nome di Echelon, che seguono in modo molto caloroso i propri beniamini anche soprattutto su internet, mezzo che la band usa con grande maestria.
La vera star del gruppo è proprio Jared Leto, già attore hollywoodiano di discreto successo, che però in questa serata bolognese spicca di più per la sua capigliatura turchese e il suo carisma che per le doti vocali. Sul palco la formazione si completa con il fratello di Jared, Shannon, alla batteria e con il polistrumentista Tomo Miličević.
Indubbiamente lo spettacolo è un evento per chi lo attendeva da mesi: le luci che evidenziano il palcoscenico non sono buone ma si nota lo stesso il cantante saltare e interagire il più possibile con il pubblico. Sebbene nella seconda parte del concerto Leto abbozza una scusa per la sua voce, dicendo di avere una faringite, proprio all’inizio del medley acustico. Folla che, naturalmente, lo appoggia e lo applaude, soprattutto nei numerosissimi bagni di folla nelle prime file. Del resto, nelle intenzioni dei 30 seconds to Mars sin dalla registrazione del disco, tutte le nuove canzoni sono state fatte sia coinvolgendo il pubblico che proprio dedicate ai loro fan.
Durante la performance, di un’ora scarsa, il gruppo propone praticamente tutto l’ultimo album, «This is war», aggiungendo qualche canzone da «A beautiful lie» del 2005. Il concerto poi si conclude con “Kings and Queens”, il singolo di lancio del disco risalente ormai ad un anno fa, fatta portando sul palco tantissime persone dal pubblico, compresi i ragazzi che hanno seguito il concerto da di fianco il palco e che hanno sborsato circa 500 euro per avere un incontro con la band.
(Gazzetta di Parma)