Occupyopera e quello che sta succedendo a Budapest

Già quando dissi che le condizioni per chi operava giornalismo in Ungheria erano un bel po’ incasinate (chi non era affine alla corrente di partitoShare photos on twitter with Twitpic governante ha avuto alcuni allontanamenti) in giro si minimizzò, dicendo l’unione europea e cose. Poi capitano serate come questa dove ti trovi in mezzo a oltre centomila persone (oltre, ad occhio 150000, compreso qualche turista che non sapeva nulla e non sapeva come uscire) in Andrassy ut e ti crolla un po’ il mondo addosso, e ti dai ragione come una Cassandra sfigata.

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Enel premia i blogger

Ed ecco a voi, amisci e amiche a cui Babbo Natale ha fatto orecchie da mercante, un interessante concorso, In questo caso si deve avere solo l'aggravante (cielo!) di avere un blog Infatti il concorso di cui sono cominciate le iscrizioni l'Enel Blogger Award 2012: Enel premia i blog migliori con un iPad 3G!

Una segnalazione che quindi ci sembra molto interessante per voi lettori così legati al mondo dei blog e così vi invitiamo a fare un giro sul sito di Enel. 

Il concorso interessa principalmente i blogger che parlano di ambiente, finanza, attualità e lifestyle, i quali possono iscriversi al minisito del concorso presentando quello che a loro parere è il loro post più bello e significativo. I blog candidati dovranno essere attivi da almeno sei mesi e pubblicare almeno un post a settimana. Naturalmente la partecipazione è gratuita, ed esistono due fasi del concorso, di cui la seconda prevede una votazione diretta da parte di tutti gli utenti (quindi anche i vostri amici, parenti, nonni e anche chi vi odia, spero) che potranno votarvi fino al tredici marzo! Ma potete leggere interamente tutta la spiegazione e il regolamento sul sito di Enel che vi abbiamo segnalato.

I primi classificati per ciascuna categoria vinceranno un iPad 3G e saranno premiati nel corso di una cerimonia ufficiale presso l’auditorium Enel.

Non so se ci sono blogger meritevoli di partecipare e poi anche addirittura per vincere. Faccio già fatica a pensarlo quando c'è la blogfest, figuriamoci ora che le categorie sono ancora così più ridotte se posso avere delle idee del tutto chiare e univoche. La categoria attualità è poi così un gran calderone che in me si dipinge il grande boh illuminato sulla fronte.


Ma ci chiedono una decina di blog (ARGH! Ma che è: il mese delle dieci cose e/o classifiche dell'anno? Incubo) e noi ne mettiamo qualcuno giù.. Ad esempio recreathing, Il Potatore, Blog Biologico, nrg4life e Vita a Impatto uno tra i blog che parlano di ambiente, colorfulbeauty, Pro-Fumo, Il blog di playboy e Smeerch per il lifestyle, ParcoBuoi per la finanza…

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Scene così non si vedevano dalle fiction Garko-Arcuri.

Devo ammetterlo che adoro sotto sotto l’iconografia dei grandi regimi. Un po’ come il viavai di Arcore: avessi avuto i registri di entrata e d’uscita avrei avuto un fremito, lo ammetto. E voi (non so, ve l’han detto i tg italiani?) non vi sarete persi i meravigliosi solenni funerali del dittatore nordcoreano Kim Jong-Il, durante i quali il corteo funebre ha percorso in tutto 40 chilometri da un capo all’altro di Pyongyang, prima di fare ritorno al punto di partenza, facendo durare il tutto complessivamente tre ore e finendo con colpi di cannone (esistevano i colpi di cannone a morto? ne ero ignorante)

Se vi siete persi tutto c’è un abile riassunto sul sito dell’AGI.

In tutto questo ricordatevi che la Corea del Nord non è messa politicamente benissimo: per orchestrare quindi l’addio al dittatore il regime deve aver spinto sull’accelleratore per avere scene di isteria collettiva che da noi si vedrebbero solo se Lady Gaga aprisse i saldi di H&M. Soldati con lo sguardo perso a fare da cordone di sicurezza al feretro che passava sotto la neve. Lagrime di millemila prefiche, orfani, padri di famiglia che si comportavano in un modo che sinceramente boh, mi lascia tuttora basita. Ma che ci volete fare. Però questo ministero della propaganda funziona benissimo: altro che lelemora.

Gli Spacchettati Oxfam: fai un regalo azzeccato

Credo che ve ne siate accorti, no, che sta arrivando nuovamente natale. Al solito c'è sempre qualche iniziativa per non lasciare la solidarietà indietro, sebbene si vivano tempi austeri, ahinoi. Eppure fare spacchettatiregali è quasi diventato un obbligo sociale e quasi morale: se ci presentiamo agli altri senza dono ci sentiamo un po' in colpa.

Ma non è mai semplice fare il regalo giusto, specie se le persone non si conoscono così bene o sembrano averci tutto. Ed ecco la figata del poter fare gli alternativoni con oxfam e la loro iniziativa spacchettati.

Potete fare veramente bella figura. Funziona così: si sceglie il regalo dal catalogo e lo si dedica a un amico a cui arriverà una e-card o una cartolina cartacea, e poi il regalo arriva a chi ne ha necessità: potete scegliere cose come una capra, un asino, una mucca, una gallina… ma anche quaderni, un pozzo o un kit di emergenza.

E' soprattutto l’occasione perfetta per un regalo davvero azzeccato!

 

Su Facebook Oxfam darà voce agli Spacchettati, comunicando agli utenti i benefici dei regali nel mondo. Grazie alla pagina su Facebook, chi regala e chi riceve uno Spacchettato, può mantenere un filo diretto con il suo regalo, leggendo i racconti dei benefici de Gli Spacchettati nel mondo, e quindi prolungando i benefici del regalo, così possiamo dire.

Per maggiore chiarezza vi si ricorda la serietà dell'associazione, che è Oxfam Italia e quello che fa normalmente:

– risponde alle crisi umanitarie, portando cibo, acqua e servizi igienico sanitari alle popolazioni in emergenza.
– assicura un reddito sicuro a centinaia di migliaia di contadini, artigiani e produttori del Sud del mondo, in particolare donne, favorendone l’indipendenza economica attraverso assistenza alla produzione e alla vendita, e migliorando la qualità della vita delle loro comunità garantendo acqua, salute, istruzione
– fa pressione verso governi e istituzioni nazionali e internazionali per ottenere nuove politiche e nuove regole commerciali che tutelino i più poveri e vulnerabili, e che vengano incontro alle esigenze dei consumatori e dell’ambiente.

Finalmente dei regali non banali e non da riciclare :)
 

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Tutta colpa di Monti, èvvero.

Quindi io quei pensionati che andavano nel retro della conad a cercare la roba che il supermercato buttava lì perché scadeva in giornata ma era ancora passabile-buona-sepotevamagnà-mejochespellàipidocchi che vedevo tipo 4-5 anni fa erano dei precursori? Gente inviata nel passato da questi giorni?

No per capire come tutto d’un tratto si parli di situazione grave…

Poi vi daremo una guida alla Internet

Oltre alle genti che usano l’internet come succedaneo di un ben più costoso psichiatra (sì come ci ha sempre ribadito in molte comode occasioni il sig. Tarasconi Davide) volevo portarvi alla luce un altro misterioso fenomeno che porta le genti a sparare cose più aberranti che postare gattini.

[non potevate rimanere tutti su facebook a giocare a farmville? ennò invece]

Le tendenze invece ora sono varie e diverse sui siti di recensioni. Anfatti visto che la sottoscritta si trova per diletto a sfrucugliare su Tripadvisor e ne vede di ogni: oltre gli immancabili ammerrigani che vedono tutto sporco e si lamentano sempre che la gente non parla inglese le recensioni spesso da pudore verso la propria nazione sono quelle dei connazionali italioti.

Già l’anno scorso l’albergo parigino mi era dipinto come un posto di scazzati (beh, è Parigi) fregoni dell’altrui argento (meh, non hanno neppure provato a truffarci) con le camere piccole (per essere una stanza parigina ci si poteva girare col motorino) e poco pulite (maddove, pulivano davvero una volta al dì. Solo un giorno fu a tirarvia). Figuriamoci quindi come posso prendere con le pinze ormai tutte le recensioni di:

  1. alberghi bruttissimi solo perché non servono briocheecappuccio a colazione
  2. ristorantini cariiiiiini e di atmosfera che poi ti prosciugano la carta
  3. posti turistici bellissimi che tu hai già visto per sbaglio e ti lampeggia la grossa scritta “maddove? macheccazzo” appena leggi le prime 4 righe.
  4. etc etc

Ora il mestiere è fare la guida a come soppesare ‘ste cose.

Ciao, mi mandano a Torino a vedere Rihanna.

Blogger assets - Blue Boat Concert2Quanto pare qualcuno se ne è accorto che faccio il giro del mondo per concerti. Mh, e dire che nel redditometro adesso te lo mettono anche come indice di ricchezza viaggiare all’estero (vogliamo parlare delle condizioni, talvolta, di assoluto barbonismo in cui si gira per concerti?)

NiveaItalia ha pensato a me per una stupenda iniziativa. Non so se lo sapete: ricorrono i 100 anni di Nivea per la cura della pelle. Ed è stato scelto dal brand una testimonial all’altezza. Rihanna è una donna di una bellezza non ordinaria: e la sua voce già evidenzia gli spot Nivea attraverso il singolo “California King Bed”.

Blogger assets - Rihanna for NIVEAIo sarò uno dei blogger che a livello mondiale racconteranno le diverse tappe del tour di Rihanna e le varie storie interconnesse con Nivea. Sono un piccolo gioioso tassello del quadro globale. E il mio compito sarà parlarvi di tutto quello che succederà al concerto e intorno al concerto (del tipo: noi si vede Rihanna di persona, ecco)

L’hashtag per seguire l’evento su twitter sarà molto semplice: #RihannaNIVEA

Ci vediamo a Torino l11?