Shopping nei quartieri storici della Gran Bretagna

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Le Shambles(link is external), nel centro di York, sono tra le strade medievali meglio preservate al mondo, citate anche nel Domesday Book del 1086, benché la maggior parte degli edifici risalga al tardo XIV–XV secolo. Su queste strette vie ciottolate si affacciano edifici con i tipici riquadri in legno che in passato ospitavano macellerie (appesi all’ingresso sono ancora visibili alcuni ganci da macello originali). In alcuni punti è possibile toccare entrambi i lati della strada allargando le braccia. Qui ora troverai negozi di souvenir e bar pittoreschi.

Come raggiungerla: York dista due ore di treno dalla strazione londinese di King’s Cross, oppure un’ora e 15 minuti di treno da Manchester.

Clifton Village, Bristol, Inghilterra sudoccidentale

A pochi passi dal celebre Clifton Suspension Bridge di Bristol, si trova Clifton Village(link is external), un elegante sobborgo con un fervente quartiere dedicato allo shopping. All’interno dei suoi splendidi edifici georgiani, troverai numerosi negozi e boutique che propongono di tutto, da eccentrici articoli regalo fino a cestini da picnic e giocattoli tradizionali. Nel cuore del quartiere si trova la raffinata Clifton Arcade, in stile vittoriano, in cui si susseguono numerosi negozietti. Recupera le energie con una pinta di sidro locale in uno degli storici pub della zona.

Come raggiungerla: Bristol è servita da un aeroporto internazionale. La città dista due ore di treno da Londra e un’ora e 30 minuti di treno da Birmingham.

Gallerie commerciali vittoriane, Leeds, Inghilterra settentrionale

Leeds è una fantastica vetrina dello shopping grazie ai numerosi negozi di alta moda, un mega centro commerciale moderno e alcuni importanti grandi magazzini. Nelle vivaci Arcades(link is external) in stile vittoriano troverai negozi diversissimi, da atelier di stilisti fino a eleganti bar. La Thornton’s Arcade fu la prima a essere costruita, nel 1878, e può vantare una splendida facciata in stile neogotico. All’interno, troverai negozi indipendenti come OK Comics e Chimp, negozio trendy di abbigliamento maschile. La Queen’s Arcade si distingue per la sua imponente facciata a quattro piani e ospita al suo interno alcuni tra i più apprezzati marchi di alta moda, come Levi’s, Office e Jones Bootmaker. La galleria più famosa è la Victoria Quarter: progettata da Frank Matcham, già ideatore del teatro London Palladium e del London Coliseum, è caratterizzata da mosaici d’oro, pavimenti in marmo e intricate decorazioni in ferro. Concediti un po’ di shopping al riparo del soffitto in vetro colorato: qui troverai marchi di abbigliamento come Mulberry, Vivienne Westwood e Louis Vuitton.

Come raggiungerla: Leeds dista due ore e 15 minuti di treno dalla stazione londinese di King’s Cross, o 50 minuti di treno da Manchester.

Lanes, Brighton, Inghilterra sudorientale

A pochi passi dal lungomare di Brighton, le Lanes(link is external) sono un insieme intricato di viuzze sui cui si affacciano boutique, bar, ristoranti e pub. Quest’area un tempo era il centro della cittadina di pescatori di Brighthelmstone, molto prima di diventare la città costiera più in di tutta la Gran Bretagna. Numerosi edifici risalgono al XVIII secolo e i negozi variopinti vendono di tutto, dalla moda ai gioielli, fino a opere d’arte e accessori vintage per la casa. Nelle giornate soleggiate, è possibile cenare all’aperto e ascoltare musica dal vivo dei numerosi musicisti di strada. North Laine è un quartiere in stile bohémien che ospita 300 negozi e alcuni capolavori di street art, come la celebre opera di Banksy Kissing Policeman.

Come raggiungerla: Brighton dista un’ora di treno dalle stazioni di London Victoria o London Bridge.

Merchant City, Glasgow, Scozia

La storica area della Merchant City di Glasgow si è sviluppata verso la metà del XVIII secolo, quando mercanti facoltosi (conosciuti come “Tobacco Lord”) vi costruirono residenze e depositi. Oggi è uno dei quartieri più alla moda della città, in seguito alla conversione degli edifici vittoriani in eleganti negozi e ristoranti. Ingram Street fa parte dello Style Mile della città e ospita negozi di abbigliamento quali Mulberry, Armani e Ralph Lauren. Oltre a questi negozi, troverai boutique di abiti da sposa, negozi di abbigliamento vintage e gioiellerie. La raffinata Merchant Square è una piazza coperta, con un cortile circondato da bar, cafè e ristoranti. Ogni settimana ospita un mercatino con circa 70 bancarelle che propongono prodotti di artigianato locale.

Come raggiungerla: Glasgow dista quattro ore e 30 minuti di treno da Londra e un’ora di treno da Edimburgo. La città dispone di un aeroporto.

Castle Quarter, Cardiff, Galles

All’ombra del Cardiff Castle, il Castle Quarter (link is external)è composto da tre magnifiche gallerie commerciali risalenti al 1885. La Castle Arcade, su due livelli, dispone di una stupenda balconata e di aree pedonali; la High Street Arcade si contraddistingue per la sua architettura gotica, mentre la Duke Street Arcade è un edificio edoardiano posto sotto tutela. Tutte le gallerie ospitano negozi di souvenir, gioiellerie, librerie e negozi di abbigliamento.

Come raggiungerlo: Cardiff è servita da un aeroporto internazionale. La città dista due ore di treno dalla stazione di London Paddington.

48 ore a Inverness e Lockness

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CHECK IN:

Eagle Brae(link is external) è un rifugio sulle Highlands e ospita sette lussuose casette eco-friendly costruite con tronchi d’albero e immerse in un paesaggio mozzafiato. Ogni casetta è stata costruita a mano nel 2013 da mastri artigiani con tronchi di cedro rosso occidentale. L’arrendamento interno rustico-chic include motivi classici scozzesi, soppalchi intagliati a mano e stufe a legna.

Di fronte all’Inverness Castle, sulla riva del River Ness, si trova l’hotel a tre stelle Best Western Inverness Palace Hotel(link is external), risalente agli anni Novanta del 1800. Le 89 camere sono eleganti e in stile contemporaneo e i servizi includono un club esclusivo con spa e piscina coperta.

Il Loch Ness Inn(link is external), nel villaggio di Drumnadrochit, poco distante da Loch Ness e da Urquart Castle, è una tipica locanda scozzese, costruita nel 1838. Oltre al bar e al ristorante, la locanda offre dodici stanze con dettagli confortevoli, come copriletti in tweed e opere di artigianato locali.

PRIMO GIORNO:

9:30 Alla ricerca del più famoso mostro scozzese

Secondo lago scozzese sia per estensione che per profondità, Loch Ness contiene più acqua dolce di tutti I laghi dell’Inghilterra e del Galles insieme. Tuttavia, questo esteso tratto d’acqua è celebre per altri motivi: in agguato al di sotto della sua superifcie scura, si dice si nasconda il famoso mostro di Loch Ness, affettuosamente ribattezzato Nessie. Avvistato sin dal VI secolo d.C. e un’apparso in un’immagine satellitare di Apple Maps nel 2014, questo mostro sfuggente è al centro del folklore e delle leggende scozzesi, così come di numerosi scherzi.

Se speri di passare alla storia avvistando la creatura ribattezzata Nessie, fai un giro in barca sul lago. Jacobite(link is external) organizza escursioni da Dochgarroch Lock fino a sud di Inverness, a bordo di una delle sue quattro barche, tra cui la nave ammiragia Jacobite Queen, un’imbarcazione regale costruita nel 1949. Da Fort Augustus, invece, partono piacevoli crociere panoramiche e corse adrenaliniche ad alta velocità a bordo di gommoni con carena rigida organizzate da Cruise Loch Ness(link is external).

11:30 Per conoscere meglio Nessie

Molti uniscono alla crociera su Loch Ness una visita a Urquhart Castle(link is external), le imponenti rovine della fortezza edificata nel XIII secolo sulle sponde del lago. Se vuoi saperne di più su Nessie, il vicino villaggio di Drumnadrochit ha ben due attrazioni turistiche legate al mostro. Loch Ness Centre & Exhibition(link is external), inaugurata dall’esploratore Sir Ranulph Fiennes, indaga a trecentossenssanta gradi miti e leggende associati a questo mostro. Tra le attrazioni, insignite di diversi premi, schermi multimediali, attrezzatura per ricerche storiche, filmati subacquei originali e i dettagli su scherzi e testimonianze affidabili di oltre mille avvistamenti. Nessieland(link is external), invece, è un’attrazione dedicata alle famiglie.

13:00 Gusta un piatto delle Highlands con ingredienti locali

A Drumnadrochit troverai anche il Loch Ness Inn(link is external), un’accogliente locanda con camere in stile vittoriano. Il menù, incentrato su pietanze a km 0, propone pesce scaricato a Mallaig, sulla costa occidentale della Scozia, gamberetti freschi da Applecross Bay e carne di manzo e agnello della Black Isle. Sono disponibili anche birre artigianali prodotte dalla Loch Ness Brewery, oltre a una raffinata selezione di whisky e gin scozzesi. Affacciato su un’area verde del villaggio, Fiddler’s(link is external) è un altro ristorante con camere consigliato ai visitatori delle Highlands.

14:30 Un bicchierino durante un tour di una distilleria di whisky

Nessun viaggio in Scozia può dirsi completo senza una visita a una distilleria di whisky ancora attiva per scoprire come viene disillato ogni singolo whisky al malto. A ovest di Inverness e Loch Ness si trova la Glen Ord Distillery(link is external), una delle più antiche distillerie scozzesi, fondata nel 1838. Nel processo di maltazione, Glen Ord utilizza il proprio orzo e sfrutta processi di lunga fermentazione e distillazione lenta tramandati per generazioni, al fine di distillare il whisky Singleton of Glen Ord, dal gusto dolce, fruttato e leggermente speziato. Il tour della distilleria dura 90 minuti e prevede una degustazione guidata di alcuni assaggi direttamente dalla botte. Presso il centro di informazioni turistiche potrai trovare anche una mostra informativa e un negozio ben rifornito.

16:30 Goditi il panorama da una nuova attrazione nel castello

Inverness Castle si staglia imponente al di sopra di Inverness e del River Ness: questo maestoso castello in mattoni rossi risale al 1836, sebbene già dall’XI secolo su questo sito particolarmente strategico sorgesse un castello. Una nuova piattaforma panoramica verrà aperta nel 2017 al fine di trasformare la North Tower, un tempo sede delle prigioni, in una zona in cui i turisti potranno approfondire la storia del castello e ammirare il paesaggio in lontananza.

19:30 Partecipa a un ceidlich… e non scordarti gli haggis

Immergiti nella cultura celtica partecipando a un ceidlich, un tradizionale raduno scozzese che riunisce musica folkloristica e balli. Hootananny’s(link is external), premiato pub con musica dal vivo, rivendica il ceidlich più lungo in Scozia. Sito nel cuore di Inverness, il pub ospita band rock, soul, blues e funk scozzesi e internazionali. Il suo rinomato ristorante offre pietanze tipiche scozzesi e abbondanti porzioni di lombata di angus di Aberdeen, eglefino del Mare del Nord con patatine, e haggis (frattaglie di pecora) con rape bianche e purè di patate. Altrettanto degno di nota, Gellions(link is external) è un tradizionale pub scozzese che ogni sabato ospita un popolare ceidlich.

SECONDO GIORNO:

10:00 Calpesta l’ulitmo campo di battaglia della Gran Bretagna

A est di Inverness si trova Culloden Moor, terreno dell’ultimo scontro corpo a corpo combattuto su suolo britannico. In base a quanto stabilito dall’Atto di disposizione del 1701, Carlo Edoardo Stuart, figlio del Re deposto Giacomo II e noto come il “giovane pretendente”, essendo cattolico romano non poteva aspirare al trono britannico. Nel 1745, i suoi seguaci tentarono invano di detronizzare il Re protestante Giorgio II, un evento che culminò con la sanguinosa battaglia di Culloden. Il terreno del Culloden Battlefield(link is external), oggi sotto la tutela del National Trust of Scotland, non è cambiato molto da qual fatidico giorno. Un nuovo centro visitatori con museo interattivo racconta la storia di questa battaglia che, pur essendo durata solo un’ora, ha notevolmente influenzato non solo le Highlands, ma tutta la Gran Bretagna.

11:30 Visita un’imponente fortezza

A seguito della sconfitta di Carlo Edoardo Stuart a Culloden, Re Giorgio II ricorse a un deterrente definitivo per scongiurare futuri tumulti e fece edificare la roccaforte di artiglieria di Fort George(link is external). Una delle più imponenti fortificazioni d’Europa, fu utilizzata dell’esercito britannico per quasi 250 anni da allora, e ospita tutt’oggi il British Army Infantry Battalion. I bastioni, gli alloggi originali per i soldati, la cappella del presidio e il cimitero per i cani dove venivano seppellite le mascotte dei reggimenti sono tutti posti sotto la tutela di Historic Scotland e offrono un’interessante panoramica sulla vita militare nel XVIII secolo. Il forte ospita anche l’Highlanders Museum(link is external), il più grande museo militare scozzese, secondo solo a quello di Edimburgo.

Oppure… un’attrazione meno legata al mondo militare è Cawdor Castle(link is external), fortezza risalente al tardo XIV secolo che vanta collegamenti letterari con la tragedia Macbeth di William Shakespeare. Questo castello e la magnifica tenuta circostante sono letteralmente immersi nella storia e sono aperti al pubblico d’estate.

13:30 Gusta un raffinato pranzo delle Highlands

Torna a Inverness e gusta un raffinato pranzo al Rocpool Restaurant.(link is external) Situato all’interno di un elegante boutique hotel, il ristorante propone un menù a base di raffinati sapori locali, come capesante atlantiche della costa occidentale raccolte a mano sott’acqua, granchio fresco dell’Isle of Skye, risotto con zucca violina e brie delle Highlands fuso, e cervo di Speyside arrosto con prosciutto crudo e haggis.

16:00 Osserva i delfini che saltano a Moray Firth

Moray firth è un’insenatura nel Mare del Nord che si estende a nord di Inverness ed è uno dei luoghi migliori in Gran Bretagna per osservare i delfini. Dolphin Spirit(link is external) offre escursioni naturalistiche in barca della durata di 90 minuti per quattro volte al giorno che, partendo da Inverness Marina, permettono di osservare i delfini naso a bottiglia, oltre ad altre specie faunistiche marine, come balene, foche e lontre.

19:30 Assaggia la birra e la pizza biologica di Black Isle

Black Isle Brewery è il più importante birrificio biologico in Gran Bretagna e deve il suo nome a Black Isle, una penisola che si estende oltre Moray Firth a nord di Inverness. Prova le birre artigianali biologiche, oltre a più di cento altre birre, fai tappa al Black Isle Bar(link is external), un bar rustico di tendenza con camere, situato nel cuore di Inverness. Il bar propone anche un menù a base di pizze cotte in forno a legna e preparata con infredienti biologici coltivati nella fattoria del Birrificio.

COME RAGGIUNGERLO:

Inverness si trova nelle Highlands scozzesi, a tre ore e 30 minuti di treno a nord di Edimburgo e Glasgow. All’aeroporto di Inverness atterrano voli da diverse città britanniche, tra cui Londra, Birmingham, Belfast e Manchester, e da altre città europee, tra cui Amsterdam e Ginevra.

SOUND, FOOD & WINE al via la prima edizione con Claude Challe, Andy Smith e Stéphane Pompougnac

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VENERDÌ 20 OTTOBRE 2017 (h 20) – ANDY SMITH @ TARVISIO, GOLF CLUB

SABATO 21 OTTOBRE 2017 (h 20) – STÉPHANE POMPOUGNAC @ TARVISIO, GOLF CLUB

SABATO 21 OTTOBRE 2017 (h 19) – CLAUDE CHALLE @ TARVISIO, REPORTER’S

Info su www.einprosit.org

 

 

Ein Prosit, il principale evento enogastronomico del Nordest Italia che si terrà dal 19 al 22 ottobre 2017 a Tarvisio e Malborghetto, impreziosisce il proprio programma con il nuovo format “Sound, Food & Wine”, ideato sempre dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, che abbina alcune star mondiali della consolle a straordinari appuntamenti enogastronomici seguendo il tema delle contaminazioni, tema portante della diciannovesima edizione di Ein Prosit che caratterizza tutti i 100 appuntamenti di quest’anno.

 

Saranno 3 le star mondiali della consolle che hanno fatto la storia del dj set i protagonisti della prima edizione di “Sound, Food & Wine” che nelle serate di venerdì 20 e sabato 21 ottobre contamineranno 3 importanti appuntamenti di Ein Prosit 2017: Claude Challe, il dj franco-tunisino ideatore e fondatore del Buddha Bar, Andy Smith, il britannico tra i padri fondatori del genere trip hop e creatore dei beat dei Portishead e infine Stéphane Pompougnac, il dj francese noto per essere il selezionatore della celeberimma compilation chillout Hotel Costesche ha venduto svariate milioni di copie in tutto il mondo.

 

Il primo appuntamento della prima edizione di “Sound, Food & Wine” è fissato per venerdì 20 ottobre (inizio ore 20:00) al ristorante da Ilja, al Golf Club di Tarvisio, quando la musica di Andy Smith dialogherà con i piatti creati da Ana Roš e Antonia Klugmann, le due chef donne più affermate degli ultimi anni, rispettivamente miglior chef del “The World’s 50 Best Restaurants” e miglior chef donna per la Guida Espresso 2017, nonché attuale giudice del celebre programma televisivo Masterchef. Dj e creatore dei beat dei Portishead e tra gli altri anche dei Prodigy, il britannico Andy Smith ha dato vita al trip hop, il genere musicale che ha caratterizzato le sonorità di Bristol e di tutti gli anni Novanta, portando alla luce nomi del calibro di Massive Attack e Tricky.

 

Nella serata di sabato 21 ottobre è fissato un doppio appuntamento: al ristorante da Ilja al Golf Club di Tarvisio il dj francese Stéphane Pompougnac interagirà con i fratelli Costardi (1 stella Michelin), mentre al negozio di abbigliamento Reporter’s, in centro a Tarvisio, il franco-tunisino Claude Challe sarà dapprima (inizio ore 19:00) il grande protagonista dell’aperitivo ufficiale di Ein Prosit 2017 all’esterno del negozio e poi si sposterà per la cena all’interno del negozio dialogando con le creazioni dello chef Eugenio Boer, uno dei nomi più interessanti della nuova generazione di chef italiani.

Il nome del Maestro del lounge, Stéphane Pompougnac, è associato da più di 15 anni a quello di Hotel Costes, la celeberimma compilation chillout che ha venduto milioni e milioni di copie in tutto il mondo ed è un autentico must e punto di riferimento artistico per decine di popstar e rockstar.

Claude Challe è il dj franco-tunisino creatore del movimento e della compilation Buddha Bar, che raccogliendo brani di musica lounge, chillout, ethno beat e a volte dance è diventata l’icona musicale notturna della scena parigina ed è stata esportata nei migliori club di tutti il mondo.

Sul sito ufficiale www.einprosit.org sono consultabili tutte le informazioni sui 3 esclusivi appuntamenti di “Sound, Food & Wine” e il programma completo di Ein Prosit 2017.

 

 

PER INFO: Consorzio del Tarvisiano – www.einprosit.org – tel. (+39) 0428 2392 – info@einprosit.org

Conferme e novità per la Festa del Torrone di Cremona 2017!

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Nei nove giorni di grande festa che trasformeranno Cremona, dal 18 al 26 novembre, in un vero e proprio girone dantesco interamente dedicato alla Gola!
La “gola” infatti il tema dell’edizione di quest’anno, quanto mai azzeccato sia per la città che per il protagonista stesso della festa.

Tantissimi, e molti ancora in fase di creazione, gli eventi e gli appuntamenti che animeranno il programma della kermesse più dolce d’Italia.
A partire da importanti conferme, come l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.
Verranno esposte le costruzioni gigante in torrone Sperlari, delle precedenti edizioni, e confermatissimo è anche lo spettacolo finale, momenti eccezionale e travolgente che esprimerà suggestive ambientazioni, grandi effetti scenografici e musiche coinvolgenti. Assolutamente da non perdere!

Ovviamente, trattandosi della Festa più dolce d’Italia, imprescindibili saranno le degustazioni di torrone in mille varianti di abbinamento, per poter apprezzare e scoprire sempre nuovi modi per gustare al massimo lo squisito dolce cremonese.

Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e a due di loro sarà consegnato il tradizionale Torrone d’Oro, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona ed il suo territorio in Italia e nel mondo.

Tra le novità di quest’anno ci sarà la grande mostra per i 20 anni di Sperlari alla Festa del Torrone. Per tutta la durata della Festa, la Loggia dei Militi, in Piazza del Comune, si trasformerà in uno spazio magico dove si potrà ripercorrere, attraverso filmati, immagini e gigantografie la storia e le tappe fondamentali della presenza di Sperlari alla Festa del Torrone negli ultimi 20 anni.

Altra bella novità sarà EAST LOMBARDY – Regione Europea della Gastronomia: “La disfida salata tra le scuole” e “La disfida dolce tra le scuole”. Curiosa ed originale disfida tra le scuole CR Forma settore ristorazione delle province cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento europeo: Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova. Quest’anno saranno gli studenti dell’ERG a sfidarsi a colpi di matterello e sbuffi di vapore per realizzare la rivisitazione di una pietanza salata tipica del territorio di provenienza. Il risultato sarà un piatto della tradizione completamente rinnovato dai giovani chef che impiegheranno i prodotti tipici della provincia ERG di appartenenza.

In Piazza del Comune la consueta infiorata lascerà il posto ad un momento di «Golosità 3D»: un enorme disegno di circa 100 mq, realizzato da artisti specializzati in immagini tridimensionali, che si ispirerà al tema della golosità per far immergere le persone in un mondo senza fine di Torrone.

A prendere vita sarà un altro simbolo goloso presente nei nostri sogni di bambini, ossia la casa di Hansel e Gretel! Esatto, la casetta fatta interamente di dolci nella bellissima fiaba dei fratelli Grimm diventerà realtà sul palco di Piazza del Comune, diventando una vera e propria costruzione di cioccolato, torrone e caramelle!

Senza dimenticarci della grande eccellenza mondiale di Cremona, la liuteria, patrimonio immateriale dell’Unesco e anima della città lombarda. Audizioni, visite, laboratori, concerti, degustazioni dove protagonista sarà il violino e, più in generale, l’eccellenza dell’artigianalità musicale cremonese.

Inoltre l’area commerciale sarà sempre attiva nel corso dei nove giorni, in modo che tutti i visitatori possano esaudire i loro desideri per un dolce shopping.
Una Festa quindi per grandi e piccoli, con tanti laboratori, giochi e attività di intrattenimento e di animazione lungo le vie del centro che negli appositi spazi al coperto.


Info su 
www.festadeltorronecremona.it Facebook: https://www.facebook.com/FestaTorroneCremona
Twitter: https://twitter.com/festadeltorrone
Instagram: https://www.instagram.com/festa_del_torrone_cremona/ YouTube: https://www.youtube.com/user/FestaDelTorroneCr

Da domani 4.000 bambini “Cuochi per un giorno” a Modena: 11 chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12

Da domani 4.000 bambini “Cuochi per un giorno” a Modena: 11 chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12
Da domani 4.000 bambini "Cuochi per un giorno" a Modena: 11 
chef, 16 ricette per il Festival Nazionale di cucina under 12Un weekend ghiotto per divertirsi e imparare: sabato 7 e domenica 8 ottobre oltre ad assistere a show cooking di chef stellati i bambini dai 3 anni in su potranno mettersi alla prova preparando golosità come come mini fusilli, calzone di polenta, la cucù omelette e la torta stegosauro, mentre i baby (24-35 mesi) cucineranno mini cracker al rosmarino a loro misura. E poi tanti laboratori: dal banchetto dell’arte, alla preparazione del sapone, fino alla nuova tendenza del foraging, ovvero l’utilizzo dei cibi spontanei selvatici in cucina. L’appuntamento è presso il club la Meridiana, alle porte della città: è possibile iscriversi in loco. Parte del ricavato andrà a Dynamo Camp, un luogo di vacanza per bambini con gravi patologie 

Un luogo magico, dove semplici ingredienti si trasformano in prelibatezze: la cucina, vista con gli occhi dei bambini, ha un fascino tutto particolare. Il club la Meridiana di Modena per due intere giornate diventa in una grande cucina e lascia spazio a centinaia di piccoli apprendisti chef.

Per ora sono oltre 4.000 i bambini iscritti al festival. Sì perché il programma di “Cuochi per un giorno” accontenta davvero tutti i gusti: sono ben 16 le ricette e i laboratori in programma, organizzati su due giorni e suddivisi in fasce orarie, dalle 10 alle 20. Nel corso delle attività i bambini, sotto la supervisione di numerose animatrici, sono guidati da cuochi e professionisti.
I bambini dai 3 ai 12 anni possono scegliere se preparare “crepes saracene al sapor di Bretagna” come antipasto, se preferiscono cucinare un primo (“mini fusilli in abito di pesto rosso” o la “rosetta buongustaia”), oppure un secondo (“cucù omelette barbecue” o “cous cous sottomarino”), un “calzone di polenta per chi non si accontenta” come spuntino, o un golosissimo dolce (tiramisu con “pavesini a testa in giù” o una “torta stegosauro con ringo in cresta”). Non manca la merenda, con il bread cheese, “saltella la mela in frittella” o i “twisted pizza sticks”, e poi una ricetta gluten free anche per i piccoli celiaci: lo “Sweet American pancake”.
Vengono coinvolti anche i più piccoli: nella Baby-kitchen i bambini dai 24 ai 35 mesi possono preparare degli ottimi mini cracker salati al rosmarino, mentre la Cucina parapiglia è pensata per la fascia dai 12 ai 36 mesi, dove le parole d’ordine sono tocca, annusa e poltiglia.

Sono numerosi i laboratori e le iniziative collateriali, sempre a misura di bambino: il banchetto dell’arte, ispirato ai laboratori dell’artista francese Hervé Tullet, coniuga i colori del cibo con quelli di una tavolozza variopinta; si tratta di un’esperienza artistica che è una vera e propria performance: si cucina con linee, forme e colori, si usano i pennelli, ma anche mestoli, cucchiai e forchette, si apparecchia la tavola con l’immaginazione e si scatena la fantasia su pietanze speciali.
Sono serviti anche i piccoli sportivi grazie a Decathlon Modena, che propone prove di calcio, badminton e arceria. Nello spettacolo “Bubble and Clown Show”, a cura di Gambeinspalla Teatro, l’ingrediente principale sono le…bolle di sapone. Per chi ama i profumi oltre ai sapori è pensato il laboratorio di Savon de Cuisine, perché in cucina ci si sporca, si pasticcia ci si diverte e poi…ci si lava le mani: se poi il sapone lo fanno i bambini la soddisfazione è grandissima.
Il festival è attento anche alle nuove tendenze culinarie, come quella del foraging, che all’estero è già un must nei migliori ristoranti: è l’alimentazione con cibi spontanei selvaggi, come licheni, bacche, corteccia, erbe. Margherita Mosca, ideatrice del sito Wood*ing, coinvolge i bambini nella preparazione di ricette a base di questi ingredienti, preparando piatti saporiti, sani, colorati.

Non mancano gli ospiti d’onore: l’attore Fabio Ghidoni, della fiction di Rai 1 “Tutto può succedere” cucina con i piccoli cuochi sabato 7 ottobre; grazie a Bustaffa in cucina c’è persino un super eroe, Bustaffino, con la sua maschera rossa e il mantello a tovaglia, pronto ad abbracciare tutti i bambini e a invitarli ad assaggiare i formaggi, le ricotte e i prodotti Bustaffa.
E’ in programma anche un evento dedicato ai piccoli chef lettori con la presentazione in anteprima sabato 7 ottobre alle 11 de “Il Supericettario per piccoli chef”, edito da Franco Cosimo Panini: un ricettario pensato per essere usato direttamente dai bambini; ogni ricetta è illustrata passo passo con disegni chiari e semplici.

Attesissimo (anche da mamme e papà!) il momento degli show cooking con famosi chef da tutta Italia, che si trasformano in vere e proprie lezioni di cucina per coinvolgere anche il piccolo pubblico. Sabato è la volta di Carlo Alberto Borsarini (chef del ristorante La Lumira di Castelfranco Emilia), Luca Marchini (chef del ristorante L’erba Del Re di Modena) accompagnato dall’illustratrice Agnese Baruzzi che disegnerà la ricetta passo passo, Marta Pulini (chef del Bibendum Catering di Modena), Rino Duca (chef dell’osteria Il Grano Di Pepe di Ravarino).
Domenica, invece, tocca a Ascanio Brozzetti (pastry chef del ristorante Le Calandre di Padova), Franco Aliberti (chef del Ristorante La Preséf, Az. Agricola La Fiorida di Mantello – SO), Lisa Casali (scienziata ambientale, testimonial Wwf e Msc per l’alimentazione e la pesca sostenibile e founder di Ecocucina.org), Ilaria Mazzarotta (resident foodblogger e team digital Buitoni), Piergiorgio Siviero e Diletta Zenna (Ristorante Lazzaro 1915 –Pontelongo – PD), Margherita Mosca (chef di Wood*ing-Wild Food Lab).

Inoltre, attraverso la loro partecipazione, i bambini aiutano altri bambini: parte del ricavato della manifestazione verrà infatti devoluto a Dynamo Camp, l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare bambini affetti da patologie gravi o croniche nel periodo di post ospedalizzazione e/o in fase di remissione dalla cura; qui minori che convivono con la malattia possono praticare attività ludiche e sportive: è un’esperienza di svago, divertimento, relazione e socialità in un ambiente naturale e protetto.

Dove e quando: sabato 1 e domenica 2 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 alle porte di Modena, presso il club la Meridiana, in via Sant’Ambrogio, 66.
Quanto: Il prezzo del biglietto varia a seconda delle attività a cui si sceglie di partecipare. Tutte le informazioni e il regolamento si trovano sul sito www.cuochiperungiorno.it.
Infoline e prenotazioni: La Bottega di Merlino, tel. 059.212221 www.cuochiperungiorno.it

Al via l’ottava edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi

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Ci siamo quasi! Tutto ormai è pronto per l’inizio dell’ottava edizione del Festival della Fotografia Etica di Lodi, in programma dal 7 al 29 ottobre.

Saranno quattro weekend ricchi di incontri, presentazioni ed inaugurazioni. Ben 34 le mostre che comporranno il festival, 20 i fotografi che interverranno direttamente a Lodi, oltre 50 gli incontri previsti.

Come ogni anno, le tematiche che verranno affrontate e proposte allo sguardo e alla riflessione dei visitatori saranno davvero molte. Dalla realtà sudamericana a quella asiatica, attraversando l’Africa e il Mediterraneo fino a risalire al cuore dell’Europa dell’est.
Cinque le sezioni che compongono la kermesse: quella dedicata al World Report Award 2017, lo Spazio ONG 2017, Uno sguardo sul mondo. A Glance On The World Area, lo Spazio Approfondimento e Corporate for Festival.
Un insieme assolutamente composito ed eterogeneo di proposte per andare a posare i nostri occhi su quel caleidoscopio complesso e vasto che è il mondo, e la vita che lo attraversa.

Il primo weekend prenderà avvio ufficialmente sabato 7 alle ore 10.30, con la curatrice Cecilia Pratizzoli che presenterà i vincitori del PREMIO VOGLINO 2016: Federica Sasso, Karin El Maktafi, Raffaele Petralla e Ylenia Bruzzese in Palazzo Provincia di Lodi.
Alle 11.30 inizierà invece la visita guidata con il fotografo Fabio Bucciarelli alla sua The Devastating Cost Of Humanitarian Crisis In South Sudan: Famine And Cholera Outbreak (Il costo devastante della crisi umanitaria in Sud Sudan: carestia e scoppio del colera) a Palazzo Modigani.
Alle ore 15.00, sempre presso Palazzo Modigliani, sarà il turno di Oscar Castillo e la sua Nuestra Guerra – Nuestro Dolor, Violencia En Venezuela (La nostra guerra – il nostro dolore, violenza in Venezuela).
Alle 16.30 sarà invece il turno del fotografo Giorgio Bianchi con Donbass Stories – Spartaco And Liza (Storie della regione del Donbass – Spartaco e Liza) a Palazzo Barni. Sarà presente Michael Weir, giurato del Belfast Photo Festival.
Alle 17.00 la presentazione del libro “Storytelling a chi? Guida pratica per fotografi cantastorie” di Sara Munari, presso la Sala Granata della Biblioteca di Lodi.
A chiudere la giornata, alle 20.00 il concerto Burdus – Acoustic Balkan Fellini presso Caffe delle Arti – Circolo Archinti.

Domenica 8 ottobre sarà invece scandita secondo il seguente programma.
Alle 10.30 la visita con il fotografo Giorgio Bianchi a Palazzo Barni. Sarà presente Michael Weir, giurato del Belfast Photo Festival.
Alle 11.30, visita guidata con il fotografo Oscar Castillo a Palazzo Modignani.
Alle 15.00 la visita guidata con la curatrice Cecilia Pratizzoli che presenterà i vincitori del PREMIO VOGLINO 2016 presso Bipielle Arte.
Alle 16.30 la visita guidata con il fotografo Fabio Bucciarelli a Palazzo Modigliani.
Alle 16:00 toccherà alla presentazione del libro “Memories of a war reporter” di Livio Senigalliesi presso l’Asilo Garibalidi.
Alle 17.30 l’incontro I grandi maestri del reportage a cura di Luisa Bondoni. Il racconto della storia della fotografia attraverso il genere del reportage e i suoi grandi protagonisti. L’incontro sarà in Sala Granata presso la Biblioteca di Lodi.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it

A novembre al via “Modena Benessere Festival”, salute a 360 gradi. Dalla bio cosmesi certificata al mondo gluten free, fino al body painting naturale

A novembre al via “Modena Benessere Festival”, salute a 360 gradi. Dalla bio cosmesi certificata al mondo gluten free, fino al body painting naturale 
A novembre al via “Modena Benessere Festival”, 
salute a 360 gradi. Dalla bio cosmesi certificata al mondo gluten free, fino al body painting naturale Oltre 200 espositori specializzati in discipline bio-naturali si danno appuntamento sabato 25 e domenica 26 novembre a ModenaFiere. Novità di questa edizone sono un’area interamente dedicata alla cosmesi naturale e biologica certificata – dove provare i prodotti di oltre 50 aziende qualificate provenienti da tutta Italia – e uno spazio riservato alle proposte gluten free. Spazio al mondo “veg” con showcooking crudisti e proposte a tema, 500 massaggi gratuiti, free lesson di yoga e arti marziali, oltre 40 conferenze con esperti sui temi del benessere naturale, dimostrazioni di body painting con tinte naturali: per due giorni Modena diventa la capitale del benessere secondo natura. Tra gli ospiti Susy Blady e Antonello Dose de “Il ruggito del coniglio” di Radio 2

Dall’alimentazione biologica e vegetariana a quella gluten free, dalla cosmesi certificata alle discipline per il corpo (yoga, arti marziali) e quelle per la mente (meditazione, training autogeno), dall’abbigliamento in fibre vegetali agli accessori ecologici ed ecocompatibili per la casa e la cura della persona. Tutto quello che concorre alla salute naturale di mente e spirito è al centro della quarta edizione di Modena Benessere Festival (www.modenabenessere.it), sabato 25 e domenica 26 novembre a ModenaFiere. La manifestazione dà spazio a ognuno di questi ambiti, presentando un’offerta ricca di approfondimenti teorici e sperimentazioni pratiche, accompagnata dall’esposizione e vendita di prodotti e servizi del settore grazie a oltre 200 espositori provenienti da tutta Italia.

La novità dell’edizione 2017 è un’intera area dedicata alla cosmesi naturale e biologica certificata dove si danno appuntamento oltre 50 aziende qualificate provenienti da tutta Italia. Scegliere un cosmetico bio certificato significa essere sicuri che contiene prodotti agricoli e zootecnici derivati da agricoltura biologica certificata, non ha sostanze dannose, tossiche o allergizzanti; non sono stati impiegati OGM e non si è fatto ricorso alla sperimentazione sugli animali; infine non sono state impiegate radiazioni ionizzanti. Questa area, di cui Alessandro Spadoni è il responsabile scientifico, è patricinata dagli enti certificatori CCPB, Bioagricert, Bios srl, Suolo e Salute, BDIH – IONC, Biocert Italia, dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica AIAB e dalla Società di Consulenza Bioqualità.

Modena Benessere Festival apre le porte al mondo veg, riservando una sezione alla cultura e alimentazione vegana, con una zona “live”, dedicata all’incontro tra chef, autori di libri e il pubblico. La cucina vegana offre un’infinita varietà di cibi tra cui scegliere, di piatti da preparare, semplici e più complessi: in questa area Sonia Maccagnola, chef di Vegolosi.it, cucina piatti vegani e svelano i segreti per realizzare ricette sempre golose e salutari: l’occasione ideale per chi vuole cimentarsi in tante variazioni rispetto ai piatti tradizionali o in piatti nuovi con ingredienti tutti da scoprire.

Altra novità è l’area gluten free: la celiachia è l’intolleranza alimentare più frequente e la stima della sua prevalenza si aggira intorno all’1%: è stato calcolato che nella popolazione italiana il numero di celiaci si aggiri intorno ai 600.000, contro i quasi 183.000 ad oggi diagnosticati. In questa nuova area i celiaci possono trovare i prodotti e servizi delle migliori aziende del settore con spunti e nuove idee per l’uso degli alimenti senza glutine.

Grande spazio, inoltre, alle dimostrazioni di bio-discipline, arti marziali e ginnastica dolce e la possibilità di sperimentarle personalmente nelle numerose free class condotte dagli insegnanti delle scuole più accreditate; oltre 500 massaggi e trattamenti gratuiti offerti nell’area relax e oltre 40 conferenze con esperti – a ingresso libero – dedicate alle varie declinazioni del benessere naturale.
E poi appuntamenti golosi, a partire dal ristorante biologico e vegano presente in fiera, a cui si affiancano due premi prestigiosi: il Premio Biolnovello, rassegna riservata all’olio extravergine di oliva biologico della nuova stagione, ovvero, per i paesi del mediterraneo, l’olio prodotto prima del 15 novembre di ogni anno; e il Premio internazionale Biol Miel, dedicato al miele biologico, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 165 mieli provenienti da Croazia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovenia, Spagna. L’edizione 2017, la decima del premio, è la prima che punta al coinvolgimento delle famiglie attraverso numerosi momenti informativi e ricreativi in fiera, che culminano con la proclamazione dei mieli vincitori delle diverse categorie.

Torna anche il contest di Body Painting che si svolge nell’arco dell’intero weekend, con la possibilità di assistere a tutte le fasi di realizzazione: dalla pittura sui corpi delle modelle fino all’emozionante performance con musica e danze che decreterà i vincitori della competizione. Con una curiosità in più: nelle due giornate si terranno dimostrazioni di pittura corporea “secondo natura”, utilizzando anche tinte naturali.

Sono oltre 40 le conferenze gratuite che affrontano le varie declinazioni delle discipline olistiche con nomi importanti: in particolare Macro Edizioni cura gli “Incontri con l’autore”, con decine di esperti in due giorni.
Tra gli ospiti più attesi Syusy Blady con il suo libro “I miei viaggi che raccontano tutta un’altra storia”. Il mondo lo ha raccontato, assieme a Patrizio Roversi, in trasmissioni televisive rimaste nella memoria di tutti per la loro ironia, curiosità e rispetto. L’allegria e l’intelligenza sono quelle di sempre, ma in questo volume l’eclettica autrice, conduttrice e regista aggiunge riflessioni dal passo più lungo: cosa raccontano, al di là di storia e folclore, i luoghi che Syusy ha visitato nel corso degli anni, dal Medio Oriente al Sudamerica, dalla Mongolia all’India, dalla Cambogia al Giappone? Quali risposte dà l’esplorazione del nostro pianeta agli eterni quesiti su chi siamo, da dove veniamo, perché siamo qui? (26 novembre 15,30).
Ci sarà anche Antonello Dose, che da 22 anni conduce insieme a Marco Presta il programma radiofonico “Il Ruggito del coniglio”, in diretta ogni giorno su Rai Radio2: Dose presenta il suo libro “La rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita” (ed. Mondadori). La pratica buddista è entrata nella sua vita come una medicina del quotidiano: “è un po’ come avere a disposizione un centro termale dell’anima – scrive – dove coccolarmi e dedicarmi a me, scrollarmi di dosso un po’ di nevrosi, ricaricare le batterie e ripartire con più energia”.
Torna anche il cardiologo israeliano Nader Butto che individua i conflitti psicologici e i blocchi energetici che possono essere alla radice della malattia (26 novembre ore 11). C’è poi Piero Mozzi, medico chirurgo “secondo natura”, che presenta la sua “dieta del gruppo sanguigno” con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone guidandole nella scelta degli alimenti più salutari e adatti alle proprie caratteristiche genetiche (25 novembre ore 14).

La manifestazione è organizzata da Blu Nautilus in collaborazione con Macro Edizioni, con il patrocinio di Comune e Provincia di Modena, la collaborazione di Conad, Conad Ipermercato, Conacreis, CNA Modena. Il festival è diretto e coordinato da Florido Venturi, specializzato nell’organizzazione di eventi sul benessere.
Il programma completo è consultabile su www.modenabenessere.it

Dove: Modena Fiere, Viale Virgilio, 70/90, 41123 Modena
Quando: Sabato 25 novembre dalle 10 alle 20 e domenica 26 novembre dalle 10 alle 19.
Quanto: € 10 intero, € 8 ridotto. E’ possibile acquistare il biglietto elettronico online sul sito a 8 €: si risparmia e si evitano code!
Infoline: Tutto il programma su www.modenabenessere.it

La nuova linea Eurospin Amo Essere Biologico

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Buzzoole
Condividere e promuovere uno stile di vita sano e rispettoso verso le nostre risorse naturali ed ambientali, è una responsabilità che tutti dovremmo portare avanti, anche a tavola; ecco perché ho scelto e scelgo ogni giorno la nuova linea di #Eurospin Amo Essere Biologico.

Una linea di prodotti completa, nata dal rispetto verso l’uomo, verso la natura e le materie prime. Tutti i prodotti sono certificati secondo le rigorose norme europee, così da regalare ogni giorno una spesa intelligente, sana e fatta di ottimi prodotti. I prodotti della nuova gamma sono senza glutine o senza lattosio e variano dalla pasta, ai biscotti, al latte, alcuni latticini, così come tipi di farine senza glutine, offrono davvero molta scelta, ottimi prezzi e sono di qualità. I latti vegetali sono ottimi come alternativa al latte tradizionale e ci sono anche formaggi senza lattosio e latte alta digeribilità. Nell’ampia gamma offerta io ho acquistato il latte senza lattosio e anche questo mi è piaciuto molto, nonché è venuto incontro alle mie esigenze e quelle delle mie amiche intolleranti al lattosio.

Grazie ad Eurospin potrete portare in tavola prodotti sani e sicuri, senza rinunciare al gusto. Scopri di più sul sito.

‘The End of the End’ dei Black Sabbath, mercoledì anche nei cinema UCI lo show finale della band di Ozzy Osbourne

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‘Se non ci fossero stati i Black Sabbath non ci sarebbero stati i Metallica…
e io sarei rimasto un distributore di giornali’
 –
 Lars Ulrich
Quella del 4 ottobre sarà l’ultima grande occasione per incontrare la più grande band metal di tutti i tempi.

Per celebrare questo straordinario appuntamento arriva nelle sale ‘The End of The End’ che porta su grande schermo il concerto e le emozioni della band che ha forgiato il suono stesso del metal: i Black Sabbath.

Il 4 febbraio 2017 il gruppo si è infatti esibito a Birmingham, la città dove tutto era iniziato, per l’81esimo e ultimo concerto del ‘The End tour’. Uno show monumentale che ha calato il sipario su una carriera lunga quasi mezzo secolo.

Il concerto sold out ha segnato il culmine di un tour che ha visto la partecipazione di oltre un milione e mezzo di fan. Del resto, sin dalle loro origini nel 1968, i Black Sabbath crearono un suono che avrebbe costituito le fondamenta dell’heavy metal, influenzando le band di tutto il mondo che sarebbero venute dopo di loro. Ora lo strepitoso show dello scorso febbraio arriva sul grande schermo solo per un giorno, il 4 ottobre (elenco sale su www.nexodigital.it), per far rivivere ai fan di tutto il mondo quel gran finale con una visione incomparabile grazie alle straordinarie riprese in alta definizione.

Il film avvicina i fan alle emozioni più intime vissute dalla band nell’ultimo concerto durante le esecuzioni di hit che hanno definito un genere, da Iron Man a Paranoid a War Pigs. E permette al pubblico di unirsi ai Sabbath e alle perfomance esclusive di alcune delle loro canzoni preferite, non suonate durante il tour, per gettare uno sguardo intimo sul mondo della band, fatto di musica, relazioni, risate e aneddoti personali.

Il gruppo ha dichiarato: “Tornare a casa dopo tutti questi anni è stato qualcosa di speciale. È stato difficile dire addio ai fan, che ci hanno seguito per tutto questo tempo. All’inizio della nostra carriera non ci saremmo mai potuti immaginare che saremmo tornati, 49 anni dopo, proprio qui a casa nostra per il nostro ultimo spettacolo”.

The End of The End offre al pubblico l’ultima incredibile occasione di ascoltare un concerto dei Black Sabbath. Come spiega Ozzy: “What a journey we’ve all had. It’s fucking amazing”. È l’ultima parola della più grande band metal di tutti i tempi.

Il film concerto è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner MYmovies.it e Rockol.it.

BLACK SABBATH: THE END OF THE END: Solo il 4 ottobre al cinema

Il Progetto Van Gogh. Molto più che una grande mostra!

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Van Gogh a Vicenza.
Non solo una grande mostra sul genio olandese.
Goldin illustra il “Progetto Van Gogh”: l’esposizione, una nuova edizione critica delle “Lettere”, un film originale, uno spettacolo destinato a girare i teatri italiani, una mostra di Matteo Massagrande. E un allestimento che propone l’emozione di un viaggio.

Mostra promossa da Comune di Vicenza e Linea d’ombra, prodotta e organizzata da Linea d’ombra, main sponsor Segafredo Zanetti.

Van Gogh è il protagonista della grande esposizione a lui dedicata dal 7 ottobre all’8 aprile 2018 nella Basilica Palladiana di Vicenza.
Ma, intorno a questa mostra senza eguali, il curatore Marco Goldin ha ideato un più articolato “Progetto Van Gogh” che fa della grande esposizione il suo fulcro, ma che si declina anche in altre, diverse e originali forme.
La mostra in Basilica – sottolinea Goldin – , attraverso 129 opere in totale (43 dipinti e 86 disegni), delinea l’intero percorso artistico di Vincent van Gogh, dai disegni di esordio assoluto al tempo del Borinage in Belgio nel 1880, quando svolgeva la funzione di predicatore laico per i minatori della zona, fino ai quadri conclusivi con i campi di grano realizzati a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, pochi giorni prima di suicidarsi. Accanto alle opere di Van Gogh, per utili e puntuali confronti, si incontreranno il Seminatore di Jean-François Millet e alcuni dipinti dei pittori della Scuola dell’Aia, che il giovane Vincent guardava con ammirazione, da Israëls ai Maris.
La mostra si svolge grazie al fondamentale contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, uno dei due veri santuari dell’opera vangoghiana nel mondo. Il museo olandese, la cui collezione raggiunge una qualità a dir poco superba, presta infatti oltre cento delle opere di Van Gogh in arrivo a Vicenza. Un’altra decina di istituzioni e collezioni private poi, aggiungono capolavori per sigillare l’intero percorso, a cominciare dalla versione da Vincent più amata de Il ponte di Langlois (1888), una tra le immagini simbolo della sua parabola artistica e per questa occasione concessa eccezionalmente dal museo di Colonia. Quadro che Goldin ha eletto a manifesto dell’esposizione.

Sin qui la grande mostra. Ma il “Progetto Van Gogh” offre anche ulteriori opportunità di non minore rilievo.

A partire dalla pubblicazione, a cura di Marco Goldin e Silvia Zancanella, per le edizioni di Linea d’ombra, delle “Lettere”, una monografia che si pone come fondamentale apporto all’esposizione vicentina, anche perché la scelta è caduta sulle lettere che parlano delle opere in esposizione nella Basilica Palladiana.
“La mostra, al di là della vastissima presenza di opere, l’ho pensata – afferma Goldin – anche come la precisa ricostruzione della vita di Vincent van Gogh, seguendolo non solo nei dieci anni che vanno dal 1880 al 1890, ma anche nel decennio precedente, quello che prepara l’attività artistica. In questo senso, di fondamentale importanza è stata per me la rilettura, e il nuovo studio, delle lettere, soprattutto all’amato fratello Théo. Anche quelle scritte dal 1872 all’estate del 1880, quando da Cuesmes in Belgio annuncia, appunto a Théo, di voler diventare un artista. E’ il tempo dei suoi vagabondaggi, per i vari tentativi, e fallimenti, tra lavoro e aspirazioni teologiche, tra Olanda, Inghilterra, Francia e Belgio. Prima del suo percorso vero e proprio tra Brabante olandese e Francia, da Parigi, alla Provenza a Auvers. Per questo motivo abbiamo editato un nuovo libro, che accompagnerà la mostra, con cento lettere appositamente tradotte, includendo prima di tutto quelle che riguardano le opere esposte, oltre ad alcune altre fondamentali per la storia di Van Gogh”.

Un’ulteriore sottolineatura riguarda l’allestimento della grande rassegna: è stato pensato come un “viaggio”.
“Negli spazi ampi e meravigliosi della Basilica Palladiana a Vicenza, la mostra si snoda – sottolinea il curatore – come un vero e proprio viaggio anche nei luoghi nei quali Vincent ha vissuto: il Borinage, Etten, l’Aia, il Drenthe, Nuenen, Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise. Al di là delle lettere che faranno da contrappunto ai singoli momenti, certamente uno dei punti di maggior fascino è la sala nella quale, attraverso un grande plastico di 20 metri quadrati, è stato ricostruito alla perfezione – architetture romaniche e orti e giardini e sullo sfondo la catena delle Alpilles – l’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy, il luogo nel quale Van Gogh sceglie di farsi ricoverare da maggio 1889 a maggio 1890. A essere proposta è un’immersione in un luogo sì di sofferenza ma nel quale, e attorno al quale, il pittore ha generato tanta bellezza”.

Nel “Progetto Van Gogh a Vicenza”, rientra anche un film originale, appositamente creato sulla vita e l’opera di Van Gogh.
A proposito del film Marco Goldin evidenzia: “Van Gogh. Storia di una vita – questo il titolo del film – ha la durata di un’ora e viene proiettato in una vera e propria sala cinema, studiata in ogni dettaglio tecnico e funzionale, all’interno della Basilica Palladiana, come ultima, grande stanza del percorso espositivo. E’ stato per me entusiasmante – continua Goldin – realizzare questo mio primo film documentario, arricchito dalle meravigliose immagini che abbiamo girato in tutti i luoghi di Van Gogh, tra Provenza e Auvers. Un film destinato a vivere come un prodotto anche slegato dalla mostra e per questo lo abbiamo raccolto in un dvd in vendita, unito a tante foto del backstage”.

Si sono intanto concluse con un successo davvero entusiasmante e con un pubblico commosso, le quattro serate di proiezione in anteprima di questo film, avvenute nei teatri di Vicenza (25 settembre), Verona (26 settembre), Padova (27 settembre) e Treviso (28 settembre).

Dall’arte alle lettere, dal cinema al teatro. Per tornare nuovamente all’arte con i quadri di Matteo Massagrande.
“Per un anno e mezzo mi sono aggirato prima attorno, e poi sempre più dentro, la vita e l’opera di Van Gogh”, scrive Goldin. “Nella scorsa primavera, mentre mettevo mano a uno spettacolo teatrale sulla sua storia, e che vedrà la luce sul finire del 2018, ho scritto, proprio per questo spettacolo, il breve monologo che l’attore che impersonerà Vincent sul palcoscenico reciterà sotto un ultimo albero della vita, accanto a un ultimo campo di grano. Gli ho dato come titolo Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh), ed è il movimento straziato di un’anima che avrebbe voluto amare e mai ha potuto esprimere invece la grandezza di questo amore. Un testo che ovviamente trae spunto da alcuni passaggi di vita contenuti nelle lettere a Théo. Sono davvero brandelli d’anima e di cuore, occhi sgranati sul mondo. Tempo dopo averlo scritto, ho provato il desiderio che un pittore potesse non illustrarne alcune scene, ma traendovi spunto desse loro una temperatura insieme d’anima e di colore. Allora ho chiamato un artista che stimo molto, Matteo Massagrande, e gli ho mandato il testo, dicendogli solo: “Matteo, non aggiungo altro a quello che ho scritto, non ti spiego, non ti chiedo di illustrare una scena piuttosto che un’altra, falla diventare, se ti va, la tua storia. Io l’ho scritta, tu la dipingerai. Come vorrai”. Ecco, così effettivamente è stato, ed è nata pertanto una mostra, fatta di qualche decina di studi preparatori e di sette quadri finali. Li possiamo ammirare nella sala successiva all’ultima dell’esposizione dedicata a Van Gogh, sempre in Basilica Palladiana, prima della sala cinema. Chi mi conosce, sa che amo da sempre scoprire come la pittura contemporanea di qualità possa dialogare con la pittura dei secoli passati. Una volta ancora, ho voluto farlo. E un libro ne resterà quale testimonianza”.

La mostra si svolge anche grazie al sostegno di

Italian Exhibition Group
Fondazione Giuseppe Roi
AIM Gruppo

Sponsor Tecnici
Bibetech Led Lighting
I Bibanesi
Mosaico Group
Arteria
Sitland

Con la partecipazione di
Confcommercio Vicenza
Confindustria Vicenza

Accoglienza turistica
Vicenzaè

Informazioni
www.lineadombra.it
info@lineadombra.it