Stamattina al solito le vicine di muro si sono avventurate nell’ascolto di "sei già dentro l’eppiauar, vivere vivere costa la metà".
E a me si è scatenata una serie di immagini che mi hanno consigliato di alzarmi.
Non so perché, ma la visione di Lapo ieri allo stadio mi ha perplesso e quasi sconvolto.
Ormai ogni volta che vedo una figosa GrandePunto rido pensando a Lapo.
Cazzo, penso più io a Lapo del suo spacciatore o Martina Stella ai tempi che furono.
Non è normale, secondo me è anche che mi sveglian con Ligabue, tipo ieri mattina m’han destato con Timberlake, almeno lì pensi a come è fatto e spegni parte dell’apparato acustico pensando "perlomeno è bono". Ma per Ligabue non è che mi può venire in mente Marcoré che lo imita esclamando "Datemi della grancarta!"?
Cioè, si quest’anno essere piccoli e bianconeri è stressante come diec… cinq… due anni da interista, però capitemi: anche Lapo no.
Cioè, vabene (va bene? vabbene un cazzo) un Cobolli Gigli, va bene che si prendano gol dal Vicenza facendosi rimontare (oserei un va bene una bella sega, ops, state leggendo i traparentesi? Ciao bambini!) però anche io raggiungo un grado di saturazione e vedere Laporonzolo allo stadio con gli occhiali presi nella bustina delle sorprese quella che si comprava dal giornalaio… non so, mi cascano un po’ le balle. E per il resto, di tutto quel tecnico che si può tirare fuori lo traccia sempre bene Kino. Che altro si deve dire? Aspettiamo. Le uniche belle immagini che mi riconciliano con la mia squadra sono quel trentacinquenne biondo col mal di schiena che apre le marcature e il capitano che segna e festeggia facendo la linguaccia. Segue serie di sospiri vari da vedovanza.
Poi non ho capito come è successo. Ma il primo cd messo su aveva come traccia di apertura Salirò di Silvestri. Non so se c’è qualcosa che mi si deve dire ma io dico che a me Silvestri piace, ecco.





