A me è l'empatia che mi frega.

In pratica negli ultimi mesi ho visto due film, per bene, al cinema. Altri li ho visti in altri supporti tratti da animali da soma sterili o da corsi d’acqua di portate non regolari, prendendo il portatile di mia mamma perché il mio gnafà.

Uno ve lo racconta meglio lei, ed era l’ultimo dei fratelli Cohen, che a me aveva fatto ridere un casino. Ma non fui l’unica in sala. Sì, ho un senso dell’umorismo molto strano e amo le situazioni paradossali che scendono nel noir. Diciamo che per me era l’esempio di film leggero.
Cribbio, non potrò mai guardare la produzione dei Vanzina dopo Sapore di Sale, ne son conscia.

Il casino è che io di cinema non capisco, e lo guardo un po’ come tutti guardano medicina33: voglio vedere cosa riesco a trarre, in fondo.

Stasera (ah, tra 5 ore sarei in giro, figo) sono andata a vedere Changeling. Naturalmente ero fortemente indecisa tra quello e La fidanzata di papà, ma alla fine quest’ultimo forse era troppo mainstream e quind… uff, no, non ce la faccio a dirlo.
Il film è molto ben fatto. Non vi sto a spoilerare, è odioso farlo, ma ve lo consiglio. Eastwood rende benissimo le atmosfere sebbene non entri in modo morboso nella storia, ma mantiene un distacco che è in fondo partecipativo. La fotografia è meravigliosa. La Jolie avesse sette chili in più sarebbe gnocca (e dati i gommoni che ha può permettersi quel rosso lacca sulle labbra senza sfigurare, ché sennò diciamolo, ad alcune sta molto male: ma non siamo su Grazia quindi la riflessione si concluderà qui)

Il film però affronta due tematiche che a me toccano molto: gli affetti e il non essere creduti.
Però la bella cosa è che te vai al cinema, vedi queste cose rappresentate, stai lì, partecipi, ti commuovi e poi rinchiudi tutta l’emotività vissuta lì in una sorta di cluster. Diciamo che non solo il cinema, un po’ tutte le esperienze artistiche. Anche la musica dal vivo a volte vai lì, senti la canzone, la ricolleghi tutta a un discorso e ti viene il groppo, ti galoppa la testa, ti sale il nodo all’esofago.
Un troiaio, essere partecipativi. A me piacerebbe essere un montino di ghiaccio orientata solo al culto di me stessa, e invece sono scarsamente velina.
E quindi quando vedo la Collins-Jolie che rivuole il figlio vero, col diastema incluso, e non un surrogato preso in giro chissà dove… che cerca il bambino e le manca quelle piccole cose come le chiacchierate, il sentirlo in casa, il tragitto con lui sul tram. Beh, cavolo, è straziante. Perché quello che le manca non è un surplus, ma la normalità.
Poi il peggio è vivere questo dramma ma avere intorno persone che fingono di volerti aiutare, ergendosi su un piedistallo, e invece -noblesse oblige- t’inculano a sangue credendosi invece loro infallibili.

Minchia, se ho sentito tutta l’atmosfera.
[ed ho pianto come una idiota]

God is an engineer.

Non so voi ma io quando ci penso mi meraviglio sempre, vedere il corpo umano questa macchina perfetta armoniosa e simmetrica, e poi c’è un coglione più in basso di quell’altro
(Stark)

‘Sta cosa che il corpo umano sia una macchina perfetta va bene fino a un certo punto. Nel senso è perfetta finché tutto va bene. Per un minimo intoppo sono cazzi, francesizzando e riassumendo il tutto. Infatti la sostituzione del pezzo rotto non è prevista, la manutenzione non è facilissima da fare e poi insomma, ci son troppe varianti sul modello base e spesso la casa madre fornisce difetti di fabbricazione mica da ridere.
Tolto questo voi potreste dirmi che il progetto è buono. Mica tanto. Cioè, se ammettiamo il creazionismo possiamo dire che Dio è un ingegnere edile con una laurea triennale, un po’ ciellino. Che insomma, con tutto il rispetto degli ingegneri che seguono ma insomma i vostri limiti li sapete anche voi eddai, non era così sveglissimo al momento del progetto, ché si vede che aveva da fare lì ad attaccare volantini con lo student office contro gli scioperi e contro l’eutanasia e ci aveva ‘sto progettino in scadenza… allora la sera tornando a casa ha preso un caffè, si è messo lì ed ha detto "oh, però in sette minuti sto essere è uscito bene, vah". E da lì si è rimesso a giocare con la play.

Io quando mi dicono che sì, il corpo umano è un miracolo fo sempre l’esempio del ginocchio. La struttura del ginocchio, in soldoni, è una roba che si regge su per miracolo. Oh, può sembrare una battuta, nel contesto. Dicevo: pensate che i chili di Giuliano Ferrara vanno a scaricarsi su una struttura di ossicini che scarica il peso del femore che è un osso che punta verso l’interno e lo ridistribuisce verso un osso che va più esternamente. Cioè, poi voi vi lamentate se due elastichini che reggono tutta quella struttura lì vi si spezzano perché fate i fighi in settimana bianca dopo che tutto l’anno state col culo posato sulla sedia e per 5 giorni all’anno vi sentite tombalabomba?
Eccheccazzi.
Il casino è che se si sfracella tutto la manutenzione dopo è un po’ pesa.

Se ammettiamo invece l’evoluzione ci possiamo dire tra noi che comunque il modello base era peggio di una FIAT. Insomma, si partiva già dallo scrauso.

Tutto questa riflessione è nata dopo una tournee in bus: io prendo la linea che passa per l’ospedale, e stranamente si svuota, il bus, proprio quando si giunge innanzi al nosocomio. Solo che di questi periodi ti fai un areosol di germi, visto che tutti tossiscono e sputacchiano come monatti. Io a quelli che non prendon nulla e si preoccupano di ciò, oltre a scherzare chiedendo loro se si può far cambio di difese immunitarie visto che le mie son state bombardate, gli consiglio un giretto sui mezzi in questo periodo. Io invece già sto una schifezza, visto che ste cose si vanno a sommare: insomma, a volte credo che il mio corpo ritenga che vivere senza dolori sia una scelta trasgressiva

Denunzie di gravi problemi sociali.

Io ho una passione che mi trascino Light/dark with light.da quando ero piccina: giocare con le candele.

Nel senso accendere la candela, prendere la cera non fusa, rifonderla, giocare lì con stecchini o fiammiferi, fare una specie controllata di falò e mi fa passare il tempo, mi distrae… ci potrei passare delle ore e mi tranquillizza pure. Infatti è il metodo che uso più sovente per distrarmi dai dolori (e funziona).

Naturalmente queste info postate sul mio sglaps non sono una furbata, in quanto quando compirò un omicidio il criminologo Bruno e il professor Crepet ne parleranno a Porta a Porta come lampante indizio che c’era qualcosa che non andava nella mia mente sin da piccina.
Se per quello mi garbano molto anche i coltelli, però non cred… ehm.
Però se volete saperlo io sono iperprotettiva nei confronti degli animali, così vi smonto mezzo impianto accusatorio.
Ma andiamo al punto della questione, che mi attanaglia da giorni e che non avevo il coraggio di sondare in giro:

Ma anche a voi le candele ikea bruciano così male?
Nel senso bruciano al centro e poi vi rimangono delle quantità di cera (profumata) industriali (che io sto erroneamente buttando, nell’organico, ma mi devo decidere a rifondere e farci altre candele eh, solo che non ci ho voglia) ai bordi.

Per non parlare di quando gli stoppini (va bene che ‘sti moccoli son fatti in Polonia, però -semicit.) sono completamente spostati da una parte anziché perfettamente centrali.
Tipo nella candela qua di fianco.
Che per vostra info no, non sapeva di cioccolato ma di cannella e melograno.

Mi han detto che mi avrebbero pagato giovedì o venerdì, ma l'inghippo stava sul non specificare il mese e la settimana.

Ho avuto una settimana mediamente di merda, così costellata di imprevisti e di cose da risolvere all’ultimo momento che mi son giocata tranquillità, sonno, parte della salute (rimanente), contatti e cazzabubboli vari.

Oggi però l’evento più traumatico finora è stato l’impallamento della gmail e di firefox.

[Nel mentre stavo scrivendo queste righe si son succedute 3 cose da rifare. Questa voleva essere una dimostrazione del come scrivere sul blogghe dei cazzipropri porti una sfiga della maremmaladra. Ohibò.]

Walk among us, Oh if you judge us, We're all damned.

Best of della settimana:

– Ho dormito più di quella scorsa.
– Ho appurato che per la maggioranza dei medici/futuri medici il problema del suicidio è "e se ti va a finire male?"
– Ho preso un sacco di umidità, neanche avessi fatto un bagno turco.
– Ho preso il raffreddore. Mi mancava tanto quanto una cartella esattoriale, devo dire. Non è rinovirus, dovrebbe essere maglietta a mezze maniche.
– Ho capito che è l’anno dei capelli rossi, ma ci sono poche nuances in giro per sbizzarrirsi.
– Ho fatto un lievissimo sondaggio in giro per sapere quanti fossimo al concerto dei Depeche, e da alcuni exit polls sembra che riempiremo mezzo stadio. Quindi all’atto pratico saremo una dozzina.
– Ho capito che i pesi da un chilo e mezzo sono troppo leggeri ormai.
– Ho constatato che girano ancora le zanzare e non sono effetti speciali di Halloween.
– Ho dei nuovi effetti collaterali da farmaco.

Cose accantonate:

– scrivere una roba.
– giudicare delle robe
– pensare a robe creative
– programmare robe
– dirvi che la GraGra mi aveva avvertito, mentre era al parrucco, che, insomma, ero citata tra un punto G e un addominale su For Man Magazine.

1:16 PM grazia: eh signoramia mentre ti spennellano la ricrescita, tocca star fermi e leggere cio’ che passa il convento :)
1:17 PM me: haha
 grazia: i fumi della tinta fanno questo ed altro
  trafilettino con foto di mister travaglio
 me: quindi mi trovo tra addominali e fa godere la tua donna?
1:18 PM grazia: tra una chiappa e un dimagrisci trombando
 me: fico, il mio sogno
 grazia: beh allora non dire "fico" ma cambia la finale :)
 me: lol
1:19 PM grazia: bisogna essere al passo con i tempi (e anche al passo con la gnocca)

Il Femminismo ha i giorni contati.

Insomma ieri sera ero lì con una fame che avevo voglia di sbranarmi e sbriciolarmi anche il compensato dei mobili e in casa è squillato il telefono.
Quindi stavo lì con il coltello in mano tipo pirata dei caraibi e sto qui, che non ricordo il nome e cognome perché sapete che la mia memoria fa cacare a tratti, che fa il chirurgo vascolare mi inizia con un panegirico che momenti si fa tutto freddo e noi tutti sappiamo che la carne da fredda se non è vitello tonnato ha lo stesso appeal di una soletta di scarpe.
Ergo questa cosa andava un po’ a smuovermi il sistema della pazienza, ma non so, quando m’ha detto chirurgo, io non è che al telefono ci ho sta vivezza di comprendonio, mi ci vogliono quei sette otto secondi in più, preferisco le cose scritte, anche perché al telefono se mi tieni lì da un pochino io mi scordo anche di come mi ti sei presentato all’inizio della telefonata, perché io le informazioni che il mio cervello valuta come inutili tendo a tralasciarle.
Sì, ché poi il mio cervello è anarchico e si ricorda quelcazzocheglipare è un’altra menata, ma a volte se lo convinci bene le cose le ricorda.
Dicevo mi chiama sto chirurgo vascolare, e i vascolari son gente che guadagna tantissimo magari anche se ti sta lì solo a cauterizzare una vena mentre si gratta il naso, e tu che pensi quando ti chiamano dall’ospedale di Belcolle di Viterbo? Che magari tua nonna sta male. Invece no, ‘sto chirurgo vascolare ha una morosa che ha scritto un libro o l’ha stampato, ora non so bene, su Civita di Bagnoregio e voleva propormi in pratica una joinventure in modo che io, siccome si sta nel turismo, lo smaronassi in giro ai turisti.

E sto qui, credo o per sgombrare il garage dalle copie invendute e metterci il mercedes o perché ha paura che la morosa non gliela dia più, si mette a fare chiamate di un quarto d’ora a un cellulare dal suo posto di lavoro all’ora di cena in ospedale.

Poi dicono che la sanità va male.

***

Poi c’è la mia amichetta che fa i tirocini in una notissima azienda ospedaliera in Italia. Insomma, ieri siam dovute andare in giro a comprare scarpe di quelle fighe da donna col tacco e robe eleganti perché lei la mattina la vogliono in versione velina fighissima e tiratissima nel tragitto ospedale-spogliatoio alle sei di mattina. Poi dopo le danno gli abiti da indossare dentro, ma nel tragitto vogliono la gente vestita bene per dare prestigio alla azienda ospedaliera.
Apparte che io alle sei di mattina miro solo a rendermi presentabile, ma qua da noi non ci danno un tubo: il camice è nostro. Le scarpe pure. Quindi col cazzo che mi metto un paio di prada tacco 12 per poi cresimare le scarpe alla prima vomitata. Non so, a Milano ci han giri strani, in quell’ospedale tanto rinomato.
Perché sto discorso dell’infighimento a noi una docente di gastroenterologia ce lo fece cosi: "vestitevi dignitosamente, non truccatevi da zoccole, lavatevi e voi maschi fatevi la barba. Insomma, andiamo in mezzo a dei pazienti…"

Sicuramente è l'anno bbbuono ma non so per cosa.

A sentire i rumors che probabilmente volevano Mancini (non il brasiliano, ma quello più lampadato) come sostituto del Ranieri-che-non-canta non è che la presi molto bene. Ma io Ranieri-perdere-tutte-le-partite non lo reggo più: ciccio, non mi frega se bene o male la tua carriera è costellata da insuccessi e titaniche sfighe e quest’anno al confronto dell’annata col Parma, ad esempio, ti va di lusso. No. Mi sta sulle balle che te e la dirigenza-muppets infanghi il nome della mia squadra gestendola peggio di una formazione di fantacalcio fatta da una sciampista (con risp.parl.)

Per quello rincorrerei Ranieri prima, e Cobolli poi, con le mie scarpe colla suola di legno finché il frassino ivi contenuto si andrebbe a fondere con la pelle del deretano loro.
Ufff.

[certo che la morìa dei tifosi in trasferta ci si azzecca spesso eh?]