Varie ed eventuali.

a) il Davide [che mi rosica ancora vistosamente come un interista medio per la mancanza del link del sor Confuso] mi scrive un post sul tonno in scatola. Qui dal consorzio salvaguardia tonni plaudiamo a scena aperta.

b) arriverà la recensione del concerto di Francesco Renga. Dio benedica le sue corde vocali. La recensione, occhio, arriverà domani qui.

c) Triffo mio ha aperto lo sglaps

d) l’unico programma in cui mai vorrei apparire è Elisir, ma in camice bianco. Ecchecazzi.

e) la collega dirimpettaia al lavoro ascolta in modo compulsivo i Placebo. Meno male…

f) ho la nuova dei Muse, tra poco ve la metto a disposizione :)

g) lo spumone’s group vi presenta la recensione dello sglaps di Melissa P. Mica cazzi (o forse sì?).

La notte [was: il Concorso Confuso, il post che non ho mandato]

[quello che non ho mandato al concorçao meravigliao del sor Confuso per vincere un libro da lui mandato ve lo piazzo qui. Le cose che scrivo so’ come il maiale, non si butta via nulla. Il racconto si intende svincolato dalle esperienze vi ta della suddetta ma frutto di cinque minuti di cervello in corto circuito.]

La notte i ritmi rallentano.

[Quella notte… poi, ancor di più.]

Non si abbassa solo la temperatura esterna, sembra che anche si moduli il tuo battito e il tuo respiro fino a seguire il silenzio che ti circonda. I suoni si ovattano, anche perché di rumori artificiali è difficile che se ne formino quando stai in un paesotto della montagna bavarese ad aspettare il treno. Perché quello prima lo hai perso fermandoti a discutere con la persona che ti aveva accompagnato fin lì.

Quello che ora ha la sua testa ciondoloni verso il vetro della stazione, lo stesso vetro su cui tu ti specchi e vedi il tuo indice tormentare il labbro inferiore. Dividi il campo visivo in tre piani, prima lui, poi te riflessa poi il paesaggio intorno. Fisso, immobile, congelato dal buio rischiarato solo dai lampioni gialli fuori nel parcheggio.

Metti il volume del walkman un po’ troppo alto nelle tue orecchie e lui si sveglia. Quei pochi decibel che possono variare tutto.

«Che ore sono?»

«È presto. O è tardi, dipende il tuo punto di riferimento…»

«È freddo… da morire proprio.»

«Smaltita la birra di norma fa così… credimi, qui è molto meno freddo che fuori. Ma è anche novembre.»

«Credo che in qualche modo debba chiedere scusa per prima.»

«No, è la tensione delle feste in famiglia. Prima o poi parte lo sclero. Solo che se è bilaterale, se ci incazziamo sia io che te per due cose diverse… non passa in fretta… Ma non servono le scuse. È naturale.»

Inspiri profondamente fino a riempire tutti i polmoni curandoti che l’aria espirata a forza dal naso non vada a turbare quella omeostasi acustica. Consegni al buio tutta la tua stanchezza e la tensione che hai accumulato e ti fai confortare da quel buio a te così familiare e consolatore. Perché sai benissimo che non credi a ciò che hai detto, ma le bugie sembravano inventate proprio da chissà quale degli dei per sposarsi a quella fase del giorno. In un tuo strano schema mentale di fattura medievale trovavi il connubio tra dì e verità e tra la notte e la finzione. Perché stavi ora proprio cercando di inscenare che tutto andasse bene, che quel rapporto continuasse per il meglio.

Reclini il capo all’indietro.

Un solo auricolare nel tuo orecchio e l’altro ad ascoltare i suoni della notte. La macchina che passa, l’albero che scricchiola, l’acqua che sembra sibilare sul letto di cemento, la campana del paese che rintocca con un ton grave e secco ad ogni mezz’ora.

Dall’altra parte dell’orecchio però hai ancora i Muse che cantano Sunburn. Il sole però non brucia ma inizia solo pallidamente a sorgere timido e rosaceo tra un valico roccioso al di là dei binari.

[on air: Muse: Sunburn]

Il mercato del lavoro.

[Lesson number on: be yourself]

Aggio trovato travaglio. Sì. Miracolo. Sì, è anche il secondo lavoro ma ho i 3000 euro da ridare all’avvocata. Eh, le servissero per.. ehm.

Posso darvi dei consigli. Un consiglio tipo miss: studiate taaaaanto e siate voi stessi.

Il lavoro è legale. Sono a lavorare in un hotel, ma non a ore… regolarmente assunta.

Colloqui di lavoro di 20 giorni fa [non ci speravo, mi ero presa un’incazzatura biblica…]:

“Oh, signorina buongiorno. Stavo leggendo qui il suo curriculum.. Meraviglioso. Bellissimo. Lei praticamente ha esperienze in tutti i campi. Bellissimo. Sisi, bene bene… Mi dica: cosa studia signorina..?”
“ehm, medicina..”
“ah..”
“Scusi, cosa “ah”?”
“no è che chi fa medicina…”
[Pirla che cazzo vuoi che ha uno che fa medicina… è ateo? invecchia prima? ha la piorrea? Tromba di meno? guadagna più degli altri? (magar… ehm)]
“Scusi eh…abbiamo la peste?? se dicevo che ero lesbica ed ebrea c’erano meno problemi?”
“Nono, è che siete inaffidabili…”
“Qui mi si offende. Non lo accetto. Non si generalizza. Lei non è adatto a ricercare personale, se lo faccia dire…”
“no, ma mi creda… Qui ci vuole altra gente è che è duro il lavoro…”
“mbeh? duro? Mica siamo in miniera eh. E poi guardi che facendo medicina ho più spirito di abnegazione (lol) io che un fighetto che fa economia. Lei magari avrà fatto economia… eh. Vabbè, mi faccia sapere”

Ora mi chiedo solo se fosse disperato o se in qualche modo ho risposto bene… bah…

[on air: Rufus Wainwright – Hallelujah]

18 dicembre.

Positivo: Ho vinto due biglietti per andare a vedere Renga il 18 al palaraschi a Parma.
 
Negativo: c’è Giuve-Bilan.
 
Positivo: non ho mai vinto una mazza, e quella che mi ha risposto da RDS aveva la voce uguale a una mia amica di Roma (Kusjes, per gli iscjani).
 
Negativo: mi perdo la partita, ma ogni partita col Milan che vedevo a casa (tipo un 28 maggio) non è che finisse in modo brillante.
 
Ora basta, non posso giocarmi tutti i bonus di culo… eh.
 
[Ah, altra notizia del giorno: l’argento di Filippo Magnini nei 100sl. Un complimenti di cuore a Filippo]

Giuochi innocenti per studenti ehm… *diligenti*.

[Primo giuoco: trova la vena]

Se ci lasciano momenti liberi ormai si vede che non ci stiamo più di tanto col capo. Eh, no. Qui se i prof iniziano a ritardare di una mezz’ora non sappiamo più come riempire i vuoti. Cioè, oramai alle otto non parliamo più se facciamo colazione o meno e come la facciamo. Passiamo ad altro. Eeeeh….

«Ah Fra, stamani ho dovuto fare il prelievo a mia madre…»
«Mmm. Io in famiglia non avrei coraggio. Agli estranei vabbè…»
«Eh, ma tanto…»
«No. È che se ti capita una con le vene tipo le mie…»
«Come le hai?»
«Non si trovano. Le trovavo io per farmi le endovene e un paio di infermiere. L’ultima volta mi han fatto il prelievo nel polso…»
«Fi’, ma lì fa male!»

Insomma, si son rigirate il mio braccino mezz’ora per individuare dove mi passano le vene.
Ho preso gli appunti un po’ male nei primi dieci minuti, chissà perchè…
Classifica delle vene: quelle più in vista le aveva quella più magra, sarà circa 42 chili per un metro e sessanta: erano quelle cose verdiblu vicino alle ossa. Quelle meno in vista io [tolta la zona polsi] La vena che si prenderebbe meglio per un prelievo: proprietaria quella che fa i prelievi in famiglia.

[on air: Twenty years -Placebo]

Ok, cedo.

Togliamoci un dente: parliamo delle Lecciso.

Cos’è che mi ha spinto? una insana associazione mentale tra il titolone di repubblicaweb di oggi e quello che ho sentito provenire dalla tv ier sera mentre deambulavo dal bagno alla camera con lo spazzolino in bocca.

Il titolo è “metà dei lavoratori mondiali sotto i due dollari al giorno” la dichiarazione audio di ieri sera era di Mara Venier che affermava «ma le Lecciso quando vengono in tv prendono il minimo… per una domenica solo 2500 euro cadauna…»

Mecojoni.

Nota a margine: chi sono le Lecciso. Le ennesime due ragazzotte [signore è un termine eccessivo] provenienti dal Salento con la smania di far televisione. Con un’aggravante: Loredana, già nella scuderia delle intervistatrici di Cucuzza da un paio d’anni, ha dato al cantante Albano Carrisi un paio di figlioli. Ergo è la compagna di un attempato [30 anni di differenza] ma notissimo cantante melodico pugliese già sposato con Romina Power. E lei, Loredana, somigliava tanto nella sua trasformazione pro-televisiva alla scomparsa di lui figlia Ylenia [nessuno me lo cava di mente]

Praticamente, mentre il fenomeno mediatico dell’anno scorso era un Costantino reso celebre dalla famiglia Costanzo, è il nuovo personaggio televisivo. Basti vedere i dati di ascolto di utenti (utonti) interessatissimi. E gli articoli di giornale. In pratica una fiera del luogo comune… Lui, forse pentito dall’impeto di gallismo italico (e poi gli uomini si offendono se ci si mette il testosterone di mezzo) che ha fatto in modo che rimpiazzasse la vecchia compagna con la nuova (il più bel commento che sentii fu: voleva vedè se je funzionava ancora…), lancia proclami da uomo del sud [“pensavo di avere una compagna che si occupasse di me e dei nostri figli…”]. Lei rivendica la voglia di realizzarsi…

Realizzarsi dove? Non sa ballare, è stonata come un rutto, era bellina e ora ha adottato un look da bat… ehm, trasgressivo ed eccessivo, si fa da sola le iniezioni di acido ialuronico e gli vengono due canotti al posto delle labbra. Però “lei sta per laurearsi in lettere moderne” (a 30 anni? preeeeesto, n.d.Fran) e quindi “porta cultura alle trasmissioni. Insomma. E lei non è arrogante, non è che toglie la parola agli altri per imporsi lei eh. Insomma. Passa solo il tempo a guardare nel monitor come appare, parla per luoghi comuni e soprattutto di argomenti populistici inattaccabili perchè talmente privi a volte di fondamento che non sai dove attaccarti a rispondere, insomma.

E quell’insomma adoprato come intercalare. Io cmq Loredana Insomma Lecciso, ‘sta settimana onnipresente, non la reggo perchè è un insulto a chi fa seriamente il suo lavoro.

Vado a posare lo spazzolino.

Nonna: ciao.

«Francesca, sono la nonna.»
«Oooh, nonnina ciaaaao…»
«Sta cazzo di lazio… e non se ne può più…»
«Ehm…»
«È che la Juve c’ha pure quell’ibramicicimovic io non lo so…»
«Eeeeh…»
«Almeno Del Piero faceva il rincojonito per il campo.. ma quell’altri dovevano segnà? a noi ce servono punti…»
«mmm, sai il mil…»
«Oh, ma pure te dovevi essere della Juventus? S’hanno da tifà le squadre del nord?»
«Meglio juventina che romanista, no?»
«Nun c’è dubbio, porca la pupazza. Sta cazzo di lazio… oh, notte eh..»

Atlantis, impressioni di un'oretta di radio.

Ehm. Ier sera io e il sor Marcuzzo dopo esserci sganasciati dalle risate per la replica di viva radio due con un maestro Cremonesi che ha dato voce assieme a Fiorello al più bel Genius fatto finora siamo rimasti a sentire lo speciale blog su Atlantis. Vediamo di copincollare il log della discussione su icciqu. Per la cronaca, una trasmissione emetica.

[disclaimer: ci scusiamo per il linguaggio crudo e triviale ma nella realtà le parolacce scappano, ecchecazzi. E poi era tardi…]

Fran: ecco, ora avendo la radio verso la finestra non sentirò più una salamandra
Marcuzzo: come mai?
Fran: non mi prende, ho i muri spessi con 4 materassi venduti da mastrota
Marcuzzo: LOL

Marcuzzo: ti racconterò io, ho capito :-)
Fran: dimmi al volo se si sente un confuso che ho curiosità
Marcuzzo: sentiamo
Marcuzzo: atlantis inizia ora
Marcuzzo: musica di grandeur..
Marcuzzo: (tecno…)
Marcuzzo: “chiunque può essere blog per una notte”
Marcuzzo: URGH!
Fran: sput (cit.)
Marcuzzo: lorenzo scoles è meglio che vada a misurarsi la pressione…
Marcuzzo: è troppo alta, IMHO, e gli effetti si vedono :-D
Marcuzzo: musica…
Marcuzzo: cheppaaaaaaaaaaaaaaaaalle…
Fran: quella si sente bene
Marcuzzo: già
Fran: figaaaaaaaa, ora che ho abbassato
Marcuzzo: prodigy
Marcuzzo: alle tre????
Marcuzzo: ma che cazzo, io vado a dormire prima…
Fran: alle treeeeeeeeeeee????????? stan male
Fran: quoto
Marcuzzo: posso ascoltarli fino alle due da stare a letto, ma poi basta
Fran: nooo, la bellocchio?
Marcuzzo: chi è?
Marcuzzo: voglio fran, eriadan e il confuso
Marcuzzo: e il dave
Fran: lol, postalo
Marcuzzo: cosa?
Fran: la bellocchio so solo che ha detto “zitti tutti stronzi” alla blogfest. è sestaserasonoqui
Marcuzzo: il blogger non è una persona normale? ma che cazzo spara?
Marcuzzo: oddiomamma, ho capito allora
Fran: dei che?
Marcuzzo: questo ha appena detto
Fran: staminchia
Marcuzzo: un blogger non è una persona normale, se lo fosse andrebbe a uvriacarsi e si guarderebbe le repliche del progetto nettuno
Marcuzzo: ma vaffanculo
Fran: rotfl stan male
Marcuzzo: sottoscrivo
Marcuzzo: non si possono fare sti ragionamenti, quella va tolta dalla blogsfera immediatamente
Marcuzzo: domani vignetta, cazzo
Fran: http://www.blogperunanotte.com/
Marcuzzo: e la mando a radio2 per protesta
Fran: posto sta roba? come si salvano i log su sto nuovo icq?
Marcuzzo: Dalle 24 alle 3 in studio con Lorenzo Scoles i blogger più autorevoli e letti del panorama italiano; un appuntamento da non perdere per conoscere il fenomeno blog”.
Sorvolando sulla cronica scemenza dei blogger più autorevoli e letti (che a me non m’ha interpellato nessuno, coff coff), sbaglio o questa trasmissione di Radiodue “conosce” il fenomeno blog almeno una volta al mese?
Davide
Marcuzzo: lo riconosci? :-D
Marcuzzo: posta, posta :-)
Fran: LOL! il dave…
Marcuzzo: oddio, il blog di luca sofri…
Fran: wittgenstein
Fran: sai che l’intervista con chi sai te mi torna in auge?
Marcuzzo: con …? :-D
Fran: eeeeh, esatto
Fran: minchia, ha detto le stesse cose di sofri. Domani glielo dico.
Marcuzzo: LOL!!
Marcuzzo: vero :-)
Fran: imho va in giro per il paese nonchè si propone a la 7. Al posto di di Biscardi non credo…
Marcuzzo: :-D
Fran: (se sta troia qui sopra smettesse di taccheggiare sul pavimento)
Marcuzzo: ROTFL!
Fran: “chi accede al tuo blog?”
Marcuzzo: da me nessuno :-)
Fran: da me: 1) carampane di muniz, 2) gente che mette “uccidi salcazzo” 3) grissino
Marcuzzo : Il sig.Tubulo è in realtà Luca Sofri, mi sa
Fran: no, è più bono
Marcuzzo: ROTFL!
Fran: (ci vuole poco, lo so. è come dire che io arrapo di più della bindi….)
Marcuzzo: fran, pensavo: se tu fossi 20 cm più bassa, sai che coppia di deficienti che saremmo? :-)
Fran: se mai (rotfl) mi dovessero (ma lol) invitare a radioparma la clausola è i muse in sottofondo.
Marcuzzo : giusto :-)
Fran: marco: fortuna il mondo ha un meccanismo di autodifesa e ciò non è così
Fran: (se scegliesse la musica mia nonna farebbe meno danni…)
Marcuzzo : ROTFL per entrambe :-D
Fran: sto desiderando di ascoltare la pausini da quando è iniziato il disco
Marcuzzo: anche io, vorrei sapere chi diamine ha deciso la playlist
Fran: mike bongiorno
Marcuzzo : in un attacco di Alzheimer, però
Marcuzzo: sentiamo le ennesime stronzate di Scoles
Marcuzzo: e soprattutto della bellocchio…
Marcuzzo:
pino scaccia?
Fran: STAMINCHIA, CHE SEGA VUOI SIA UN BLOG…. FINISCE CHE SE DICO CHE HO UN BLOG PENSANO ABBIA L’HIV!!
Fran: ehm
Marcuzzo: e chi cazz’è questa inglese?
Marcuzzo: ROTFL, Fran.. ^^;;;
Marcuzzo: sì, scusate, ma chissenefrega di ‘sti blog…
Marcuzzo: quelli esteri, dico
Fran : ha una voce a singhiozzi….
Marcuzzo: parliamo dei nostri, che ce ne sono a iosa
Fran : allora voglio la recensione di switters, ecchecazzi
Marcuzzo: ma ROTFL! per quella serve rigagnolo :-D
Fran: chi manda un sms di protesta?
Marcuzzo: io no :-)
Fran : 10 cent son troppi, fosse un vodafone
Marcuzzo: qui pare che girare per blog sia molto underground…
Fran : io e rigagnolo che siamo allora? charles bronson?
Marcuzzo : conventicola.splinder.com?
Marcuzzo: non lo conosco
Marcuzzo: sì, e io mi faccio le pere nella metropolitana…
Fran: col cioccolato son buone…
Marcuzzo : già, ma non intendevo quelle, e neanche quelle delle donne :D
Fran : Gentile radioparma, sono una sglaps… ehm blogger dell’underground parmigiano. Oh, mica cazzi… sotto casa mia si menano (non nel senso di condurre veh) e spacciano. Ogni volta che al tg parlate di criminalità inquadrate casa mia. Più underground di così.
Marcuzzo: ROTFL!!
Marcuzzo: splendido!!
Fran: io riprendo tutto con la mia telecamerina e lo mando a Bagatta. Anzi, perchè non scriverlo sul blog? a volte sono anche un po’ noir, quando parlo di come ammazzare la vicina…
Marcuzzo : infatti :-)
Fran : già il titolo del mio blog è così pulp, ma poco trendy
Marcuzzo : hehehe
Marcuzzo: il petunio!!
Marcuzzo: occhio :-)
Fran : voglio il confuso (radiofonicamente veh)
Marcuzzo: sicura solo radiofonicamente? :-D
Fran : essenzialità?
Fran : marco, mi ricorda il grisoli, il problema è lì.
Marcuzzo : di chi, del petunio?
Marcuzzo: ROTFL
Fran: di chi è sta roba?
Marcuzzo : del petunio, in teoria, solo che non lo trovo
Marcuzzo : (e sono arrivato a ottobre)
Fran: “cioè…. senti scussssa guarda” (chi legge? “un sacco bbbello”?)
Marcuzzo: LOL
Fran : dopo questa trasmissione per riprendersi c’è una replica di mengacci?
Marcuzzo: no, purtroppo :-)
Fran: [radiodue, figa: vi sovvenziono col MIO canone. Devo pretendere una marchetta allo sglaps?]
Fran: il neri
Marcuzzo : sento
Fran: “come è nato il tuo blog?”
Marcuzzo: per reazione, principalmente
Marcuzzo: ha nominato il confuso
Marcuzzo: il neri, eh
Fran: non sento una mazza
Marcuzzo : qui stanno facendo del casino
Marcuzzo : sta parlando il confuso sulla radio via web
Fran: il confuso!!!!!
Marcuzzo : da web lo puoi sentire, se vuoi
Marcuzzo: c’è il link su blogperunanotte o anche da macchianera
Fran: sisi, ma i criceti nel pc, ricordatelo
Marcuzzo : pure qui ^^
Fran: voce simile anche al giandujotto
Marcuzzo : hehehehe
Fran: anonimato e blog, il mio è un esempio…
Marcuzzo: davide!!!
Marcuzzo: il dave!!!
Fran: e si lamenta poi!!!!!
Fran: interistaaaaaa
Marcuzzo: gli facciamo i complimenti? :-)
Marcuzzo: hanno detto cmq delle grandissime stronzate, eh
Marcuzzo : ciè, di davide sai parecchio
Fran: nooooo, stronzate?
Marcuzzo: :-)
Marcuzzo: ho mandato i complimenti al dave
Marcuzzo: chi cazz’è questo?
Marcuzzo: ‘sta trasmissione cmq fa pena, per adesso…
Marcuzzo: “blogosfera”??
Marcuzzo: ommioddio…
Fran: vecchio, si dice così
e parliamo tutti assieme, che b
ella immagin

e
Fran: hai fatto i complimenti via mail?
Marcuzzo: sì
Marcuzzo: subject: “ti hanno nominato”
Marcuzzo: Davide, su Radio2 nello speciale di Atlantis sui blog :-)

Ok, IMHO la Bellocchio ha detto una marea di stronzate (ehm, bonjour
finesse..), però chissenefrega, direi :-)

Ari-complimenti!
Fran: spetta che gli mando un commento, se non si impalla
Fran: rotfl gli ha scritto la bellocchio, pare brutto commentare sotto
Fran: gli mando un link al post domattina….
Fran : (anche perchè i blogger come cazzo li chiamate la mattina LAVORANO, mona…)
Fran: chi sono?
Marcuzzo : dove gli ha scritto?
Fran : 3d l’amore infedele
Marcuzzo: vista
Marcuzzo: oddio, blogspot…
Marcuzzo : piattaforma peggiore non esiste (ed è quella di google, lo faccio notare)
Fran : una canzone similnormodotata
Fran: sì, quoto peggio di virgilio
Fran: umpapaumpappaaaaa
Marcuzzo: devono parlare di fran, cavolo
Marcuzzo: ti hanno nominato i peggiori zozzoni della blogOsfera…
Fran : no, io non sono politicamente di sinistra né berlusconiana e credo in Dio, non vado di moda :-P
Marcuzzo : hehehe :-)
Marcuzzo : io faccio un altro quarto d’ora, poi devo forzatamente chiudere
Marcuzzo: sai, i miei…
Fran: quoto, io lavorooooo
Fran: ed ho la febbre
Marcuzzo: io no, ma cmq è tardi ugualmente
Fran: si dstrugge col sole?
Fran: ma staminchia
Marcuzzo: LOL!
Marcuzzo: confuso-bis
Marcuzzo: attenzione
Fran: il confusoooo!!!!!!!!
Marcuzzo: ancora con ‘sta blogOsfera…
Fran: beh, anche Giampaolo si firmava con giocatori della juve che si rompevano… lui si firmava con alessia… (mmm, c’è un collegamento tra la Merz e i giocatori che si rompevano?)
Marcuzzo: ecco che fanno sentire il confuso
Fran: vo-ce vo-ce
Marcuzzo: ascolta bene
Marcuzzo: minchia, che vocina da baritono…
Fran: IL GRISOLIIIII!!!!!!!
Fran: puttana eva, è uguale…
Marcuzzo: LOL!
Fran: mi fece la stessa voce quando ero a lione prima di passare a torino…
Marcuzzo: :-)
Fran: che impressione…
Fran: spetta che inizio a spegnere
Fran: l’una e zerootto
Marcuzzo: vedo
Fran: mink, mi hanno fregato il sogno di far radio
Fran : cioè, intendevo fare una radio tra ng…
Fran: collaborazione iscj e iscm
Fran: ma se la fanno sui blog, pfff perdo il gusto…
Marcuzzo: quoto
Fran: e ringraziamo gli zozzoni per il post di domani. Son cose (cit.)
Marcuzzo: hehehehe
Marcuzzo: tu stacchi ora?
Fran: no, qualche min resto
Fran: che dicono a zozzoniolandia?
Marcuzzo: musica
Marcuzzo: solita musica assurda che vuole fare un po’ underground l’atmosfera
Marcuzzo : mi sembra si essere al pub, con l’abat-jour accesa e ‘sta musica assurda
Fran: vediamo se c’è fuori la classifica di misterblog
Fran: a me sembra un locale di scambisti, ma non lo dico
Marcuzzo: LOL
Marcuzzo: niente classifica
Fran: quindi chiudo truzzobrowser
Marcuzzo: hehehe
Marcuzzo: io stacco, fran
Fran: quando avrai una connssione modello salcazzi extra faremo anche noi la radio vah. Due idioti che cantano (argh)
Marcuzzo: LOL, tu canti, io suono =P
Fran: notte caro, a domani

Misteri.

Qualcuno me lo deve spiegare…

No, siamo in un mondo dove tutti sono fieri di sbandierare il loro ateismo. Quando fai la domanda sul perchè sono atei non ti danno risposte fondate. Poi parli con il tuo interlocutore e capisci che qualcosa in cui crede c’è. L’ateismo non vuol dire non essere cattolici e non andare tutte le domeniche a messa. Io sono cattolica, ma il pipponzio domenicale del prevosto non lo reggo, mi da fastidio… lo strovo riduttivo e a volte quando si trascende dal commento biblico si passa in campi che addirittura mi fanno incazzare. Ho una mia spiritualità e una concezione della divinità, ergo credo in Dio e quindi non sarò di moda.

Ma se si è atei perchè cercare l’occulto e stronzate che ci portano verso dimensioni metafisiche? Cioè, non capisco il successo di una gran boiata ma ben costruita ad arte [ci credettero anche i Nazisti…] come Rennes le Chateau [e se ne parlò di già su queste pagine in tempi non sospetti] costruita su leggende e miti in un mondo così ateo. Chissà…