Babbo Natale feat Action Aid

ActionAid è alla nuova campagna di Natale.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale www.actionaid.it.
Si occupano anche di Adozione a Distanza, ed è proprio su questo tema che si basa la campagna.
Nel Sud del mondo molti bambini vivono in drammatiche condizioni di povertà ed emarginazione.
Non hanno accesso al cibo, all’acqua potabile, alle più elementari cure mediche e a un’istruzione di base. Negando loro questi diritti, li si priva di tutto.

Con l’adozione a distanza è possibile cambiare questa realtà. Perché l’adozione a distanza non si limita alla distribuzione di aiuti e beni di prima necessità per arginare l’urgenza del momento.
L’adozione a distanza prevede l’individuazione di un’area di intervento specifica – un villaggio, una regione – e la programmazione, condivisa con famiglie coinvolte, di una serie di interventi a lungo termine che eliminino le cause della povertà e gettino le basi per un futuro più dignitoso e giusto per tutti.

Attraverso un bambino adottato a distanza, tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive avranno l’opportunità di costruirsi un domani diverso.
Il periodo natalizio è uno dei periodi più importanti dell’anno durante il quale si riescono a raggiungere e sensibilizzare moltissime persone sul gravissimo problema della povertà nel mondo.
Quest’anno si è voluto pensare a qualcosa di diverso per raggiungere i possibili donatori ma anche, perché no, chi già sostiene. Hanno quindi realizzato un videomessaggio dove Babbo Natale si rivolge a tutte le persone che lo stanno guardando affinchè lo aiutino a portare la felicità a tutti i bambini, anche a quelli meno fortunati attraverso l’Adozione a distanza con ActionAid.
Da solo non ci riesce. I bambini sono davvero troppi.
Il tono è divertente ma sobrio. L’idea è che il video sembri proprio un vero videomessaggio. Babbo Natale è sì preoccupato, ma fiducioso che chi lo guarda possa davvero aiutarlo attivando un’adozione a distanza e divulgando il suo video tra amici e conoscenti.
Babbo Natale usa, nonostante la veneranda età, mezzi tecnologici (videocamera, internet e iphone). Risulta così un simpatico vecchietto sempre attento ai bambini nel mondo che cerca di stare al passo coi tempi.
E se è Babbo Natale che te lo chiede, perché non attivare un’adozione a distanza? ;-)

"Devo tirare fuori il cellulare?"

Villa Biscossi, il comune più connesso d'Italia.Ieri, grazie e in macchina con Linda, Enza e Cecilia siamo andate in quel di Villa Biscossi. Lì, nel mezzo della Lomellina (cioè, siamo passate anche per Scaldasole! Ci pensate), che per me resta ancora un territorio sconosciuto sebbene io abbia visto cartelli che dicevano Vigevano, Pavia, Garlasco [e lì mi son girata dicendo "dai ragazze, andiamo anche noi a fare turismo dell'orrore come tutti gli italiani che seguono studio aperto!"] ma ecco è un terreno dove c'è tantissima pianura e tantissimi paesini piiiiiiccoli.
Uno di questi è Villa Biscossi. Che mi pare abbia 75 abitanti, e ieri non erano neppure tutti presenti, una salumeria che fa degli insaccati buonissimi -detto anche da gente che abita in Emilia direi che è un gran complimento- che si chiama Ca' del salam, e un sindaco che è una sagoma.

Il sindaco era così lanciato in interviste e simili (appena ci abbiamo scambiato due chiacchiere anche noi blogger oltre ai giornalisti di testate come Corriere e Wired) che lo vedevi proprio straorgoglioso della cosa. Non era il solito evento in cui un brand ti da un contentino perché costretto a fare un evento. No, ieri ci credevano tutti. Il sindaco, i capi di Sony Ericsson italia. La cosa si era già tenuta in Spagna e si pensava che doveva essere lì l'unico evento a livello europeo. Invece no, Maurizio de Palma si è incaponito e l'ha portata anche in Italia. Contentissimo, ieri proprio trasmetteva la gioia e l'emozione. E per farvi capire che sinceramente il sindaco ha veramente già adottato il nuovo cellulare capita proprio una chiamata a metà consegna con lui che fa "no, guarda, sono impegnato, ti chiamo dopo".

Un po' come dopo che tutti i media tradizionali che gli chiedevano foto ufficiali quando ci abbiam parlato noi chiedendogli come è capitata la cosa e simili ci continuava a chiedere se doveva mostrarci il telefono. E noi gli si diceva che no, noi si voleva solo parlare col sindaco.

La vita di Villa Biscossi è stata rivoluzionata dall’arrivo dei 76 smartphone, che ogni singolo abitante utilizzerà in base alle proprie esigenze, perché del resto la popolazione pur essendo esigua è abbastanza variegata: quindi non solo per telefonare, scattare foto e fare video in alta definizione, ma soprattutto per accedere sempre e ovunque a tanti servizi come quelli postali, oppure per leggere i giornali online, consultare il meteo, ordinare la spesa via internet, o ancora trovare tante applicazioni divertenti, bizzarre ma anche utili nel vastissimo Android market dove informazione, intrattenimento, sport, social network ed educational convivono in oltre 100.000 applicazioni. Sono subito partiti alla volta di facebook i salumieri, che già portarono i salumi in Canada, in Colombia e anche tramite il segretario di stato vaticano al Papa. Ieri pomeriggio anche molti anziani del paese aiutati da una lezione di smartphone con proprio tutti i presenti di Sony Ericsson pronti ad aiutare (lo han chiesto anche a me, credendo fossi del luogo, doh) le persone a usare al meglio il gioiellino tecnologico.

La cosa tremenda è stata che nel paesino c'era solo copertura Vodafone, e quindi twittare da lì è stato un attimo complesso, ma potete vedere qualcosa cercando il tag #x8connects su twitter.

Una giornata tra folklore e tecnologia, diciamocelo.

Scopri la Lista dei Desideri di Save the Children.

Perché regalare una stelladinatale che si ammuffisce dopo 5 giorni o un panettone moscio che ti si pianta tutto sui fianchi? Fate i fighi e fate anche un'opera di bene. Save the Children, anche per quest'anno, per Natale lancia la Lista dei Desideri.

Bastano per esempio 19 euro per 3 copertine che faranno sì che molti bambini non si ammaleranno di polmonite o 26 euro per 5 zanzariere pretrattate che preverranno la malaria. Ma i doni da scegliere sono tanti, con cifre addirittura simboliche rispetto a ciò che spenderemo per regali "obbligati" a persone che ci stanno sul gozzo. Quindi perché non dirgli "ho fatto un bel dono a nome tuo ai bambini"?
Ma con la Lista dei Desideri, anche chi fa un regalo ne riceverà a sua volta uno: indipendentemente dal dono scelto, infatti, avrà la possibilità di “posare” insieme allo yak, testimonial della campagna “Regali utili”, stampare la foto su una cornice Save the Children per esibirla a casa o semplicemente caricarla sul proprio profilo di Facebook. E’ possibile inoltre creare la propria Lista dei Desideri segnalandola agli amici in occasione di una ricorrenza, onde evitare regali inutili sia per chi li deve offrire sia per chi li riceverà. Un’opportunità anche per bomboniere, liste nozze e per le aziende che ad esempio possono donare virtualmente ai propri clienti, collaboratori e fornitori dei Plumpy’Nut®, per combattere la malnutrizione, o Sali reidratanti per salvare la vita a tanti bambini che ancora oggi muoiono per una semplice diarrea.

Per questo post Promodigital donerà 10 euro a favore di Save The Children,. Ecco gli indirizzi della campagna su Facebook e su Twitter.

Skyn your partner.

Tanto l'abbiamo capito che è l'argomento dell'inizio settimana: da ieri i giornali di tutto il mondo rimbalzano la notizia secondo cui il Papa avrebbe aperto all’uso dei preservativi, cui da sempre la Chiesa si oppone sia come mezzo contraccettivo che protettivo nei confronti delle malattie a trasmissione sessuale, prima di tutte l’HIV. In realtà la cosa sembra parecchio ingarbugliata, sembra si parli di prostituzione e non di cose che riguardano un uso regolare del preservativo in tutti i casi, per questo ora parliamo comunque di skyn your partner.

Akuel Skyn e’ il nuovo e rivoluzionario preservativo in Sensoprene, una formula no latex che regala la piacevole sensazione di non indossare niente.
La tecnologia di AKUEL SKYN rappresenta un enorme balzo in avanti nel mondo dei preservativi assicurando un effetto “seconda pelle” durante il rapporto, simile alla sensazione di non indossare niente.

Quindi niente più paranoie sulla storia di barriere e cose del genere, ché poi magari uno si prende di ogni.
Il Sensoprene è un innovativo materiale, quasi impercettibile, più liscio e flessibile di un comune preservativo in lattice, ma che garantisce la stessa resistenza.
Rispetto al lattice il Sensoprene™ è più confortevole, più semplice da srotolare e indossare e si adatta meglio all’anatomia del corpo. E’ stato testato clinicamente in performance, comfort ed efficacia e la sua formula no-latex minimizza la possibilità di allergie. Ha tutte le carte in regola per diventare l’oggetto cult del sesso sicuro senza rinunciare al piacere e alla sicurezza. Non solo nei rapporti autorizzati dalla Chiesa, ossia quelli di prostituzione maschile, ma anche quelli etero ;)
Esistono preservativi sottili e supersottili, che promettono il recupero di una dimensione piu’ naturale del rapporto. La sottigliezza peroò genera qualche preoccupazione, seppur erronea, sulla resistenza. Non è vero nulla.
Akuel skyn garantisce la sensazione di non indossare niente, questa sensazione e’ da ricercare nello speciale materiale (NON SUPERSOTTILE e NO LATEX) e tecnologia, che permette di recuperare l’effetto SKYN-ON-SKYN, pelle su pelle. Non ci sono piu’ scuse per non usare il condom!!!
E ora video!
 

Guardatevi il videino qui, eh. Se lo trovate carino, visto che c'è una sorta di contest in ballo (vi garba? è esplicativo? è ganzo? vi ha fatto ridere? vi fa cagare?) potete discuterlo qui sulla pagina fan di facebook.

Oppure anche gli insulti come ad ogni mio articolo sponsorizzato va bene eh, ma sono cose a cui credo: in fondo io non sono un medico ciellino. Pensate, i medici ciellini vanno tantissimo all'università. E se sapessero che io avallo cose come queste mi crocifiggerebbero fuori dalla mensa.

Che bello.

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Mysky: arrivato a casa!

Liquida mi ha messo tra il novero di blogger che stanno dando pareri e testando Sky HD, col nuovo decoder.

Posso dire che l'impatto iniziale con il prodotto è molto buono, quello del rapporto con l'installatore no: non è venuto incontro alle mie esigenze di orari, quando è arrivato mi ha consegnato documenti sull'installazione diversi rispetto alla realtà. Mi ha ripetuto che nel mio contratto non era prevista la sky digital key, che infatti non mi ha consegnato, pur mettendo sul contratto il suo numero di serie di quella che millantava avermi consegnato. L'ho richiamato, è caduto dalle nuvole dicendo che la dovevo avere, mi ha fatto smanettare con il telecomando per vedere se la digital Key non fosse nel decoder (eh?) e mi ha un po' trattato da scema dicendo che in realtà potevo averla persa nello scatolone. Dopo mi ha richiamato e senza mai scusarsi ha detto che non era prevista. Mi sembra tutto un servizio poco professionale e poco all'altezza di un'azienda come Sky.

Risultato: se voglio vedere i canali base Rai o Mediaset non posso vederli con Sky (non sempre) ma debbo spegnere il decoder sky e accendere il Dtt.

Per il resto, se il vostro impianto è predisposto l'installazione è un gioco da ragazzi di neppure 12 minuti. E finalmente ha dato un senso al mio tv hd ready che fino ad adesso aveva mostrato solo qualità video alla cavolo eh.

Oh, certo, beh, così si possono godere meglio i dettagli che Sky ci regala: alta definizione, che rende le immagini molto più nitide e dettagliate, regalando una visione di livello decisamente superiore alla risoluzione standard. Non ci sono minimi paragoni con quello che vorrebbe dare il digitale terrestre.
Una buona offerta canali, ampliata anche di recente coi canali +2, la presenza del tasto R per la registrazione, sia in tempo reale che programmata e la pausa in diretta.
Io sto recuperando il piacere di vedere le partite di calcio e il piacere di avere la musica su TV, che avevo perso da eoni. E sono due cose che mi mancavano parecchio.

La funzionalità My Sky, sia per la registrazione che per lo Sky Selection On Demand è una cosa rivoluzionaria che mi sta facendo piacerissimo.

Io parlo da persona che non ha mai avuto sky, e questa settimana in sua compagnia è qualcosa di molto bello, che mi ha liberato dalla tv generalista e mi da nuovi stimoli. Poi più avanti parlerò di fattori più di vissuto con la tv.

Entra nel Dream Garage di Chevrolet

C'è una iniziativa di Chevrolet: un concorso a estrazione abbastanza simpatico, che si può affrontare mentre siete comodamente seduti al computer: una estrazione di una macchina, che però non si sa quale è, ma ecco, è una automobile, mica un giocattolino tecnologico a caso, quindi vale la pena tentare [specialmente le mie amichette di concerto investite dalla sfiga automobilistica, sia mai che il Karma si ripristini e vinciate voi]

Il gioco è semplice:

1) leggi gli indizi sulla vettura,

2 ) scegli tra i modelli per trovare quello che più corrisponde agli indizi

3) scegli il colore

4) Partecipa al concorso e verrai automaticamente inserito nella lista per vincere una Corvette!

L' automobile in gara potrà essere una city car, una compatta sportiva, una sette posti o una macchina sportiva.

Ogni “partita” è accompagnata da un contatore che segnala quanti giorni, ore e minuti mancano all’estrazione dell’auto in palio; perché come si sa il tempo è denaro! Le auto in concorso sono 4 e non verranno svelate fino alla fine del singolo turno. Poi invita 5 tuoi amici a partecipare tramite email o tramite FaceBook aumenterai le tue possibilità di vittoria.

Gioca la tua partita: Chevrolet  premia il tuo coraggio!


Chevrolet

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Blog Action Day 2010: Water

Blog Action Day 2010: Water from Blog Action Day on Vimeo.

Il problema della scarsità di acqua pulita: alcuni tips che dovreste sapere.

Quasi 1 miliardo di persone non hanno accesso all'acqua potabile, che causa una litania di lotte, le malattie e persino la morte.

* Ore- 40 miliardi: le donne africane a piedi oltre 40 miliardi di ore ogni anno, e trasportano cisterne di peso fino a 18 chilogrammi per raccogliere l'acqua, che è di solito ancora non sicura da bere.
* 38.000 bambini a settimana: Ogni settimana, quasi 38.000 bambini sotto i 5 anni muoiono a causa dell'acqua non potabile e la mancanza di adeguate condizioni di vita.
* Guerre per l'acqua: Molti studiosi attribuiscono il conflitto in Darfur, almeno in parte alla mancanza di accesso all'acqua. Un rapporto commissionato dalle Nazioni Unite ha rilevato che nel 21 ° secolo, la scarsità d'acqua diventerà una delle principali cause di conflitto in Africa.
* Un diritto umano: Nel mese di luglio, per affrontare la crisi dell'acqua, le Nazioni Unite hanno dichiarato l'accesso all'acqua potabile e servizi igienico-sanitari su un diritto umano. Ma siamo lontani dal implementazione di soluzioni per garantire l'accesso di base ad acqua potabile sicura. Acqua: sovra-consumo nei paesi industrializzati: Mentre il mondo affronta una crisi in via di sviluppo l'acqua, quelli dei paesi industrializzati consumano molto di più che la loro giusta quota.
* Food Footprint: Ci vogliono 24 litri d'acqua per produrre un hamburger. Questo significa che ci sarebbe voluto più di 19,9 miliardi di litri di acqua per fare un solo hamburger per ogni persona in Europa.
* Tecnologia Footprint: L'iPhone nuovo fiammante in tasca richiede mezzo litro di acqua a pagamento. Questo potrebbe non sembrare molto, ma con oltre 80 milioni di iPhone attivi nel mondo, che i 40 milioni di litri di addebitare tali da solo.
* Fashion Footprint: che T-shirt di cotone che stai indossando in questo momento ha preso 1.514 litri di acqua per produrre, e il tuo jeans richiesto un extra di 6.813 litri.
* Bottled Water Footprint: Gli Stati Uniti, Messico e Cina guidare il mondo nel consumo di acqua in bottiglia, con la gente negli Stati Uniti a bere una media di 200 bottiglie di acqua per persona ogni anno. Oltre 17 milioni di barili di petrolio sono necessari per la fabbricazione di quelle bottiglie d'acqua, l'86 per cento delle quali non potrà mai essere riciclati.

L'acqua e l'ambiente: Il disprezzo per le risorse idriche nei paesi industrializzati, gli impatti più che esseri umani – che provoca devastazione ambientale.

* Rifiuti in Overflow: Ogni giorno, 2 milioni di tonnellate di rifiuti umani sono smaltiti in fonti d'acqua. Questo non solo impatti negativamente l'ambiente, ma danneggia anche la salute delle comunità circostanti.
* Oceani inquinati: La morte e la malattia causata da acque costiere inquinate costa all'economia globale $ 12.8 miliardi di anni.
* Fiumi inabitabili: Oggi il 40% dei fiumi dell'America e il 46% dei laghi americani sono troppo inquinati per la pesca, il nuoto, o la vita acquatica.

Acqua: soluzioni:
La buona notizia è che ci sono grandi organizzazioni lavorando su soluzioni e nuovi strumenti che consentano agli utenti di fare la loro parte per affrontare la crisi idrica.

* Costruire: Le organizzazioni come Water.org e carità: l'acqua stanno guidando la carica per portare acqua dolce per le comunità in via di sviluppo.
* Technology for Good: Volete misurare quanta acqua ci sono voluti per rendere il vostro cibo preferito? C'è un'applicazione per questo.
* Inizia la conservazione a casa: La persona medio utilizza 465 litri di acqua al giorno. Scopri quanto si utilizza e sfida i tuoi lettori a fare lo stesso.
* Mantenere fiumi puliti: Tutti noi possiamo fare piccoli passi per aiutare a mantenere l'inquinamento fuori dei nostri fiumi e torrenti, come correttamente allo smaltimento di rifiuti domestici.
* Drop the Bottle: comunità di tutto il mondo stanno adottando misure per ridurre i rifiuti bottiglia di acqua in bottiglia.

Gli altri cucinano e io sopravvivo urbanamente.

[disclaimer: il forno mi è stato dato proprio per questo challenge]

Mi sento leggermente la cenerentola dei fornelli. Rientrata in una Parma calda, dopo che in tutti i miei giorni nelle zone natie ho trovato freddo e pioggia, mi sono ritrovata col "devo mangiare qualcosa prima che parta per il Frequency Festival in Austria". Ecco, qui al massimo c'era un grossissimo problema: la nonna mi aveva dato le braciole. Ora, lasciare il frigo acceso solo per le braciole pareva brutto. Quindi mi sono sacrificata per una sanissima bistecchina di vitella maremmana più insalata scondita (perché? avete idea quanta birra ingerirò a un festival? E avete idea che non vado in palestra da un mese? Ecco)
-nel frattempo sto ciattando con una mia amica, che ecco, non è proprio l'esempio della casalinga media. E le ho detto "oh, 'sto forno pare fatto per te, ti dice cosa fare passo passo" e lei ha esclamato subito che lo vuole. Ecco.-
Ma parliamone: dopo aver riscaldato liquidi (caffè, latte) questa è la mia prima cosa cucinata con questa meraviglia.

Grado di difficoltà meno meno meno infinito: basta insaporire poco poco la carne con un misto di spezie e sale (più spezie che sale se bla bla bla la storia della linea) (tenere basso il sale fa bene per tutto però: ve lo deve dire la mia coscienza da futuro medico e i già sette congressi sciroppati sull'argomento) IMG_4205
E poi? Poi Jet Chef fa tutto da se dopo aver selezionato cosa stai cuocendo: ti dice che griglia ci vuole, ti cuoce un lato, ti dice di girarlo, ti dice tutto. Se impiattasse anche sarebbe da sposarlo. IMG_4204
(ed è molto meglio che padella o bistecchiera: meno grassi e più facile da pulire)

Appena torno vi sfido, o colleghi!

Bloggherz al forno, ché si iscioglie il grasso.

I puristi dello scrivere a pane e acqua e attaccati alla sedia tipo Vittorio Alfieri si scostino. Questa non è una marchetta, ma è quello che sarà una vera e propria prova ad ostacoli nel corso di mesi sei.

Allora, un passo indietro.
Voi non avete presente come è casa mia. Non la voleva nessuno difatti. Metratura sprecata nella scala interna, una casa tutta luuuuuuuunga che in pratica è un largo corridoio che per arredarla all’ikea ci ho sudato giorni e notti. Nel senso, se mettevo qualcosa che sporgeva più di 40 cm io dovevo passare di fianco. Per di più quando ho arredato casa come dire, ehm, ero una morta di fam… ehm, la mia situazione economica non era così rosea. Diciamo che il forno arrivato ora costa esattamente un quarto del costo della mia cucina. E non c’entra nella mia cucina. Nel senso, spè, vedete dalla foto.
Il forno!
Un forno sì grosso che ci entra non so, un tizio che si è spostato per lavoro a Vienna (scusate, è un inside joke per amici), un porceddu, 30 rodesindri.

Per dirvi, il tizio del corriere che l’ha consegnato me l’ha appioppato a piano terra. Non facendo mezzo gradino dicendo "signò, ‘mazza, pesa quanto un cristiano morto". Io posso dire ai miei colleghi di essere quindi già pronta agli occultamenti di cadavere visto che l’ho alzato e portato su per i miei 17 gradini. Sperando che la cassettiera ikea lo regga. Però ‘sto jet chef è bellissimo. In pratica è la cosa più costosa che ho in casa mia.

Il problema è anche questo: jet chef. Egli cucina. Io avevo un microonde che boh, serviva a fare cose minime. Questo fa di tutto. Ha più accessori che la Barbie je verrebbe un travaso di bile. Non so neppure bene a cosa possano servire e la mia pigrizia non m’invoglia a capirlo né a leggere le istruzioni. Ma prometto che mi impegnerò, non posso essere il fanalino di coda del gruppo…
Io sono abituata a cucinare tutto in padella. Sarà una sfida assurda: non cucino qualcosa al forno di decente da quando l’Italia non era ancora campione del mondo dopo il 1982.
In pratica la whirlpool, con lo zampino degli amici di Varesenews, mi ha selezionato per un’operazione quasi disperata: fare una che sta in casa per dormire e mangiare sulla tastiera del computer una persona che può fingersi quasi anche foodbloggher. Il gruppo sperimentale di colleghi è già più attivo di me (ché io col caldo oggi sono andata avanti a pinguì e redbull) e potete andarli a leggere qua sopra.

[Paco, vedi, avevamo chiesto il pc e invece è arrivato il forno. Come facciamo ora per il pc?]