Love will be una gnegna.

Salve amisci, benvenuti al solito osservatorio Muse – Matthew Bellamy.
Non fare un post a settimana adesso sta diventando pericoloso: scusatemi.

Angolo gossip: voi avrete Vanity Fair. Io no. Però nei commenti mi han linkato sta roba di Facebook "WILL IT BE ONLY AN ECLIPSE ?" Interview with Gaia Polloni on ‘Vanity Fair’ (June 2010) che è una intervista alla Gaia.
Ora io vi farò un riassunto per come l’ho capito: non è lui, non sono io, è che la vita a volte ti porta dei traguardi che tu non sai e il mondo è volto all’entropia ma tutto può ancora succedere un domani finché non siamo due metri sottoterra (ragazze, ragazzi: copiatela pure se dovete smollare qualcuno. Non ho bisogno di citazioni, ve la regalo)
[non riassumendo lei dice che vanno ancora molto d’accordo (ora ho capito da dove vengono i vestiti) che sapeva della Hudson perché frequentano altri e quello che frequenta lei è famoso (pensa che ne so, se è Marco Mengoni da X factor… o uno dei dARI) e di come è stata la sua relazione con Matt e che lei è psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. Se penso che anche il mio migliore amico lo è… mah. Comunque la cosa importante dell’intervista è che a lei come canzone dei Muse gli garba Map of your head. E ciò è buono, per una che è fan di Ligabue, dico]

Roba meno da carnazza da parruchiere: al Daily Record Matt dice che ha in programma di incontrare Robert Pattinson (un po’ come io ho in programma di incontrare su un treno non so, Raul Bova. Diciamo che è lo stesso) prima o poi perché hanno poi anche in comune una cosa: sono inglesi! (come io e Raul Bova siamo nati a Roma, mi pare). La cosa figa è che dice che lui energia prima di una performance la ha vedendo la folla da dietro le quinte, giacché lui può vedere noi ma noi non lui. Che sin da piccino voleva fare il musico. E che -ma lo pensa anche Pino Scotto- i talent musicali producono robaccia, e l’unico consiglio che si sente di dare ai giovini che fanno musica è “Perseverance is needed, above all else. Show yourselves and play everywhere you can. Early in my career I was playing in the street for a couple of pounds as a busker, but I was still playing my music. You have to love what you do.”

Parliamo di cose più serie: The Edge sul palco al Glastonbury con Bellamy che cantava mi ha fatto un effetto strano. Forse perché per la prima volta una canzone degli U2 veniva cantata da qualcuno con della voce (just kidding, nun ve incazzate dai) ma ecco, tolto questa cosa molto paracula (dai, gli U2 sono già di per se molto paraculi) in mezzo a una performance paracula (non hanno fatto Neutron Stars Collision per paura delle botte, sentammé) possiamo dire che han spaccato dibbrutto mettendoci molto nella musica suonata: anche organi interni e passione. E hanno fatto Citizen Erased. Ecco, per me quella è la loro canzone più bella se ne devo scegliere una sola con la pistola alla tempia. E appena ho sentito quella ho pensato "vaffanculo". Perché la volevo un po’ mia dal vivo. E invece era lì, in Albione. Porca Elisabetta. Cosa ti costava farla a Milano? Od ovunque, visto che te l’avevamo chiesta, noi fan. Niente: lì a Glastonbury. Razza di paraculo (disse frignando e battendo i piedi). Matt, se l’hai fatta perché lì avevi paura che ti picchiassero ecco… come dire: noialtri ci si rivede al Frequency Festival. Lì è Austria: ricorda che hanno dato i natali a Hitler e mettiti paura e rifalla, ok?

[ehm]

La Bonizzazione di Matthew Bellamy.

[set fenomenale a Glastonbury, domani ne parliamo, ma ecco, il titolo. Non ero pronta a tutto ciò]

The Edge ha suonato Where the streets have no name e c’era Matthew a cantare. Capitemi. L’incubo che avevo, che in tot anni Matt sarebbe diventato Bono mi si è palesato stasera.
Non ero pronta.

La musica è una questione di emozioni.

Fran-Diciamolo chiaramente: sulla rete siete tanti a proporre la Musica. Ora, ad esempio gli Scissor Sisters hanno messo un annuncio sul sito di escort per aumentare l’hype sul nuovo disco. Io non ho mai visto le terga di vossìa, ma non so, diciamo con disfattismo che Jake Shears ha investito più sui glutei di te… quindi, come puoi sorprenderci sulla internet per farti notare, se vuoi farti notare?

Elia: Per ora vesto Pasta e faccio morire d’invidia molti. Non ho bisogno di mostrarmi nudo.

[io ed Elia Billoni su Radionation. In realtà visto che lui aveva postato la cosa di Adam Green col batacchio di fuori volevo chiedergli quello, ma cerco di non apparire erotomane. Almeno all’inizio. Così, sicché.]

Affrontiamolo con molti bigodini in testa: Matthew Bellamy e Kate Hudson.

Per la serie: a me non interessa chi si intorta, basta che non mi scriva canzoni di merda. I miei artisti (ossia quelli per cui devolvo i soldi) possono fare qualcunque cosa: tranne schifo quando cantano/compongono/performano.

Premesso questo e premesso che yawn tanto ne parlano tutti parliamone anche noi, o simpatico gruppo d’ascolto musiano: Mattheuccio nostro si limona la Kate? Chissenefrega. Però c’è da dire come sono andate le cose, perché qui in Italia al solito tutti mettono una loro verità, e chi la dice per primo e la ripete di più ha ottime chanches di farla diventare la cosa ufficiale: ma ci siamo noi. Ah, e tutto questo post SI FA PER FARE DUE RISATE. Non arrivatemi con l’acredine.

  1. Il nostro non alto cantante preferito dalle mise sgargianti ci dice al Big Day Out che si è lasciato con la Polloni per cose scoperte su internet. Lei ha lasciato lui, si dice. Lei non ha più il suo profilo facebook. Quindi non è che Matt lascia l’italiana, anche perché ci aveva la psicologa gratis, buttala via se credi alla venuta degli alieni e ai complotti, è come essere in dialisi e limonarsi una nefrologa (dio, che fine potrei fare)
  2. Il nostro si fa conoscere negli US. I Muse sono arrivati negli USA dopo perché la loro distribuzione disse di Origin of Symmetry "nah, questo disco non funzionerà mai per il mercato americano". Certo. Mah. Comunque le cose sono andate così e quindi sono indietro di un album, e la loro notorietà sta sbocciando come è sbocciata da noi per il tardo Absolution. Ma dicevo: il nostro coi suoi amichetti va a suonare al SXSW, importantissimo festival lì in uno stato ammmerrigano un po’ retrivo, e ci sono tantissimi vips ammerrigani. In Ammerriga il divismo conta molto, non è come se fermi i musici inglesi e sebbene famosi si mettono a scherzare con te. Il vip americano un po’ come quello italiota se lo tira. E quindi al SXSW vedi sta gente lì in mezzo. E dice che lei l’ha veduto lì la prima volta.
  3. Un passo indietro: ma quindi, visto che Matt si era fatto fotografare (nel senso: cazzo, giravano assieme, normale li fotografavi) con Lily Allen in Australia perché non è partito lo stesso battage? Non capirò mai il gossip.
  4. Ora, le cose che ricordavo di Kate Hudson prima che ci fosse sto rumor erano due: a) quella del marine che fece schiantare un elicottero apache per vedere le sue tette mentre vedeva la Hudson -figlia di Goldie Hawn, quella che nella locandina "la morte ti fa bella" aveva il buco con lo stomaco intorno- prendere il sole su uno scoglio b) la sua performance canora in Nine. Poi tipo due mesi fa si diceva che si stava pasturando Thom Yorke. E che stava investendo in mastoplastica additiva.
  5. Ora quanto pare si vedono. Tipo la seconda foto che trovate l’han scattata a Parigi, perché si son visti dopo il secondo concerto allo Stade de France. Dicono. Cioè, li vedono e camminano assieme. Quindi cazzi loro. Ma allora? Boh, fa strano. Fine. 
  6. Cosa ne pensiamo (io e me, dico): Matt, non rincoglionirti come ha fatto un certo Chris Martin, sennò ti raddrizzo i denti. E comunque complimenti, sei nonalto: ma come fai a prenderle tutte più basse di te? Da persona troppo alta ti ringrazio assai per motivi di mercato.

[e ora passiamoci tutte lo smalto, da brave]

Tipo Reitano che apre i Beatles (Gabrielli che parla dei Muse)

Fran -Questa è una domanda poco professionale, lo so. Perdonami. L’8 giugno io e te siamo a San Siro: io al secondo anello rosso e te a suonare sul palco. In uno stadio stracolmo. Come la vedi ‘sta cosa? (il mio punto di vista spazia tra "speriamo non faccia troppo caldo sennò non mi bastano 3 litri d’acqua" e "speriamo mi bastino le pile per la fotocamera", te lo dico)

Enrico: Rispondo ad evento avvenuto. Caldo non lo è stato poi così tanto. Per cui il primo punto di vista è sazio, no? Le pile sono bastate? Resterà questo interrogativo per sempre. In ogni caso è stata un’esperienza che ci resterà appiccicata addosso per la vita. Un pò come Mino Reitano che ha aperto i Beatles.
Con la differenza che i Muse avevano un impianto e un light show tra i più imponenti mai visti. E i Beatles, e Reitano dunque, no.
Sono stato a bocca aperta tutto il loro concerto. O happening, chiamiamolo così. Dom, il batterista, si è complimentato nell’aftershow. Ma io non c’ero perchè cercavo un pronto soccorso per una congiuntivite bilaterale che mi stava uccidendo.
Con noi tutto lo staff, i Muse stessi e gli altri gruppi in apertura sono stati eccezionalemnte gentili. Abbiam tirato un respiro di sollievo. Le bottiglie ad altezza testa non piacciono a nessuno.

[La domanda più scema di una intervista invece carina che ho fatto a Enrico Gabrielli, che era lì a suonare nei Calibro35. Volevo precisare, e glielo scriverò via email, che dopo tanti concerti visti non avevo mai notato tanto entusiasmo per una band italiana di opening act (non si è consumato un caso Vibrazioni con gli AC/DC -cercare su youtube per capire cosa intendo- ma proprio la gente era felice). Come gli preciserò che i tre dischi chiesti alla fine sono per noi che abbiamo le ferie corte di due giorni]

Lo so che siete stati sviati da RTL 102.5 ma Bellamy Matthew è ora single e non sta con una di Como. Ci stava.

Così risolviamo subito ciò che vogliono sapere 900 persone che al dì accedono qui.
Per il resto è scritto tutto qui. Di Gaia Polloni, da quando ci si son messi, i gossipz, quando si è scoperto che si son lasciati etc etc.

Quei purciari di RTL 102.5 non l'hanno fatto.
Non so, quanto pare il lavoro di redazione nonché il professionismo è sopravvalutato. Non sapevano nulla di nulla sui Muse, cose che chiunque legge qui (tipo anche mia mamma) sa. Cioè, bah.
E soprattutto sarebbe stato bello spendere due parole circa l'impegno critico sociopolitico che sta dietro Uprising e la pantomima quindi della protesta prima dell'inizio del concerto. Non son cose.

Muse live in San Siro, Stadium, 08-06-2010

Muse, live in San SiroQuesto sarà il mio unico post, con il redirect da Radionation. Ho deciso di metterci tutto tutto.

Premessa: ero al concerto numero 14 e amo i Muse da diverso tempo, tipo 11 anni. Sono il gruppo della mia vita con il quale ho intenzione di invecchiare insieme. Appena avevo sentito che a Berna se ne erano fottuti del sondaggio stadium setlist ci son rimasta male. La dicotomia quindi vige: citando il primo successo della Aguilera (chemmetoccafà) "my body says let’s go, but my heart says no" la testa dice 8,5 come livello di spettacolo raggiunto -ma già erano una macchina da guerra prima- ma 6+ come cuore e coinvolgimento.
Matt si è emozionato su un paio di canzoni (ricordavano i tempi con Gaia?), han suonato bene ma in modo accademico, sentire però i cori da stadio, Back in black che non mi aspettavo (la mia compagna di concerto può testimoniare la mia bocca aperta) (e ho dovuto spiegare chi fosse nic chester, cazzo ci facesse lì. Dom: ti mangi le parole anche te ormai?) e l’apertura americanata alla ballerina modalità Cirque du Soleil.

Kasabian, live in San SiroAndiamo con ordine.
Set iniziale dei Calibro 35 molto tirato (suonare mezz’ora per loro pensavo che non è stato facile) ma efficacissimo. Mai visto un parterre così entusiastico per degli Italiani: ciò vuol dire che se azzecchi gli opening act non ti trovi il pubblico a fischiare o fare cosa. Io ve l’avevo detto.
Come del resto che anche i Friendly Fires del cantante dalle pelvi snodate erano facili e divertenti. Peccato lì che il fonico non abbia ben curato i microfoni del collettivo. Cosa che poi infatti i Kasabian debbono aver fatto notare e chiesto di aggiustare visti i numerosi check al microfono.
Stranamente il pubblico, visto da sopra, non si infiamma a dovere: Meighan però è una testa di cazzo meravigliosa e riesce a coinvolgere (parola che poi per il set dei Muse non riesco ad usare: scusate, troppi ricordi del passato) il pubblico in cori e saltelli. Bravi veramente. Il loro set è il classico di 45 minuti per i festival e spazia da Empire, Fire, Underdog, Club foot tralasciando solo la più famosa LSF.

Muse, live in San SiroI Muse arrivano alle 21:15 circa e suonano tantissimo. Fino alle 23:20. Alla faccia che il giovane Bellamy ci diceva che dopo un’ora e mezzo si rompeva il cazzo a suonare. In questo l’evoluzione dei Muse mi garba assaje.
Come mi piace l’evoluzione più tenerona di Matt sul palco (ve lo ricordate all’epoca di Origin of Symmetry come era piccolo operaio della musica e non sorrideva e non guardava da nessuna parte? Ecco)
La cosa lì dello spettacolo ve lo dissi andando a vedere Alicia Keys: un po’ mi spiace che vengano aggiunti orpelli da chi sa veramente cantare. Ma c’è anche da dire che fare un tour nello stadio prevede una certa spettacolarizzazione, quindi siccome il palco non era ‘sto granché (meglio quello del tour invernale, dai) han fatto bene per la navicella roteante e l’alieno che scende in Exogenesis come il cirquedesoleildenoantri. E anche la protesta iniziale (prodroma di un album meno pucci? magara)
Bello. Non eccezionale ma bello (tipo, secondo me il palco rotondo alla U2 potrebbe essere una soluzione migliore)

Muse, live in San SiroLa scaletta: ehm. Ok. Va bene. Allora perché ci avete illuso mesi fa su Citizen Erased? Posso dirvi una cosa: anziché della strabusata Feeling Good e di Unintended (dai, già il livello carie con Starlight e Neutron star collision era alto) poteva andare benissimo un cambio con Citizen e Sunburn/Showbiz. No? No. C’è qualcosa che mi sfugge e non capisco. Giustamente qui nei commenti dicevate che non ci si spiega come mai OOS e Showbiz stiano uscendo dalle scalette. Vi dico solo una cosa: la mancanza di Bliss ieri sera. Non me la spiego. Molti si son seduti su Neutron Star Collision e su Guiding Light. Li capisco un po’. Qui sopportare alcune mancanze anziché lamentarsi di alcune cose presenti è quasi paradossale ma è così.

Muse, live in San SiroCapitolo cover: sentendo House of rising sun ho sperato la cantasse. Ma ecco, uff. Back in black non me l’aspettavo. Nic Chester e i Muse già l’avevano fatta in occasione del Big Day Out ad inizio anno: sinceramente Nic mi sembra l’unico cantante che possa cantare quella canzone non rovinandola e non facendo rimpiangere gli AC/DC (alla chitarra, chevvedevodì, Bellamy è mostruoso). Peccato che su 61500 lo sapessimo in… mmm, 350? Lo so che fare lo spiegone era brutto, ma io e Paola l’abbiamo fatto al settore rosso 222. Meno male che lì almeno è arrivato.
 
Poi forse aggiungerò altro. Forse. So’ stanca.

Quindi che vi devo dire: spettacolare. Bello. L’evento dell’anno. Però lo dico senza entusiasmo, ma felice di esserci stata e di essermi divertita con la compagnuccia di concerto ed aver rivisto altri amici di internette.

Muse, live in San SiroDiscorso parterre: tutto quello che dicono qui lo condivido, e l’ho già detto lì sopra. MAI e dico MAI più un concerto dei Muse in Parterre in Italia. Se vado in Germania almeno c’è l’equa suddivisione delle zone: prime dieci file tranquille con al massimo saltello perché sennò muoriamo tutti. Dai lati fai quel cazzo che vuoi, perché significa che non vuoi morire. In fondo sei lì perché ubriaco o ti sei trovato al concerto per decisioni. In mezzo si poga, perché anche la security non può dirti nulla.

Discorso gestione trasporti milanesi: non è geniale dire "ehi, vi allunghiamo l’orario di servizio dei mezzi". No. Tu devi potenziare i mezzi nel senso far passare più bus. Noi abbiamo aspettato un’ora e un quarto un bus che ci ha messo tantissimo nel traffico. Ed era il bus che preso dopo mezzanotte e mezza doveva passare un’ora e dieci prima. Non ditemi che per voi tutto questo casino era la prima volta. Città evoluta stocazzo.

Set list

  1. Uprising
  2. Supermassive Black Hole
  3. New Born
  4. Map of the Problematique
  5. Neutron Star Collision (Love Is Forever)
  6. Guiding Light
  7. Interlude + Hysteria
  8. Nishe
  9. United States of Eurasia
  10. Feeling Good
  11. MK Jam
  12. Undisclosed Desires
  13. Resistance
  14. Starlight
  15. Back in Black (feat. Nic Cester)
  16. House of the Rising Sun intro + Time Is Running Out
  17. Unnatural Selection 
    Encore
  18. Unintended
  19. Bernie The UFO + Exogenesis: Symphony Part I (Overture)
  20. Stockholm Syndrome 
    Encore
  21. Take a Bow
  22. Plug In Baby
  23. Man with a Harmonica intro + Knights of Cydonia

[presto qui ci saranno i link a foto e video]