Fattore Gnocca.

Daniela_elle, vicina di Twitter, mi ha segnalato che per la (mmm, boh, quante sono?)… che son finita su City, pagina 17, nella sezione un blog al giorno di Stefano Gallarini.

Temo sia l'unico regalo di natale.

Soprattutto lodi e petali di rose per aver sdoganato sulla stampa bauscia il termine sglapser. Ché già lo vedo l’inventore, oltre che a piangere per disgrazie sue personali, frignare per non aver messo il copyright, sicché finalmente potevamo diventare ricchi, eh.

Ora, però, oltre a segnalare (iononsonosuperstiziosa) che la pagina, che potete trovare nel pdf. è la diciassette vorrei porre un punto di discussione, a voi fedeli e intelligenti lettori del giornale Fran.

Perché finisco sulla stampa quando si parla sempre di passera, e non come cognome di economista, politico o quel che era?
La cosa mi preoccupa eh.

Cioè, non è che mi preoccupa, ma prima la Hunziker un anno fa, ora la Bruni… certo, va bene, però ehm, coff. Son cose. E stranamente cose sempre pensate con l’Autore. Ora, va bene che gli scemi vanno a copp… coff.

Grazie a tutti, d’ora in poi dovrò fare la colonna dei successi: e ora voglio la citazione di Signorini a Verissimo e sono apposto eh.

Nach Auschwitz ein Gedicht zu schreiben, ist barbarisch.

Io non esco di casa da un mesetto e rotti, ma due volte la settimana, fuori il cancello, sono impilati ‘sti cosi con tanto di nome a pennarello.
Ora spero che il codice a barre sotto serva per una successiva decurtazione dalla bolletta dei rifuti. Chissà quando….
Ma l’effetto di questi cosi fuori i portoni due volte la settimana è osceno. Ritornare alle vecchie campane? o così almeno ci invogliate a chi la fa di più?

La Bruni dopo Marin e Materazzi.

Voi non capite ma la nostra quasi-connazionale Bruni Carla, ecs modella e ora cantante dalle radici gianduiotte ci ha un po’ tolto le pive dal sacco.
Infatti a Eurodisney (posto dove ormai ci vanno un po’ tutti. Stare un mese a letto mi ha fatto vedere servizi da Cucuzza e dalla Balivo di chiunque uscito dall’isoladeifamosi, tipo Coco, con famiglia e amici lì a Eurodisney. Quindi che ne so, non è che mi hai detto che li hai visti all’Opera) dice che siano stati visti lì mano-manina e casualmente hanno avuto intorno più fotografi che giapponesi avanti al colosseo.

No perché dopo che Marin s’è mollato con la Manadou io qua i rapporti coi transalpini li vedevo più scomodi più di quanto non siano di solito.
Cheppoi, l’autore mi ha segnalato (BAMBINI ATTENZIONE, c’è una donna ignuda) le foto della Manadou in pose artistiche come che ne so, il calendario di Dippiùtv, e io non lo so qua, dove si andrà a finire.
C’è il video?
Ma allora, Marin, se le ha dato della zoccola… quanto sa?

Ché almeno con la Bruni, che parla più giustamente francese della Bellucci, mezza bella figura ci facciamo.
[che, in fin dei conti, che differenza c’è tra la Tulliani-Fini e Sarkozy-Bruni? Nessuna, anche Gaucci è un filosofo, in fondo]
Dicevo, però la Bruni e Sarkò ci hanno ste famiglie allargate. Prima la Carla conviveva con Jean-Paul Enthoven, e poi si attaccò come una cozza al figliolo di esso, che dovette lasciare la figliola di Bernard Henri-Levy, altro filosofo (poi visto con la ex moglie di Sarkò, anche essa prima sposata a un amico del presidente, etc etc).
Su, chi si somiglia si piglia, dicasi.

Faccio del mio meglio.

Panariello al Teatro Regio.

Spero che ora il mio rapporto con Panariello subisca una brusca frenata.
Quando una sa a memoria il repertorio di Giorgio Panariello, o perlomeno il 70% di quello proposto in «Faccio del mio meglio», attuale spettacolo teatrale del comico tosco… ecco una se le pone le domande.
Perché una cosa è capire l’attacco di una canzone dei Muse e dirlo alle vicine di concerto in Arena di Verona, un’altra è capire che sta per arrivare Naomo in scena ed essere l’unica ad essersene accorta al Regio.

Capitemi.
Io che l’unica volta che avevo visto Panariello dal vivo egli ci aveva indosso la tuta, ed era il primo anno di tv su raiuno. Io bevevo l’acqua santa di Chianciano alle terme, lui che faceva uguale. Io che mi produco in un "uh, Panariello". Lui che si nasconde come se io fossi chissà che e io che vado a mangiarmi un cornetto (brioche, per voi nordici).
Io che avevo scambiato Renato Zero a Parigi per Panariello che si esercitava oltralpe ad imitarlo (anche perché, sfido anche voi, ma sentendosi dire da Renato in persona riguardo al passeggiare per Parigi e non sentirsi i kilometri nelle gambe: "nì, qui mica è come girà ppè roma, coi sampietrini che te massacreno", a me qualche dubbio verrebbe eh).
Io, che ho attaccato manifesti di Panariello due volte in sei mesi.
Io, che ho avuto l’infanzia oltre che segnata da Bonolis che discetteva con Uan, io ce l’ho avuta segnata anche da Conti e Panariello ad Aria/Vernice Fresca.

Lo so, beceri, non mi capite.
Iniziamo dalle critiche. Prima quelle che non c’entrano col Giorscgclunei de noantri: i miei vicini di palco erano due rompicazzi assurdi ai quali ho augurato chirurgicamente le peggio cose.
Lei, bionda, isterica, parlava continuamente di tutto e tutti. Commentando addirittura le persone in platea fila per fila e paragonandole ai loro conoscenti. Lui, e la buzza di lui, erano spaparanzati nel palchetto coprendo qualsiasi visuale. Io, io mi trattenni da qualsivoglia commento e anche dal chiedere "oh giovane, ti sposti che io ho pagato come te?" ma decisi una cosa. Mi misi come corpo morto addosso alla sua seggiola facendo del mio meglio per scassargli le balle e scatenare un casus belli. Da lì mi sarei prodotta in un:
– "se lei si producesse meno in posizioni sbragate alla Caccamo qui c’entreremo tutti. E non si illuda che io le sto addosso: non è il mio tipo".
– "scommette che lei entro due minuti sentirà un capogiro che la farà cadere improvvisamente da questo secondo ordine di palchi alla platea facendosi un po’ male?"
Ma mi sono trattenuta e son stata tremante (per motivi di salute) addosso ad ello per due ore circa. Credo di avergli fatto del bene, nel senso che minimo minimo se funziona la vibrazione come dicono nelle televendite ello deve aver perso circa 3kg.

Panariello secondo me dovrebbe togliere due cose dallo show.
a) Pistarino: la scenetta del Pista sommelier si riprende (spoiler) solo quando poi esce Merigo l’ubriacone. Sennò prima è di una tristezza assurda.
b) la scenetta del vecchietto sulla panchina. Anche lì avessi avuto ammennicoli maschili me li sarei giocati tosto. Non so, inizialmente fa sorridere e poi piomba nella tristezza. Fate voi, già farei l’areosol col gas ultimamente, quindi sono intollerante.

Poi non anticipo tante battute, ma segnalo, che ne so, uhm poi la battuta sull’auditel, che a lui da fastidio perché è come se il signore della prima fila facesse l’amore con la su mogliela sera stessa, cosa alquanto improbabile, e la signora il mattino dopo a colazione facesse "AAAAAAAAAH AAAAHHH"
Poi secondo me ha fatto una cosa carina, nel senso, si è interessato a una serie di frasi in parmigiano e l’ha dette all’inizio, nonché luoghi e cose così. Tipo "ho fatto lo spogliarellista al dadaumpa" "la mia carriera è iniziata qui, ma ho smesso quando anziché le banconote negli slip hanno iniziato a strisciarmi la carta di credito". Ecco, son cose. Se vi capiterà di vederlo vale.

[le precedenti puntate del Panariellogate le vedete qui e qui. Videi orrendi qua. That’s all folks] 

Dio, ho vinto anche io qualche cosa nella mia vita.

Ho vinto il blogstardeathmatch.
Grazie a tutti, sono orgogliosa di non aver vinto nulla ma solo la gloria e una sessantina di accessi ‘sto mese fonte shinystat (per la questura molti meno). Nonché devo dire che in semifinale mi son fatta un fracco di risate, grazie e tantebellecose.

Però ecco, insomma, Paul ogni tanto ciattando con me si lamenta che io, ansomma, a volte lo travolgo talmente tanto di allegria che lo spirto di Allouin mi fa una pippa.
Checciposso fare, ci ho sto spirito romantico nel senso tedesco sbucciamaroni.
Solo che mica posso far post per lamentarmi sempre. Sennò sembro Roberto (avevo scritto Sandro, pensate voi) Giacobbo con Voyager, che da anni ripropone sempre gli stessi servizi. Dopo mi do noia anche da sola.
Quindi boh, fischiettate e sperate che vada meglio eh. Su su. Speriamo tutti assieme. Mah.

Ma una foto di un giocatore della Fiorentina?

Dopo aver appiccicato al muro [uhm, ] dodici hommini dodici per dodici mesi dodici qua si da amplio risvolto a una nuova iniziativa che ritrae l’italico manzo.

Così, dopo Volere è Violare (in cui c’era anche la mia fotina) abbiamo a noi un concorso per ometti: Viola et Labora. Sempre di Velenero. Ossia il maschio nel suo ambiente lavorativo, ma in viola. Tipo un maschio scaricatore con una lattina di cola light viola, un maschio becchino in viol…. mmm, questa è scontata, no.
Poi occhio a questa clausola eh, che alcuni so che non l’han cagata:

  • Sono severamente vietate foto di energumeni che stanno davanti ad un computer mentre indossano una maglietta viola o paraculate del genere; la foto deve spiegare chiaramente che lavoro fai.
  • Quindi non so, maschi informatici, agghindatevi di viola mentre slinguazzate una tastier… mmm, oddio i germi. Uhm, no, boh. Suggerimenti?

    Basta che se magna.

    Io ora mica lo capisco.
    Vero che qui ormai è un porto di mare. Arrivano due link e passa un sacco di gente. Ché è come la stazione, poi mica qui rimane qualcuno. Siamo un po’ lo stesso gruppetto di barbo…. di ehm pendolari, sì, pendolari che aspetta perennemente i treni lì nell’atrio e ce la spassiamo raccontandoci stronzate. Ecco, però ogni tanto la gente passa qui, commenta e dice "oh, bel blog, titolo geniale, passa da me", oppure manda delle email tipo così:

    CIAO HAI UN BLOG MOLTO INTERESSANTE  TI VA DI PUBBLICARE IL MIO LINK E
    VICEVERSA SONO DA POCHISSIMO NEL MONDO DEI BLOG MI PIACEREBBE CONOSCERE
    PERSONE INTERESSANTI COME TE’ IL MIO LINK
    http://####.blogspot.com/  VIENI A VISITARE IL MIO BLOG IN ERBA CIAO

    Poi sì, c’è tanta gente caruccia, bellina, con cui ci si parla, si ride, si ischerza e si fanno cagate. Certo, che sto mondo dei blog, signora mia, è un troiaio. C’è quella classifica là che fa arrabbiare tutti. [certo, cari bloggari, non siete abituati a usenet, lì nella it.calcio ci si arrivava a minacciare sotto casa dopo appostamenti lunghi mesi. Cose che dovrei narrarvi. Altro che le scaramucce qui. In confronto c’è un buonismo biscottato veltroniano che fa salire la glicemia]
    Certo, ora però io devo capire perché per una volta che son lì, nella prima pagina, non mi mandino neppure le pastiglievalda. Io, che le pastiglievalda le ciulavo al mio babbo quando $aziendafarmaceutica gliele regalava. Capitemi, io ci ho la mentalità del dono radicata, checcipossofare. Facevo la guidaturistica e mi passano cibo e vettovaglie, come figliadimedico ci avevo le penne e altri doni. Ora faccio la blogger (cazzo di mestiere è?) e al massimo mi son arrivate le trofie col pesto due anni fa.
    Eh, son cose, signora mia.

    Ora però io devo ringraziare un po’ tutti, come se fossi alla finale di Missitalia.
    Soprattutto guardate qui, la battaglia delle twittermopili. Cioè, ieri al blogstardeathmatch c’è stato il delirio. E vi giuro, mai riso tanto in vita mia. Un grazie a Paul eh, e a tutti i miei supporters. (renatozero*modeon) Grandiiiii(h) (renatozeromodeoff). Da domani è campagna elettorale.

    *cielo, un anno fa incontravo Renato. Cavolo, due mesi esatti dopo aver incontrato Renato ho incontrato un’altra persona. Oddio, non sono collegate le cose, veroverovero???

    Verismo, da Garlasco a Parma.

    Tipo dieci giorni fa ero in bicicletta con la Chiara e le ho detto "vah, che sembriamo quelle che fanno la pubblicità che in quei giorni si gettano dal parapendio o che vanno a restaurare busti al Pincio."
    Io le mestruazioni le vivo benissimo. Tolto il secondo giorno in cui mi chiedo perché sia donna e perché esce più sangue a me di uno a cui abbiam reciso la femorale io non ho grossi problemi. Mai preso uno di quei medicinali da banco e i dolori li ho solo quando mi muovo poco. Magari la noia son quei 3 giorni di gambe gonfie, ma se ne accorge solo il calzino.
    Insomma, il casino è quando vengono questi fiumi di sangue fibrinoso, ché io la capisco la bici di Garlasco. In verità vi dico io con l’abbondanza dell’ultima tornata, dacché non si avevano cotali manifestazioni per noie tumorali da un po’, io ho lasciato tracce di sangue sul sellino. Se mi uccidono e qualcuno scappa con la mia bici… oltre che subirsi il cestino rosa…

    Ora io quella cagata che le donne con le mestruazioni son nervose non la condivido.
    E dire che il prof di istologia nonché ginecologo continuava a dire che le donne non dovrebbero fare il medico giacché hanno il ciclo, pensate un po’. Perché sennò in quei giorni non lavoriamo, certo. Come succedeva all’epoca degli antichi se tocchiamo un paziente lo rendiamo impuro, ovvio. Ma va a cagare.
    Al massimo sono coccolosa, in quel periodo, (vi vedo che ridete) e sono in pace col mondo. Sono così rincoglionita in quei giorni che potete anche insultarmi e non reagisco. Che posso farci, dico io?

    Una volta se ne parlò nel miglior post dell’anno, che infatti feci a gennaio così per far cagare allegramente in tutta l’annata bloggosa. Sì, quello dell’imbuto da figa. Rileggetelo, ché c’è dell’orgoglio.
    Oggi invece con le altre pulzelle della blogosfera, capitanate dalla splendida Elena, vi rimbalziamo i post sulle mestruazioni.
    Se svenite siamo attrezzati, se vomitate sappiate che qui si è sensibile al rumore dei conati e vi si viene appresso.
    [Oh, ora non mi dite che non avete colto che io per 5 giorni al mese vorrei esser uomo. In caso potete anche andare a leggere cosa hanno scritto le colleghe, ché siccome l’han scritto in modo diretto e senza scherzarci magari la prendet… ehm, la leggete meglio. Vi veggo pallidi.]

    Blog action day.

    Ansomma, oggi è il blog action day, e io dovrei sensibilizzarvi su una tematica ambientale.

    [su, ovvìa, non ridete]

    Io non è che ci ho grandi cose da dire, però posso dirvi quello che faccio io e fungere tipo da testimonial. Io se ci sono due cose che faccio queste sono la raccolta differenziata e girare in bici.
    Ora, da quando mi hanno allontanato i cassonetti per la differenziata la uno la vedo un po’ male, ma tipo il materiale pubbl… gli appunt… ehm, la carta in esubero arrivo sempre a buttarla negli appositi contenitori, vah.
    Oppure in bici. Ah, come è bello girare in bici. Principalmente è bello perché la noja del parcheggio non l’hai più. Certo, hai in alcune città quel piccolissimo inconveniente che non sai dove metter la bici, ché te la ciulano, oppure che il tuo paese ha salite del 30%, oppure che la gente mica ci sa camminare se ci sei anche te in bici sulla strada e quindi ti odian tutti, e non è bello. E poi dopo uno ci resta sull’asfalto e non per diletto. E quindi uno la bici non la prende perché ci ha tutti sti casini, sennò immagina che bello girare tutti in bici a Milano, eh?
    Ci sono delle controindicazioni? Beh. Poi tipo ieri c’era un bel servizio a Report su Groningen e facevano vedere che lì anche se città universitaria il traffico mica c’è. Che se sei in bici hai determinate precedenze, e che ci sono ‘sti parcheggi grandissimi che per trovare la tua bici lì in stazione devi tirar giù tutto il calendario. Ma loro poi dopo stan bene. Ma da noi, guarda qui per esempio Parma, mica si sta benissimo come da loro. Beati eh.