In bicicletta lungo i 19 mulini di Kinderdijk L’Olanda come ve la siete sempre immaginata

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Una biciclettata di 42 chilometri per andare alla scoperta dell’Olanda più tipica. Questo itinerario vi porterà attraverso il bellissimo paesaggio dei polder dell’Olanda del Sud e lungo molti antichi mulini, come per esempio quelli di Kinderdijk, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997. La pista ciclabile inizia dal grazioso villaggio di Alblasserdam e da lì si pedala attraverso i 19 bellissimi mulini a vento del famoso Kinderdijk. Il bellissimo e vasto panorama dei polder racconta la storia di questa regione veramente unica dei Paesi Bassi dove i mulini di allora e di oggi permettono agli olandesi di vivere sotto il livello del mare. Arrivati a Kinderdijk da una strada che segue in buona parte l’antico argine, non solo si potrà passeggiare tra i mulini ma potrete anche soddisfare la vostra curiosità visitandone un paio all’interno. Chi volesse poi approfondire la sua conoscenza su questa regione e capire meglio come queste antiche idrovore abbiano tenuto asciutta questa terra, allora potrà visitare il centro informativo di questo sito UNESCO che grazie a immagini e filmati vi darà tutte le informazioni necessarie per capire al meglio la secolare relazione tra gli olandesi e l’acqua.  Se siete un po’ stanchi potete prendere i comodi battelli elettrici di Kinderdijk e fare una mini crociera di 30 minuti per godere del caratteristico paesaggio circostante. Ripresa la bicicletta attraverso i villaggi di Groot-Ammers, Bleskensgraaf e Oud-Ablas si tornerà al punto di partenza. Un percorso perfetto per scoprire il vasto panorama dei polder con fattorie secolari, mulini a vento e grandi estensioni di campi intervallati da canali e fossati.

 

https://www.kinderdijk.com/

Repubblica Ceca: ogni occasione è buona per far… festival.

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Il popolo ceco è allegro, accogliente e gioviale. Gli piace far festa e ogni spunto è valido per organizzare rassegne aperte anche ai turisti, capaci di svelare l’anima orgogliosa di un Paese che non dimentica mai il proprio passato e le proprie tradizioni. Così, in un calendario estivo più che mai fitto e vivace, tra le numerose rassegne musicali, feste popolari e sagre gastronomiche, ecco farsi largo anche i Festival storici.

Le Feste della Rosa a cinque petali
Celebrate puntualmente a Česky Krumlov a fine giugno e quest’anno in programma dal 22 al 24, rappresentano un viaggio romantico nel tempo, più precisamente all’epoca dei Signori di Rozmberk. La città, già fiabesca di suo, per l’occasione risprofonda nelle atmosfere rinascimentali e rievoca la sua storia e le sue antiche leggende con un corteo in costume, esibizioni di giocolieri, musici, danzatori e schermitori, mercato medievale, scacchi viventi, tornei di cavalieri, giochi e musica d’epoca e fuochi d‘artificio.

La Festa delle Argenterie Reali
Sempre a fine giugno, e più precisamente il 23 e 24, a Kutna Hora si celebrano ogni anno le cosiddette Argenterie Reali, ovvero feste in stile medievale e barocco che ricordano l’epoca fiorente della dinastia reale dei Premyslidi e le tradizioni antiche di questa città all’epoca in cui fu importante centro minerario. Per l’occasione, che sancisce anche l’apertura ufficiale della stagione turistica nella città sotto tutela Unesco, ecco arrivare il corteo di funzionari e cortigiani, al seguito di re Venceslao IV e della regina Sofia di Baviera. Il parco sotto la corte valacca e i vicoli e le piazze tornano magicamente al Medioevo con il mercato artigianale storico, i tornei di cavalieri, le feste popolari, le processioni, la cucina d’epoca e tante altre iniziative. Il clou è la Festa di San Giovanni, il 23 giugno, che termina con giochi con il fuoco e pirotecnici. Domenica, infine, le campane richiamano alla tradizionale messa d’argento, nella cattedrale gotica di Santa Barbara.
Le Feste Barocche
A luglio, infine, quasi un intero mese di festeggiamenti –dal 7 al 29- nel centro storico di Olomouc, gioiello secondo solo a Praga in fatto di patrimonio architettonico e storico. La città svelerà i segreti della sua straordinaria scenografia barocca grazie a speciali visite guidate ai monumenti. Da non perdere le serate all’insegna dell’Opera, con elaborati costumi d’epoca, nella copia fedele di un teatro barocco dagli scenari dipinti a mano e il palcoscenico mobile.

L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, presentato da Cesvi

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Spesso si pensa che si possa parlare di maltrattamento infantile solo in alcuni casi estremi, quasi da favela, con bambini costretti a cucire palloni.

Non è semplice essere genitori: tra pressioni esterne, stanchezza perché non è semplice coniugare casa e lavoro, mancanza di appoggio familiare, patologie pregresse e la nostra stessa infanzia… sbagliata. Spesso sento tanti altri che hanno avuto climi irrespirabili nelle loro famiglie rinunciare a crearsene una, soprattutto con figli, per non far rivivere a delle creature le stesse cose che hanno vissuto loro. Encomiabile e molto responsabile: perché vuol dire pensarci.

A volte in molte famiglie considerate “bene” accadono cose che molti non penserebbero. Ogni trauma che si vive da bambini lascia cicatrici quando diventiamo adulti. Ogni piccolo graffio diventa una cicatrice.

Quanti adulti che a loro volta sono stati bambini trascurati o maltrattati ora sono maltrattanti?

E’ un problema così ben radicato che non ne vediamo l’uscita. Vi faccio un esempio che nel centro Italia viene ancora visto come una normalità in molte fasce della popolazione: “mio padre mi ha preso a cinghiate. Mi hanno fatto bene. Sono cresciuto bene. Le devo quindi dare anche a mio figlio.”

Sì, rileggete e vedete anche voi che non quadra? Ma quante persone dicono così. Anche tutti quelli che dicono che no, ai bambini di oggi che son viziati due schiaffi starebbero bene. Capite che è un meccanismo psicologico malato: perché uno deve subire un sopruso o una violenza perché magari a te ha fatto reagire positivamente? Che poi non mi pare una bella reazione se uno la vuole estendere a tutti.

Cesvi per la prima volta ha cercato di misurare questo fenomeno. E non è semplice: perché si conosce solo un caso su dieci. Gli altri nove rientrano in quel sottobosco di non detto famigliare che vi evidenziavo solo con quel piccolo esempio, giusto per non farne un altro centinaio.

Tra il 60% e il 70% dei bambini/e tra i 2 e i 14 anni di età ha vissuto episodi di violenza in casa. Al maltrattamento, inoltre, si accompagna spesso la trascuratezza: nel mondo il 16,3% dei bambini è vittima di negligenza fisica e il 18,4% di trascuratezza emotiva. Gli effetti della trascuratezza possono manifestarsi con un ritardo nel raggiungimento delle principali tappe evolutive con disturbi dell’apprendimento oppure con un atteggiamento di eccessiva ricerca di affetto e attenzione da estranei (e il conseguente rischio di esposizione ad altri abusi), una forte chiusura e una sfiducia verso l’altro.

Si stima che siano quasi 6 milioni, tra bambini e adulti, i soggetti maltrattati in Italia: una proiezione parziale, in quanto il maltrattamento all’infanzia è un fenomeno ancora sommerso e non adeguatamente studiato su base nazionale. L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, che se volete potete scaricare qui e leggere, presentato da Cesvi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #LiberiTutti, in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza, di Ermenegilda Siniscalchi – Capo Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Giovanna Messere – Funzionario Ufficio Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, offre un’analisi territoriale prendendo in esame i rischi per i bambini, le politiche, i servizi e il contesto delle singole regioni italiane.

L’Indice mette in evidenza, soprattutto, la persistenza di forti disparità tra il Nord e il Sud del nostro Paese. Ultima posizione per la Campania, seguita da Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata e Molise. Sono queste le regioni che presentano le maggiori criticità e le condizioni più sfavorevoli rispetto alle probabilità dei bambini di subire maltrattamenti. Male anche l’Abruzzo e il Lazio. Tra le regioni dove si registra, invece, il miglior livello di benessere complessivo dei bambini, spicca l’Emilia-Romagna seguita da Veneto, Friuli-Venezia Giulia eTrentino Alto Adige.

Il maltrattamento sui bambini è la conseguenza ultima, estrema e troppe volte drammatica, di una situazione di disagio che coinvolge le figure genitoriali e il contesto familiare, ambientale e sociale nel quale i bambini crescono. L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia confronta per i bambini maltrattati e per gli adulti maltrattanti due livelli di analisi ed è il risultato dell’aggregazione di 65 indicatori relativi ai fattori di rischio e ai servizi offerti sul territorio. L’Indice offre una chiave di lettura delle principali determinanti sociali, demografiche, economiche, sanitarie e sociali, analizza i fattori di rischio e di vulnerabilità al maltrattamento nell’infanzia e li sintetizza attraverso un indicatore che propone una classifica decrescente tra le regioni italiane a partire da quelle che presentano sia minori rischi di maltrattamento per l’infanzia sia un sistema di politiche e di servizi territoriali adeguato a contrastare e prevenire il problema. Emergono nell’Indice quei fattori di rischio che creano presupposti importanti per scatenare il maltrattamento dei bambini nelle famiglie, come ad esempio l’elevato livello di povertà, il basso livello di istruzione dei genitori, il consumo di alcol e di droghe da parte dei genitori, la disoccupazione, lo svantaggio socioeconomico, etc. Con riferimento a questi indicatori di contesto, si passa poi ad analizzare quali servizi i territori mettano a disposizione in termini di politiche di prevenzione e di cura, rilevandone quindi l’efficacia e la capacità concreta di intervento.

«Nel quadro delle emergenze sociali, il maltrattamento dei bambini è il fenomeno forse peggiore, non solo per la sproporzione di forze tra il maltrattante e il maltrattato e per iltradimento della fiducia che i più piccoli ripongono negli adulti, ma anche per le conseguenze che si producono sulla salute dei maltrattati nel medio-lungo termine, sul loro equilibrio psico-fisico e, più in generale, su tutta la società. Gli ex bambini maltrattati – dichiara Daniela Bernacchi, CEO&General Manager Cesvi – sono gli adulti di oggi che vivono sopportando un pesante fardello di dolore che influenza il loro modo d’essere, e spesso scaricano sui figli il proprio disagio. Si viene a generare così un circuito vizioso di trasmissione intergenerazionale, che solo un intervento esterno, quale ad esempio quello dei servizi pubblici, può interrompere».

La campagna #Libertutti – a cui si può contribuire dal 1 al 10 giugno con un sms da 2 euro o chiamata da rete fissa da 5 o 10 euro al 45535 – mira a sostenere la rete IoConto di Cesvi attiva con un programma di prevenzione e cura nelle città di Bergamo e provincia, Napoli (VII municipalità) e nell’Unione dei Comuni della Bassa Sabina con un coordinamento tra Roma e Rieti. Le attività prevedono spazi d’ascolto per bambini e ragazzi, interventi specialistici per la cura del trauma, supporto ai genitori in condizioni di vulnerabilità, rafforzamento del ruolo protettivo della comunità e formazione di operatori specializzati. I partner locali sono rispettivamente il Consorzio Fa, la cooperativa sociale Il Grillo Parlante e l’Associazione Bambini nel Tempo.

Il valore della donazione è di 2 euro per ogni SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. È di 5 euro per le chiamate da rete fissa PosteMobile, TWT e Convergenze, e 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

Balsamico Tradizionale di Modena: domenica 24 giugno il 52° Palio incorona il migliore

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Domenica 24 giugno nell’antica Rocca di Spilamberto (Mo) si tiene il tradizionale Palio di San Giovanni: vengono premiati i migliori campioni di Aceto Balsamico Tradizionale, selezionati tra 1.451 partecipanti. Un’occasione per conoscere da vicino una specialità tutta modenese e per una visita all’unico Museo al mondo dedicato al prezioso prodotto

Da 52 anni 160 Maestri Assaggiatori, con l’aiuto di 70 Assaggiatori e di 80 Allievi, all’inizio del mese di aprile si mettono al lavoro per valutare le migliaia di campioni di Aceto Balsamico Tradizionale di produzione familiare che vengono consegnati alla Consorteria. Solo domenica 24 giugno a Spilamberto (Mo) si saprà il nome del migliore e degli altri 11 finalisti: è il Palio di San Giovanni, la competizione riservata agli aceti balsamici “tradizionali” prodotti nella loro zona di origine (gli “antichi domini estensi”) giunta alla 52esima edizione, che continua a riscuotere successo tra i cultori del Balsamico. Basti pensare che quest’anno i campioni raccolti – che rimangono anonimi fino alla premiazione – sono stati ben 1.451.

Le fasi di valutazione della commissione di degustazione prevedono una prima selezione cui partecipano tutti i campioni, a cui viene assegnato un punteggio suddiviso per standard visivi, olfattivi, gustativi e infine si valuta la “sensazione finale” sulla base di 400 punti come valore massimo; soltanto chi supera almeno il valore minimo di  270 punti accede poi ai quarti,  dove vengono selezionati i primi 72 campioni che disputano le semifinali. Fra questi i primi 12 (più tre di rierva) campioni che hanno ottenuto il miglior punteggio medio accedono alla finale per contendersi il prestigioso riconoscimento di miglior Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. A questo punto i 12 finalisti ricevono a casa due ispettori, gli unici a conoscere i nomi dei produttori, che in coppia verificano la conformità del campione con la batteria da cui è stato prelevato.

Il Palio di San Giovanni è un’occasione per la Consorteria di esaminare e tenere monitorata la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale del territorio sia dal punto di vista organolettico, che per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche: in questo modo può trasmettere ai produttori indicazioni idonee affinchè sia rispettata la tradizione secolare.

La graduatoria ufficiale dei migliori 12 Aceti Balsamici Tradizionali viene resa pubblica domenica 24 giugno, intorno alle 20.00 presso la Rocca Rangoni di Spilamberto – al termine dell’assemblea annuale dei soci della Consorteria – e al vincitore viene assegnato l’ambito Palio di San Giovanni. Il primo classificato riceve prestigiosi premi: il diploma ufficiale della Consorteria, un cucchiaino d’oro per l’assaggio e il “torrione di Spilamberto”, che viene consegnato anche a tutti i finalisti: si tratta di un bassorilievo in bronzo che raffigura il torrione di Spilamberto. Dopo una settimana dalla premiazione, poi, arriva il riconoscimento più importante: il Gran Maestro si reca a casa del vincitore e marchia a fuoco le botti dell’acetaia con il logo della Consorteria.

“L’organizzazione e la realizzazione del Palio di San Giovanni  richiede un lavoro immenso, impossibile da fare senza una grande squadra – spiega il Gran Maestro della Consorteria Maurizio Fini – per questo ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando per la realizzazione di questo evento. Nel Palio culmina il lavoro della Consorteria, rivolto alla promozione e tutela di una tradizione secolare che arricchisce le nostre terre”.

Assistere alla premiazione del Palio è anche un’occasione per visitare la tradizionale Fiera di San Giovanni, dal 21 al 24 giugno, e il Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Oltre a celebrare il patrono del paese la manifestazione presenta i prodotti tipici dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria locale. In programma anche spettacoli, gare sportive, mostre, laboratori per bambini, ristoranti per assaggiare la cucina tipica e lo storico mercatino di via Obici.
Varcare la soglia del Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, accolto nella settecentesca Villa Fabriani nel centro cittadino, significa entrare in una dimensione temporale speciale, scandita dal trascorrere delle stagioni e legata all’invecchiamento dell’aceto secondo una sapienza plurisecolare. Antiche atmosfere sono ricreate da un allestimento d’impronta scenografica che ricostruisce le diverse fasi di produzione del Balsamico, a partire dal vigneto fino all’acetaia, quest’ultima ambientata nei solai della Villa che in passato ospitavano l’acetaia della famiglia Fabriani. Di straordinario interesse è una batteria di botti risalenti ai primi anni del secolo XIX. Un’apposita sala – dell’Assaggio – è riservata al personale coinvolgimento del visitatore, a cui viene offerta la possibilità di valutare le componenti olfattive, visive e gustative del Balsamico (www.museodelbalsamicotradizionale.org).

E non è finita. Fino a domenica 24 giugno visitando il Museo è possibile ammirare anche le opere dell’artista modenese Carlo Guidetti, definito “fotografo di emozioni”: 11 delle sue opere sono infatti esposte in questo luogo dove emozioni e passione sono di casa, nella mostra “Immagini e suggestioni tra tradizione e innovazione”; le opere si snodano lungo le sale del museo e spingono l’osservatore a guardare oltre ciò che appare.

Infoline: Museo del Balsamico Tradizionale tel. 059.781614 info@museodelbalsamicotradizionale.org

8 nuovi musei e mostre da non perdere in UK

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Non sei mai troppo lontano da un museo o galleria d’arte di prim’ordine in Gran Bretagna. Molti musei, poi, sono gratuiti. Dai un’occhiata a queste nuove aperture del 2018 e sii il primo a vedere alcune delle migliori nuove mostre ed esposizioni del mondo.
Se ti piace: l’arte e il design

Luogo che amerai:  Dundee’s V&A(link is external), Dundee, Scozia

Il V & A, uno dei migliori musei di Londra, aprirà una nuova sede nella città scozzese di Dundee nel prossimo autunno. Dundee si trova a circa un’ora e mezza da Edimburgo. Il museo avrà design ultramoderno ed elegante: si tratta della prima commissione britannica dell’architetto Kengo Kuma. Il museo aprirà con la spettacolare mostra Ocean Liners: Speed & Style. L’esibizione mostrerà oggetti mai visti prima dalle navi che hanno rivoluzionato il viaggio a metà Dal XIX al XX secolo. Il museo proporrà anche eventi temporanei di livello mondiale, così come esporrà il meglio del design scozzese.

Apertura: 15 Settembre
Se ti piace: la scultura

Luogo che amerai:  Yorkshire Sculpture Park’s(link is external) Nuovo centro visite, Yorkshire, Inghilterra del nord

Sii uno dei primi a visitare lo Yorkshire Sculpture Park (YSP), un centro visite costato 4 milioni di sterline e costruito in modo ecocompatibile. Il centro aprirà entro la fine dell’anno e sarà composto da uno spazio espositivo che mostrerà l’arte del XX e XXI secolo, oltre ad avere un ristorante e un negozio. Si tratterà di un vero e proprio centro all’avanguardia per la scultura moderna e contemporanea. Lo Sculpture Park si troverà nella Bretton Hall Estate, Yorkshire occidentale, a 30 minuti da Leeds.  Sarà l’unico posto al mondo in cui si potrà ammirare La famiglia di Man di Barbara Hepworth nella sua interezza e una significativa collezione di sculture, inclusi i bronzi di Henry Moore.

Aperurta: Summer 2018

 

Se ti piacciono:  le grandi imprese ingegneristiche

Luogo che amerai: Being Brunel(link is external), Bristol, Inghilterra del sud-ovest

Quest’anno a Bristol aprirà I battenti il  Being Brunel. Si tratta di un museo che celebra la vita e il lavoro di Isambard Kingdom Brunel, il celebre ingegnere vittoriano i cui famosi progetti includono la SS Great Britain, anch’essa ormeggiata accanto al nuovo museo, e il Clifton Suspension Bridge di Bristol. Esplora ogni cosa, a partire dai grandi disegni che l’hanno portato alla sua celebrità e hanno alimentato la sua ambizione di diventare un vero e proprio punto di riferimento in fatto di ingegneria. Il museo racconterà inoltre la vita domestica di Brunel e la sua quotidianità. La parte interattiva dell’esposizione sarà particolarmente apprezata dalle famiglie.

Apertura: Ora
Se ti piace: la ceramica classica

Luogo che amerai: il rinnovato  Museum of Royal Worcester(link is external), Worcestershire, Inghilterra dell’Ovest

Con il conferimento di 1,7 milioni di sterline per la ristrutturazione, il museo dei famosi produttori di porcellana, situato a un’ora da Birmingham, diventerà un riferimento importante per questo tipo di manifattura. Sarà capace di raccontare le storie delle persone legate alla produzione della più celebre porcellana britannica, esibendo collezioni che risalgono al 1751, ovvero quando la società venne costituita.

Apertura: Maggio 2018

 

Se ti piace : la storia marittima

Luogo che amerai:  le nuove gallerie del National Maritime Museum(link is external), Greenwich, Londra

Assumendo un ruolo da protagonista nella Cook 250, e celebrazioni per il 250 ° anniversario della prima spedizione del Capitano James Cook da Londra al Pacifico e in Australia (la data dell’anniversario è il 26 agosto), il National Maritime Museum aprirà quattro nuove gallerie permanenti nella sua East Wing. Le nuove “Endeavour Galleries” saranno dedicate a diversi temi: Pacific Encounters (incontri nel Pacifico), Polar Worlds (mondi polari), Tudor e Stuart Seafarers ( I viaggi marittimi ai tempi dei Tudor e degli Stuart) e Sea Things (le cose del Mare).

Apertura: metà del 2018 (da confermare)
Se ti piace: la Storia del Galles

Luogo che amerai: le nuove gallerie del St Fagans National Museum of History(link is external), Cardiff, Galles

Nell’arco di quest’anno, verranno aperte nuove gallerie presso il museo di storia che si sviluppa attorno al castello di St. Fagans. Verranno esposti oggetti, mai mostrati prima, che arrivano direttamente dalle collezioni del National Museum of Wales. È in partenza un grande progetto di ristrutturazione che vedrà la nascita di nuovi edifci su tutto il sito. Uno di essi, Gweithdy,è già aperto al pubblico ed è stato costruito in modo sostenibile. Ospita ora una caffetteria e una serie di laboratori artigianali

Apertura: ora e per lungol’arco del 2018.

 

Se ti piace: la storia della Seconda Guerra Mondiale

Luogo che amerai: le nuove gallerie del D-Day Story(link is external), Portsmouth, Inghilterra del sud

Fatti e accadimenti personali del D-Day vengono raccontati attraverso le collezioni del museo e le presentazioni audiovisive nelle gallerie ristrutturate del D-Day Museum di Portsmouth, due ore a sud di Londra. I nuovi percorsi espositivi presentano resoconti della Battaglia di Normandia. Il museo ha anche creato delle guide per scoprire la storia famigliare di chi fu coinvolgo nello sbarco del D-Day.

Aperura: ora
Se ti piace: l’arte di alto livello

Luogo che amerai: la Royal Academy(link is external) dopo la sua ristrutturazione, Londra

Il 2018 segna il 250 ° anniversario della Royal Academy e questa istituzione dell’arte londinese rivelerà il suo nuovo look durante la prossima estate. Metterà in mostra più importanti esibizioni incentrate su artisti e architetti viventi, nuove mostre d’arte gratuite. I due edifici dell’istituzione – Burlington House su Piccadilly e Burlington Gardens – saranno collegati per la prima volta con spazi dedicati per eventi e mostre. Vi saranno inoltre un nuovo studio di architettura e una caffeteria. E’ previsto anche un ricco cartellone di dibattitie workshop per cui la Royal Academy è famosa.

Apertura: Maggio 2018

 

Ti potrebbe piacere anche:

  • Nell’autunno del 2018 il British Museum(link is external) di Londra aprirà le Albukhary Foundation Galleries , esposizioni legate al mondo islamico. Oltre a ciò ci sarà una nuova galleria sul Giappone.
  • Il RAF Museum(link is external) sta trasformano il suo sito londinese, nell’ambito delle celebrazioni per il centeraio della Royal Air Force, con alcune mostre permanenti che verranno aperte in estate. La Now & Future Area racconterà la storia della RAF, dai suoi primi anni durante la Prima Guerra Mondiale fino ad arrivare al ruolo fondamentale dell’aviazione britannica nelle sorti globali odierne.
  • La Mackintosh Tearooms(link is external), a Glasgow in Scozia, vedrà ultimato il suo nuovo look a Giugno, grazie a un progetto di restauro di ben 10 milioni di sterline. La Charles Rennie Mackintosh Tea Rooms vedrà la trasformazione di un negozio attiguo in un centro educativo.
  • Westminster Abbey(link is external), a Londra, si arricchirà di nuovi musei e gallerie nella prossima estate. Le gallerie aperte nel triforio medievale si estendono nel matroneo a poco poù di 20 metri sopra l’abbazia e sono dedicate al Diamond Jubilee della Regina Elisabetta II. Questo spazio all’interno dell’Abbazia di Westminster non apre al pubblico da più di 700 anni. Verranno esposti I tesori che l’abbazia ha custodito in oltre mille anni di storia.
  • Scopri più di 3000 oggeti da tutto il mondo esposti nella nuova World Gallery dei Horniman Museum and Gardens(link is external)’(link is external) nel sud di Londra. L’esposizione vuole celebrare la presenza umana e il suo significato. La nuova galleria è costata 4,6 milioni di sterline e include oggetti da toccare, suonare e anche annusare.

Fiaba: dal 7 al 17 giugno a Modena la quinta edizione del Festival pensato per gli adulti

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Approfondire la Fiaba attraverso un’ indagine intellettuale, antropologica e culturale: a giugno torna a Modena, in una nuova location nel centro storico della città emiliana, il Festival unico sul territorio nazionale per il suo target di riferimento. Conferenze, spettacoli, concerti, narrazioni in voce semplice, mostre, workshop e tanto altro per una manifestazione pensata per un pubblico adulto. Non mancheranno, nelle due domeniche, momenti anche per i bambini

Conferenze, spettacoli, performance, concerti, mostre d’arte visiva, narrazione di fiabe in voce semplice, oltre a workshop, momenti dedicati al gusto e altro ancora: tanti gli appuntamenti ideati ad hoc in programma per la quinta edizione del Festival della Fiaba, da giovedì 7 a domenica 17 giugno nel Complesso San Paolo, la nuova location del Festival, in centro storico a Modena. Nei suggestivi cortili nascosti nel cuore della città emiliana ritorna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento. Nata da un progetto di Nicoletta Giberti, performer e regista teatraleche da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere “Fiaba” con uno sguardo ampio e profondo, l’iniziativa ha quest’anno come tema caratterizzante la “Volontà”.Declinata e indagata in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate: tra gli altri scrittori, professori e pensatori come Michele Collina, Adriana Querzè, oltre a Magda Indiveri, Giovanni Guerzoni e Mario Ferraguti approfondiranno il filo conduttore proposto dal Festival in un ciclo di incontri – a ingresso gratuito – che si svolgeranno ogni sera nei cortili location del Festival.

Tanti anche gli spettacoli – con un biglietto dal costo variabile e prenotazione obbligatoriachiamando il 328 7814093 – tra cui, da non perdere, “Voluptas”un percorso itinerante dedicato alla volontà come piacere, nei cortili silenziosi del centro di Modena, per uno spettatore alla volta, ideato e diretto da Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, “Senza Luce” monologo di Luigi Bernardi, con Giulio Costa per laregia di Michele Collinae “Tra duecentomila anni non ci sarà più nulla” di Vincenzo Picone. Per quanto riguarda le mostre Paolo Franzoso sarà presente con una personale curata da Marco Bertoli – nuovo responsabile della sezione delle Arti Visive del Festival – dove combinazioni creative caleidoscopiche tra disegni, collage, pensieri, riflessioni e idee ipnotizzeranno lo spettatore emergendo da piccoli dettagli. Mercoledì 13 l’artista funambola Rosita Lioydialogherà con le sue opere in uno spettacolo fatto di equilibri, perché a volte la volontà è anche solo quella di “restare in piedi”.

Le fiabe della tradizione saranno, anche per questa edizione, le protagoniste assolute, con un momento dedicato ogni sera in un luogo prezioso, intimo, per un massimo di trenta uditori. Per la prima volta oltre le fiabe tedesche, norvegesi e russe, verrano presentate anche le fiabe italiane di Basile e Calvino.

La musica sarà protagonista della “Volontà” con concerti dedicati: Simone Di Benedetto al contrabbasso proporrà un approfondimento su Hemingway, Elsa Martin presenta “La Via dei Canti” una sorta di geografia composta dalle voci di miriadi di sentieri identitari, che esprimono la volontà di riconoscere le proprie radici come strumento di coscienza individuale. Sabato 16 sarà la volta di Mumucs, ovvero la cantante sarda Marta Loddo, che proporrà un percorso attraverso l’improvvisazione, il rock e il pop senza limiti di genere, pensato per voce e loop station, mentre domenica 17 a chiudere il Festival sarà il concerto de La Metralli, sofisticata band modenese, difficilmente etichettabile con una definizione di genere precisa, che fonde nel proprio sound jazz, folk, cantautorato e intrusioni elettriche ed elettroniche.

E, ancora, tante le performance nell’ambito del Festival, come la video proiezione “Janas”,relativa al progetto di Stefania Bandinu dedicato alle tessitrici della Sardegna che passano la loro vita davanti al telaio intrecciando fili colorati, storie, passione e fatica, oppure “La parte che resta”di Cristiano Regina, documentario – già vincitore del Premio Schermo Napoli Doc al Film Festival di Napoli 2015 – realizzato trascorrendo alcuni mesi presso l’associazione di accoglienza residenziale “Porta aperta” a Modena, per indagare la volontà di chi abita in luoghi di confine. L’artista Beatrice Pucci proporrà invece nel suo “Giardino di carta” un approfondimento sullo stop motion tramite pupazzi e la regia frame by framemostrando alcuni dei suoi lavori più interessanti. E poi Workshop: nel primo fine settimana sul teatro, con “Il gioco del rappresentarsi”a cura dell’attore, scrittore e narratore Vincenzo Picone, mentre sabato 16 si approfondiranno il tema della voce e del canto sensibile con Meike Clarelli, cantante de La Metralli, e la tecnica dello stop motion con la scenografa Beatrice Pucci.

Spazio anche al gusto, che ha un ruolo chiave all’interno del Festival: per tutta la durata della manifestazione sarà infatti attivo un punto ristoro a cura della cucina del Filatoio – il circolo culturale sede del Festival della Fiaba – in cui si crea il foyer del teatro. Un luogo per un momento conviviale in cui condividere un’esperienza, magari incontrando l’artista che si è appena esibito per uno scambio arricchente. Domenica 17 poi, durante il tramonto, Nicoletta Giberti propone un viaggio tra parole e gusto attraverso il cibo della tradizione: ad accompagnarla le Sfoglinedi Collegara, che tireranno la pasta… Tutta da gustare.

Nove giorni densi di appuntamenti quindi, con una pausa lunedì 11 e martedì 12 giugno, in cui ogni sera creare un momento d’incontro oggi più che mai necessario. Perché il Festival nasce per abbattere le frontiere tra le discipline, creare una via per aprire il pensiero, suscitaredomande e incontrarsi, in quanto la fiaba, con il suo messaggio sociologico e archetipico, è il canale ideale per indagare le dinamiche umane. Il Festival della Fiaba è una manifestazione rivolta a un pubblico adulto – in quanto le fiabe nascono per gli adulti – ma i bambini saranno accolti con appuntamentipensati esclusivamente per loronelle due domeniche, 10 e 17 giugno.

“Il Festival della Fiaba nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l’uomo a raccontare fiabe: l’incontro con il substrato inconscio e l’effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole– spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice della manifestazione – la fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio“.

Ecco allora un Festival unico su tutto il territorio nazionale, che ricrea quello che un tempo veniva definito “focolare”, celebrando il rito della narrazione e predisponendo i suoi visitatori a uno stato di ascolto, perché le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l’identificazione del sé. Ogni volta che una fiaba della tradizione viene raccontata, qualcosa di prezioso viene condiviso e compreso da tutti in un’epifania personale e collettiva.

Ogni giorno poi le casette del Giardino della Botteghe, anima pulsante e fucina operativa del Festival, apriranno le loro porte per mostrare un luogo del fare, inteso come momento in cui si realizza ciò che prima era un sogno, un’idea e un pensiero immateriale. Lavorazione della ceramica o anche semplicemente della pasta, tirata sotto gli occhi dei visitatori dalle sfogline, gioielli tessuti a mano e tanto altro: ogni abitante delle casette è un artigiano che è stato scelto per la sua capacità di creare con le mani prodotti unici.

Il Festival della Fiaba gode del Patrociniodella Regione Emilia Romagna e del Comune di Modena, oltre che dell’Università di Bologna, dipartimento di Scienze dell’Educazione.

 

Per informazioni, costi degli spettacoli e dettagli sul programma:

340 3191825

www.festivaldellafiaba.com

 

48 ore in … Cornovaglia

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La rigogliosa Cornovaglia, nell’aspro sud-ovest dell’Inghilterra, ospita un mix di brughiere selvagge e centinaia di spiagge che culminano nel promontorio alla fine del quale termina l’Inghilterra: Land’s End. Visitate la costa nord per ammirare le imponenti scogliere. A Newquay, inoltre,  si fa surf di alto livello. La costa meridionale, chiamata affettuosamente la Riviera della Cornovaglia, è piena di porti pittoreschi, insenature e villaggi che non si scordano facilmente.
Godere dei grandi spazi aperti è una delle attività fondamentali da fare in Cornovaglia, cosa resa facile anche grazie al microclima subtropicale della contea. La zona è impreziosita, poi da molte attrazioni e da alcuni giardini esotici da visitare e dove trascorrere delle ore piacevoli.

TEMPO DI FARE IL CHECK-IN IN HOTEL:

The Land’s End Hotel (http://www.landsendhotel.co.uk/(link is external))è un alloggio capace di mettere assieme elementi tradizionali e contemporanei allo stesso tempo. Prenota una camera superior con la vista sul mare e per svegliarti in compagnia dell’Oceano Atlantico e per osservare le persone che passeggiano lungo il South West Coast Path. Se ami I luoghi più tranquilli, la St Edmund’s House (https://www.rickstein.com/book-a-room/(link is external)) a Padstow offre camere lussuose con balconi e terrazze private: il posto perfetto per osservare il tramonto sull’estuario. Vicino a Port Isaac, invece, troverai il  Port Gaverne Restaurant & Hotel(https://portgavernehotel.co.uk/(link is external)) quasi nascosto in una baia riparate. Questo hotel è un’elegante scelta accogliente, grazie alle sue camere spaziose impreziosite da qualche tocco di design qua e là.

GIORNO UNO:

08:30 Poldark, pirati e giardini segreti

I famosi romanzi di Winston Graham ambientati nella Cornovaglia del XVIII secolo sono stati riportati alla luce grazie all’acclamata serie televisiva britannica Poldark. I fan della serie potranno passare l’intera giornata seguendo il Poldark Tour (https://www.poldarktours.co.uk/(link is external)); Il Deep South tour (http://www.poldarktours.co.uk/the-tours/(link is external)) mostrerà le location più importanti della serie incluse le baie di Dollar e di Church, le miniere di stagno e I porti come, per esempio,  Charlestown Harbour(https://www.visitcornwall.com/places/charlestown(link is external)) vicino a St Austell.

Gli amanti dei giardini e della botanica potranno deviare la loro strada fino a The Lost Gardens of Heligan (http://heligan.com/(link is external)). Si tratta di una delle più misteriose e romantiche proprietà inglesi. La sua origine ci riporta al XIII Secolo, con un giardino segreto che è stato considerato perduto per molto tempo. Dalla Prima Guerra mondiale, dato l’impiego di molti lavoratori tra le truppe britanniche, la decadenza e l’oblio hanno iniziato ad avere la meglio su questa proprietà, che è stata riscorperta negli Anni Novanta.  Il restauro continua ancora oggi, prendendosi cura di un giardino davvero speciale.

13:00 MANGIA ALL’APERTO

Prenota un tavolo da Rick Stein, a Porthleven (https://www.rickstein.com/eat-with-us/porthleven/(link is external)), vicino Helston, per mangiare all’aperto con la vista sul porto. I viaggi in giro per il mondo del celebre chef Rick Stein hanno ispirato molti dei piatti in menù.  Prova il  Goan fish curry, Vietnamese pho (broth) e, ovviamente, il tradiziona Fish & Chips della Cornovaglia, presente nel menù del pranzo.

16:00 Land’s End – Check in e esplorazione del luogo

Dirigiti verso il punto più occidentale della Gran Bretagna e fai il  check in al  The Land’s End Hotel, (http://www.landsendhotel.co.uk/(link is external)) ammirando l’impressionante vista sull’Oceano Atlantico.

Lascia in hotel le tue valigie e punta alla costa, dove la presenza di tre fari form uno dei corridoi d’acqua più illuminati delle isole britanniche. Fai una sosta fotografica al cartello che indica il promontorio.

18:00 The First & Last Inn

Fin dal XVII Secolo, il  The First & Last Inn (http://www.firstandlastinn.co.uk/(link is external)) ha accolto corsari e pirati da ogni dove. Al giorno d’oggi è pronto a ristorare tutti, grazie alle sue birre locali e al cibo cucinato con passione.

20:00 Uno show sulla spiaggia

Il  Minack Theatre (https://www.minack.com/(link is external))si trova a Porthcurno ed è il famoso teatro all’aperto della Cornovaglia. Non perderti la possibilità di assistere a qualche performance, sia essa teatro, opera, musica o altro ancora.. I prossimi eventi includono la rappresentazione de Il Giro del Mondo il 80 giorni. Ci sono anche spettacoli family-friendly che portano in scena I miti e le leggende della Cornovalgia.

GIORNO DUE:

10:30 Naviga verso un’isola da favola

L’incanto castello di St Michael’s Mount (https://www.stmichaelsmount.co.uk/(link is external)) si erge orgoglioso su di una piccola isola a poca distanza dalla costa di Marazion, a qualche miglia di distanza da Penzance. Vi si accede attraverso una strada acciotolata oppure, a seconda della marea, in barca. L’isola possiede anche una fortezza medievale, un monastero, un porto ed è la casa della famiglia St. Aubyn (https://www.stmichaelsmount.co.uk/explore-the-mount/st-aubyn-family-history(link is external)), oltre che di altri 30 isolani.

Al di là del castello, le cose da non perdere sull’isola includono la collezione di armi e una copia originale del Monte, fatta di tappi di champagne da un ex maggiordomo. Gli insoliti giardini subtropicali sono ricchi di aiuole cariche di fiori, che scendono a cascata lungo la scogliera.

13:00 Sul sentiero delle arti

Guida mezz’ora a nord sulla A30 verso St Ives per visitare la Tate St Ives Gallery(http://www.tate.org.uk/visit/tate-st-ives(link is external)). Dal 19 maggio al 30 settembre 2018, i fan del defunto artista Patrick Heron potranno ammirare una grande retrospettiva delle sue opere astratte e tracciare la sua vita nell’arte, fin dalle sue origini come designer tessile a Londra.

La galleria illustra anche la storia dell’arte moderna a St. Ives con un tour giornaliero delle opere di artisti di fama mondiale tra cui Dame Barbara Hepworth, Piet Mondrian e Ben Nicholson.

15:00 In giro per villaggi

Riempi il tuo pomeriggio con un tour tra I villaggi più suggestivi che abbracciano la costa settentrionale della Cornovaglia. A Padstow, visita Cherry Trees Coffee House (http://www.cherrytreescornwall.co.uk/(link is external)), rinomata per il suo Cornish cream tea, completo di scone a forma di cuore e clotted cream da spalmare.

Prendi il traghetto per attraversare il fiume Camel e raggiungere Rock, un villaggio perfetto per avvistare I membri della famiglia reale e I vip britannici. Qui troverai anche uno splendido campo di golf a 18 buche.

Il villaggio di pescatori di Port Isaac è pieno di cottage storici dalle pareti bianche che danno vita a un dedalo di stradine strette e pittoresche. Non perderti la Squeeze Belly Alley, uno dei passaggi più stretti di tutta la Gran Bretagna. Passeggia alla scoperta delle gallerie locali e dei negozi. Puoi noleggiare una bici e seguire il celebre Camel Trail.

Come arrivare in Cornovalgia:

In treno: da Londra Paddington a St Austell sono 5 ore circa di treno. Si può prenotare una carrozza letto della Great Western Railway con partenza elle 23:45 da Londra Paddington, dal lunedì al venerdi (23:50 la domenica). Questo treno ferma in varie stazioni tra il Devon e la Cornovaglia, prima di arrivare a Penzance, la sua destinazione finale alle 8 del mattino (alle 9 la domenica). Da Bristol Temple Meads c’è un treno diretto che porta a Penzance in poco meno di 5 ore.

In auto: Da Londra a Truro, la capitale della Cornovaglia, ci sono 5 ore di strada seguendo la A303 e la  A30.

In aereo: Flybe vola a  Newquay da oltre 10 aeroporti britannici, compresi London Gatwick, Birmingham  Manchester. La durata del viaggio è di circa un’ora.

 

A un’ora di distanza da… Manchester

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Città fatta di cultura, sport, musica, storia, creatività e diversità, Manchester (https://www.visitmanchester.com/(link is external)) nel nord-ovest dell’Inghilterra è sicuramente una destinazione da viistare per tutti I viaggiatori amanti della Gran Bretagna. Oltre a questo, è un luogo comodo dove atterare per visitare parte dell’isola e una location dalla posizione invidiabile. Già a una sola ora di treno fuori dalla città ci si può ritrovare in luoghi storici o in destinazioni con Spa e centri benessere, così come in splendidi resort immersi in una campagna unica dall’atmosfera puramente bohèmienne. Tutto ciò può essere la meta per un viaggio di una giornata da passare fuori città.
Buxton, Derbyshire
Buxton(http://www.visitbuxton.co.uk/(link is external)) è una rinnovata “spa-town” dall’atmosfera elegante data dalla sua architettura a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Il suo  Crescent (https://buxtoncrescent.com/(link is external)), trasformato in un alloggio a cinque stelle con 80 stanze e una SPA, vedrà la sua riapertura nel 2018 e diventerà un must-see. Buxton ospita inoltre una serie di festival, come  Buxton Fringe Festival (https://www.buxtonfringe.org.uk/(link is external)) oppure il Buxton Military Tattoo (http://www.buxtontattoo.org.uk/(link is external)), per finire con il Buxton International Festival of Opera (http://www.buxtonfestival.co.uk/(link is external)), Music and Literature.
Liverpool, Merseyside
Il 2018 è un grande anno per Liverpool (https://www.visitliverpool.com/(link is external)), città che celebra I dieci anni dalla sua nomina a Città Europea della Cultura nel 2008. Liverpool ospiterà quest’anno la Liverpool Biennial (http://www.biennial.com/2018(link is external)), la più grande esposizione di arte contemporanea in Gran Bretagna e saranno messe in mostra le opere di oltre 40 artisti da 22 paesi nel mondo. L’esposizione sarà disposta a libero accesso tra le vie della città. Liverpool si trova a soli 30 minuti di treno diretto da Manchester. Ci sono una miriade di attrazioni da non perdere, iniziando da  The Beatles Story e il famoso The Cavern(https://www.cavernclub.org/(link is external))(perché non visitarlo proprio durante l’International Beatle Week Festival in Agosto?–> https://www.internationalbeatleweek.com/(link is external)) per arrivare alla galleria di arte contemporanea Tate Liverpool (http://www.tate.org.uk/visit/tate-liverpool(link is external)).  Gli amanti del calco avranno pane per I loro denti con le partite di Premier League del  Liverpool FC (https://www.liverpoolfc.com/welcome-to-liverpool-fc(link is external)) ed Everton FC(http://www.evertonfc.com/(link is external)).
Southport, Merseyside
Saranno miglia su miglia di magnifiche spiagge ad accoglierti a  Southport(https://www.visitsouthport.com/(link is external)), una deliziosa località della costa dove poter praticare kite surf oppure camminare sulle dune di sabbia o, ancora, passeggiare sul molo o seguire uno dei tanti percorsi storici in città. Raggiungi Crosby Beach (https://www.visitsouthport.com/things-to-do/crosby-beach-p244561(link is external)), che è il luogo dove troverai l’installazione artistica di Anthony Gormley chiamata Another Place.  100 figure umane in ferro sono poste sulla spiaggia con lo sguardo rivolto al mare.  Questa zona del Merseyside è anche la capitale britannica del golf, grazie al suo prestigioso  Royal Birkdale Golf Club (http://royalbirkdale.com/(link is external)) , che si trova a soli 15 minuti dalla città.
Chester, Cheshire
Ovunque tu stia passeggiando a Chester (http://www.visitcheshire.com/chester(link is external)), ti sentirai in perfetto contatto con la storia di questa città. Il lugo perfetto per percepire questa sensazione sono le mura cittadine, le più complete mura rimaste in tutta la Gran Bretagna. Chester vanta il più vasto e meglio conservato Anfiteatro Romano britannico (http://www.english-heritage.org.uk/visit/places/chester-roman-amphitheatre/(link is external)). Cammina attraverso 700 anni di storia mentre fai shopping lungo le Rows ( http://www.visitcheshire.com/things-to-do/chester-rows-p22731(link is external)), I portici della città e goditi il più antico ippodromo dell’isola. Il Chester Zoo(https://www.chester-races.co.uk/(link is external)) è una destinazion perfetta per chi ama gli animali: lì potrai trovarne circa 21 mila, di ogni razza e specie.

 

Il Peak District, Derbyshire

La parte più pittoresca e caratteristica del Peak District (https://www.visitpeakdistrict.com/(link is external)) National Park vicina a Manchester si compone di scenografici paesaggi dove la brughiera la fa da padrona. Viaggiando un po’ di più verso sud all’interno del parco troverai un paesaggio diverso fatto di dolci valli e colline: è proprio la sua conformazione a rendere il Peak District un grande territorio dove camminare. Il Peak District è anche la patria di molti incantevoli villaggi e market town. Viaggiando per circa un’ora e mezza fuori Manchester si possono visitare luoghi speciali come  Haddon Hall (tipica dimora Tudor http://www.haddonhall.co.uk/(link is external)) e Chatsworth House (https://www.chatsworth.org/about-chatsworth/the-masterplan/(link is external)); a marzo è stata riaperta dopo un lungo restaudo costato 32,7 milioni di sterline.

Ti potrebbe piacere anche:

Hebden Bridge (https://www.yorkshire.com/places/west-yorkshire/calderdale/hebden-bridge(link is external)), West Yorkshire. Questo villaggio è conosciuto per le sue vibrazioni creative e per la grande influenza su artisti e scrittori. Qui troverai interessanti gallerie e negozi indipendenti, tutti molto vicini alla bellissima brughiera. Il momento giusto per recarsi a Hedben Bridge è l’estate, quando si svolge l’Hebden Bridge Arts Festival.

Tatton Park (http://www.tattonpark.org.uk/home.aspx(link is external)), Cheshire. Questa magione neoclassica racchiude collezioni di arte e si presenta con un parco di 1000 acri, dove vivono anche dei cervi e dove poter passeggiare e godere dei vari eventi che vengono organizzati ogni anno. Vieni qui in Luglio per il Food Festival e per il RHS Flower Show.

Blackpool (http://www.visitblackpool.com/(link is external)), Lancashire. Questo luogo costiero è tradizionalmente conosciuto per le sue attrazioni, la straordinaria illuminazione e l’iconica Blackpool Tower. Visita Blackpool durante l’estate del 2018: quest’anno si celebrerà il duecentocinquantesimo anniversario del suo circo. Gli eventi saranno innumerevoli.

Il Lake District National Park (https://www.visitcumbria.com/(link is external)), Cumbria. Questa parte dell’Inghilterra del nord-ovest è conosciuta per la bellezza assoluta del suo paesaggio naturale. Molte zone del Lake District sono raggiungibili in un’ora o un’ora e mezza da Manchester. Sono location perfette anche per una gita fuori porta di una sola giornata. Esplora l’invantevole città di Kendal, nel sud del Lake District National Park, prima di avventurarti a fare una passeggiata lungo le sponde del Windermere, il più grande lago naturale dell’Inghilterra. Si trova a sole 9 miglia da Kendal.

Esplora la Gran Bretagna Reale

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I luoghi reali da visitare in Scozia

Il Castello di Balmoral (https://www.visitbritain.com/it/it/castello-di-balmoral)
Il castello di Balmoral racconta la storia scozzese come nessun altro edificio. Fu costruito nel 1856 ed è stato utilizzato dalla Regina come suo rifugio di campagna nell’Aberdeenshire. Questa imponente dimora è stato anche l’ambientazione della luna di miele del principe Carlo e della principessa Diana: il romanticismo, da quelle parti, è nell’aria.
L’abbazia di Iona (https://www.historicenvironment.scot/visit-a-place/places/iona-abbey-and-nunnery/(link is external))
Questo sito sacro si trova sull’isola di Iona e risale al 563 d.C. Fin da quei tempi, infatti, fu una regolare destinazione di pellegrinaggio per i cristiani della Scozia e delle isole scozzesi.  Cogli l’opportunità di immergerti in questo paradiso spirituale senza pari.
Il palazzo di Holyrood (https://www.visitbritain.com/it/it/palace-holyroodhouse)
La sua inquilina più famosa fu Maria Stuarda, regina della Scozia. Si dice che la sua dama di compagna fu fatta assassinare proprio tra queste mura. Visita questo luogo che racchiude la storia reale scozzese nonché gli appartamenti frequentata dall’attuale regina quando si reca in Scozia.
Il Royal Yacht Britannia https://www.visitbritain.com/it/it/royal-yacht-britannia)
Molti membri della famiglia reale (e non solo) hanno abbellito e impreziosito con la loro presenza il Royal Yacht Britannia, ormeggiato nella zona portuale di Edimburgo. Da Sua Maestà la Regina e Winston Churchill a Nelson Mandela e Rajiv Gandhi, tutte figure di rilievo salite su questa grande nave.

 

I luoghi reali da visitare in Inghilterra

Chatsworth House (https://www.visitbritain.com/it/it/chatsworth-house)
Dai sfogo a quel lato del tuo carattere che nasconte il tuo artista interiore e ammira una delle più grandi collezioni d’arte private del Regno Unito, seguendo le orme del Duca e della Duchessa del Devonshire. Situata nel cuore del Peak District nel Derbyshire, potrai vagare per giorni con l’intento di visitare le sue stanze e i suoi giardini. Non perderti!
Sandrigham, Norfolk (https://www.visitbritain.com/ae/en/sandringham)
Ospita i monarchi britannici (ormai da quattro generazioni. Sandringham è il ritiro della campagna della Regina e si trova nel Norfolk, luogo che lei raggiunge solitamente in treno. Scopri le zone umide della costa e le splendide foreste. Questo luogo è quello perfetto per una fuga dalla città.
Il Castello di Warwick, Warwickshire (https://www.visitbritain.com/it/it/castello-di-warwick)
Precedentemente utilizzato come fortezza medievale, il Warwick Castle nel Warwickshire vanta una lunga e variegata storia. Visita il castello dove Conte di Warwick ha passato il suo tempo libero in grande stile.
Althorp, Northampton

Un tempo dimora della principessa Diana, la Althorp House di Northampton( http://spencerofalthorp.com/(link is external)) è ora il suo luogo di riposo, dove è stata sepolta dopo la sua morte. La tenuta, con i suoi bellissimi boschi e le sue fattorie che la circondano regalano un senso di serenità e tranquillità totale.
King’s College, Cambridge

Sentiti come un re mentre osservi la splendida architettura del King’s College di Cambridge. Fu fondato da Enrico VI, re che riuscì a visitare questa zona dell’Inghilterra ad inizio della costruzione del college e che mai ne vide la forma finita. Non mancare di visitare la Cappella del King’s College https://www.visitbritain.com/it/it/kings-college-chapel).

Il Longdole Polo Club
Immergiti nella tranquillità rurale di Gloucester e impara a giocare a polo, su uno dei campi più belli ed esclusivi. Persino il principe Carlo, William e Harry giocarono su questo suolo.

 

Kensington Palace
Sapevi che a Kensington Palace sono stati trovai dei disegni originali di Leonardo Da Vinci senza che ci sia il minimo indizio di come vi arrivarono? Visita la casa londinese che fu della Regina Victoria, della principessa Diana e di Will and Kate.
Buckingham Palace
Non c’è nulla di più regale di Buckingham Palace a Londra. Con uno dei balconi più famosi al mondo, è dove la famiglia reale appare al pubblico dopo le celebrazioni reali o nazionali. Al suo interno potrai ammirare stanze meravigliose e anche e la più bella collezione d’arte che si possa chiedere.
Il castello di Windsor
Il più grande castello (https://www.visitbritain.com/it/it/castello-di-windsor) abitato al mondo, questo edificio è semplicemente mozzafiato. Immergiti nella storia dei suoi manufatti, delle sue stanze di uno dei palazzi preferiti della regina.
Highgrove House
Dicono si tratti dello spazio verde più bello di tutta la Gran Bretagna. Il giardino di Highgrove (https://www.highgrovegardens.com/(link is external)) nel Gloucestershire ti regalerà splendide passeggiate primaverili. Concediti una giornata in stile principe o principessa. Non fa mai male.

Osborne House
La regina Vittoria ha trascorso molte delle sue vacanze sull’isola di White, nella sontuosa Osborne House (https://www.visitbritain.com/it/it/osborne-house) . Lasciati incantare dai suoi giardini e dalle terrazze e fai un tuffo nel mare dalla spiaggia di Osborne.
Wimbledon, Londra
La famiglia reale ha avuto una propria posto in tribuna per assistere ai prestigiosi campionati di Wimbledon (http://www.wimbledon.com/index.html(link is external)) fin dal 1922. Se il tennis non fa per te, sappi che il villaggio di Wimbledon è proprio affascinate, con tanto di muline a vento e boutique di gran classe.
Il Royal Pavillion
Ispirato alla sontuosa architettura indiana, cinese e islamica, il re Giorgio IV ordinò la sua costruzione a Brighton nel 1787. Passò dall’essere una residenza reale a luogo di fuga al mare, fino a essere un ospedale per soldati indiani: Scopri l’incantevole Royal Pavilion (https://brightonmuseums.org.uk/royalpavilion/(link is external)): non rimarrai deluso!

 

I luoghi reali da visitare in Galles
Il castello di Conwy
Sapevi che il Castello di Conwy (https://www.visitbritain.com/it/it/castello-di-conwy) faceva parte del piano di Edward I di costruire un “anello di fortificazioni” (per noi un “iron ring”) in Galles? Avventurati e esplora mura e camminamenti, lasciandoti conquistare dalla sua grandiosità.

 

L’Isola di Anglesey
Insegui un po ‘di romanticismo lungo l’accattivante costa settentrionale del Galles, dove Kate e il principe William hanno trovato la loro residenza perfetta per nascondersi da obiettivi e occhi indiscreti. L’isola di Anglesey è un’area di straordinaria bellezza naturale, il luogo perfetto per innamorarsi.
Il castello di Caerphilly
Il più grande castello del Galles (https://www.visitbritain.com/it/it/castello-di-caerphilly) si trova a Caerphilly ed è un capolavoro rivoluzionario per la sua capacità di difesa militare strategica. È uno dei primi castelli in Gran Bretagna ad avere un design concentrico (ha un muro di cinta). Scopri la sua una ricca e avvincente storia, che inizia dal Medioevo.

 

Queste illustrazioni possono essere pubblicate a mezzo stampa..

Il credit dev’essere Nina Cosford.

www.ninacosford.com(link is external)

www.instagram.com/ninacosford(link is external)

 

La qualità del fotolibro Saal Digital

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Desiderate un bel prodotto di qualità per i vostri ricordi o anche per un regalo a qualcuno a voi caro? Ho un suggerimento.

Qualche settimana fa ho trovato su instagram un’inserzione della Saal Digital in cui veniva offerto un coupon per un fotolibro in cambio di una recensione sincera del prodotto. Devo dire che ho approfittato subito per poi dare anche a voi un parere :)

Se devo essere sincera il software per la creazione del prodotto è piuttosto confusionario. Ci ho messo parecchio affinché non “scazzasse” la composizione: purtroppo le foto vengono messe sempre in ordine cronologico, la cosa non si può cambiare se non a mano e questo per me è stato un punto a sfavore. Per il resto: il software si appoggia ad adobe air, ma è abbastanza leggero e non richiede molte risorse su computer come invece quelli della concorrenza.

La qualità invece è eccellente. Le stampe che ho scelto io erano lucide, e la risoluzione era davvero ottima. Ho anche scelto uno dei template, come vedete, dedicati ai più piccoli visto che ho raccolto le foto più belle dei primi sei mesi della mia farfuglietta. Ce ne sono diversi e li potete personalizzare con il nome del vostro erede e tanti carinissimi disegnini.

Nonché il fotolibro vi viene inviato a casa con corriere espresso DHL puntuale e preciso, in pochissimo tempo. Il prezzo è ottimo, e se correte sul sito https://www.saal-digital.it al momento c’è una promo per poter ricevere il proprio fotolibro a casa a prezzo scontato.