avere ventanni
Sono indietrissimo con le email:
- Ciao, ho appena visitato il tuo blog e l’ho trovato molto carino. Mi piacciono quelli della piattaforma “SPLINDER” soprattutto perché sono molto più veloci nel caricare le pagine e non come quelli di blogspot.com. Io il mio blog l’ho creato proprio su blogspot e mi dispiace proprio rifare il tutto, anche se non lo escludo. Un motivo che mi tiene ferma è che su splinder, da come mi è sembrato di capire, non si possono inserire gli annunci di google. Su blogspot infatti si ha la possibilità di recuperare qualcosa in termini economici, dai click effettuati appunto sulle pubblicità inserite. Si ha infatti diritto ad una remunerazione in base ai click ricevuti. Mi sai dire per caso se ho capito bene e se quindi non si possono inserire le pubblicità? Io non ho visitato solo il tuo blog ma tantissimi su splinder e non ne ho trovate. Per avere un’idea di cosa stò parlando, se per caso sconosci l’argomento, vai sul mio blog al seguente link http://NONVELODICOPERLAPRAIVASIDELLASIGNORINA.blogspot.com e ne troverai nella parte alta sotto l’intestazione del blog stesso. Nell’occasione se vuoi effettuare un paio di click il tutto è ben gradito. Fammi sapere per favore se sai se su splinder si possono insere. Ciao e grazie, aspetto tue informazioni. M**** da C*********.
- Domenica 27, sarà il mio genealitico, 34 per la precisione.
Pensavo di festeggiarlo con vecchi e nuovi amici, nonché sconosciuti..al solito posto in caffarella ( http://ARICENSURIAMOLURL.blogspot.com ), tanto per allargare la socializzazione a mondi paralleli senza distruggere casa… dalla tarda mattinata al tramonto.
Ognuno porti amici bevande e cibo da condividere…
Date notizia
M**** X
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino, Perché non sono in grado di comprenderle.
Io ormai son nel periodo sì, sì, ci vediamo per un caffè poi né io né la controparte ci si becca mai.
Fortuna volle che c’era sto concerto al Fuoriorario, sicché io e la Frine abbiamo coniugato il caffè (dilemma: bar coi cinesi o bar fighetto? Abbiamo optato per il secondo, visto il procrastinament… la procrastinazione della consumazione che doveva verificarsi già un paio di mesi or sono.) al concertillo denominato serata Indie. Difatti c’erano due artisti che bene o male [marchetta mode on] ho conosciuto facendo radio su Radionation. [mode marchetta quasi off] ossia gli Amari (ricordo che me li passò la Bellocchio, pensate voi) nonché Paolo Benvegnù.
[naturalmente tralascerò che dopo il post di ieri non ho dormito una beneamata phava a causa di malanni fisici che mi avevano quasi fatto venir voglia di prendere il calendario e bestemmiare i santi dei 366 giorni (ho desistito perché poi mi son persuasa a prendere farmaci e perché mi son domandata: ma il santo del 29 febbraio, come lo estraggono?), però la sera prima me la son goduta, ecco]
Dicevo. Io, Elisa, Andrea Pelodia (ché pensano sia il cognome ormai) e Marco (ho fatto una figura splendida con ‘sto ragazzo: gli ho detto "ah, che ti sei laureato in ingegneria?" "no, geologia…". Poraccio, l’ho offeso) siamo arrivati in un fuoriorario che praticamente era vuoto. C’eravamo noi le bariste e altre sette persone. Poi qualcuno si è aggiunto. Solo che mi son vista il concerto in pratica in prima fila (con gli Amari che ci han invitato a venire avanti. Orcazzozza, dippiù?). Eppoi Elisa che saluta Benvegnù mentra l’accompagno a sfumazzare fuori e io sto lì con la lingua scollegata dal cervello più del solito e lui a salutarmi col baciamano.
Bel concerto, per me era il primo e quindi non so dare paragoni. [per le foto guardate qua] Sia degli Amari che di Benvegnù. Lui e il gruppo sono simpaticissimi (e via di -issimi che solo in un post di una aspirante missitalia potrebbero esserci).
Poi alla fine, dopo il concerto io e Elisa siam salite a salutarlo. Molte chiacchiere anche perché pure la mia compagna di concerto mi ha detto che porta bene. E poi la cosa qui sopra che è stata firmata sul mio libretto universitario. Mi ha detto "guarda che ho scritto peggio di un medico…" "eh, ma io rischiavo di fare la farmacista prima". E lui m’ha stimato visto che è mancino, e io gli ho detto che mi sporco l’anulare destro come se fossi mancina, quando scrivo.
Son cose.
A margine volevo dirvi che molte tracce di Benvegnù verranno messe in Radiosglaps di domenica, dalle 21 circa ad esaurimento conduttrice. Se volete partecipare via voce potete aggiungermi a skype (nick, viva la fantasia, franfiorini) e ci faremo una chiacchierata in diretta. Per gli altri, per ascoltare basta cliccare qui.
Brugolatevi.
- Una famiglia composta da 4 persone vive in un appartamento di 100mq composto da cucina, bagno, camera matrimoniale, cameretta, soggiorno/sala. Con un budget di di quindicimila euro fate delle proposte di arredamento per la cucina, la cameretta e il soggiorno/sala tenendo presente che: a) la mamma non lavora b) il padre è architetto e spesso lavora in casa c) il bambino ha 7 anni d) la nonna vuole la sua indipendenza.
HP: abbiamo un problema col mio flash…
- Mentre stavamo lì ad aspettare, vengono incontro a me e a Ripellina un gruppetto di giovincelli (presumo classe ottantase…. ehm, scusa Stella), che fanno il consueto scherzetto al laureato: vestito come un giuocatore di calcio con pettorina fosforescente da allenamento doveva reclutare malcapitate per far fare loro tre palleggi. Io con baldanza prendo il pallone ma mi accorgo solo mentre lo alzo col piede che è molto più leggero di quanto mi aspettassi. Ergo svirgola e io mi deprimo quasi. Uno degli amici del tizio mi fa: "non preoccuparti, è fatto apposta". Quasi mi riprendo (mentre Ripellina almeno un rimbalzo riesce a coglierlo) e il malcapitato mi chiede di mettere il mio numero sulla sua pettorina ("anche falso eh", mi dicono i suoi amici. Io infatti pensavo di mettere il vecchio numero di cellulare del Beggi. Suvvia, non posso lasciare i miei contatti ai lattanti) così almeno non lo faranno bere per pegno da pagare. Io sto per prendere il pennarello in mano quando esclamo, quasi con teatralità: "no, scusate, perché non dovrei farlo bere?". Boato degli amici che mi dicono che sono grande ed ho capito tutto dello scopo della serata. Pff, se pensavate alla donna crocerossina non sapevate che io son cresciuta in mezzo a maschi ove si facevano simpatici ischerzi al limite del sadismo.
- Io naturalmente per non smentire il mio BAVDYSMO ho preso la pizza Pippo show. Non chiedetemi perché. Poi il croccantino al rum, sebbene il cameriere non è che riuscisse bene nei conti. Però questo cameriere bellissimo, con savoir faire, delicato, leggiadro quasi come un robertobolle della ristorazione (vi dirò, prima di andare via avrei voluto sparecchiare per non dargli incomodo) che ha sbattuto bicchieri, piatti, ogniccosa bussando anche all’ascensorino portavivande con un certo incazzamento perché da sotto non gli mandavano i piatti. Che vi posso dire, uscendo l’ho salutato caramente, perché non so voi, ma io se lo incontro per strada non ci vorrei neppure avere una discussione per una precedenza (oppure dovrei farmi difendere da uno dei crucchi che alle ottoemezza avevan finito di cenare. Un paio notevoli ce ne eran…cofff). Dalla cena abbiamo capito che una caratteristica di noi a Parma che abbiamo un blog è la personalizzazione della bici, ma non ve lo diciamo, sennò ci riconoscete in giro e noi dopo ci imbarazziamo. Come quando Stella mi ha passato Stefigno che mentre mi faceva i complimenti gli ho detto "paraculo" per cercare di minimizzare gli incensamenti.
- Tra la varia polvere del tavolo che è stata immortalata benissimo dai flash (mamma mia, ho ancora le retine fritte) c’è da dire che eravamo prossimi alla porta della toilette, quindi abbiamo visto sfilare una varia umanità. Tra queste (io ero di spalle) una certa virago darkettona e gente che ha un barbiere che è molto fantasioso nel disegnare barbe. Poi le ordinazioni tra spritz e il gintonic senza gin di Felter, solo che anche al cameriere sembrava qualcosa di alcolico. Ma è una tradizione di Felter, abituato ad essere fermato dalla Madama visto che anche ebbe macchine che sembravano da spacciatore. Il momento in cui mi sono sentita quasi una blogstar è stata quando Joshuavox-Francesco mi ha detto: "tu hai una foto con AndreaBeggi". Oserei dire son cose e signora mia, che tempi, che robe, son cose. Eppoi abbiam parlato di tutto, e abbiamo manifestato un mezzo desiderio di organizzare un barcamp qui, con calma e gesso però eh.
Di Svedesi assemblate.
Di Svedesi montate.
Appunti sparsi torinesi.
Everybody Hurts (& everybody lies)
- Egli prescrive per qualsiasi cosa una risonanza.
- Sebbene sia un telefilm su un diagnosta, insomma, la diagnostica la si opera solo per immagini.
- Americanizzazione delle procedure, o procedure alla cazzo.
- Ansomma il Dr House da noi al massimo sarebbe sbattuto nell’Appennino a fare le guardie mediche, coi vecchi che lo minaccerebbero col bastone, senza riuscire a fare una diagnosi.


