L’Aia presenta una grande varietà di negozi unici e particolari. Per questo motivo è stato creato un
itinerario dello shopping che attraversa il centro città toccando 20 luoghi di interesse tra negozi di ogni
genere e locali originali. Questa Shopping route della lunghezza di 3km, porta alla scoperta di boutique,
negozi dal design d’avanguardia e ristorantini accoglienti. Dalla sorprendente Boekhorstraat all’amatissimo
Quartiere Zeehelden (Zeeheldenkwartier), passando per il modaiolo Quartiere della Corte (Hofkwartier),
con la Shopping Route verrete stupiti ad ogni tappa. Scopriamone alcune:
Boekhorstraat
Nei sobborghi del centro città, presso la piazza Grote Markt, troviamo la via “Boekhorstraat”. La parola
chiave qui è “specialità”, per via dei tantissimi negozietti specializzati e l’ampia selezione di punti di ristoro
nella zona. La via è stata anche soprannominata la ”Jordaan” de L’Aia, riferendosi al celebre quartiere di
Amsterdam in cui si trova anche la Casa di Anna Frank, avendo entrambe un passato di quartiere operaio.
La versatilità della Boekhorstraat vi conquisterà sicuramente.
Zeeheldenkwartier
Il quartiere Zeehelden è uno dei distretti del’ L’Aia più affascinanti. A breve distanza dal centro città, il
quartiere Zeehelden offre un vicinato con bellissime case stile Art Nouveau, vivaci terrazze su piazze
soleggiate, negozi autentici e tantissimi ristoranti e locali alla moda. Per chi cerca qualcosa di speciale, il
quartiere di Zeehelden è l’ideale!
Grote Markt
La piazza Grote Markt al centro della città è un’antica piazza del mercato circondata da bar e locali notturni.
L’atmosfera è accogliente e la gente creativa, alternativa e bohémienne: qui si trovano in qualsiasi
momento della giornata giovani e adulti a divertirsi, dalla mattina presto fino a tarda notte. Durante l’anno
si svolgono numerose attività proprio nel centro di questa piazza.
Hofkwartier
Sebbene questo quartiere di negozi lussuosi sia anche la sede del palazzo lavorativo del Re William
Alexander (il palazzo ‘Noordeinde’), gli abitanti de L’Aia lo conoscono principalmente per le sue boutique
d’alta moda, negozi d’antiquariato e gallerie e negozi d’arte. Nel quartiere della Corte, il “Hofkwartier”, le
strade con mattoni a vista e gli abbaini stimolano l’immaginazione e ricreano l’atmosfera dei tempi passati.
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Prinsestraat
Prinsestraat è una via nascosta nel quartiere della Corte (‘Hofkwartier’). Con negozi e design di tendenza e
gallerie d’arte, la Prinsestraat lascia il segno come la via più modaiola e d’avanguardia. È sicuramente una
delle vie di shopping più acclamate, con un’ampia varietà di eccellenti ristoranti, boutique particolari e
negozi specializzati! La via si trova tra due punti focali del centro città: la Chiesa Grande e il Giardino del
Palazzo.
Friet District
Le migliori patatine fritte d’Olanda si possono assaggiare nel locale Friet District a L’Aia! Il locale finemente
decorato appartiene allo chef stellato Niven Kunz e alla sua fidanzata. Qui vengono servite deliziose
patatine fritte fatte in casa assieme a salse d’accompagnamento e snacks come crocchette di patate, manzo
stufato e l’originale satè indonesiano. Potrete accomodarvi in una delle grandi sedie sul retro del
ristorantino per rilassarvi o sedervi accanto alla finestra per ammirare la gioiosa Prinsestraat. Il cibo
tradizionale ma al contempo ricercato, insieme agli interni in legno con accenti argentati, contribuiscono a
creare un’atmosfera suggestiva da non perdersi!
Café de BieB
Café de BieB si trova lungo un canale nel cuore de L’Aia ed è un cafè con musica live, molto popolare tra la
gente locale. Qui ci si sente “a casa” sin da subito: la sua posizione accanto al Giardino del Palazzo
(‘Paleistuin’), alla fine dello storico quartiere della Corte (‘Hofkwartier’), lo rende la tappa perfetta per una
pausa dallo shopping. Ancora meglio, durante le belle giornate estive, ci si potrà sedere sulla “terrazzabarca”
affacciata sul canale.
Paleistuin
Il Giardino del Palazzo (‘Paleistuin’) è una delle bellezze nascoste de L’Aia. Questo romantico parco con
aiuole, fontane, siepi e piccoli stagni si trova proprio dietro al Palazzo Noordeinde (sede lavorativa del Re
Willem Alexander). Ogni giorno, gli abitanti de L’Aia si incontrano in questa piccola oasi tranquilla
aspettando le giornate più calde, quando gli adulti cercano rifugio sotto l’ombra degli alberi, i bambini
giocano sull’erba e gli innamorati si godono un bel picnic nel parco.
Libreria Stanley & Livingstone
La Stanley & Livingstone Reisboekhandel al centro de L’Aia è un paradiso per gli amanti dei viaggi. Visitare
questa libreria nella via Schoolstraat significa catapultarsi in un piccolo viaggio attorno al globo: questa
libreria ha infatti un look classico e alla moda che si abbina perfettamente alla voglia d’avventura del
viaggiatore. La gamma completa offre cartine geografiche, guide cartacee, diari di viaggio, guide sul
trekking e bicicletta, atlanti, guide linguistiche, atlanti stradali, mappe cittadine, planisferi e mappamondo…
Molto consigliata per chi ama l’avventura!
Per maggiori informazioni: https://denhaag.com/en/routes/hip-shopping
Il buon cibo inizia dal Brabante: regione Gastronomica Europea del 2018
Quest’anno la regione del Brabante settentrionale nei Paesi Bassi condivide il titolo di Regione
Gastronomica con Galway, in Irlanda. Questa provincia meridionale dei Paesi Bassi è stata a
lungo associata all’innovazione nel settore alimentare e vanta una lunga storia di gastronomia.
Il Brabante prevede di celebrare il suo titolo con una serie stimolante di eventi innovativi per il
settore agroalimentare, in combinazione con eventi pensati per il pubblico locale e
internazionale. Dall’esperienza nel settore dello spreco alimentare alla produzione di cibo
insieme ad altri, da un ristorante pop-up con più stelle Michelin a un festival salato di pesce: un
banchetto per i sensi combinato ad un’anteprima sul futuro del cibo.
Al via il 1° marzo
Il 1 ° marzo si festeggerà l’inaugurazione ufficiale del Brabante Regione Gastronomica Europea 2018 presso
il Noordkade a Veghel. In questa occasione verranno presentate al pubblico sia le “cucine” del Brabante che
il programma di eventi. Da quel momento inizierà anche la campagna Brabant celebrates food.
Brabant celebrates food
Il Brabante ha una ricca storia gastronomica, ed è anche conosciuto come un luogo accogliente. Ma quali
sono i piatti tradizionali di questa regione in cui nacque Van Gogh? E cosa succede quando il design
olandese è responsabile dello sviluppo dei piatti del futuro? Quale delle 19 stelle Michelin stuzzicherà la
maggior parte dei palati? Cos’’è che rende il Brabante così accogliente? Con il tema Brabant celebrates
food, la regione invita sia i residenti che i visitatori a fare un tour esplorativo, guardando al patrimonio
gastronomico, avventurandosi nel cibo e nella tipica atmosfera del Brabante. Le quattro zone del Brabante
hanno sviluppato un variegato programma di eventi per quest’anno, e anche il settore del tempo libero ha
in programma di concentrarsi su esperienze gastronomiche indimenticabili nel 2018. Il programma inizierà
a febbraio con GAST, il ristorante pop-up culinario nel nord del Brabante dove gli chef, rappresentanti la
maggior parte delle 19 stelle Michelin del Brabante, si “batteranno” sviluppando nuovi temi nel cibo e nelle
icone del Brabante. Il museo Jan Cunen di Oss inizierà la serie di programmi in vari musei con
un’esposizione dal titolo “We Are Food – l’incontro tra arte e cibo”. Il 2 giugno, i partner di VisitBrabant
presenteranno i migliori pacchetti per poter vivere il cibo come tema centrale nel Brabante. Le aree del
Land van Cuijk, Maashorst e Hart van Brabant dimostreranno come il cibo si adatti alla tradizione, sia
vecchia che nuova. Ad Eindhoven, verrà mostrato come legare il cibo e alla tecnologia ed il il design alla
conoscenza, mentre i visitatori del Brabante occidentale potranno conoscere tutto sulla pesca nel Brabante,
oltre ad essere tentati da deliziosi dolcetti.
Brabante – Regione Gastronomica Europea 2018
La provincia del Brabante settentrionale, Agrifood Capital e le regioni ed i comuni del Brabante prevedono
di investire oltre 2,5 milioni di euro in questo programma annuale – Brabant sarà la prima provincia dei
Paesi Bassi a contribuire all’agenda alimentare del futuro. Con una lunga storia come regione di produzione
alimentare, la provincia è consapevole dell’importanza di un sistema alimentare per il futuro, migliore per
le persone, gli animali e l’ambiente. Il team di innovazione riunisce iniziative ed esperti che possono
contribuire a ciò, sotto il titolo di WeAreFood. Inoltre, il Brabante attira l’attenzione su di sé, sia a livello
nazionale che internazionale, come un importante centro di gastronomia con la campagna alimentare
Brabant celebrates food.
WeAreFood
L’innovativo programma WeAreFood è un progetto pensato dal basso verso l’alto. La richiesta di idee,
lanciata nel 2017, ha generato un centinaio di nuove iniziative. La maggior parte di esse sono state
raggrupate in 10 “cucine” metaforiche, ciascuna con il proprio tema alimentare. In queste “cucine”, vari
promotori del Brabante lavoreranno verso un obiettivo comune sotto la guida di uno “chef”. Gli obiettivi
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vanno dalla lotta contro lo spreco alimentare, al miglioramento dell’autosufficienza per gli anziani, alla
stimolazione di una comunità sana. A partire da marzo di quest’anno, una di queste “cucine” del Brabante
verrà messa in luce ogni mese e il team risponderà a una sfida comune. Il programma inizierà con “Insieme
contro lo spreco alimentare” e terminerà a dicembre con “Ospitalità del Brabante”.
Per informazioni e il programma completo delle attività su https://wearefood.nl e su
www.brabantcelebratesfood.nl.
Una breccia nella grande diga: per consentire la migrazione dei pesci
Gli olandesi hanno messo a punto una soluzione ingegneristica particolarmente intelligente per la
migrazione dei pesci. La creazione di un fiume, attraverso una breccia nella famosa diga di 32 chilometri
Afsluitdijk, nel nord del paese, deve essere in grado di garantire il passaggio dei pesci dal mare al lago. Il
progetto del “Fish Migration River” nella diga Afsluitdijk, del quale si prevede il completamento per la
fine del 2021, rappresenta una risposta rivoluzionaria alle grandi sfide che devono affrontare gli estuari di
tutto il mondo.
“L’idea è di creare un passaggio nella diga Afsluitdijk”, afferma Arjan Berkhuysen, Direttore
dell’Associazione Waddenvereniging, l’organizzazione per la protezione del Mare di Wadden, patrimonio
mondiale dell’UNESCO. Il passaggio permanente attraverso questa diga andrà a beneficio dei pesci
migratori come anguille, trote di mare, lamprede, sperlani e salmoni. Questo “Fiume delle Migrazioni” si
snoderà per quattro chilometri: questa lunghezza è infatti ottimale per consentire ai pesci una transizione
graduale tra l’acqua del mare e quella del lago. Con la bassa marea l’acqua dolce scorre dal Lago IJsselmeer
al Mare di Wadden, mentre invece quando la marea è alta, il ciclo della corrente si inverte. I pesci possono
essere così trascinati dalla corrente senza dover consumare la loro preziosa energia. I pesci nel mare
seguono l’odore dell’acqua dolce e, nuotando verso la corrente, sono poi in grado di trovare l’ingresso
senza esitazione. Il flusso d’acqua viene monitorato e il sistema può essere chiuso in caso di forti tempeste.
Dal completamento nel 1932 della diga Afsluitdijk, la gigantesca diga che protegge gran parte dei Paesi
Bassi dalle alluvioni, si è verificato un disastro ecologico nelle acque interne, l’attuale Lago di IJsselmeer.
Questa diga infatti, che collega le province dell’Olanda Settentrionale e della Frisia, ha creato una
separazione radicale tra l’acqua salata del Mare di Wadden e quella dolce del Lago di IJsselmeer. I pesci
migratori, che dipendono dall’acqua dolce e dall’acqua di mare, non potevano più raggiungere le aree di
riproduzione e quindi il loro numero era diminuito drasticamente. L’Afsluitdijk è una barriera invalicabile,
ma oggi è possibile creare soluzioni tecniche capaci di proteggere contemporaneamente l’uomo e la natura.
Non si combatte più contro la natura, ma la si utilizza per ottenere il meglio per l’uomo.
Il fiume artificiale, che avrà un costo di 55 milioni di euro, è previsto nei pressi del complesso
Kornwerderzand. È proprio su quest’isola, creata all’epoca per la costruzione della diga, che si trova il
Centro Visitatori Afsluitdijk Wadden Center la cui apertura è prevista in marzo 2018. Arrivando in barca o a
piedi, si potrà vedere il progetto completato del “Fiume della Migrazione” per la fine del 2021 o inizi 2022.
Quest’opera fa parte dei lavori di rafforzamento della Diga Afsluitdijk che, per i prossimi 50 anni, dovranno
proteggere non solo la diga, ma anche l’intero paese, contro l’innalzamento del livello delle acque.
Per ulteriori informazioni: https://www.theafsluitdijk.com/
Nasce un sito dedicato ai formaggi olandesi: la “Cheese Valley” nel Cuore Verde d’Olanda
Chi è alla ricerca di informazioni sul formaggio olandese da oggi può consultare il nuovo sito
www.cheesevalleyholland.com che, oltre a fornire informazioni sui tipici formaggi olandesi, offre
informazioni su gite nella caratteristica zona Green Heart nella provincia del “Zuid-Holland”. Esso segnala
inoltre i caseifici tipici della zona, il calendario degli eventi più interessanti e una lista di percorsi da
effettuare in auto o in bicicletta alla scoperta delle bellezze di quest’area specifica. La cosiddetta “Cheese
Valley” è infatti una combinazione unica di caratteristici villaggi, città storiche e del più autentico panorama
della campagna olandese.
Il sito di facile consultazione è in 4 lingue: Inglese, francese, tedesco e olandese, dal quale si può anche
scaricare il depliant della Cheese Valley cliccando sulla parola “brochure”. Cheese Valley fa parte delle
iniziative olandesi legate al tema Dutch Food & Cuisine, lanciato dall’Ente del Turismo dei Paesi Bassi
(NBTC).
A proposito di Cheese Valley
La produzione di formaggio è inestricabilmente legata all’area denominata Green Heart of Holland, cioè il
Cuore Verde d’Olanda, dove appunto si trova la Cheese Valley, la vera culla del formaggio Gouda. Sono
quattro i comuni che fanno parte del Green Heart: Bodegraven-Reeuwijk, Gouda, Krimpenerwaard e
Woerden che hanno stretto una collaborazione per dare la giusta rilevanza al formaggio mondialmente
conosciuto e prodotto proprio in quest’area. Un’iniziativa che comprende caseifici, produttori caseari,
commercianti di formaggi, organizzatori di mercati di tutta la regione, tutti uniti in un’unica missione:
mettere il formaggio sotto i riflettori!
“In diverse località dei Paesi Bassi si produce e si parla di formaggio, ma la sua storia più autentica viene da
questa regione!” è stato uno dei commenti più frequenti.
“L’oro giallo oro”: così viene chiamato il formaggio Gouda in questa regione, dalla caratteristica forma di
ruota gialla del peso di ben 16 chili! Perché allora non affittare una bicicletta e andare alla ricerca dei vari
caseifici artigianali per una visita e un assaggio, oltre a scoprire la tipica ospitalità della regione del Cuore
Verde! Da segnalare a questo proposito è il percorso “KoeKaas” una suggestiva pista ciclabile tra Rotterdam
e Gouda, che attraversa proprio la zona del Krimpenerwaard. Una regione che racconta la propria storia
attraverso pittoreschi villaggi come Stolwijk e Ouderkerk aan den IJssel. È qui che si producono non solo
formaggi, ma anche miele e molte altre prelibatezze prodotte ancora a mano e vendute in piccole e
graziose botteghe di campagna. www.uitindewaard.nl/fietsen
Allungando il percorso si arriva a Woerden, dove sulla piazza Kerkplein si tiene il mercato del formaggio
prodotto artigianalmente. www.boerenmarktstad.nl
Per poi scoprire in che modo veniva prodotto e pesato il gustosissimo formaggio Gouda, bisogna visitare il
museo del formaggio e dell’artigianato dell’omonima città, situato nel bellissimo edificio dell’antica pesa
pubblica cittadina, “De Goudse Waag”. Oltre all’assaggio del formaggio accompagnato da un bicchiere di
vino, si possono acquistare tipici souvenir locali.
Per ulteriori informazioni: www.cheesevalleyholland.com
La “Cheese Valley” sui social: https://twitter.com/CheeseValley_NL
https://www.facebook.com/CheeseValley
https://www.instagram.com/cheesevalleynl
Una biblioteca a piramide a Spijkenisse nei pressi di Rotterdam
A Spijkenisse, una ventina di chilometri da Rotterdam, si trova “Book Mountain”, ovvero una biblioteca
pubblica unica la mondo: il noto studio olandese di architettura MVRDV ha progettato 9.300 metri quadrati
di vetro, scale e corridoi che si rincorrono per 480 metri, sviluppati su più piani, che culminano in uno
spazio di lettura aperto, con tanto di caffetteria (accessibile anche a chi non è interessato a leggere, ma a
gustare un caffè e una gustosa fetta di torta olandese.).
Book Mountain cancella l’immagine dell’intimidatoria e soffocante biblioteca di un tempo. Caratterizzata da
un enorme involucro esterno in vetro e legno, la biblioteca inaugurata nel 2012 e da allora visitatissima, è
una struttura a cinque livelli simile a una piramide, con libri impilati su scaffali che si snodano attorno alle
pareti di mattoni. Affascinante con la luce artificiale e pieno di luce naturale durante il giorno, l’edificio
simboleggia l’accessibilità alla letteratura e all’apprendimento. Al volume centrale di mattoni, che ospita
una serie di spazi commerciali, sono addossati gli scaffali con oltre 70.000 libri, che si sviluppano in altezza
fin quasi a toccare la struttura lignea delle capriate, attraverso cui la luce penetra nella biblioteca.
Per maggiori informazioni: www.deboekenberg.nl/en
Campi di tulipani anche al nord: “Kop van Noord-Holland” fino all’isola di Texel
Il Kop van Noord-Holland, tradotto letteralmente “la testa del Noord -Holland” si trova nel nord dell’Olanda
e comprende le 4 municipalità di: Den Helder, Hollands Kroon, Schagen e Texel. Le cittadine e il paesaggio
di questa zona sono rinomate soprattutto per i loro deliziosi centri storici, per le loro spiagge con dune e
per le estese aree naturali circostanti. Meta ideale per conoscere la vera essenza dell’Olanda.
Non solo: questi paesaggi sconfinati dall’inaspettata bellezza hanno anche una zona con numerosi campi di
tulipani e altri fiori da bulbo. In particolare, si tratta dell’area compresa tra Petten, Den Helder, Nieuwe
Niedorp e Wieringerwerf; un frammento di terra tra il Mare del Nord e il mare interno “Ijsselmeer” da
scoprire in bicicletta o a piedi, ammirando i campi dagli svariati colori.
Ma la vera sorpresa è la bellissima isola di Texel. Anche qui si trovano splendidi campi fioriti che si
estendono tra le località di Den Hoorn e Den Burg, nella parte nord ovest e a sud della riserva naturale De
Slufter.
Da tenere presente che a Texel di norma i campi fioriscono un po’ più tardi rispetto al resto d’Olanda, circa
di 14 giorni. Mentre nel resto d’Olanda la fioritura va da fine marzo agli inizi di maggio, su quest’ isola del
nord si potranno invece vedere i tulipani fino a maggio inoltrato.
A prova dell’importanza che i fiori hanno per queste località, tra fine aprile ed inizio maggio vengono
organizzati i “Flower Days, nella località di Anna Paulowna: un centinaio di mosaici, opere d’arte e strade e
ponti addobbati con fiori. Quest’anno sarà la 65° edizione e si terrà dal 28 aprile al 2 maggio.
Per ulteriori informazioni: http://www.vvvtopvanholland.nl/en
Norvegia sempre più amata dagli Italiani
La Norvegia piace sempre di più! Lo provano le statistiche relative ai pernottamenti degli italiani in Norvegia per l’anno 2017 che registrano, un andamento decisamente positivo. Sulla scia del trend avviato già da diversi anni, i pernottamenti di italiani sono cresciuti del 6% rispetto all’anno precedente, arrivando ad un totale di 250.555 pernottamenti registrati.
Ottime le statistiche relative ai pernottamenti in hotel del solo mese di dicembre, con un ragguardevole +32,8% rispetto al 2016. Questo dato assume una valenza particolare se consideriamo che è questa la tipologia di alloggio con maggior valore aggiunto e che è senza dubbio quella più popolare fra gli italiani. Il 77,4% degli italiani infatti predilige gli hotel. Secondi per gradimento sono i campeggi (preferiti dal 13,5%), seguiti dalle case vacanza e infine dagli ostelli.
Analizzando meglio i dati osserviamo un quadro particolarmente positivo nei mesi estivi di giugno, luglio ed agosto, in cui si concentra il 62% dei pernottamenti totali.
Le zone che interessano maggiormente gli italiani rimangono invariate: la capitale Oslo e i suoi dintorni, la zona dei Fiordi e la Norvegia del Nord. Per l’anno 2017 la presenza degli italiani nella Norvegia del Nord è aumentata addirittura del 16% rispetto al 2016.
Guardando alla Norvegia nel complesso si segnala, nella stagione invernale, un incremento del 18,3%rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Fra i trend evidenziati notiamo un sensibile aumento della percentuale di viaggiatori italiani che nei mesi invernali scelgono di vivere esperienze particolari come “andare a caccia” di aurore boreali o partecipare a safari fotografici per osservare da vicino balene e orche.
Ponti di primavera in Danimarca
Che ne dite? Forse è già tempo di pensare a una fuga dalla città, visto che le ferie o le feste sono lontane. Quindi? Valigia fatta con vestiti comodi e magari una fotocamera digitale Panasonic e dirigiamoci verso l’aeroporto per una meta d’eccellenza: la Danimarca. Comodamente raggiungibile in un paio d’ore di volo dall’Italia, la Danimarca è la meta ideale per un weekend lungo o una piccola vacanza, specialmente in primavera, quando le temperature diventano miti e le giornate più luminose.
E quale occasione migliore dei prossimi ponti primaverili, per partire in coppia o in famiglia alla scoperta del piccolo grande paese scandinavo? Dal city break a Copenaghen, rigorosamente in bicicletta, alla visita dei castelli nella Selandia del Nord, passando per la graziosa Odense, e senza dimenticare i numerosi festival… le occasioni per godersi l’aria primaverile in Danimarca sono molteplici.
Dove andare e perché
Copenaghen ha tutto ciò di cui un viaggiatore ha bisogno per trascorrere un perfetto city-break scandinavo, tra cultura, architettura, gastronomia, design e sostenibilità. La vivace e accogliente capitale danese è compatta quanto basta per essere esplorata a piedi o in bicicletta: questo è senza dubbio il modo migliore per respirare l’atmosfera disinvolta e rilassata di questa città dai mille contrasti, specialmente in primavera, quando saltare in sella a una bici, fare il giro dei canali in battello o godersi un pic-nic al parco diventa ancor più piacevole. Ma soprattutto, a Copenaghen non ci si annoia mai, con i tanti festival ed eventi in programma nei mesi primaverili, che spaziano dal food al musica, dall’arte al design.
A inizio maggio, inoltre, sarà inaugurato il BLOX, un’imponente struttura nel cuore del Cultural District di Copenhagen, che ospiterà mostre, conferenze e laboratori, nonché ristoranti e caffè, costituendo così un nuovo spazio urbano da vivere.
Approfittando dei ponti di primavera e avendo dunque qualche giorno in più a disposizione, vale la pena organizzare anche una gita nei dintorni, come ai castelli a nord di Copenaghen, raggiungibili comodamente in treno in 45 minuti. In particolare il Castello di Frederiksborg a Hillerød, che ospita il museo di Storia Nazionale, in primavera sfoggia tutto il suo splendore: il giardino barocco e il romantico giardino all’inglese rappresentano due diverse prospettive sulla natura, l’uno incarna l’ideale del XVIII secolo caratterizzato dallo sforzo dell’uomo di controllare la natura, mentre l’altro esprime la ricerca del naturale del XIX secolo.
Per gli amanti delle atmosfere fiabesche consigliamo un soggiorno nella città di Odense, che nel mese di aprile festeggia il compleanno del suo più celebre cittadino, HC Andersen, con eventi e spettacoli per grandi e piccini. Raggiungibile in 1 ora e mezza di treno da Copenaghen, Odense è infatti la città natale di H.C. Andersen e presenta ancora intatti molti luoghi in cui lo scrittore è nato e cresciuto, e che hanno ispirato i suoi racconti. In particolare è possibile visitare la casa natale dello scrittore, una casetta gialla nel vecchio quartiere di Odense, e la casa d’infanzia, dove Andersen visse dai 2 ai 14 anni, arredata esattamente come descritta nelle sue memorie.
Ma Odense non è solo una meta adatta alle famiglie. Graziosa e dinamica, questa cittadina è in continuo fermento e ha molto da offrire anche per un soggiorno di coppia. Dal quartiere culturale Brandts, ai negozietti per lo shopping e i numerosi ristoranti che stanno vivacizzando sempre più la scena gourmet in città, insieme a nuovi wine bar e aree street food. Perfetto per un’evasione primaverile.
Il meglio degli eventi di primavera
Compleanno di H.C Andersen, Odense 2 aprile
È tradizione festeggiare il compleanno dello scrittore di fiabe danese più famoso al mondo, nella sua città natale a Odense, che per l’occasione si prepara ad accogliere spettacoli ed eventi gratuiti per tutta la giornata del 2 aprile. Cittadini e visitatori sono invitati alla cerimonia nella Memorial Hall tra le 13:00 e le 14:00. Da non perdere l’Hans Christian Andersen Parade e i loro spettacoli!
Festival dell’Aringa, Hvide Sande 29 aprile – 1 maggio
La gara di pesca all’aringa più importante della Danimarca si svolge dal 29 aprile al primo maggio. La cosiddetta aringa di maggio pescata a partire dalla fine del mese di aprile sembra essere davvero deliziosa e il villaggio di pescatori Hvide Sande, tra il Mare del Nord e il fiordo di Ringkøbing, è il luogo ideale per i pescatori.
Mercato Vichingo, Ribe 30 aprile – 6 maggio
Tra i più grandi mercati vichinghi del Nord Europa, vi è quello che il Centro Vichingo di Ribe organizza ogni anno a fine aprile. È il primo mercato dopo la fine del lungo inverno, ed è proprio come accadeva 1300 anni fa. Il mercato è ricostruito sulla più vecchia piazza d’affari del Nord Europa, la piazza di Ribe.

Distortion Festival, Copenaghen 30 maggio – 3 giugno
Il Distortion Festival è uno festival storici più stravaganti d’Europa, con centinaia di feste, concerti e ospiti. Il festival celebra la street life e la club culture e offre un fitto programma di feste gratuite in giro per le strade e nelle migliori location di Copenaghen.
Festival della Birra, Copenaghen 31 maggio – 2 giugno
Un’occasione speciale per conoscere ed assaggiare la specialità del nord, la birra danese! Qui anche il bevitore più scettico potrà apprezzare non solo la vastissima produzione danese, che ultimamente è stata rinnovata grazie alla nascita di nuovi birrifici, ma anche una vasta selezione internazionale. Precisamente più di 1000 varietà di birra provenienti da 200 birrifici in Europa, USA e Canada.
Festival del crostaceo a Nykøbing Mors, Jutland del Nord 1-2 giugno
Il festival si svolge nella zona del Limfjord, luogo dedicato al tempo libero e alle attività legate al mare e all’industria del crostaceo. Oltre alla vendita dei prodotti tipici locali, il festival propone musica e divertimento per grandi e piccini. Sarà inoltre possibile visitare il centro ittico più grande del Nord Europa.
Treviso, “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”
Treviso è stata scelta dal Musée Rodin di Parigi per accogliere la mostra conclusiva delle celebrazioni per il primo centenario della scomparsa di Auguste Rodin (1840 1917), completando così il programma di grandi esposizioni che questanno ha già coinvolto tra gli altri il Grand Palais a Parigi e il Metropolitan a New York. Mostra, quella nel Museo Santa Caterina, che è promossa dal Comune di Treviso e da Linea dombra, che la produce e organizza.
Al di là del rapporto di particolare stima che il museo parigino nutre nei confronti di Marco Goldin, a pesare su questa scelta ha contribuito anche il fatto che Treviso sia la città di Arturo Martini, il gigante della scultura italiana, e non solo, del Novecento, artista che guardò con interesse anche al grande maestro doltralpe.
In Santa Caterina, che per loccasione inaugurerà gli spazi integralmente restaurati della sala ipogea, intitolata a Giovanni Barbisan, saranno riunite oltre una settantina di opere compresi i capolavori fondamentali di Auguste Rodin. In un opportuno confronto tra sculture, anche di grandi dimensioni, e disegni. Perché, comè noto, Rodin iniziò il suo percorso artistico frequentando la Petite Ècole, dove studiò soprattutto il disegno, avvicinandosi poi alla scultura.
In accordo con il Musée Rodin, Marco Goldin ha selezionato per questa ampia rassegna 50 sculture e 25 opere su carta.
Tra le prime saranno presenti tutti i capolavori più noti dello scultore. Dal Bacio (immagine della mostra) al Pensatore, al Monumento a Balzac, allUomo dal naso rotto, allEtà del bronzo, sino alle maquettes, spesso comunque di vasto formato, delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dellInferno, tra le tante.
A essere rappresentate al Santa Caterina sono tutte le tappe del percorso artistico dello scultore, percorso che mette in evidenza il suo fortissimo interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale italiana. Così come la capacità di Rodin di trasformare la materia, rendendo morbido, sensuale, vibrante il marmo non meno che il gesso, prima delle fusioni in bronzo. Come documenterà anche il catalogo-monografia che accompagnerà la mostra. Inoltre sarà presente in mostra una grande e famosa tela di Edvard Munch, del 1907, che ritrae la statua del Pensatore nel giardino del dottor Linde (importante collezionista sia di Rodin che di Munch) a Lubecca. Non mancherà poi un quadro di Monet, tra gli altri presente nella celeberrima mostra Monet/Rodin che si svolse a Parigi nellestate del 1889 nella galleria di Georges Petit. Esposizione che vide presenti anche tre delle sculture di Rodin comprese nel percorso trevigiano.
Il confronto poi con Arturo Martini rientra a pieno titolo nel progetto che Marco Goldin ha messo a punto per questo importantissimo evento.
La monografica su Rodin in Santa Caterina sarà infatti collegata a un grande Omaggio ad Arturo Martini che coinvolgerà il rinnovato Museo Luigi Bailo.
Al patrimonio del Bailo appartengono oltre cento opere di Martini: molte sculture, ceramiche e incisioni. Un corpus unico per importanza e varietà.
Ai visitatori della mostra di Rodin sarà suggerito, anche grazie alla possibilità di godere di un biglietto ridotto per il Bailo, di ammirare, dopo il francese, il grande maestro di casa.
Per catalizzare ulteriormente linteresse dei visitatori ad aggiungere il Bailo al loro itinerario trevigiano, Goldin ha voluto proporvi anche una densa mostra monografica sullaltro grande artista trevigiano del Novecento europeo, Gino Rossi.
Al nucleo di dieci opere dellartista, patrimonio della Pinacoteca trevigiana, Goldin affiancherà unaltra dozzina di pezzi, a completare una restituzione di Rossi alla sua Treviso. Una retrospettiva su di lui mancava, in città, addirittura dal lontano 1974.
Marco Goldin, curatore della mostra dedicata a Rodin e dellintero progetto trevigiano per la primavera 2018, afferma: Da tempo desideravo proporre al pubblico italiano una mostra dedicata a Rodin, alla sua vita e alla sua opera, anche per il suo interesse tanto forte verso la cultura del nostro Paese. Sono davvero felice che questo possa avvenire nella mia città, Treviso, facendo scattare quella gara di ineguagliabile bellezza con Arturo Martini. E felice che il Musée Rodin abbia aderito alla mia richiesta con entusiasmo, ancor più motivato dal fatto che Treviso sia proprio la città di Martini. Credo non sarà inutile, nella prossima primavera, venire a Treviso per incontrare lopera somma di due giganti della scultura tra XIX e XX secolo.
Dopo il successo dellanno scorso io e Marco Goldin ci eravamo lasciati dicendo che il meglio doveva ancora venire dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Un anno dopo siamo qui ad annunciarvi una nuova mostra che siamo sicuri saprà emozionarci tutti. Treviso un anno fa ha riabbracciato il suo storico curatore: oggi quellemozione è diventata un rapporto solido e maturo sfociato in un progetto inedito e collettivo. Inedito per la città di Treviso che per la prima volta ospita grandi opere del padre della scultura moderna e collettivo perché vede la partecipazione della città di Treviso, del suo sistema produttivo e del mondo dellimpresa. Ringrazio Marco Goldin per questa nuova avventura, Treviso è pronta.
La mostra è promossa dal Comune di Treviso e da Linea dombra. Prodotta e organizzata da Linea dombra, in collaborazione con il musée Rodin di Parigi.
Main sponsor: Gruppo Baccini srl.
Partner istituzionali: Camera di Commercio di Treviso, Unindustria Treviso, Confartigianato Treviso, Coldiretti Treviso, Confcommercio di Treviso.
Sponsor: Banco BPM, Pinarello spa, Gruppo De Longhi spa, Zanardo servizi logistici spa, AIM Energy, Consorzio del Prosecco, CEV, Numeria sgr, Crich.
ORGANIZZAZIONE
Linea dombra
Strada di SantArtemio 6/8
31100 Treviso
Tel. +39 0422 3095
Fax +39 0422 309777
info@lineadombra.it
www.lineadombra.it
Caffè Alzheimer: contro l’isolamento e lo stigma a WeGIL solidarietà e socializzazione. 21 febbraio
Caffè Alzheimer
a WeGIL solidarietà e socializzazione contro l’isolamento e lo stigma
21 febbraio 2018 ore 16.00, WeGIL – Largo Ascianghi 5, Roma
Ingresso gratuito, fino a esaurimento posti
Il 21 febbraio 2018, WeGIL si apre ancora una volta alla solidarietà, ospitando Caffè Alzheimer, un evento che vuole accendere un cono di luce su una malattia sempre più diffusa, ma spesso non considerata a dovere, grazie all’Associazione Alzheimer Uniti. Un appuntamento con professionisti e non solo, aperto a chiunque, per creare un clima di accoglienza per le persone con demenza e le loro famiglie, favorendone la socializzazione, contro l’isolamento e lo stigma: un’ulteriore opportunità per una vita il più possibile normale.
Caffé Alzheimer, infatti, rappresenta il luogo dove persone malate di Alzheimer possono, in compagnia dei familiari e dei volontari, prendere un caffè o sorseggiare una bibita in un ambiente accogliente in grado di fornire condivisione e sostegno, in un clima conviviale, piacevole e stimolante, come WeGIL, l’hub culturale nel cuore di Trastevere, aperto grazie alla Regione Lazio con Artbonus e gestito da LAZIOcrea.
La demenza di Alzheimer è una malattia cronico-degenerativa caratterizzata da una lenta e progressiva degenerazione neuronale che compromette le capacità cognitive e funzionali della persona. Questa patologia, altamente invalidante rappresenta il 60% di tutte le demenze e la sua prevalenza è in continuo aumento a causa del fenomeno di invecchiamento della popolazione, una delle più significative “emergenze” che i sistemi socio-sanitari si trovano ad affrontare da alcuni anni per l’impatto che ha sui servizi assistenziali e sulle famiglie. I dati relativi alla prevalenza della demenza riportati negli studi condotti in diversi paesi industrializzati, indicano tassi abbastanza comparabili, che oscillano intorno al 8% nei soggetti con età superiore ai 65 anni. La prevalenza specifica per classi di età è intorno all’1% nei soggetti di età compresa tra i 65 e 69 anni e raddoppiando approssimativamente ogni 5 anni di età, arriva ad oltre il 30% nel gruppo di età compresa tra gli 85 e 89 anni. In Italia, secondo lo studio ILSA del CNR la demenza interessa il 6,4% delle persone oltre i 65 anni, il 7,2% delle donne, il 5,6% degli uomini.
Inoltre il tasso di incidenza annuale è stimato in circa l’1% nei soggetti di età superiore ai 65 anni.
Secondo il Piano Nazionale Demenze la stima delle persone affette è di oltre 1.200.000 circa; nei riguardi della Regione Lazio il dato è di circa 84.000 persone.
La principale fonte di supporto assistenziale, anche secondo l’ultima indagine CENSIS (2015), proviene dalla famiglia, che si fa carico dell’assistenza, mettendo a rischio anche la propria salute psico-fisica. E’ necessario quindi costruire una rete di servizi relativa ai bisogni di tali persone. Infatti progettare ed approntare servizi di assistenza e intervenire con approcci terapeutici non solo farmacologici, rappresentano attualmente le uniche possibilità per assicurare loro una qualità di vita accettabile e dignitosa.
WEGIL – www.wegil.it