Il problema coi cimiteri.

Prima di frequentare medicina ero molto più schifettosa. Poi fino dal terzo anno ho capito benissimo che se non abbiamo la peste bubbonica sia oggi che il colera domani è essenzialmente sì una questione igienica, ma anche di Culo™. Dove per Culo™ va a significarsi quella identità impregnante e dominante l’Universo a cui non si può non prescindere.

L’ho capito anche quando sei lì che vedi le autopsie ed insomma, sembra di essere alla Vuccirìa: ti pesano il fegato, ti squartano con le cesoie comprate all’Obi, ti ributtano dentro le cose a caso e ci mettono un po’ di segatura a rimpolparti e darti un tono per quando il becchino poi ti deve vestire per metterti in camera ardente, dove poi ti devono mettere tanti fiori attorno per far piangere i parenti e quelli che non ti avevano cagato fino al giorno prima MA adesso togliendoti dalle palle sei diventato tanto buono ed ecco sì… sei un po’ tra un quarto di bue e un manichino dismesso dalla fu Upim, via.

In questo caso la nostra essenza pantocratica che abbiamo chiamato Culo™ si va a manifestare in sala settica con te che non vomiti sebbene tu abbia saltato la colazione. Che è bellissimo: perché per non vomitare per l’odore di carne (del resto una delle sostanze che si sprigiona e arriva ai vostri osmofori, i cosi che vi fan sentire le puzze nel naso e che avvertono il cervello di ODDIO LA PUZZA, si chiama putrescina) andata un po’ a male noi tutti ci si mette il vicksvaporub sulle narici per non venire meno. Perché poi magari svieni e lì sul marmo ecco, ok che hai il necroforo a portata, però parebrutto.

Ah, e io sono allergica al vaporub.

Ma un attimo.

Questo voleva essere un post sul che bello però girare i cimiteri se non hai coinvolgimenti emozionali, ma mi sa che mi son persa.

Per il resto mi sembra bello che se voi non avete tipo 10000 euri per fare una bellissima statua da mettere al vostro sepolcro cimiteriale e quindi farvi ricordare per aver finanziato una forma d’arte che voi vi facciate cremare dopo aver donato gli organi. Perché donando gli organi il vostro corpo non viene spaccato come sul banco dell’ipercoop, ma addirittura drenato, ricucito e cose così. Io lo dico per voi eh. Essenzialmente il mio sogno è morire sublimando nell’anno 2095, mentre guardo una puntata di Voyager.

PlayStation All-Stars Battle Royale

Per voi a cui piace il Cosplay , Playstation ha una sorpresa in serbo, proprio per l’imminente edizione di Lucca Comics and Games… Ma, attenzione, il tutto è rivolto anche a coloro che non seguono questo mondo di nerd, ma semplicemente sono alla ricerca di un travestimento originale per la notte più attesa dell’anno (è la più attesa?) e cioè Halloween! Ora vi dico di cosa si tratta…

Un concorso: COSPLAYstation All Stars Battle Royale.
 Sony sarà presente all'edizione 2012 di Lucca Comics & Games con una serie di appetitose novità natalizie per PlayStation3 e PlayStation Vita. I giochi potranno essere provati dai visitatori in fiera, un motivo in più per non mancare all'appuntamento.
Battle Royale è un gioco figo che vi permetterà di trasformarvi nel vostro eroe preferito e poi persino sfidare in modalità multiplayer i vostri amici.

La nostra idea di travestimento è naturalmente una: ispiratevi al pupazzo protettore (!) di questo blog, Rodesindro, e provate a partecipare al concorso! Naturalmente dopo vogliamo le prove. E sarete sottoposti al severissimo giudizio di Rodesindro…  Scherzi a parte, All Stars Battle Royale è un gioco che racchiude 20 dei più famosi personaggi di Sony Computer Entertainment e che vi permetterà di sfidare i vostri amici in una lotta “picchiaduro”. Tra i personaggi troviamo Kratos, Sack Boy, Fat Princess e Nathan Drake. Scegliete il vostro eroe preferito e tuffatevi nel gioco: potrete sfidare fino a 4 amici grazie alla modalità cross platform, che contiene l’interazione tra Playstation 3 e Playstation Vita.

Brevemente le regole del concorso (qui il regolamento completo) sono molto semplici:

•    Caricate nel vostro canale YouTube il videoclip realizzato ed interpretato.

•    Inviate una mail all’indirizzo contest@cosplaystation.it con il link del video e con i vostri dati anagrafici, i riferimenti mail, postali e telefonici (obbligatori per poter essere ricontattati in caso di vittoria). Il video potrà essere inviato solo 1 una volta, in contemporanea con l’invio della mail.

•    Rilasciate il vostro consenso scritto all’utilizzo dei dati personali per finalità strettamente connesse alla partecipazione al bando di concorso. Senza rilasciare tale consenso, si viene esclusi dalla partecipazione al bando.

 

Una giuria decreterà i 7 migliori interpreti per esecuzione, originalità, estetica generale, gusto, ironia, complessità nella realizzazione del costume, interpretazione e scelta del personaggio, senso estetico. Tutti i video poi saranno presenti sul canale Youtube di Playstation, e quindi sarete anche visibili da tutti i vostri amici… siete avvertiti!

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Donne e HIV: #uncuoreperLILA – Aiuta anche tu LILA a prevenire la diffusione dell'HIV tra le donne

Le donne e l’HIV in Italia: un problema che LILA vuole contribuire a risolvere

La proporzione di donne a cui viene diagnosticato l’HIV in Italia è in crescita, questo è legato a diversi motivi, soprattutto una scarsa conoscenza dell’HIV e la necessità di una maggiore capacità di negoziare l’uso del preservativo con il proprio partner. Lila, Lega Italiana Lotta all’Aids, da sempre vicina alle donne, quest’anno ha deciso di festeggiare i suoi 25 anni organizzando una campagna di sensibilizzazione rivolta proprio a loro per raccogliere fondi e finanziare nel 2013 il PROGETTO DONNA, che prevede attività e iniziative per informarle e aiutarle a correre meno rischi. La campagna dal 28 ottobre al 3 novembre andrà su TV, radio e stampa, racconterà la storia di una ragazza di vent’anni che ha contratto l’infezione dal proprio fidanzato e vedrà come testimonial Elena Di Cioccio. La campagna vivrà anche online, dove tutti coloro che lo desiderano potranno aiutarci a diffondere il messaggio di LILA facendo il gesto del cuore e facendo girare il numero per la donazione 45508.

Su Facebook e Twitter LILA parlerà di prevenzione per riportare la tematica HIV/AIDS all’attenzione di tutti, tenterà di far parlare le persone per capire se hanno domande, dubbi, preoccupazioni e darà le risposte di cui hanno bisogno…

Ci sono tanti modi per aiutare LILA:

-puoi fare anche tu la foto col gesto del cuore e pubblicarla da domenica 28 ottobre indicando il numero della donazione 45508 e l’hashtag #uncuoreperLILA, se non ti va di fare le foto puoi condividere il jpg di lato e in allegato con la foto della testimonial Elena

-puoi condividere lo spot http://www.youtube.com/watch?v=xoSJ4_ycp2A&feature=youtu.be

-esprimere dove e come vuoi il tuo punto di vista sulla tematica per aiutarci a sollevare l’attenzione, usare l’hashtag #unCuorePerLILA, parlarne ad amici o ad altre persone che secondo te possono essere sensibili alla tematica

… insomma, qualsiasi piccola cosa è importante!

FACEBOOK:

Pagina Facebook LILA Nazionale www.facebook.com/LILA.Onlus

TWITTER: @lila_italia @elenadicioccio @lamalaeducaxion #uncuoreperLILA

SITO LILA, pagina dedicata alla campagna http://www.lila.it/it/campagne/179-con-la-testa-e-con-il-cuore.html

Ciao, il mio dolce preferito è la Somlòi Galuska.

L’ho assaggiato tipo ormai 4 anni fa e ne ho ancora un ricordo commovente. E’ un dolce creato da Karoly Gollerits the fu per 16 anni capocameriere nel ristorante GundSomlói Galuskael, quello rinomato e ancora situato fuori del Parco Comunale.

Il dolce è una botta de calorie assurda, perché c’è dentro DI TUTTO. Però ecco, se vogliamo morire felici è consigliato.
Per cospargere:
100 g. di noci
80 g. di uva passa
1 dl. di rum
Per lo sciroppo:
200 g. di zucchero
0,3 1. di acqua
scorze di arancia e di limone
80 g. di marmellata di
lamponi o di albicocche
20 g. di cacao
300 g. di panna montata zuccherata
3 dosi di salsa di cioccolata
1 bastoncino di vaniglia

Per la pasta:
8 uova, 160 g. di farina
160 g. di zucchero
40 g. di noci
20 g. di cacao
Per la crema gialla:
4 tuorli d’uovo, 30 g. di farina
100 g. di zucchero
1/2 1. di latte
1 bastoncino di vaniglia

Preparazione:

Il giorno prima di fare il dolce mettete a bagno nel rum l’uva passa e macinate le noci.
Per fare la pasta, montate a neve le chiare aggiungendo a poco a poco lo zucchero, poi i tuorli e inftne la farina. Distribuite composto in 3 parti: nel primo terzo mescolate 40 g. di noci, nel secondo il cacao, mentre l’ultimo terzo rimane al naturale. Cuocete tutte e tre le paste nel forno a fuoco moderato, esente da vapore, per ottenere dei fogli dello spessore di un dito.
Per la crema gialla, bollite latte con la vaniglia, aggiungete i tuorli d’uovo, lo zucchero, la farina e eventualmente, poca gelatina.
Per lo sciroppo fate bollire per un quarto d’ora lo zucchero nell’acqua, insaporendo con poca scorza di arancia e di limone, quando raffieddato, versatevi it rum. La composizione del dolce è la seguente: in basso mettete la pasta con le noci, innaffiatela con un terzo dello sciroppo, spargete le noci rimaste ed un terzo dell’uva passa, spalmate un terzo della crema gialla. Segue la pasta con il cacao, ripetendo il procedimanto di prima e poi la pasta al naturale nello stesso modo. Qui però spalmate la marmellata soto la crema gialla e cospargete tutto quanto con il cacao. Per alcune ore mettete il vs. dolce nel frigorifero.
Si può servire in due modi su piattini di vetro o su un grande piatto: servendovi di un cucchiaio fate dei pezzi della forma di gnocchi e sistemateli al centro del piatto, oppure tagliate il dolce in dadi e poneteli sul piatto. In ambedue i casi, ricoprite con panna montata, in cima alla quale fate colare la salsa di cioccolata.

Ormai sono la vostra autorità di riferimento sui Muse, aha!

And I’ve finally realized che entrambi si chiamano Matteo.

Comunque ecco, il problema è che Renzi propone Resistance come inno di un partito. Una canzone il cui testo parla d’ammore e di tematiche Orwelliane. Non so se può essere adatta, quindi. Non fermiamoci al titolo, perdio. Insomma, ricordate che anche a suo tempo quando il Vaticano (il Vaticano! Mica ho detto gente moderna!) approdò su Myspace (Myspace! Capite?) mise Uprising nella playlist. Perché Uprising mi è canzone contro i poteri bancari. (sì, lo so, lo penso anche io: e lo IOR?) Un po’ come Animals ora. Cioè, la comprensione del testo. Ma del resto si chiama Matteo anche lui…

La solita rubrichina per musicalmente ciompi, in velocità.

Ho questo piccolo problema: fatico a vedere i frontman delle band che mi piacciono come fighi-dal-punto-di-vista-sessuale. Anche perché la mia band preferita sono i Muse (UN MOMENTO?! Per gli Editors sì che lo penso, ma ehm) e capite che ok, va bene che in Madness è ripreso ed inquadrato come se fosse materassabile, però ecco. Stessa cosa per Brian Fallon dei Gaslight Anthem (quanto ve le ho rotte coi Gaslight Anthem?): tanto carino, tanto orsacchiotto ma ecco, ehm. Fa caso quindi vederlo fidanzato nel video di Here comes my man con Elisha Cuthbert: sia perché la prima volta che ho sentito questa canzone ho pianto come una donna in crisi ormonale (non è detto che non) sia perché ho in mente la moglie di Brian ed ecco. Ehm.[Poi ecco, era già apparsa nel video dei Weezer, “Perfect Situation” nel 2006 e nel video di Paris Hilton per “Nothing In This World”, ma ehm. Magari ricordiamocela solo come figliola di Jack Bauer in 24]

L’altra cosa figa che è uscita fuori (e che mi ha fatto scoprire che Liberation ha una parte magazine molto interessante che non conoscevo) è il nuovo EP di Andrew Bird (che viene in Italia il mese prossimo, Magazzini Generali, ci vediamo lì) in streaming. Le notizie in francese sono capibili, ma ecco: è stato registrato per metà in una chiesa e per metà a casa. Figo. Anche perché sapete che la musica di Andrea l’ho sempre definita come per gente intelligente. Vah.

Oh, beh, mi faranno santa. Checculo.

C’è un grosso problema in questi giorni: sembra che ci sia una gara febbrile a farmi girare i coglioni in modo indicibile. Proprio sbroccare, sbarellare, incazzarmi, fare la cover del video di Hysteria dei Muse dove il tizio (figo) spaccava tutto nella camera d’hotel.

Io se non lo faccio è perché ricordo ancora quanto mi sono costati e quanta fatica ho fatto per montare ‘sticazzo di mobili ikea, diciamocelo.

Però ecco, è così. Uno deve cercare scorciatoie, deve spellarsi i maroni, deve dire “ok, adesso scrivo così e mi sembra una cosa ragionevole e inappellabile anziché passare direttamente al fanculo”. E non lo so, lo faccio ancora senza prendere medicinali che mi portino della tranquillità. Non sto diventando zen, tranquilli: ma è così che nascono i serial killer.

[evitatemi la prossima settimana. Per il vostro bene. Sisamai]

C'è questa cosa che voi digerite i peperoni.

Tanti sono i piatti tipici della cucina ungherese, uno tra questi è sicuramente il Lecsò, una sorta di peperonata con cipolle, pancetta, strutto e paprika. Tutte le volte devo ricordarmi di evitarlo vista la mia difficoltà coi peperoni. La ricetta seguente è solo una guida, visto che può essere anche un buon contorno o piatto vegetariano e quindi abbastanza variato.

INGREDIENTI:
– 1,5 kg di peperoni verdi
– 900 g di pomodori
– 80 g di strutto
– 80 g di pancetta affumicata
– 200 g di cipolle
– 25 g di sale
– 5 g di paprika

PREPARAZIONE: prima di tutto sbollentate i pomodori, spellateli e divideteli in quattro parti. Lavate i peperoni e privateli dei semi e dei filamenti bianchi, quindi tagliateli in falde. Tagliate la pancetta a dadini e fatela rosolare in un tegame di terracotta con lo strutto e le cipolle tritate. Non appena le cipolle iniziano a prendere colore, insaporite il tutto con la paprika. Aggiungete, a questo punto, i peperoni e i pomodori. Incoperchiate la casseruola e lasciate cuocere a fuoco dolce per almeno 30 minuti o fino a quando le verdure risulteranno ben cotte.