Pendulum (un post musicale verticale)

Appena vedete un picciolo maschile all’aria non capite più una mazza (!) non so. E’ successo per mesi con la storia di Fassbender ignudo (manco fosse stato totalmente vestito negli altri film precedenti, non so) ora capita che nel video dei Sigur Ròs, Fjögur píanó, si veda l’organo riproduttore di Shia LaBeouf per alcuni fotogrammi.

A parte che il mio pensiero è stato: “certo che mettersi le calze di nylon senza biancheria intima quanto può dar noia a un uomo?”, per il resto o sembra che non vi sia neppure capitato un tomo di anatomia umana sottomano (si scarica anche in pdf da internet) oppure che nella vostra vita ci siano solo cazzi metaforici. Oppure -torniamo seri- che in pratica anni e anni di attrici nude ci hanno fatto considerare come normale il nudo femminile e non quello maschile, o ancor peggio assuefare a tette e patonze ma non a cazzi. Sarebbe da capire, ma è troppo sociologico per una domenica.

Il video è una menata surrealista assurda che mi piace un casino: la regista Alma Har’el, una dei dodici cineasti a cui i Sigur Ros hanno chiesto di scegliere una canzone dal loro nuovo album, “Valtari”, e girarci un video dandogli 10mila euro di budget, è composto da coreografia simbolica che Shia balla insieme alla collega Deena Thomsen. E poi un casino di altre cose che ognuno le vede, credo, in modo differente.

Ma voi, lì, sempre concentrati sul pene.

Le vere notizie musicali è che forse si sciolgono gli Swedish House Mafia (mai piaciuti) e si sono sciolti i Pendulum, invece, che adoro. Avete mai ascoltato un disco dei Pendulum? Fatelo. Oppure spippolatevi tutti i video su youtube: piangerete con me pensando che non si sentirà più questo suono della madonna.

[poi magari gli aumenta la rata del mutuo o sbagliano investimenti e tornano a suonare eh. Che ne sai. E’ uscita fuori anche la reunion degli Wham! e mi figuro i concerti e rido come una scema in solitudine.]

[sì, si riunisce Georgemichael e socio, e io già pensandoci sculetto su Wake Me Up Before You Go-Go] [cielo]

Ciao, ho avuto un problema con HRS e l'hotel KAMMERHOF LANDGASTHOF.

Ho avuto una pessima disavventura col servizio di prenotazioni HRS.it (usato altre volte, e non avevo mai avuto un problema). A gennaio, cercando di risparmiare qualcosina per l’alloggio, ho cercato ben otto mesi prima un alloggio per andare al Frequency Festival. Trovo, oltre a tanti altri alberghi che ora non sono più disponibili, un’offertona per una doppia che blocco subito da tanto è conveniente.

Poco meno dell’anno precedente, vado a spendere: ma almeno in questo posto, leggermente fuori dall’abitato, c’è il parcheggio. Allora prenoto eh. E’ gennaio.

1. Camera standard : Miglior prezzo HRS (CD)
Numero prenotazione.: 60249592
Ospiti: FIORINI  Francesca
Arrivo / Partenza: Me 15.08.2012 – Do 19.08.2012
Prezzo complessivo della camera: 140,00 EUR
Periodo
Trattamento
(per persona / notte)
Prezzo
(per camera / notte)
Prezzo
15.08.-19.08. incl. colazione 35,00 EUR
140,00 EUR
Tipologia di prenotazione: Prenotazione standard / Indispensabile l’arrivo entro le ore 18:00 (ora locale).
Modalità di pagamento: Pagate direttamente in hotel

Fin qui tutto ok, no? Segnatevi questa data di prenotazione:

Data della prenotazione: Ve 13.01.2012 | 22:17 (CET/CEST)

Bene. Casualmente esattamente sei mesi dopo mi sincero che sia tutto apposto con la prenotazione. Non altro: che sia veramente presente in hotel (il perché ve lo spiegherò dopo). A questa mia mail l’hotel risponde con

Good evening,

Yes, the reservation is okay. But it cost 35€ per person/night… this is a mistake from HRS !!!! Is this okay for you?! Please let us now…

Contatto subito il servizio clienti di HRS italia. Che mi risponde. Entro poche ore poi. Dicendomi e tranquillizzandomi che: “In realtà non si tratta di un errore di HRS ma dell’hotel. Le tariffe che le strutture devono inserire nel sistema si intendono per camera a notte e non a persona. Abbiamo inoltrato il caso ai nostri colleghi che si occupano degli hotel in Austria per risolvere il problema.” Aggiungendo inoltre alla mia richiesta in panico non tanto per il prezzo, ma visto che l’albergo ha iniziato così in modo molto meschino (ben sei mesi dopo si è accorto dell’errore nella prenotazione della camera doppia con colazione inclusa, non tre giorni dopo) di avere una conferma scritta dell’hotel dopo che HRS avrebbe appianato tutto, non avendo assolutamente voglia di litigare una volta arrivata lì dopo km e volendo la sicurezza di una camera. Il servizio clienti italiano sempre gentilmente mi risponde, così come è da garanzie del servizio “Lei non deve pagare di più. La conferma che ha ricevuto riporta la tariffa di € 35,00 a camera doppia a notte.
La conferma che ha ricevuto è una conferma vincolante per l’hotel. I nostri colleghi contatteranno la struttura per spiegare che l’errore è dipeso da loro. La tariffa che l’hotel deve garantire è quella che Lei ha prenotato.”

Dopo cinque giorni dal reparto qualità, quality@hrs.de, non arrivavano risposte. Dopo averli sollecitati ieri arriva questa mail.

Dear Customer,

We refer to your booking of 13th January 2012.

The reason for this is as follows: The hotel Kammerhof Landgasthof has informed us, that the price shown on our portal had been entered by the hotel by mistake, and that the correct price amount is 72,00EUR .

Therefore, the hotel has issued a declaration of avoidance pursuant to § 119 of the German Civil Code. Consequently, your accommodation contract with the hotel is to be regarded as having been void from the outset in accordance with § 142 of the German Civil Code. Please note that this declaration of avoidance has been issued by the hotel, and is not a declaration by HRS.

The hotel offers a rate of 35,00 EUR exclusive breakfast of 7,00 EUR per Person, which will be 49,00 EUR with breakfast. Please inform us, if you will accept this new price. Our phone no. is +49 221 2077 530.

We kindly ask you to let us know if you would like us to issue a booking with the hotel for the correct price stated above 49,00 or if you would prefer to be booked into another hotel altogether.

We sincerely regret any inconveniences caused. Sadly it is not always possible to avoid mistakes.

We would like to inform you that the hotel is liable to reimburse you for any costs that have been caused by your reliance on the existing booking pursuant to § 122 of the German Civil Code.

We will be happy to assist you with any rebooking issues and remain available for further questions.

I punti sono: il prezzo non è chiaro (come: da 72 euro dell’hotel si parla di 35 più colazione e quindi 49? Doppia? a Persona?) nonché la garanzia di prenotazione di HRS non esiste, sebbene l’errore sia, come spiegava il servizio clienti italiano, dell’hotel perché dice che l’albergo *austriaco* ha firmato un contratto sulla base del codice civile tedesco.

Mi sono incazzata.

Poi non ci siamo nuovamente capiti e la prenotazione è stata cancellata. A questo punto direi meno male: chissà quali altre sorprese mi sarei aspettata da ora all’arrivo. O durante il soggiorno stesso. HRS dal canto suo se ne fotte e ti avvisa che ai sensi dell’articolo 122 del codice civile tedesco hai diritto al risarcimento dei danni nei confronti dell’albergo… ovviamente però devi chiederlo per i fatti tuoi. Insomma: garanzia un tubo. Servizio clienti da parte del cliente nullo. Comunicazione pessima. Italia completamente svincolata dall’ufficio centrale tedesco.

Fosse la prima volta che capita lì a Sankt Polten, la mia amica Francesca l’anno scorso, che era al Frequency con me in gruppo, con l’hotel Schlafgut ha avuto questa vicissitudine:

“arriviamo con conferma email della camera stampata e questi dicono che non hanno mai confermato, quindi niente camera e, ciligina sulla torta “non è colpa nostra”. ci mandano nell’altro hotel dicendoci che avremmo pagato lo stesso, invece è più caro addebitandoci anche il taxi per 200m che ad averlo saputo avremmo fatto a piedi. nel secondo hotel ci siamo trovati benino, ma non avevamo nulla (tipo la carta igienica abbiamo dovuto chiederla 2 volte se no ciao, ci facevano usare le tende).”

Insomma: andiamo bene. Se dovete spostarvi in quella zona pensate al camper.

D’ora in poi comunque dal canto mio eviterò accuratamente HRS. Ho appena dovuto fare un’altra prenotazione con booking.com e l’hotel mi ha mandato la controconferma, oltre al sito, in meno di un’ora.

Al via il Concorso di 16MM

C’è un nuovo contest che premia la creatività ed è partito il 21 maggio e che terminerà il 17 luglio. Siete ancora quindi ampiamente in tempo per partecipare e sottomettere le vostre idee!

Si sa che l’Italia è un popolo di santi, navigatori e… creativi. Quindi il nuovo concorso promosso da 16mm, piattaforma che mette a disposizione lo spazio ai giovani videomaker per confrontarsi e mettere in luce i loro lavori.

I video che sottoporrete dovranno essere notevoli: insomma ci vorrà tutta la vostra creatività per colpire chi vi giudicherà, in diversi ambiti… infatti verranno analizzati diversi aspetti di ogni video, dallo storytelling al puro discorso tecnico su audio e altri aspetti.

Le uniche piccole delimitazioni sono che i partecipanti devono essere maggiorenni, nonché comunque il  regolamento completo del concorso lo potete trovare sul sito internet del promotore che è: www.16mm.it

Sotto sotto ci sono bei premi in palio: si parla di

premi come carte prepagate fino a terminare a cose di meno conto come gadget brandizzati che però potete sempre sfruttare mentre realizzate i vostri prossimi lavori…

Allora? Che ne dite?

Articolo sponsorizzato

Viral video by ebuzzing

Oggi è il World Refugee Day ‪.

Please donate to FilmAid today: http://www.FilmAid.org/WRD

La giornata Mondiale del Rifugiato viene osservata il 20 giugno di ogni anno per onorare il coraggio, la forza e la determinazione di donne, uomini e bambini che sono costretti a fuggire dal proprio paese sotto la minaccia di persecuzioni, conflitti e violenze. Film Aid si occupa proprio di documentare tutto ciò. Se andate direttamente al video su youtube potete fare la vostra donazione via google checkout.

http://www.Facebook.com/filmaid
http://www.Twitter.com/filmaid

[la colonna sonora del video poi è degli amici The Joy Formidable]

Altro che capitan Findus.

Z halászléIl monumento più impattante a livello visivo sui bastioni di Buda è proprio chiamato, traducendolo, bastione dei pescatori.

Uno dei piatti più conosciuti sulla tavola ungherese è l’ Halászlé o “zuppa del pescatore”, che come tutte le  zuppe ungheresi ha una consistenza molto densa. Qui l’ingrediente principale è il pesce d’acqua dolce. Tradizionalmente la preparazione del pasto è affidata ai pescatori e avviene con dei bollitori posti lungo la riva del fiume, quindi ha diverse varianti, che differiscono secondo le spezie che ogni pescatore doserà secondo una propria ricetta, studiata per partecipare alle gare che si tengono durante le fiere.

Vediamo come possiamo preparare a casa questo piatto. Ci serviranno: Continue reading “Altro che capitan Findus.”

Ma ti ci vorrei far stare a te.

Anzitutto chiamare un anticiclone (africano) con il nome Scipione è una cosa così simpatica che come si dice nel mio loco natio “ve darebbi li ischiaffi a due a due zinché nun diventan dispari”. Cioè, io capisco: la noia dello stare lì in ufficio, e vedere i colleghi americani che almeno ogni 2 mesi devono dare un nome a un ciclone diverso. E lì allora la rivalsa.

Ma io c’ho caldo.

E non mi dite che il freddo è brutto. Se fa freddo ti vesti come l’omino michelin e ti abbracci il forno dandoti all’alcoolismo. Col caldo cazzo fai?

Ci si è messa anche una commessa. Sono dovuta andare a comprare una roba che poi mica era così presto eh, erano tipo le cinque di pomeriggio: ma sembrava mezzodì col sole allo zenith e che Parma in realtà fosse Palermo (dove si sanno i problemi: la siccità, l’etna e il traffico .cit)

Arrivo lì e al momento dello scontrino, lì, la commessa che stava nel negozio con l’aria condizionata a 18 gradi mi fa:

“OH MA MENO MALE CHE E’ ARRIVATO IL CALDO EH. SI STA BENISSIMO. IO NON NE POTEVO PIU’ DI QUESTE TEMPERATURE FREDDE”

Io stavo svenendo.

Forse per quello non l’ho uccisa, mh.

Chéttecrepi. Come si dice sempre amichevolmente dallemieparti.

Tormentina.

Ben ragione aveva giorni fa Madeddu sulla volontà della stampa quotidiana di voler per forza fare un pezzo sui tormentoni-radiofonici-estivi. Una cosa che non se la levano ogni anno e che pare messo chissà in che pagina de “la redazione giornalistica: manuale per quando non si sa cosa mettere sebbene il collaboratore avesse proposto un buon pezzo ma quello andava pagato, tzè”.

“Con il popolarsi degli stabilimenti balneari e l’apertura delle discoteche all’aperto, inevitabile inizia anche la competizione tra le hit estive per aggiudicarsi il titolo di tormentone musicale dell’estate 2012. Mentre alcuni dischi che avranno anc’essi la loro da dire sono attesi per le prossime settimane, altri candidati hanno iniziato la corsa da settimane. È il caso di Drive By dei Train, il primo singolo estratto dal nuovo album della band, che è balzato in testa alle classifiche mondiali radiofoniche e di vendita, arrivando a totalizzare ben 2.500.000 singoli digitali. E non a caso dal 20 maggio, il brano è stato scelto come colonna sonora della campagna estiva multimediale della Wind”.
(lasciamo uno spazio per i sospetti di marchetta, precisiamo che “anc’essi” è testuale, e proseguiamo)
“A contendersi la vittoria di brano più gettonato della primavera con Drive by è We are young cantato dai Fun con Janelle Monare. Ad altissima rotazione in queste settimane è anche PayPhone cantato dai Maroon 5 con Wiz Khalifa. Così come non sembra voler mollare la presa Ma cherie, il brano dance che vede dj Antoine insieme a The Beat Shakers”.

Vai a spiegare che non ne hanno azzeccato uno, anche di nome. Vai a spiegare che sembra scritto come un verbale dei carabinieri. Il problema è che proprio il pezzo non sta su. Ma io ormai ci rinuncio: non capisco più le iniziative e le direttive editoriali oltre allo scrivere pezzi su Ligabue, Vasco Rossi, Laura Pausini. Davvero.

[quest’anno ho beccato anche “a me di Tiziano Ferro frega nulla”. Mh, e chi, allora?]

Voi non capite: il popolo della rete, il nuovo che avanza.

Twitter   atomuan   Frannina sì e fuori al C.png
[se poi non è abbastanza per fare facepalm c’è anche questo twit su cosa ne pensa la maggioranza. Ma se anche voi siete orfani dell’intrattenimento low cost come lo era il tg4 di Emilio Fede tranquilli: i consigli comunali di Parma ve li trasmettono in webcast]

tag: barzellettaparma, genegnocchicefainapippa, il panino è un piatto completo?, può un metal detector far venire il fracking?, intrattenimento su youtube non bloccabile da warner

Come non ci fossimo accorti che è un paese dimmerda dalla radice.

Ormai potremmo farci una voce sotto “amministratore di condominio”. Il mio è più pazzo del vostro.

Questa volta si è inventato due deleghe, alla riunione di condominio fatta mentre cantava il Boss a San Siro. Deleghe inesistenti ma messe lì tra quelle che c’erano, tra cui la mia, e non ha messo a verbale che io non volevo queste cazzo di telecamere e quella cazzo di porta basculante nuova a protezione dei garage (si sa: d’inverno il box auto se non lo ripariamo ha freddo) perché in quanto innovazione ci voleva la totalità e non la maggioranza dei condomini.

Ma ha messo a verbale che c’era la mia delega e quella del vicino che si opera dopodomani. Avrà pensato “tanto quelli hanno da fare: vuoi che se ne accorgano?”

[questo non è solo furbettismo del quartierino: è un po’ quel sistema Parma che ha portato il comune con un debito ENORME e un sindaco che fa le nomine su youtube, ora]

[siete ben strani voi parmigiani]

Ora però oggi mi sono incazzata talmente tanto per questa cosa (cosa ci faccio con delle telecamere di sorveglianza i cui nastri potranno essere visionati solo dalle Autorità in caso di denunzia e che in pratica mi costano come sei biglietti dei Muse? Ci corro avanti in camicia da notte urlando “modello Giuditta”? Non mi sembra il caso) che mi si è sputtanata un po’ tutta la giornata.

Non è che l’Italia il male è solo Berlusconi o i Banchieri. E’ che siamo un popolo che ha comportamenti di merda che andrebbero corretti corcando di mazzate al minimo errore la persona che sbaglia. Eccheccazzo.