E anche quest'anno c'è il post sotto l'albero.

Allora, è uscito Il Post Sotto L’Albero, il tradizionale ebook natalizio curato da Sir Squonk con dentro il meglio del meglio della parte abitata di internet. Si scarica qui, sono 135 post spalmati su 192 pagine. Ci sono dentro anche io con una cosa inviata a Ferragosto. Non ricordo neppure esattamente come cosa quando e quale, ma mi sembra che parli di musica.

Poi magari vi leggete gli altri, potete andare qua dal Sir.

Da quando ho Sky in prova la Juventus va meglio, quindi io fossi in voi penserei a una colletta.

Parlando della possibilità che Liquida mi ha dato testando MySky HD volevo tirare giù due considerazioni finali.
Ho riscoperto il piacere di guardare il calcio, dopo che in pratica in chiaro, capendo che ci sono tantissimi malati e quindi è un filone da sfruttare, non si vedeva quasi più una ceppa. E da quando ho Sky la mia Juventus sta andando meglio. Siccome nello sport sono scaramantica, ehm, ecco, coff.

Ci sono tante cose che mi son piaciute, diciamo la principale, visti gli orari astrusi in cui mi trovo a casa, è quella On Demand, ossia una lista di  documentari, film e serie tv sempre disponibili per la visione ma in un arco definito di tempo.
Poi l'altra cosa figa è il potersi giostrare comodamente coi contenuti in lingua e le registrazioni. Io poi ormai vivo costantemente su Fox Crime, ma quello direi che è un problema personale ;)

Problemi: non ho ancora la sky digital key. Sebbene l'installatore me l'avrebbe dovuta lasciare, ma si è fermamente rifiutato. Consiglio a Sky quindi di scegliersi meglio i collaboratori sul territorio. Poi non mi piace il customer care telefonico a pagamento: già paghi un servizio, ripagare per segnalare problemi è paradossale. Nonché il telecomando Sky spesso fa le bizze, specie quando si deve accendere la tv. Diciamo che questi sono i maggiori problemi riscontrati.

Solo che la qualità e l'offerta, sebbene credevo meglio eh, è di gran lunga migliore rispetto al Digitale Terrestre, anche perché nella mia zona con lo switch off appena compiuto non si vede nulla. E quel poco che si vede lo si ha con una qualità pessima e scarsa offerta. Paragonabile a quello che era prima più molti canali dove ci sono i nastroni. Anche le repliche su Sky sono "di qualità" e poi apprezzo anche il +2 oltre il +1 visti i miei orari astrusi passati in casa.
Il prezzo, dunque. Il pacchetto che sto testando ha il valore di circa 50 euro. Passati quindi i mesi di gratuità mi metterò a spenderli 50 euro al mese? La risposta è no. Non riesco a permettermelo per la vita che faccio ora e le mie priorità con spese fisse sono altre (connessione a internet, palestra, concerti). Per la metà mi abbonerei sicuramente. Ma credo che il problema prezzi sia un casino che è esteso a tutta l'Italia (ad esempio settanta euro per il concerto-reunion dei SOAD mi fa dire no anche a quello. Purtroppo non fabbrico ancora i soldi in cantina)

[anche sul blog di Mysky]

Leslie e Mario?

In questi giorni Sky "ci" sta salvando un po' la vita. Uno perché in casa mia con lo switch off del digitale non si vede una mazza di nulla (no, aspetta, si vedono utilissimi alcuni canali a livello locale che mi stanno trasformando in una perfetta ummarell che sa tutto degli incidenti in piacenza e degli scippi a reggio emilia) e due perché la programmazione sotto periodo natalizio diventa più scema del solito.
Ecco, dunque con Sky ci si è un po' salvati. Quindi si è spaziato dalle serie TV solite (ormai vivo su Fox Crime, lo ammetto) e poi da Nat Geo Wild col davvero eccezionale Great Migrations, una serie di documentari che segue da vicino gli spostamenti di molte specie animali e che ce li mostra attraverso immagini in alta definizione realizzate con le più innovative tecnologie e finalmente danno senso alla vera qualità hd. Sebbene la mia tv è solo HD ready la differenza si coglie, tantissimo. Anche se non si coglie su tutti i canali: ad esempio su Live! molte registrazioni sono bruttine, ma almeno c'è musica veramente su tv e non come da altre parti. Ad esempio non ho ancora visto il live dei Depeche Mode, Touring the Angel, e so che sarà trasmessa poco prima di natale. E se io non ci sarò: taaadaaah, entra in gioco il mysky, dove dentro già ci sono i live di Muse e di altri.

Ma se un programma dovesse sfuggire, niente paura. Ho scoperto che esiste l’utilissimo Sky Selection On Demand, un archivio che mette a disposizione il meglio della programmazione. La registrazione si può anche programmare con anticipo di giorni, grazie alla comoda e aggiornata guida; spesso vengo colpita da qualche promo, e allora, per non farmi passare di mente l’appuntamento, ne programmo subitissimo la registrazione.
Tipo appena ho sentito e visto nel giorno delle morti di Monicelli e Nielsen che su Sky ci sarebbe stata una sorta di maratona ero lì a programmare il programmabile per poi potermelo rivedere. Oh, ho provato a guardare anche se la Rai si degnava almeno di passarmi qualcosa. Se la 7 come ha fatto spesso poteva passare il mio film preferito, che è il Marchese del Grillo. Ma niente, una ciospa. Mi son sentita fortunata ad averci questo accrocchio.

Un altro pregio di My Sky HD è la pausa in diretta, che rende possibile stoppare la visione proprio come se guardassi un DVD. E' abbastanza comodo perché per me è impossibile guardare solo e soltanto la tv, quindi quando una cosa mi interessa veramente riesco a recuperarla, per una buona volta.

La cosa ormai mai più senza sono le cose in lingua originale: dai commenti dei campionati esteri (le telecronache crucche con quel beeeel commento ogni 3 passaggi che non sta lì a mettermi ansia) ai vari telefilm in lingua originale che mi aiutano a tenere un po' viva la lingua. Ci sto rimanendo sotto eh.

L'unica cosa che trovo ancora negativa è il servizio clienti. Ottimo se si contatta via telefono, per carità, ma il pagamento di 14 centesimi al minuto mi sembra un po' eccessivo. Anche se grazie a loro ho scoperto, dopo 8 minuti di telefonata, che la sky digital key mi arriverà a casa ad anno nuovo.
Nonché mi piacerebbe avere il magazine anziché cartaceo in altri formati più "moderni".

[post originale]

Babbo Natale feat Action Aid

ActionAid è alla nuova campagna di Natale.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale www.actionaid.it.
Si occupano anche di Adozione a Distanza, ed è proprio su questo tema che si basa la campagna.
Nel Sud del mondo molti bambini vivono in drammatiche condizioni di povertà ed emarginazione.
Non hanno accesso al cibo, all’acqua potabile, alle più elementari cure mediche e a un’istruzione di base. Negando loro questi diritti, li si priva di tutto.

Con l’adozione a distanza è possibile cambiare questa realtà. Perché l’adozione a distanza non si limita alla distribuzione di aiuti e beni di prima necessità per arginare l’urgenza del momento.
L’adozione a distanza prevede l’individuazione di un’area di intervento specifica – un villaggio, una regione – e la programmazione, condivisa con famiglie coinvolte, di una serie di interventi a lungo termine che eliminino le cause della povertà e gettino le basi per un futuro più dignitoso e giusto per tutti.

Attraverso un bambino adottato a distanza, tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive avranno l’opportunità di costruirsi un domani diverso.
Il periodo natalizio è uno dei periodi più importanti dell’anno durante il quale si riescono a raggiungere e sensibilizzare moltissime persone sul gravissimo problema della povertà nel mondo.
Quest’anno si è voluto pensare a qualcosa di diverso per raggiungere i possibili donatori ma anche, perché no, chi già sostiene. Hanno quindi realizzato un videomessaggio dove Babbo Natale si rivolge a tutte le persone che lo stanno guardando affinchè lo aiutino a portare la felicità a tutti i bambini, anche a quelli meno fortunati attraverso l’Adozione a distanza con ActionAid.
Da solo non ci riesce. I bambini sono davvero troppi.
Il tono è divertente ma sobrio. L’idea è che il video sembri proprio un vero videomessaggio. Babbo Natale è sì preoccupato, ma fiducioso che chi lo guarda possa davvero aiutarlo attivando un’adozione a distanza e divulgando il suo video tra amici e conoscenti.
Babbo Natale usa, nonostante la veneranda età, mezzi tecnologici (videocamera, internet e iphone). Risulta così un simpatico vecchietto sempre attento ai bambini nel mondo che cerca di stare al passo coi tempi.
E se è Babbo Natale che te lo chiede, perché non attivare un’adozione a distanza? ;-)

“Monicelli per noi stronzi e cinici era come Gesù" *

Ho davvero sempre fortemente stimato Mario Monicelli. Il primo perché siamo conterranei nati lo stesso mese. Poi non so. Anche la sua voglia di vivere da solo per rimanere attivo. Poi boh. Una volta lessi questa sua frase, ed è la cosa che spiega meglio ciò che penso io della vita: "La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena".
Ci ho messo tanto a volte a spiegarla agli altri ma nessuno mi ha mai capito, specie se il soggetto ero io.

Io di cinema so davvero poco, ma i suoi film li ho visti quasi tutti: Amici miei, il Marchese del Grillo. Io ho una memoria di merda ma i suoi film e le cose che diceva lui nelle interviste me le ricordo quasi tutte: da quando una volta lo intervistarono nella sua casa di Roma e lui disse che col cazzo voleva vivere in mezzo alla campagna, aveva bisogno di sentire la gente intorno pur non vedendola e vedere del cemento. Fino all'intervento ad Anno Zero in cui incitava alla resistenza con le barricate.

Secondo me ci sono due partiti. No, meglio, scusate, non pensavo a voi che difendete la vita ad ogni costo: oltre al vostro partito ci sono due partiti. Quello che è contento di fregare un giorno di vita in più su questa terra al Signore, ed è quello che mi dice sempre mio padre. Poi c'è la mia barricata che è quella del gesto dell'ombrello quando vedi che tutto sta per essere perso.

A me la sua morte non lascia sgomenta. So che lui adesso è contento. Ha continuato a fare quello che ha voluto, sino alla fine. Ha avuto il coraggio di fare della sua vita quello che voleva. Ha potuto farlo. Lo capisco. Questo me lo fa ammirare ancora di più e mi fa capire che la fiducia che riponevo in un personaggio che non conoscevo era, in fondo, ben riposta.

Grazie di quello che ci hai dato.

*da Pelodia.

Wishlist o i vostri regali di Natale.

Ieri mentre cercavo siti che vendono peluche in giro ho pensato che uno dei più belli che posseggo è uno proprio marchiato wwf la cui parte dei ricavi andava proprio a questo ente.
Andando quindi a ricercare la cosa ho scoperto che WWF oltre alle adozioni semplici ci sono queste con peluche, e valgono entrambe un anno. La differenza tra le due è venti euro, che è circa il 20% in meno del valore di mercato del peluche. Secondo me è una cosa carina, e se non avete idee per regali ecco, è una cosa simpatica. Anche perché volendo c'è anche la rateizzazione.

[l'unica cosa negativa è il corriere espresso che usano, ma ecco, ehm, è una buona opera]

"Devo tirare fuori il cellulare?"

Villa Biscossi, il comune più connesso d'Italia.Ieri, grazie e in macchina con Linda, Enza e Cecilia siamo andate in quel di Villa Biscossi. Lì, nel mezzo della Lomellina (cioè, siamo passate anche per Scaldasole! Ci pensate), che per me resta ancora un territorio sconosciuto sebbene io abbia visto cartelli che dicevano Vigevano, Pavia, Garlasco [e lì mi son girata dicendo "dai ragazze, andiamo anche noi a fare turismo dell'orrore come tutti gli italiani che seguono studio aperto!"] ma ecco è un terreno dove c'è tantissima pianura e tantissimi paesini piiiiiiccoli.
Uno di questi è Villa Biscossi. Che mi pare abbia 75 abitanti, e ieri non erano neppure tutti presenti, una salumeria che fa degli insaccati buonissimi -detto anche da gente che abita in Emilia direi che è un gran complimento- che si chiama Ca' del salam, e un sindaco che è una sagoma.

Il sindaco era così lanciato in interviste e simili (appena ci abbiamo scambiato due chiacchiere anche noi blogger oltre ai giornalisti di testate come Corriere e Wired) che lo vedevi proprio straorgoglioso della cosa. Non era il solito evento in cui un brand ti da un contentino perché costretto a fare un evento. No, ieri ci credevano tutti. Il sindaco, i capi di Sony Ericsson italia. La cosa si era già tenuta in Spagna e si pensava che doveva essere lì l'unico evento a livello europeo. Invece no, Maurizio de Palma si è incaponito e l'ha portata anche in Italia. Contentissimo, ieri proprio trasmetteva la gioia e l'emozione. E per farvi capire che sinceramente il sindaco ha veramente già adottato il nuovo cellulare capita proprio una chiamata a metà consegna con lui che fa "no, guarda, sono impegnato, ti chiamo dopo".

Un po' come dopo che tutti i media tradizionali che gli chiedevano foto ufficiali quando ci abbiam parlato noi chiedendogli come è capitata la cosa e simili ci continuava a chiedere se doveva mostrarci il telefono. E noi gli si diceva che no, noi si voleva solo parlare col sindaco.

La vita di Villa Biscossi è stata rivoluzionata dall’arrivo dei 76 smartphone, che ogni singolo abitante utilizzerà in base alle proprie esigenze, perché del resto la popolazione pur essendo esigua è abbastanza variegata: quindi non solo per telefonare, scattare foto e fare video in alta definizione, ma soprattutto per accedere sempre e ovunque a tanti servizi come quelli postali, oppure per leggere i giornali online, consultare il meteo, ordinare la spesa via internet, o ancora trovare tante applicazioni divertenti, bizzarre ma anche utili nel vastissimo Android market dove informazione, intrattenimento, sport, social network ed educational convivono in oltre 100.000 applicazioni. Sono subito partiti alla volta di facebook i salumieri, che già portarono i salumi in Canada, in Colombia e anche tramite il segretario di stato vaticano al Papa. Ieri pomeriggio anche molti anziani del paese aiutati da una lezione di smartphone con proprio tutti i presenti di Sony Ericsson pronti ad aiutare (lo han chiesto anche a me, credendo fossi del luogo, doh) le persone a usare al meglio il gioiellino tecnologico.

La cosa tremenda è stata che nel paesino c'era solo copertura Vodafone, e quindi twittare da lì è stato un attimo complesso, ma potete vedere qualcosa cercando il tag #x8connects su twitter.

Una giornata tra folklore e tecnologia, diciamocelo.

Scopri la Lista dei Desideri di Save the Children.

Perché regalare una stelladinatale che si ammuffisce dopo 5 giorni o un panettone moscio che ti si pianta tutto sui fianchi? Fate i fighi e fate anche un'opera di bene. Save the Children, anche per quest'anno, per Natale lancia la Lista dei Desideri.

Bastano per esempio 19 euro per 3 copertine che faranno sì che molti bambini non si ammaleranno di polmonite o 26 euro per 5 zanzariere pretrattate che preverranno la malaria. Ma i doni da scegliere sono tanti, con cifre addirittura simboliche rispetto a ciò che spenderemo per regali "obbligati" a persone che ci stanno sul gozzo. Quindi perché non dirgli "ho fatto un bel dono a nome tuo ai bambini"?
Ma con la Lista dei Desideri, anche chi fa un regalo ne riceverà a sua volta uno: indipendentemente dal dono scelto, infatti, avrà la possibilità di “posare” insieme allo yak, testimonial della campagna “Regali utili”, stampare la foto su una cornice Save the Children per esibirla a casa o semplicemente caricarla sul proprio profilo di Facebook. E’ possibile inoltre creare la propria Lista dei Desideri segnalandola agli amici in occasione di una ricorrenza, onde evitare regali inutili sia per chi li deve offrire sia per chi li riceverà. Un’opportunità anche per bomboniere, liste nozze e per le aziende che ad esempio possono donare virtualmente ai propri clienti, collaboratori e fornitori dei Plumpy’Nut®, per combattere la malnutrizione, o Sali reidratanti per salvare la vita a tanti bambini che ancora oggi muoiono per una semplice diarrea.

Per questo post Promodigital donerà 10 euro a favore di Save The Children,. Ecco gli indirizzi della campagna su Facebook e su Twitter.