Lo stesso imbarazzo di quando i tuoi parlano della tua cacchettasanta.

Facciamo un passo indietro.

Fiorello ha questo nuovo show, che è molto premiato dagli ascolti. Dici, bene per lui. Una novità, pensi. Poi capita l’unico lunedì scevro da concerti (durante la sua prima puntata sei al Tunnel di Milano a sculettare i The Rapture, questo lunedì sei a fare cori da stadio da Natalegallagher) e ti dici: ok, è l’ennesima cosa su cui tutti devono farsi un’opinione. Levamose sto dente. E te ne esci con poche constatazioni mentre vedi che tutti, specialmente il vippame italico residente su twitter lo glorifica.

La prima è che ormai Fiorello non ti fa ridere manco per il cavolo. E io sono una che si riascoltava i podcast di VivaRadioDue imparandosi le battute a memoria con le lagrime agli occhi dalle risa. La seconda è: come fa Edwige Fenech ad essere ancora così topa a sessantatré anni. La terza è: madò, ma Chris Martin poteva cantare in playback invece di ululare con le adenoidi su Paradise?

Queste sono state tutte le mie constatazioni su ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Da lì ho girato su Horatio Caine di CSI.

I fatti che ora vado ad esporvi sono alcuni, riassumibili in: a) un giornalista musicale che viene considerato di un certo livello fa la bimbetta su twitter dicendo una cosa per sentito dire (abbiamo la sua parola) b) il paese reale si scandalizza perché non viene accettato un armani al posto de ‘no straccio c) il vippismo è tutto un michettamento che per carità a pensarla con la propria testa

[E ultimo ma non meno importante: Mylo Xyloto dei Coldplay ha risolto i miei problemi di irregolarità intestinale!]

Via al racconto dei fatti.

Partiamo da qui: un innocentissimo post sul blog del tour dei Coldplay tenuto dalla band, chiamato “roadie” (e già non “Blog di un roadie dei Coldplay che ha “recensito” il loro “marchettone”“) (poi roadie è facchino stocazzo, permettetemi. I roadie, per chi segue la musica non quella patinata e commerciale, sono quelle figure che permettono che uno show on the road venga messo in piedi tutte le sere. Bastava wikipedia. Anzi, bel nome per un blog)  dove si dicevano cose molto scontate, del tipo siamo andati in Italia, sballottati dal giorno prima che eravamo già in salcazzonia, ci hanno detto una volta lì che andavamo in televisione ma pensavamo fosse una roba come sulla tv crucca e invece no, the lulz amisci. Una cosa normalissima, vi dico, per cui io quando ho dieci minuti al telefono con un musico mi accerto di dirgli in 15 secondi chi sono e per chi scrivo, che mi sembra una bella cosa, così per professionalità anche se magari glielo ha detto il manager o l’ufficio stampa, ma facendo entrambi i mestieri so che per stanchezza qualcosa può sfuggire…

‘rriviamo alla domenica movimentata su twitter vipposo (sì, c’è anche Fiorello, su twitter. Mamma, manchi solo tu che almeno mi scrivi lì @Frannina la butto la pasta? Corta o spaghetti?) un giornalista di spicco sulla scena musicale italica se ne esce con questa cosa: “innanzitutto ‘NGIORNO everybody. Letto ora Blog di un roadie dei Coldplay che ha “recensito” il loro “marchettone” (segue) da @sarofiorello. Credo che un essere pensante più bestia di questo – che di mestiere può solo fare il roadie (cioè il facchino) – (segue) sia arduo trovarne. Non ha capito una mazza del dove si trovava, cosa ci faceva, perché era lì ma, pensate, ha trovato bizzarro (segue) che noi italiani si potessero ospitare i Coldplay in una venie così ridondante ecc. Il problema è solo uno: succede se dai perle ai porci!”

Anzitutto: bello insultare i facchini, eh. Il settantapercento della gente che scrive ora in Italia è braccia rubate all’agricoltura, ma non è che noi lo si voglia far notare perché magari amici non hanno posti di lavoro che invece hanno altri. Magari si è ignoranti anche con una penna in mano se non si capisce che sia nello scritto non c’era nulla di offensivo ma una sottile ironia anche verso se stessi e della vita frenetica (oh, l’ho colta solo io? vedo troppi inglesi) che si fa in promozione o se un giornalista musicale non sappia cosa sia un roadie o soprattutto se si è su twitter e non si sappia condensare in 140 caratteri. Io non giudico per queste cose. Giammai.

Poi il giornalista dal canto suo dice: “Ultima appendice (cazzo non mi va giù) pare che in tutto questo Chris Martin si sia “VERAMENTE” incazzato per il famoso scambio (segue) …di giacca e ha detto a lsuo addetto stampa: 2cazzo, non mi hai avvertito che “il presentatore” mi avrebbe preso la giacca. Io tengo alle… …mie cose e “QUELLO” l’ha pure indossata!!!. #mavaiacagare!!!!”

Alché il PaeseReale dice:

  1. Ma stiamo scherzando? Dovrebbero essere onorati di essere ospitati in una tv italiana.
  2. sono ignoranti pazzeschi. Non importa quanto sei famoso, vai in Italia e nn sai manco dove e perché? Schifo.
  3. “crazed presenter” a chi??? a belli? state parlando di un mito nazionale!
  4. Infiniti ricordi di questi inglesi arroganti, es. un Macca a Liverpool anni fa. Troppo gentili (provinciali?) noi
  5. e tu volevi lasciargli la giacca di Armani x quello straccio comprato al negozio vintage di camden town?

E Fiorello sovracitato, che già aveva dato della rosicona alla Guzzanti per aver detto che il suo show è nulla di che, manda a cagare i Coldplay tramite videino. Dopo che li aveva pregati di twittare il suo nickname su twitter eh…

[poi, il fatto dell’addetto stampa, oh, io ho sentito girare spesso voci anche su altre persone, ma mica le vado a twittare. Ma poi, solo all’estero dicono a chi fa parte di una testata di non farla fuori dal vaso? Qui no?]

I punti ora sono due, in finale: a) non capisco perché quando io sono sotto richiesta di discrezione con le mie testate mi sto zitta, se questo è l’uso italico dei social dei giornalisti b) dove devo mandare il cv ai Coldplay per prendere il posto dell’addetto stampa che sarà fucilato sul posto?

Oh, ormai non ti può arrivare qualcosa che il pupazzo te lo scippa.

Il Divo #preppyeyewear

Ok, è arrivato uno splendido pacchetto di Tommy Hilfiger. Purtroppo avevo perso l’evento (dalle foto sembra molto bello, complimenti a Iaki). Gli occhiali sono molto belli: unisex e personalizzabili con diverse pin. Il grosso problema sarà toglierli al “piccolo di casa” che se li è subito presi e indossati.

Tutto questo è di Tommy Hilfiger, per il progetto ‘The Preppy Point of View’.

Cos’è il Preppy?
Il Preppy è uno stile, una cultura che ha origine in America negli anni ‘50, è un’identità che nasce e si sviluppa dalle Università americane fino a diventare fonte di ispirazione per le persone e per la moda: un modo d’essere scanzonato e a volte irriverente che riutilizza abiti e accessori del passato rendendoli fortemente contemporanei.

[ora mandate qualcosa anche a lui, sennò si prende tutte le cose mie, grazie eh]

Giovanilismi a go go.

Un giorno prenderò a testate chi usa le compattine con quei flash ammazzanti. Due concerti che vado al Tunnel e due concerti dove lo spread luce del locale – flash della compattinadimerda mi sta rendendo non vedente. Cheppoi, dico, fosse per fotografare il palco. Ennò: si usa per fotografarsi mentre si è al concerto. Che io dico: perché?

Anche perché poi io la retina me la consumo nell'obbiettivo pregando che ci sia un attimo in più di luce: mi tocca smarmellare tutto tenendo dei tempi di esposizione ottimi solo per chi ha il cavalletto e non respirare tenendo la fotocamera attaccata alle ossa faciali. Non che i "colleghi" fotografi stiano meglio: nelle prime tre canzoni c'è meno luce del solito, non c'è pit dove fotografare (e in alcuni casi prendere botte con gli obbiettivi costosi… non ci voglio pensare), per farne dieci decenti noto che ne devono fare un casino e in alcuni casi sono proprio lì fermi: non c'è luce. Non può fare miracoli anche un'attrezzatura della madonna.

Boh, in teoria uno i concerti li vorrebbe anche vedere, quindi mettere le luci a cazzo è una scelta che non capisco. Un po' vorrei ringraziare gli Other Lives che quando gli hanno -per errore- alzato le luci hanno chiesto "possiamo lasciarle così?". Credo che neppure loro vedessero una ceppa.

Poi non so, cazzo te ne fai di una foto flashata che non ti da l'atmosfera del concerto? Meh.

[poi dico, all'Alcatraz invece che ci saranno delle gran luci io sarò a cantare come un'esagitata. Non è giusto]

Ma solo perché non ho scritto due giorni volete chiudere tutto? Esagerati!

Si sparge la voce che splinder (ergo anche qui questo posto, che andrà migrato altrove) chiuda i battenti. In realtà non si sa un cazzo, ma il panico come si diffonde su internet si sa, ecco…

L'opzione migliore per ora, oltre a appellarsi a san Beggi affinché migri tutto e simili, pare essere rappresentata da overblog che apre in Italia a breve, e che conosco come ottima bloggercommunity francese. Certo, che se codesto gestore chiamato splinder ci facesse sapere qualcosa (e tu dici: beh, ma non hanno fatto un cazzo per un anno e non vi siete premuniti? Oh, io non sono ancora migrata fino ad adesso ché non so che url scegliere!)

Ah, le fogliemorte.

Una roba bellissima. Ormai nessuno ti ramazza più le foglie a terra.

No, devono girare con quella sorta di aspirapolvere inverso: quello tipo phon che ti sposta le foglie. In realtà sposta poco e nulla, fa un gran casino, specie se quel pirla che lo porta a zaino tipo Ghostbuster dei poveri passa sotto casa tua alle sei di mattina. No, la ramazza, che orrore eh. Spendiamo anche energia per azionare quel maxiphon.

Poi per carità, perché toglierle subito se è prevista pioggia. No, ma vuoi mettere il romanticismo di quell'effetto merdina poltigliosa sull'asfalto? Vuoi mettere evitare di far rompere i femori a chiunque facendoli scivolare anche se hanno le adidas ultrapiatte? Ma no, perché farlo.

C'è del romanticismo nella poltiglietta. Ma non lo colgo.

Doctor Video: Save your memories

Grazie ad ebuzzing ho ricevuto in prova un accrocchio molto ganzo, si tratta di Doctor Video. Magari ne avete sentito parlare, ora della sua vendita se ne occupa un'azienda molto seria e all'avanguardia come D-Mail (il cui catalogo cartaceo da decenni in casa nostra veniva tenuto come bibbia di dispositivi da comprare, e spesso devo dire che lo consultavamo al bagno spuntando con la penna quello che era davvero imperdibile, ma forse non vi interessava dove lo consultavamo, ma vi posso dire che erano gli anni 90, ecco)

Ecco, ehm, visto che abbiamo accennato ai Ricordi posso dire che stavolta aver testato un qualcosa di tecnologico è stato "forte" anche sul lato emozionale: alla fine degli anni 80 mio papà comprò (me lo ricordo benissimo) una videocamera di quelle che erano ingombrantissime e per cui ci voleva una spalla tanta a Tenerife, ché eravamo lì in ferie. Il problema poi fu alla dogana, ma è un'altra roba. Beh, ecco, comunque con quella videocamera lì ci abbiamo girato un mucchio di ricordi (roba che non girerei mai più neppure sotto minaccia delle armi, ora che sono anche allergica alle foto) che giacevano in VHS a casa della mamma e della nonna. Robe che servivano degli armadi. Beh, ecco, ehm, ora per testare questa cosa qui mi sono rivista delle robe incredibili, tipo io che indicavo lì a Tenerife "GUARDA IL MICINO GUARDA IL MICINO" e mi schiantavo a terra perché guardavo il felide e non lo scalino, io che nel saggio di danza ero vestita da coniglio (madò) o altre cose molto meno ignobili e più emozionalmente aggroviglianti per me come la mia comunione, che fu l'ultimo evento passato con mio nonno che poi morirà di lì a pochi mesi.

La forza di Doctor Video quindi non è soltanto che è un hardware valido e che vi permetterà di togliere ingombro e cose destinate purtroppo a non essere più consultabili coi moderni devices, ma anche quindi nel recupero di cose che avete accantonato. Un altro punto a suo favore risiede nella sua semplicità di utilizzo: davvero a prova di bionde o di persone che come qui sono arrivate a testarlo soltanto nell'unica giornata libera del mese completamente assonnati e rincoglioniti. Certo, magari il prezzo di 169 euro potrebbe sembrare altino, tuttavia la qualità dei video ottenuti è più che soddisfacente, e assolutamente più conveniente e meno scomodo che farlo convertire da "professionisti".

Principalmente devo dire che è molto semplice e intuitivo da utilizzare: è necessario collegare con il cavo RCA o l’adattatore SCART/RCA (che sono entrambi in dotazione) il videoregistratore o la videocamera a Doctor Video, ed avviare la conversione in digitale. Da lì si possono salvare tutti i VHS o tutti i miniDV su SD o Pen Drive. Il file mpeg 4 permette di registrare un’ottima qualità dell’immagine ed inoltre può essere caricato in maniera semplice, veloce e estremamente intuitiva su tutte le piattaforme di video sharing, in modo da condividerli con semplicità sui social network, oltre alla possibilità di salvarli su computer per poi modificarli a nostro piacimento!

Basta poi 1) Collegare il videoregistratore o la telecamera a Doctor Video 2) Premere “PLAY” sul videoregistratore o sulla telecamera e incominciare la riproduzione del video 3) Premi “REC” sul telecomando di Doctor Video per iniziare la conversione in digitale.

Doctor video è quindi un dispositivo capace di convertire i video analogici in digitale, conservando la qualità originale. Grazie a Doctor Video quindi saremo in grado di convertire VHS ed altri supporti video, in formato digitale su qualsiasi scheda SD, memoria USB e Hard Disk. Inoltre, il dispositivo è dotato di un display lcd 16:9 con altoparlante, dove è possibile visionare i video nel corso della conversione, senza bisogno di alcun collegamento al televisore. Da evidenziare che Doctor Video è anche un player, molto semplice e veloce da collegare, e permette la riproduzione di video da hard disk e periferiche USB e SD, ed è inoltre equipaggiato con 2 uscite video compatibili con qualsiasi televisore. In questo modo, grazie alla connessione digitale HDMI, è possibile visualizzare i video in alta qualità su tv HD, mentre invece l’uscita “composite video” rende Doctor Video compatibile con tutti i televisori tradizionali.

Acquistando Doctor Video e compilando la scheda presente al suo interno è possibile partecipare al concorso per vincere una Fiat 500. Oppure si può partecipare anche direttamente dal sito Internet dove sono indicate le istruzioni del contest, in alternativa basta telefonare al numero verde 800.372.372 dove verrà richiesto il codice seriale della cartolina. Per partecipare avete tempo fino al 31 dicembre 2011.Con i propri video riversati si potrà anche partecipare al “Contest VideoRacconta”, caricando il proprio file sempre sul sito e facendolo poi votare ai propri amici. In palio un iPad2 per il video piùcliccato. Chi voterà i video avrà ugualmente la possibilità di vincere ad estrazione un iPhone 4.

[scordatevi di vedere io che mi schianto per un gatto, tzè. Sappiate solo che al ritorno il nostro fu gatto ci aveva fatto a brandelli la casa. W i cani (quelli che fan bau, eh)]

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Un po' come se l'avessi scritto io, anche se non l'ho fatto.

Sull’evento facebook c’è scritto ore 22, sul flier che una volta si chiamava volantino azzardano 22.30, a farci la tara inizierà alle 23, ti dici entrando col timore di essere in ritardo a un concerto che se va bene inizia a mezzanotte col supporter, quasi l’una di notte con l’headliner perché vige la pessima abitudine di andare tardi a vedere e ascoltare la musica dal vivo, come se ci fossero cose migliori da farsi dopo cena e non si pensasse né al sonno esiguo prima di un eventuale lavoro del giorno dopo, né alla stanchezza di ore e stress del giorno appena trascorso. Si potrà invertire la tendenza? Non so, certo l’attesa estenuante della prima nota è uno dei mali di una scena vista troppe volte, con l’impero dei deejay che fanno il doppio del pubblico che paga biglietto e (troppo) spesso una tessera per guardare i live, standosene poi per delle mezze ore fuori a fumare e chiacchierare senza partecipare suo malgrado, due antropologie diverse tra chi entra e chi esce nella stessa venue. Così certi locali capofila -come il Circolo degli Artisti di Roma- paiono orientati addirittura ad abbattere i costi e la presenza della musica dal vivo sul palco per passare direttamente alla fase 2 della consolle: come una Sacher non conosciuta, l’asticella si sposta sempre più in basso perché evidentemente così vanno le cose, così devono andare.

Le mamme imbiancano, il quotidiano ferma le rotative, la città abitudinaria tradizionalista conservatrice va avanti (anzi sta ferma) lo stesso. È stato gratificante redigere queste pagine, in questa esatta maniera, raccontando le cose che succedono da un’altra visione d’assieme; scoprendone alcune di nuove, rilanciandone altre prima posposte e inquadrando un’idea di futuro nonostante i fichi secchi nel carniere, la polvere scansata dal vestito buono e l’immobilismo ostile delle corazzate d’informazione. Peccato non sia bastato ad avere ulteriori lettori e la giusta considerazione. Arrivederci a Parma, forse.

 

Soli contro tutti. (rubrica "Indiegnados", La Sera di Parma, sabato 29 ottobre)

VEGAS CLUB: il vero casinò a portata di click

Vegas Club è il nuovo casinò online che viene presentato per giocare in tutta sicurezza da Lottomatica, che comunque vi ricorda di giocare responsabilmente e solo se maggiorenne. In questo caso Lottomatica ha ideato un nuovo portale tenendo a mente i valori di prodotto come le emozioni da casinò reale e sicurezza. Infatti sono molti i casinò games che potete trovare disponibili con Vegas Club, numero 1 in Italia con oltre 20 giochi a disposizione garantisce l’offerta più ampia del mercato italiano dei casinò online: si passa dal tradizionale gambling, alla roulette online, per poi passare anche al resto. Nel dettaglio:

– ROULETTE GAMES: Ecco il gioco più amato da tutti i players, scegli la tua versione preferita di Roulette tra la French, l’American, la Racetrack e molte altre.

– TABLE GAMES: Blackjack, Showdown Poker, Casino Hold’em. Sono i grandi classici: il tempo passa, ma i table games non perdono mai il loro fascino.

– VIDEOPOKER: Puoi scegliere tra Joker Poker, Jacks or Better, Tens or Better, Bonus Poker e tanti altri. Se ami la velocità e l’adrenalina, questi sono i giochi che fanno per te.

– MORE GAMES: Se invece ti piace giocare e puntare tutto sul tuo istinto, gioca con 4Play Hi-Lo, Triple Chance Hi-Lo e Aces High.

Per giocare (e per vedere un demo) è sufficiente registrarsi e scaricare il client di gioco. Col casinò Download si riesce a giocare in uno dei casinò online sicuri senza incorrere in problemi che possono verificarsi in siti non verificati.

Nonché sono molte le leve promozionali previste da Lottomatica per iniziare a giocare: un bonus benvenuto che offre la possibilità ai giocatori di scegliere fra 2 differenti bonus, 50€ o 200€, definito in funzione delle soglie di giocate, promozioni in corso, bonus speciali etc…

Vieni anche tu, sulla pagina Facebook di Vegas Club di Lottomatica e unisciti ad una grande community: Facebook/VegasClub.

Sicuramente da provare quando sale la febbre del gioco.

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Roomorama è una figata, sinceramente.

Mi hanno segnalato questo sito e in breve l’ho scoperto: si chiama Roomorama ed è un sito internet di New York che offre alloggi a breve termine presente negli Stati Uniti, in Europa e in corso di espansione in Asia. In pratica funziona mettendo in contatto i proprietari di alloggi per vacanze con viaggiatori in cerca di un posto non necessariamente turistico.

How Roomorama Works from Roomorama on Vimeo.

Roomorama da la possibilita’ ai viaggiatori di tutto il mondo di affittare per brevi periodi (1 a 90 giorni) case e appartamenti di livello medio-alto direttamente dai privati in modo semplice e sicuro.
La differenza con l’altro sito più conosciuto, airbnb, è una e molto importante secondo me: ossia la maggior parte dell’inventario è costituita da case e appartamenti che vengono interamente affittati all’ospite (ossia il proprietario non vive nella casa/appartamento durante il soggiorno), quindi nella maggior parte dei casi non esiste interazione fra l’ospite e il proprietario, se non durante il check in/out. Così c’è molta più privacy, meno scazzi etc etc. Nonché il metodo di pagamento è molto sicuro e molto tutelante di entrambe le parti: Roomorama utilizza un sistema di “codice di pagamento” per cui il proprietario viene pagato solo nel momento in check in avviene con successo. Roomorama fa uno screening dell’ospite cosi come del proprietario PRIMA che venga effettuato il check in e a differenza di Airbnb stipula un contratto di affitto fra le 2 parti.

Poi facciamo un piccolo esempio:

Austria Leo

 

Ecco una casa fighissima che prima o poi, appena mi ritaglio due giorni, vorrei provare.
Un loft che esce dalla ristrutturazione di un Kellerstöckl nella natura Stiriana. Non so, mi piace un casino. Poi ci sono tantissime altre soluzioni. Cosa che penso userò spesso essendo un po’ annoiata dei soliti hotel viennesi… e se mi mettono sistemazioni anche a Sankt Poelten credo sarò molto felice per agosto prossimo :)

Le cose importanti.

Una delle malattie genetiche più brutte si chiama Fibrosi Cistica o Mucoviscidosi. E' la più comune delle malattie genetiche gravi. Nel mondo ne sono colpite circa 100.000 persone.

Chi nasce con la malattia ha ereditato un gene difettoso (gene CFTR mutato) sia dal padre che dalla madre, che sono portatori sani. I portatori sani del gene CFTR in Italia sono circa 2 milioni e mezzo (c'è un portatore sano ogni 25 persone circa). La coppia di portatori sani ha ad ogni gravidanza 1 probabilità su 4 (25%) di avere un figlio con Fibrosi Cistica (FC). E' una malattia che colpisce indifferentemente maschi e femmine. Ha un decorso diverso da un malato all'altro. E' una malattia cronica di cui oggi è organizzata la presa in carico da parte di centri specializzati (ne esiste uno in ogni regione). I centri hanno un programma di cure omogeneo, che è costantemente oggetto di ricerca e miglioramento. La fibrosi cistica produce secrezioni dense che danneggiano particolarmente l'apparato respiratorio e quello digestivo. I sintomi più comuni sono: tosse ricorrente, ripetute infezioni delle vie aeree, diarrea persistente e magrezza (o difficoltà di crescita nell'infanzia). Questi sintomi non sono specifici della fibrosi cistica, per questo spesso viene confusa con altre malattie.

Nel frattempo i malati viventi sono molti, ma serve la ricerca per migliorare la loro condizione, la loro aspettativa di vita, tutto.

Se volete potete mandare un sms solidale al 45502. Si perdono soldi in tante cazzate: un birrino in meno, uno sms in più.