Ora tutti sono agli Arcade Fire. Io sinceramente non ci ho soldi per andare anche agli Iday. E poi mi sviliva l'idea di passare da un festival come il Frequency (ossia una cosa grossa fatta bene) con una cosa di due giorni dove non è che sia proprio un festivalfestival ma è la naturale evoluzione di una festadellunità.
Io però andando dall'altra parte (al Frequency) ho visto due cose che tirano tanto, non solo per gli indiesnob, ma anche per l'Ampio pubblico che è un po' quello che ascolta le radio commerciali.
Insomma ci ho avuto il culo di avere visto uno dietro l'altro Marina and the Diamonds e i The Drums uno dietro all'altro. I secondi passeranno in Italia mentre la sottoscritta va a fare la groupie per Interpol e The National, quindi dovete capire che per vederli ho saltato molte canzoni dimmerda degli Skunk Anansie (le ultime, ossia) e mi sono messa all'interno del palco coperto.
Marina. Quella metà gallese cioè che lo è almeno di nascita e impastata greca. Ma tutte le gallesi come tipo la Zeta Jones sono le più gnocche del Regno Unito? Lei ci ha un fisichino grazioso, du'poppe tante e un visino amorevole. E ci chiama a tutti "Diamanti miei".
Musicalmente è Kate Bush impattata con Gwen Stefani. Gioca con la voce come ha tentato di fare la Spektor ma lei ci riesce meglio, visto che ha una tonalità di base che può disegnare arabeschi senza farteli sentire strozzati nella tua gola e nella sua gola. E' polistrumentista. Si prende in giro sul palco cantando Hollywood e vestendosi da tamarra. Se Florence Welch è figa e ieratica lei è gnocca e scintillante ed ha un gigantesco problema: dal vivo è 4 volte meglio che sul disco. Quello che sul disco sembrava esercizio, vocoder, basso reso dagli strumenti live capisci che la Diamandis lo sa fare meglio. E rimani lì, te, cogli occhietti alla Hello Spank, rimanendo a pensare che cazzarola quanto è brava, cazzarola quanto è completa, e che culo ha avuto la Atlantic a metterla sotto contratto. Imperdibile se ripassa anche vicino ai confini nazionali.
I The Drums, non ci sono cazzi, sono la band cool del momento. Coverizzano gli Arcade Fire, fanno dei video stilosissimi che addirittura c'entrano con la canzone, che insomma a voi potrebbe sembrare una cosa inerente, e invece nel mondo dei video musicali mica sempre è così. Sul palco quando arrivano ti senti catapultato a quelle feste anni sessanta dei licei ammerrigani. Quello che canta somiglia ad Alberto Stasi, ma ha lo sguardo meno fisso, la schiena più dritta, niente da nascondere e non ha mai bazzicato la bocconi. Ah, ed è simpatico. Ci ho un video di Jonathan Pierce che canta mi pare Best Friend con Adam Kessler che abbandona la chitarra, prende il tamburello e zompetta sul palco che sembra magicaemi. Ed è un po' tutto il leitmotiv del concerto, guardarli, sorridere, e pensare "macheccazzo?" però son bravi, divertenti, si divertono e san suonare. E se voi avete già sentito la pubblicità Renault quella con tutta la canzone fischiettosa sappiate che sì, sono loro, e quella è "Let's go surfing". E che potrebbero piacervi.
[Domani debutto su Radio Popolare. Alle 21. Se volete sentirmi in streaming sono qui: http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/ se non mi ascoltate è uguale. Non aspettatevi comunque grandi cose. E’ un programma prodotto con una SX20 canon per l’audio dei concerti, con un e71 nokia per le interviste e con un samsung nc10 per mixering e montaggio. Quindi in totale poverinismo.]





Un passo indietro. Come debbo aspettarmi giovedì prossimo? Non questa 